+39 0547 346317
Assistenza — Lun/Ven 08:00-12:00/14:00-18:00

Il quadro generale del progetto "Yoga Body"

di Mark Singleton 4 mesi fa


Il quadro generale del progetto "Yoga Body"

Leggi l'introduzione del libro "Yoga Body" di Mark Singleton e scopri le origini della pratica posturale moderna

Questo libro esamina la prominenza raggiunta dagli asana (posture o posizioni) nello yoga moderno transnazionale.

La parola yoga è oggi usata in Occidente come sinonimo della pratica degli asana e classi di yoga posturale si trovano in gran numero in ogni città del mondo occidentale, ma sempre più anche in Medio Oriente, Asia, America centrale e meridionale e in Australia. Yoga club istituiti a mo' di "centri benessere" stanno addirittura acquisendo popolarità in India, tra le classi urbane benestanti.

Nonostante sia difficile ottenere statistiche esatte sul numero effettivo di praticanti, risulta evidente che lo yoga posturale è in piena espansione.

Stai leggendo un estratto da

Yoga Body

Le origini della pratica posturale moderna

Mark Singleton

Lo yoga è talmente diffuso oggi che diamo per scontati la sua presenza e il suo significato. Ma com’è nato questo boom dello yoga? Le sue radici sono davvero le antiche pratiche indiane, come molti dei suoi sostenitori...

€ 25,50 € 21,68 -15%

Disponibilità: Immediata

Vai alla scheda

A partire dagli anni Novanta, lo yoga è diventato un business da milioni di dollari e sono state addirittura combattute vere e proprie battaglie legali sulla proprietà degli asana.

Diversi stili, sequenze e posizioni sono diventati franchising, sono stati protetti da copyright e brevettati sia da privati che da compagnie e governi mentre varie posizioni di yoga sono utilizzate per vendere un'ampia gamma di prodotti, dai telefoni cellulari allo yogurt.

Nel 2008, è stato stimato che i praticanti di yoga negli USA spendono all'armo circa 5,7 miliardi di dollari per lezioni, vacanze e prodotti per lo yoga (Yoga Journal 2008), una cifra approssimativamente uguale alla metà del prodotto interno lordo del Nepal (CIA 2008).

Tuttavia, nonostante l'enorme popolarità mondiale dello yoga posturale, sono poche o nulle le prove che gli asana (a eccezione di alcune posizioni sedute per la meditazione) siano mai stati l'aspetto primario di una qualche pratica indiana di yoga tradizionale - includendo anche la tradizione medioevale dell'hatha yoga che è orientata al corpo - nonostante le affermazioni autocertificate di molte scuole di yoga moderno (vedi capitolo 1).

La preminenza della pratica degli asana nello yoga transnazionale è un fenomeno nuovo e contemporaneo che non ha precedenti nei periodi premoderni.

Alla fine del'Ottocento in India ha avuto inizio un revival, principalmente anglofono, dello yoga, in cui nuove sintesi tra tecniche pratiche e teorie cominciarono a emergere, soprattutto con gli insegnamenti di Vivekananda (1863-1902). Tuttavia, neppure tra le nuove forme derivate da queste sintesi si trova una pratica di asana tale a quella che vediamo oggi.

In effetti l'asana, così come altre tecniche connesse con l'hatha yoga, fu esplicitamente marginalizzato da Vivekananda, e da coloro che seguirono il suo esempio, in quanto inadeguato e sgradito. Per tale motivo gli asana sono rimasti largamente assenti dalle versioni iniziali dello yoga pratico anglofono.

In questo studio intendo esaminare le ragioni per cui l'asana inizialmente è stato escluso dalla maggioranza degli yoga moderni e quali cambiamenti ha subito quando, invece, fu in questi assimilato.

Con un inizio così poco promettente, come sono riusciti gli asana a raggiungere il ruolo di pietra miliare di cui godono oggi nello yoga transnazionale? Quali sono state le cause che hanno determinato la loro esclusione da parte dei primi insegnanti di yoga moderno, e su quali basi sono invece riusciti a reintrodursi nella pratica?

Negli anni Novanta dell'Ottocento, quando Vivekananda proponeva la sua sintesi dello yoga, la pratica posturale era principalmente associata allo yogin (o più comunemente yogi).

Questo termine designava in particolare gli hatha yogin della tradizione dei Nàth, ma era usato in modo generale per fare riferimento a una varietà di individui quali asceti, maghi e artisti di strada.

