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Introduzione - Effetto Biofilia - Libro di Clemens G. Arvay

di Clemens G. Arvay 23 giorni fa


Introduzione - Effetto Biofilia - Libro di Clemens G. Arvay

Leggi le prime pagine del libro di Clemens G. Arvay "Effetto Biofilia" e scopri lo straordinario potere di guarigione di alberi e piante!

«Ho chiamato quest’albero il mio “albero dei doni” perché mi ispira», spiegò Michael Jackson. Il re del pop stava facendo visitare la sua tenuta a un reporter dell’emittente televisiva britannica ITV2 e aveva proseguito dicendo: «Mi piace arrampicarmi sugli alberi in generale, ma questo è il mio albero preferito. Salgo in alto e guardo giù i suoi rami perché adoro quella vista! Mi regala così tante idee. Ho scritto molte canzoni su quest’albero. Qui sono nate Heal the World, Will you be there, Black or White, Childhood e tante altre». Al re del pop brillavano gli occhi mentre lo raccontava.

Il reporter alzò uno sguardo scettico verso l’albero alto e imponente, e chiese incredulo: «Davvero Si arrampica su quest’albero?». Indicando la corona, Michael Jackson rispose: «I rami hanno diverse funzioni. Quel grosso ramo orizzontale è come una specie di letto». Poi corse via e si arrampicò sull’albero ridendo con l’agilità di un bambino. Arrivato in cima, si accomodò e si mise a osservare il verde del parco e i rami possenti sotto di sé, dopodiché assunse un’aria molto pensierosa.

Quell’antichissimo albero dalla corteccia ruvida era dunque la fonte di ispirazione per alcune fra le evergreen più famose della nostra epoca. La natura attraeva Michael Jackson a sé, lo ispirava, e qualcosa dentro di lui cercava disperatamente il contatto con gli alberi.

Anche Andreas Danzer, musicista, giornalista e figlio del celebre cantante rock austriaco Georg Danzer, conosce per esperienza diretta la forza ispiratrice della natura. Della sua infanzia in Spagna gli è rimasto impresso nella memoria un luogo sulla costa in cui spesso cercava rifugio. Da uno scoglio sul mare poteva osservare l’acqua e spaziare con lo sguardo fino alla costa del Marocco. «Andavo a sedermi lì ogni volta che avevo bisogno di calmarmi o ero in crisi. L’enorme parete rocciosa si ergeva a picco sul mare». Ancor oggi Andreas evoca il ricordo di quel luogo della sua infanzia, «proprio come altre persone fanno un lungo respiro o contano fino a dieci nelle situazioni di stress». Andreas ricorda ogni singolo dettaglio dello scoglio, e questa immagine gli è di aiuto ogni volta.

Quando nel 2011 si ammalò, trasse beneficio dalle energie curative della natura. A causa della tubercolosi trascorse sei mesi in ospedale. Nei primi tempi non ebbe il permesso di uscire dalla sua stanza e nemmeno ne era in grado, poiché era fisicamente troppo debole. Ben presto però, con il consenso dei medici, cominciò a recarsi in un’area naturale situata nei dintorni. Ogni volta Andreas si sedeva sullo stesso vecchio ceppo ai margini del bosco. «Lì vicino c’era sempre una famiglia di cervi. Inizialmente mantenevano una distanza di sicurezza da me ma, avendo accettato la mia presenza, dopo uno o due settimane mi si avvicinarono. Stavo seduto in mezzo a loro e mi sentivo come Dian Fossey in Gorilla nella nebbia», racconta Andreas.

Notò che a ogni visita nel bosco diminuiva lo stato di abbattimento psichico dovuto alla malattia. «Recuperavo la speranza, e le forze necessarie per superare la malattia aumentavano. Il fascino esercitato su di me dagli animali e dal bosco distoglievano la mia attenzione dai sintomi. L’aria fresca mi faceva bene ai polmoni e l’attività fisica mi aiutava a ricostituire i muscoli dopo il periodo trascorso a letto. Quando salivo la montagna per raggiungere il mio angolo nel bosco, espellevo le sostanze tossiche dei farmaci attraverso la sudorazione, favorendo la diminuzione degli effetti collaterali. Avevo riacquistato le forze a livello fisico e psichico, e instaurato un rapporto con la famiglia di cervi».

Andreas Danzer sentiva di essere parte della natura e del grande ciclo della vita. Di una cosa è certo: «Ogni essere umano percepisce nel profondo l’impulso ad avvicinarsi alla natura. Abbiamo radici che non sono affatto cresciute nel cemento».

Erich Fromm, psicoterapeuta e filosofo vissuto dal 1900 al 1980, chiamava “biofilia” questa attrazione dell’uomo nei confronti della natura. Si tratta dell’amore per la natura, per tutto ciò che è vivo. Il termine “biofilia” deriva dal greco e significa letteralmente “amore per la vita”.

Dopo la scomparsa di Erich Fromm, il biologo evoluzionista statunitense Edward O. Wilson, professore universitario a Harvard, riprese il concetto e formulò l’ipotesi della biofilia. Wilson parlava del «bisogno umano di legarsi ad altri esseri viventi». Si tratta quindi del nostro legame con la natura, risultato di un processo evolutivo di milioni di anni. L’uomo proviene dalla natura ed è al suo interno e in interazione con essa che si è evoluto: va quindi considerato un elemento della natura, come tutte le altre forme di vita. In noi agisce la stessa forza vitale che è presente negli animali e nelle piante, e facciamo parte della rete della vita, del “Web of Life”, per usare l’espressione coniata da Edward O. Wilson.

L’effetto biofilia subentra quando ci connettiamo alle nostre radici, che non crescono nel cemento, come ha puntualizzato Andreas Danzer cogliendo perfettamente nel segno. Effetto biofilia significa esperienza della natura e dei luoghi selvaggi, bellezza ed estetica naturale, liberazione dalle catene e guarigione. Sono questi gli argomenti di cui si occupa il mio libro.

Effetto Biofilia

Il potere di guarigione degli alberi e delle piante - Il misterioso legame tra uomo e natura

Clemens G. Arvay

Se gli alberi diffondessero wifi gratis, ne pianteremmo così tanti da salvare il mondo... purtroppo producono "solo" il nostro benessere! Il bosco "ci fa bene", lo sentiamo a livello intuitivo, ma quella che poteva essere...

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Clemens G. Arvay, biologo e autore di numerosi bestseller, ha studiato Ecologia del Paesaggio e Scienze delle piante applicate a Vienna e Graz. Da anni si occupa della relazione tra uomo e natura, in particolare degli effetti terapeutici del vivere a contatto con piante, alberi e animali....
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