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Il guerriero del Sole

di Lidia Fassio 1 mese fa


Il guerriero del Sole

Leggi un estratto dal libro "Simbologia di Marte" di Lidia Fassio

Marte è il pianeta che consente a ogni individuo di percepire il senso di forza personale; non vi è modo per un bambino di avvertire la propria forza se non sperimentando la possibilità di passare dall’intenzione psichica a un’azione traducibile e concretizzabile nel mondo reale.

L’ambito della vita (la casa) in cui troviamo Marte è quello in cui sperimentiamo la potenza e la volontà, ed è quindi estremamente importante nel tema natale, dato che è lì che si combatteranno le battaglie più grandi per comprendere e realizzare il progetto solare.

È l’area nella quale ci si imbatterà in conflitti, sfide e battaglie tese all’affermazione e all’autonomia; lì avverranno tutti i processi legati alle varie fasi di separazione che si devono superare per portare a termine in maniera concreta ed efficace quello che il Sé ha in serbo per la persona. L’Io deve destarsi affinché le intenzioni inconsce diventino a tutti gli effetti parte integrante del progetto conscio.

Stai leggendo un estratto da questo libro:

Simbologia di Marte

Affermazione e difesa personale

Lidia Fassio

Lidia Fassio accompagna il lettore alla scoperta delle potenzialità e dei segreti di questo potente archetipo, essenziale per procedere alla conquista di ciò che nei primi stadi di evoluzione dell’Io si manifesta a...

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Indice dei contenuti:

Il "campione" del Sole

Marte si trova domiciliato nei tre segni e nelle tre case dove ognuno di noi è chiamato a operare un taglio dalla dimensione collettiva per conquistare, passo dopo passo, un’individualità e un sempre maggiore senso di autonomia. In casa I (cosignificante dell’Ariete) Marte si fa carico del taglio del cordone ombelicale che permette al nascituro la vita fisica indipendente; in casa VIII (cosignificante del segno dello Scorpione) il taglio da operare è psicologico ed è finalizzato all’uscita dalla simbiosi materna grazie alla nascita dell’Io individuale; in casa X (cosignificante del segno del Capricorno) si è chiamati a tagliare con il nutrimento e la protezione familiare - oltre che con tutto ciò che è in grado di limitare la propria autonomia — per assumere il proprio ruolo nel mondo.

Per questa ragione, soprattutto gli aspetti Sole-Marte e Marte-Plutone sono estremamente delicati e vanno analizzati con cura. Se siamo in presenza di un Sole poco strutturato che riflette un Io che fatica a orientarsi nel mondo, oppure se l’Io non è in contatto con l’essenza interna del Sé, anche Marte avrà le sue difficoltà, perché non riceverà correttamente né l’ispirazione né la guida del luminare; faticherà a cogliere le intenzioni e le direzioni che giungono dal profondo. Questo significa che non ci saranno azioni autentiche motivate da un Io che si avvale di principi, ideali e valori che lo “guidino” verso scelte utili alla crescita personale e collettiva.

Marte è il vassallo del Sole, il “campione” che deve difendere i principi personali di un individuo ma al tempo stesso mettere in evidenza quello che il Sole desidera; è il campione che si batte affinché il suo Re possa affermare e conquistare ciò in cui crede seguendo i principi che lo ispirano. Le lesioni di questo archetipo riflettono una difficoltà di comunicazione tra il Re e il suo campione, per cui quest’ultimo non comprenderà esattamente la direzione da prendere, e ciò renderà più complicato il viaggio della vita.

Se Marte è molto logorato nel tema natale, con molta probabilità il soggetto manca di direzione e le sue forze vengono disperse in lotte inutili perché non è ispirato dal suo Re-Sole-Io; non sa quindi dove dirigere la sua energia e ciò lo porterà a non individuare facilmente gli scopi per cui combattere. Questo significa che tale individuo sarà in difficoltà e il suo Io si sentirà frustrato a causa di obiettivi che non riesce a centrare perché non sono illuminati e guidati dal Sole; vivrà a lungo con la sensazione che tutto sia estremamente faticoso, disperdendo tante energie senza ottenere risultati accettabili.

