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Il pronto soccorso naturale per l’inverno

di Romina Rossi 6 mesi fa


Il pronto soccorso naturale per l’inverno

Quali rimedi tenere a portata di mano per combattere i malesseri di stagione

L’inverno è alle porte e con lui anche i soliti malanni di stagione, dalle malattie da raffreddamento all’influenza, fino a qualche infezione batterica o virale un po’ più impegnativa. Quando la situazione non è grave e non richiede l’intervento di personale medico, possiamo ricorrere a rimedi naturali che sono ottimi alleati per rinforzare il sistema immunitario, eliminare i batteri dannosi e ritrovare le giuste dosi di energie.

Le piante officinali contengono infatti molte proprietà che possono essere usate quando c’è bisogno di un aiuto esterno e quando l’organismo è più debole. Non è un caso che molti principi attivi contenuti nei farmaci provengano dal mondo vegetale: ad esempio l’acido acetilsalicilico è ricavato dalla corteccia del salice bianco, per citare uno dei più famosi. Ma qual è la differenza fra un farmaco, sebbene di origine vegetale, e un rimedio naturale ricavato da una pianta?

Nel farmaco viene isolato solo il principio attivo della pianta, che invece può contenere anche un centinaio di sostanze diverse. Tutte insieme queste danno alla pianta le specifiche proprietà terapeutiche per cui è nota e formano il suo fitocomplesso. Gli effetti indesiderati sono mitigati dalla sinergia di tutte queste sostanze e hanno un effetto più positivo sull’organismo umano. Un principio attivo isolato invece può essere meno efficace da solo ma avere anche effetti molto diversi, più marcati e anche più pericolosi per la salute.

Possiamo quindi ricorrere alle piante per trattare tutti quei malanni che possono colpirci in qualsiasi momento: il vantaggio di usare rimedi naturali è l’azione sinergica e globale che questi hanno sull’organismo, perché intervengono in profondità, laddove è radicato il problema, piuttosto che agire sul sintomo, che è la spia che ci indica che c’è qualcosa che non va e che non dovremmo sopprimere senza aver scoperto prima cosa non va. Vediamo quindi quali sono i rimedi da tenere nel nostro armadietto del pronto soccorso e da usare a seconda delle diverse occasioni.

Febbre e influenza

La febbre è il sintomo che all’interno del nostro organismo c’è una infiammazione in corso e il sistema immunitario si attiva per scacciare i patogeni che possono creare danni. Di solito la febbre alta, che dura un paio di giorni, indica un sistema immunitario reattivo, al contrario di una febbricola che si trascina per giorni, che è indice di un sistema immunitario che fatica a fare il suo lavoro.

È bene tenere la febbre sotto controllo, e in caso si alzi sopra i 38 °C o crei problematiche annesse (difficoltà respiratorie, deliri…) consultare un medico. Se, nonostante la febbre, non ci sono particolari problemi, per abbassarla in maniera naturale possono essere utili delle frizioni esterne con oli essenziali di lavanda e ginepro: si mettono 5 gocce di ognuno in mezzo litro di acqua fresca e si friziona il corpo con un panno imbevuto. Un buon “rimedio della nonna”, che aiuta ad aumentare la sudorazione, è il decotto fatto con qualche pezzetto di radice di zenzero. Si fa bollire la radice in un pentolino di acqua per 5 minuti. All’occorrenza si può addolcire con un cucchiaino di miele.

Attenzione a non farlo bollire troppo se non amate il gusto piccante. Ai primi sintomi di febbre o influenza possiamo ricorrere all’echinacea: la tintura madre è utile per stimolare le difese dell’organismo.

In caso di malattie autoimmuni, gravidanza e per i bambini al di sotto di 12 anni non è consigliata. Meglio optare, in questi casi per la rosa canina, che grazie al suo altissimo contenuto di vitamina C aiuta a rinforzare l’organismo in maniera naturale.

Il complesso di oligoelementi rame-oro-argento aiuta l’organismo debilitato dalla febbre a restare reattivo: questa soluzione agisce sul terreno della persona, i tessuti profondi che compongono la sua costituzione, andando a rinforzarlo in maniera naturale, in modo che il sistema immunitario sia in grado di reagire ad attacchi esterni. Se l’influenza si accompagna a dolori articolari (vi siete mai sentiti come se vi fosse passato sopra un camion?) potete ricorrere al Ribes nigrum macerato glicerinato o gemmoderivato: considerato un cortison-like, è un antinfiammatorio per eccellenza, utile ogni volta che ci sono dolori e situazioni di infiammazioni. Il ribes è noto anche per le proprietà antiallergiche, in grado di attenuare l’istamina che scatena la reazione allergica. Ha lo stesso effetto del cortisone ma senza gli effetti collaterali di quest’ultimo. Se si sta già assumendo cortisone è bene chiedere il parere del medico, poiché ha effetto sommatorio.

Altro antinfiammatorio per eccellenza è la propoli.

Malattie e malanni da raffreddamento

Mal di gola, raffreddore, tosse sono le malattie dell’inverno. Più che malattie sono disturbi che, a seconda della gravità, possono essere anche abbastanza fastidiosi. In caso di tosse secca potremmo ricorrere all’olio essenziale di cipresso. Il modo migliore di usarli, senza incorrere in effetti collaterali, data la potenza di queste essenze, è in aromaterapia, mettendo 2-3 gocce in un diffusore così da respirarne l’aroma.