Lo yogin, spesso confuso con il "fachiro" musulmano, iniziò a simboleggiare tutto ciò che di sbagliato c'era in alcune sezioni della religione indù. Le contorsioni posturali dell'hatha yoga erano associate ad arretratezza e superstizione e molte persone non le ritenevano degne di avere posto nell'iniziativa di strutturare uno yoga scientifico e moderno.

Nella prima metà di questa ricerca esamino la figura dello yogin come appare nella letteratura di viaggio, nelle ricerche scientifiche, nella cultura popolare e nella letteratura dello yoga pratico popolare, al fine di comprendere lo status particolare dell'hatha yoga in quello specifico periodo.

Questa parte fornisce il contesto necessario a supportare la seconda parte, che si focalizza sulle particolari modifiche a cui l'hatha yoga si è dovuto sottoporre per evitare di essere percepito come una piaga nel panorama religioso e culturale indiano.

Il libro si concentra su un aspetto essenziale ma finora ampiamente ignorato dello sviluppo dello yoga.

Ricerche sullo yoga moderno hanno spesso evitato di affrontare la fase intermedia tra lo yoga di Vivekananda, che nella metà degli anni Novanta dell'Ottocento escludeva gli asana, e le tipologie di yoga orientate alle posizioni che iniziarono a emergere intorno agli anni Venti del Novecento.

I due principali studi in questo campo a oggi, quello di De Michelis (2004) e Alter (2004a), si incentrano entrambi su questi due momenti della storia dello yoga transnazionale, ma non danno una buona spiegazione del perché l'asana è stato inizialmente escluso e le ragioni per cui è poi stato eventualmente reintrodotto.

Il presente lavoro intende identificare proprio quei fattori che contribuirono inizialmente a dare allo yoga transnazionale la forma che ha assunto oggi, ricostruendo in un certo qual modo la "preistoria" della rivoluzione internazionale degli asana che, a partire dagli anni Cinquanta in poi, ha avuto il suo culmine con B.K.S. lyengar e altri maestri.

Costruire questa preistoria implica esaminare il movimento internazionale della cultura fisica e le modalità con cui ha creato un impatto nelle coscienze dei giovani indiani tra il XIX e il XX secolo.

Forme di cultura fisica dall'approccio semi-religioso dilagarono in Europa durante il XIX secolo e trovarono poi la loro strada verso l'India, dove penetrarono e ispirarono nuove versioni popolari d'Induismo nazionalista.

Esperimenti per definire la specifica natura della cultura fisica indiana portarono alla reinvenzione dell'asana, che divenne l'emblema dell'esercizio fisico indù, praticato da tempo immemore.

Pratiche di asana influenzate dalla cultura fisica occidentale si svilupparono in India e successivamente ritornarono in Occidente. Qui iniziarono a identificarsi e a confluire con forme di "ginnastica esoterica" divenute popolari in Europa e in America già a partire dalla metà del XIX secolo (forme che si erano sviluppate indipendentemente da qualsiasi contatto con le tradizioni dello yoga).

Lo yoga fondato sulle posture, come lo conosciamo noi oggi, è il risultato dunque di uno scambio dialogico tra tecniche moderne para-religiose della cultura del corpo sviluppatesi in Occidente e i vari discorsi sullo yoga "moderno" indù che si sono venuti a costituire dai tempi di Vivekananda a oggi.

Nonostante si rifaccia regolarmente alla tradizione dell'hatha yoga indiano, lo yoga contemporaneo basato sulle posizioni non può essere realmente considerato un diretto successore di questa tradizione.

Yoga Body

Le origini della pratica posturale moderna

Mark Singleton

Lo yoga è talmente diffuso oggi che diamo per scontati la sua presenza e il suo significato. Ma com’è nato questo boom dello yoga? Le sue radici sono davvero le antiche pratiche indiane, come molti dei suoi sostenitori...

€ 25,50 € 21,68 -15%

Disponibilità: Immediata

Vai alla scheda


Mark Singleton

Mark Singleton, insegna al St. John’s College di Santa Fe, nel New Mexico. È il curatore, assieme a Jean Byrne, del volume Yoga in the Modern World: Contemporary Perspectives.
Leggi di più...

Gli ultimi articoli


Non ci sono ancora commenti su Il quadro generale del progetto "Yoga Body"

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.IVA e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
SDI C3UCNRB
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l.