Se il Sole non è in grado di dare precise direttive a Marte - anche in presenza di buone capacità di lotta, conquista e difesa - sarà difficile orientarsi e dirigere in modo chiaro le energie che si hanno a disposizione. Se Marte è bloccato da aspetti dinamici, significa che per qualche motivo la vitalità e la forza di cui l’individuo dispone non vengono direzionate in maniera efficace e diretta. Una parte di questo bagaglio finisce per restare imprigionata all’interno, facendo vivere al soggetto un senso di frustrazione e di impotenza; altre volte invece ci sarà la sensazione di combattere a vuoto o di disperdere troppe forze laddove non sarebbe necessario. Entrambe le condizioni non permetteranno di sviluppare un sano senso di forza personale.

Un viaggio verso crescita e autonomia

Di tutti i pianeti Marte è il più complesso in assoluto perché è in rapporto diretto con il corpo e lavora a stretto contatto anche con il cervello rettiliano e limbico, responsabili degli istinti e delle emozioni. Possiamo dire che è un buon conduttore istintuale ed emozionale perché governa il sangue, che - dal punto di vista psicosomatico — convoglia il temperamento e le emozioni. Per l’appunto il verbo “emozionare” significa letteralmente “agire sul sangue” dato che tutto quello che origina dall’istinto richiama una reazione immediata che diventa emozione la quale, a sua volta, viene direttamente trasmessa al corpo attraverso il sangue.

Oggi che conosciamo in modo chiaro il funzionamento dei neuropeptidi, possiamo comprendere molto meglio questo sofisticato meccanismo di relazione tra le sostanze chimiche emesse dal sistema limbico — che convoglia a sua volta la parte istintuale — e il loro spostarsi attraverso il sangue in tutto il nostro corpo. I neuropeptidi vengono considerati da Candace Pert - la loro scopritrice - delle vere e proprie “molecole di emozioni”; si tratta infatti di sostanze che il nostro cervello secerne a seconda del tipo di umore che il soggetto sta sperimentando e che vengono trasferite pressoché istantaneamente a tutte le cellule del corpo. Queste sostanze sono in grado di modificare sensibilmente non solo l’umore e lo stato d’animo, ma anche i grandi sistemi biologici come il sistema nervoso, quello immunitario e quello endocrino.

A tutt’oggi si conoscono decine di neuropeptidi relativi al controllo e all’espressione delle emozioni; ciò significa che, a seconda di come si reagisce a certi avvenimenti, il cervello secerne sostanze in linea con quel preciso stato d’animo. La cosa più sorprendente è che queste sostanze vengono pompate dal cervello direttamente nel sangue, in cui fluttuano e navigano alla ricerca delle membrane cellulari sulle quali sono posizionati specifici recettori predisposti ad accogliere il neuropeptide corrispondente; si può affermare che si comportano come una chiave che entra e apre solo la sua specifica serratura. In questo modo le cellule si modulano chimicamente sulla base delle emozioni che vengono avvertite modificando l’intera chimica del corpo. Come un’idea collettiva dà origine a una serie di reazioni che influenzeranno buona parte degli individui di una società, così ogni singola emozione dà origine a uno stato d’animo che influenza tutto il corpo.

Questo meccanismo viene considerato un vero e proprio sistema informativo che viaggia attraverso il sangue e che mette in comunicazione non solo i grandi sistemi presenti nel corpo, ma anche e soprattutto psiche e soma. In effetti, la scoperta della Pert è stata fondamentale per comprendere come funziona la psicosomatica.

C'è un’altra considerazione preliminare da fare su Marte. Troppo spesso viene considerato attivo laddove in realtà è re-attivo (almeno nella prima parte della vita); dovrà invece diventare attivo quando sarà in grado di mettersi al servizio dell’Io, seguendo le istanze che quest’ultimo diramerà in linea con il volere dell’individuo.