Molti hanno attività antibatterica e antivirale, per cui sono utili anche per disinfettare l’ambiente da eventuali rischi di contagio. L’altea è una pianta ad azione spasmolitica e bechica, utile per sedare la tosse e il catarro bronchiale. Anche la malva è una pianta che, grazie al contenuto di mucillagini, aiuta a calmare le irritazioni del cavo orofaringeo. Si possono usare entrambe come tisana. L’olio essenziale di eucalipto è indicato per alleviare la sinusite e anche l’otite. Se il raffreddore lascia degli strascichi e si trasforma in bronchite, optiamo per dell’olio essenziale di origano, uno dei più potenti che ci sia.

Disturbi gastrointestinali

I virus gastrointestinali sono poco piacevoli, perché si possono manifestare, nel peggiore dei casi con diarrea e vomito insieme. Oltre a creare imbarazzo, lasciano l’organismo debilitato perché si rischia di danneggiare la flora batterica intestinale e disidratarlo, privandolo di preziosi sali minerali.

Evitate gli antidiarroici che bloccano tutto ma così facendo impediscono anche l’eliminazione dei germi, che rimarranno a proliferare all’interno dell’organismo. Meglio optare per rimedi che bloccano la diarrea ma eliminano i batteri che hanno causato il disturbo. Per tamponare la diarrea un buon rimedio è la polvere di kuzo. Si tratta di un alimento curativo, molto noto alla macrobiotica, ricavato da un tubero simile alla nostra patata che ha azione sull’intestino. Si fa sciogliere un cucchiaino di kuzo in un bicchiere di acqua calda, in modo che non faccia i grumi, si mescola fino a che non è sciolto e si beve tiepido. È inodore e insapore. Meglio però non usarlo sui bambin. iPotete anche massaggiare qualche goccia di olio essenziale di maggiorana con dell’olio vegetale sul plesso solare (la zona dell’addome subito sotto il diaframma). In fase di virus gastrointestinale acuto, va ripetuto ogni 3 ore.

Per il vomito potete ricorrere al decotto di zenzero descritto poco sopra: fra le tante virtù che ha il rizoma di questa straordinaria pianta c’è anche quello di bloccare il vomito. Se il virus è così potente che non riuscite a tenere nello stomaco nemmeno l’acqua, provate a mettere una fettina di zenzero fresco sull’ombelico e a tenerla ferma con una fascia o un cerotto. Si tratta di uno dei punti più sensibili del nostro corpo, in grado di assorbire le proprietà dello zenzero e di agire positivamente pur senza ingerire nulla.

Antibatterico naturale è anche l’argento colloidale che ha efficacia contro virus, batteri, parassiti, funghi e virus. Ha inoltre azione antinfiammatoria e sostiene il sistema nervoso. Appena possibile cercate di bere molta acqua: in questo modo idraterete l’organismo. Per aiutare il ripopolamento della flora batterica intestinale che può essere stata danneggiata con il virus gastrointestinale, è utile ricorrere a una integrazione di fermenti lattici.

Insonnia

La pianta regina per combattere l’insonnia è la valeriana, ma ci sono anche altri rimedi che possono aiutare a ritrovare il sonno. L'abbinamento melatonina-zinco-selenio è uno dei rimedi più usati che aiuta a ritrovare il ritmo sonno-veglia.

Il magnesio è uno di quei rimedi che non dovrebbe mancare mai in dispensa o nell’armadietto del pronto soccorso: soprattutto se l’insonnia è causata da una situazione di stress o ansia, un bicchiere di acqua tiepida con un cucchiaino di magnesio aiuta a ritrovare la calma e la serenità. Da tenere a portata di mano in caso di tensioni nervose, tensioni muscolari e dolori vari. Un altro buon rimedio è l’olio essenziale di gelsomino che, messo in diffusore e usato in aromaterapia, aiuta a conciliare il sonno.

Lo stesso effetto ha l’olio essenziale di lavanda, che è adatto anche per i bambini che faticano a prendere sonno.

Dolori e traumi

Artiglio del diavolo e arnica non hanno rivali: il primo è indicato in caso di dolori articolari, mal di schiena, dolori causati dal cambio del tempo… Va bene in pomata o unguento ma anche in compresse per uso interno nei casi più impegnativi. Per un’azione più sinergica si può associare anche al Ribes nigrum.

L’arnica si usa invece per contusioni, ematomi, traumi e lividi. La si spalma più volte al giorno sulla parte interessata. Utile per riassorbire gli ematomi è anche l’ippocastano macerato glicerinato da assumere per via orale: ha proprietà antiedemigene, cioè è in grado di bloccare la formazione di edemi ed ematomi. L’essenza floreale di arnica è invece indicata per trattare i traumi emotivi, come il superamento di un lutto o di uno shock.

Per le emergenze emotive, in caso di incidente o altri traumi a livello psichico è indicato il rescue remedy composto dai fiori di Bach. Usato in gocce calma la psiche e permette di ritrovare la calma, in pomata aiuta a superare lividi e traumi fisici. E può essere usato in associazione con l'arnica.


Romina Rossi

Romina Rossi, giornalista pubblicista e naturopata, fa parte della redazione della rivista “Vivi Consapevole”. L’amore per la Natura e la curiosità di capire i complicati e delicati meccanismi di funzionamento dell’uomo, la portano a intraprendere studi di...
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