Non è un caso che uno dei miti greci più accreditati vuole Marte figlio di Era ma non di Zeus, per cui figlio di sola madre - nato per partenogenesi - senza intervento maschile. Dal un punto di vista psicologico e simbolico, ciò ci ricorda che Marte, pur essendo un principio maschile di affermazione atto a spingere l’identità nel mondo, possiede un’energia che può essere definita femminile: essa viene mossa dall’inconscio — e pertanto è istintuale - e necessita di lungo tempo prima che l’individuo impari a dirigerla secondo la volontà dell’Io.

Questa è una definizione che spesso è in forte contrasto con la modalità tradizionale di intendere Marte; ovunque si legge che è il pianeta più attivo e più diretto, quando in realtà è impulsivo e compulsivo: segue i dettami dell’inconscio agendo molto spesso al di fuori della volontà e della legge dell’Io. Nel tempo l’individuo dovrà invece imparare a gestire questa energia in modo da far diventare Marte attivo, ovvero in grado di servire l’Io conscio, cosa che dal punto di vista astrologico potrà verificarsi solo dopo aver superato la fase Scorpione/casa VIII. Per meglio comprendere questo percorso è utile documentarsi sul viaggio descritto da Alice Bailey nel libro Le Fatiche di Ercole ove l’autrice vede i dodici stadi evolutivi dell’eroe attraverso le dodici fatiche erculee, che simboleggiano quelle che il pianeta deve via via affrontare e superare per evolversi e mettersi al servizio dell’Io, contribuendo a realizzare progetti più nobili.

Quando supera la fase Scorpione/casa VIII, l’individuo impara a usare l’energia di Marte in modo diretto e attivo, e ciò significa che le pulsioni che si muovono dal regno di Plutone vengono riconosciute e vagliate dall’Io che non solo sa cosa farne, ma soprattutto permette loro di entrare nella coscienza in modo da decidere se preferisce scaricarle, trattenerle, controllarle o sublimarle. Si tratta del primo importante step che l’Io egoico intraprende per riuscire un giorno a padroneggiare gli istinti e le emozioni, e questo grazie all’intervento fondamentale della riflessione, della discriminazione e infine della scelta.

Da quest’ultima fase, se le cose hanno funzionato bene, il Sole-Io è in grado di conoscere e di gestire al meglio ciò che si muove all'interno e Marte può finalmente prepararsi ad affrontare la propria esaltazione in casa x (Capricorno). A questo punto gli archetipi di Saturno e Urano trasformeranno la potente energia del pianeta in una vera e propria forza di determinazione, attraverso la quale l’individuo potrà lavorare per consolidare i progetti e le mete individuate dall’Io. Solo così Marte è in grado di decidere se utilizzare la forza o la resistenza, perché adesso l’Io è in grado di scegliere quale forza è meglio mettere in campo a seconda del momento e della situazione in cui il soggetto si trova.

Il cammino di Marte attraverso i dodici segni e le dodici case simboleggia il viaggio individuale con i progressivi stadi di crescita e autonomia. Lo stadio in cui dobbiamo imparare a gestire in modo adeguato sia le emozioni che l’istinto è quello di casa vili, il momento in cui tutti i contenuti che arrivano dalle zone inconsce - densi di automatismi e di pulsionalità - vengono portati alla coscienza da quel fantastico messaggero che è Mercurio: il traghettatore che consente all’Io di formare uno spazio di riflessione che fa da cuscinetto tra le spinte di Plutone e le reazioni di Marte. Sono questi processi che consentono all’Io di trattenere e discriminare prima di passare all’azione.

Prima di aver superato questo passaggio è molto difficile per Marte agire concretamente e per comprenderlo basta analizzare la terminologia che si usa quando si parla di questo archetipo. Si dice infatti: «Abbiamo reagito a...», «Siamo stati provocati da...», tutti modi per dire che non è l’Io con la sua volontà cosciente a prendere le decisioni, ma che piuttosto esso viene trascinato da qualcosa di esterno. In effetti, quando ci si lascia provocare vuol dire che la padronanza di ciò che accade dentro di sé è ancora precaria; chiunque dall’esterno può attivare reazioni che il soggetto dovrebbe essere in grado di mettere in atto soltanto in prima persona.

Dal punto di vista psicologico possiamo dire che nella prima giovinezza senza dubbio prevalgono le pulsioni aggressive che si muovono a scopi difensivi; man mano che si cresce, certe caratteristiche vengono invece smorzate e l’energia viene diretta in modo più creativo e utile. Possiamo vedere in questa trasformazione il reale passaggio realizzato da Marte, che esce dalle direttive dell’inconscio e del mondo pulsionale per mettersi a disposizione dell’Io, finalmente in grado di dirigersi verso l’affermazione di sé e verso scopi più nobili.

Nella giovinezza sono quasi sempre presenti picchi di insicurezza e incoscienza: un mix di sostanze esplosive che stimolano reazioni sconsiderate, senza alcuna valutazione obiettiva del pericolo.

Progressivamente si impara a conoscere meglio le proprie potenzialità e i propri limiti, e quindi si iniziano a padroneggiare le energie istintive grazie alla funzione della coscienza, che riconosce e gestisce meglio le irruzioni dell’inconscio.

La riflessione, la valutazione e la capacità di simboleggiare sono senza dubbio strumenti importanti per l’Io perché lo aiutano a mettere ordine nel caos dell’inconsdo e a esprimere con modalità alternative ciò che preme dall’interno senza più bisogno di agire compulsivamente pur di abbassare la tensione.

Gli aspetti di Marte con gli altri pianeti

Ovviamente gli aspetti coloreranno in modo particolare la qualità e l’espressione di questo pianeta, permettendo all’astrologo o al counselor di individuare il modo in cui il soggetto si affermerà, si difenderà e cercherà di conquistare ciò che desidera.

Gli aspetti armonici rappresentano qualità e potenzialità che potranno integrarsi con maggior facilità nell’identità del soggetto, mentre quelli dinamici creano spesso blocchi che possono dar vita a complessi inconsci, originati dalle varie parti di sé che non si conoscono e che tendono ad agire al di fuori della consapevolezza dell’individuo.

In una conferenza del 1928, C.G. Jung parlò della nascita dei complessi dicendo: «Il complesso proviene indubbiamente dallo scontro di una richiesta di adattamento contro la particolare natura del singolo individuo, che è inadeguata a tale richiesta».

E chiaro che i complessi di natura marziana simboleggiano particolari difficoltà che il soggetto ha incontrato nella naturale espressione della volontà e dell’aggressività, cose che da adulto possono portarlo a non sentirsi in grado di dirigere la propria vita fino all’autorealizzazione.

Occorre dunque osservare con un occhio di riguardo gli aspetti che Marte forma con i pianeti con i quali non ha alcuna affinità e che, proprio perché simboleggiano parti interne del soggetto molto diverse, possono creare problemi anche quando si trovano in aspetto armonico (l'Io può comunque trovarsi in difficoltà nel cercare di far convivere energie poco affini e per niente collaborative).

Mi riferisco in modo particolare alle congiunzioni, che creano un nucleo molto potente in cui, se i due pianeti sono affini, le energie sono praticamente fuse; possono però far insorgere grandi complicazioni — avendo i due archetipi nature molto diverse — nel momento in cui si attivano contemporaneamente generando reazioni poco fluide.

Ogni pianeta porta una sua colorazione e il soggetto, di conseguenza, deve modulare le energie di Marte con quelle dell’altro archetipo cercando di trovare, nel caso di aspetti dinamici, una conciliazione che sia accettabile.

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Lidia Fassio

Lidia Fassio è stata allieva di Lisa Morpurgo nel gruppo di Milano e si interessa di astrologia da più di quarant’anni. Ha fatto studi di Filosofia a indirizzo psicologico conseguendo in seguito varie formazioni. Si occupa da anni di Psicosomatica, di Mitologia e di...
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