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Il centro del labirinto

di Carlo Gervasi 1 settimana fa


Il centro del labirinto

Leggi un estratto dal libro "Sonno" di Carlo Gervasi e scopri come usare i tuoi sogni per cambiare la tua vita in meglio

Quando ho iniziato a scrivere questo libro, mi sono accorto già dalle prime pagine che stavo creando qualcosa di unico. I dubbi che avevo riguardo al titolo, e ad alcune parti che non ero sicuro di far convivere tra loro, si sono sciolti lasciandomi una sensazione di appagamento e completezza.

Quello che volevo scrivere è esattamente quello che hai tra le mani, un libro di crescita personale che attingesse alla saggezza del potenziale umano durante il sonno.

Un libro centrato sulla crescita attraverso l’osservazione del risveglio della coscienza usando consapevolmente il potere delle immagini dei sogni, quel potere dirompente di un incubo dal quale possiamo solo scappare, la chiaroveggenza di alcuni sogni o il potere di immagini incredibilmente vivide e al tempo stesso irreali.

Stai leggendo un estratto da questo libro:

Sonno

Scopri come usare il potere dei sogni per la tua crescita personale

Carlo Gervasi

Una guida unica e imperdibile che ti insegnerà come domare i tuoi peggiori incubi per trasformarli nei tuoi più grandi alleati. “I sogni sono forme di energia che creano situazioni possibili per allenare la mente alle sfide del domani. La domanda...

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Indice dei contenuti:

I sogni producono la realtà

Come sarebbe stato poter usare questo super potere per creare cambiamento, ma soprattutto come domare questa energia e incanalarla nella mia vita per trarne beneficio?

Avevo la necessità di rispondere a queste domande con urgenza, perché mi ero accorto che qualcosa di strano succedeva mentre lavoravo con i miei clienti come terapista manuale.

Allora non mi era ben chiaro, ma avevo intuito che il lavoro manuale sul tessuto connettivo e sulla miofascia produceva reazioni bio chimiche che inducevano, nelle dodici o ventiquattro ore successive al trattamento, l’emersione di materiale psicologico o emotivo rimosso che veniva riproposto attraverso i sogni.

Succedeva sempre più di frequente che le persone che ricevevano il trattamento manuale tornassero dicendomi che avevano fatto strani sogni o che avevano sognato dopo molto tempo, ma che non ricordavano né il sogno, né quando avevano sognato l’ultima volta. Era chiaro che tra le due cose, il trattamento manuale e i sogni, c’era un collegamento. E iniziai a osservarne i fenomeni.

Avevo iniziato da un po’ di tempo ad affiancare al lavoro manuale anche un lavoro di sviluppo personale che tenesse in considerazione la modifica degli schemi comportamentali che strutturano l’atteggiamento mentale e che si solidificano nella nostra postura.

Era una visione miope considerare la struttura muscolo-scheletrica svincolata dal nostro stato d’animo. La postura è l’espressione del nostro atteggiamento mentale, il contenitore per l’anima, la struttura a protezione del nostro sé essenziale. E così come il nostro stato d’animo cambia, da depresso a felice, da triste e malinconico a raggiante e gioioso, così anche la nostra postura cambia e prende la forma dello stato d’animo dominante del momento.

Ero alla ricerca dell’anello mancante, quel filo di Arianna che collegasse il centro del labirinto al Minotauro: l’inconscio al corpo umano. Ero alla ricerca del linguaggio con il quale il nostro inconscio cerca di comunicare con noi, ci invia segnali, ma soprattutto ci invia immagini. E ho capito che il suo linguaggio sono le immagini e che quelle immagini sono i nostri sogni.

Esiste una fonte nella nostra psiche dalla quale zampillano le immagini, quello è il centro del labirinto e noi ci siamo persi lì dentro senza saperlo.

Sognare significa ripetere, sognare significa riprogrammare il labirinto, notte dopo notte, agli stessi schemi automatici ai quali siamo abituati. Sognare e ripetere stratifica i comportamenti e costruisce i settori del labirinto tutti uguali, rendendo difficile la possibilità di cambiare e amplificando la necessità di ritornare nell’abitudine. Sono i sogni a programmare la realtà del giorno successivo.

La fonte dei sogni mescola il contenuto dei vissuti della giornata, le immagini contenute nei sogni fatti tempo prima, i trabocchetti irrisolti, le persone e il modo con cui interagiamo con loro, il modo che scegliamo per affrontare le problematiche. Tutto questo compone gli schemi e i programmi con i quali la nostra macchina psicologica programma la realtà.

La realtà di per sé non esiste, è un prodotto della nostra immaginazione e i sogni ne sono una rappresentazione. Non è la realtà a produrre i sogni, al contrario, sono i sogni a produrre la realtà. Ecco perché per cambiare i nostri comportamenti e le nostre abitudini in modo stabile, duraturo e veloce è essenziale manomettere la fonte dalla quale sgorgano le immagini dei nostri sogni: la fonte di energia al centro del labirinto.

E sulla base di queste intuizioni che è nata la necessità di creare un metodo che mi consentisse di aiutare le persone che venivano trattate manualmente nel mio studio e che iniziavano a sognare, a riprogrammare le azioni ripetitive e spesso limitanti o distruttive, attraverso un programma di lavoro che mi permettesse di stabilizzare le modifiche posturali, attraverso lo sviluppo personale e il cambio di atteggiamento mentale, e per farlo avrei dovuto utilizzare i sogni.

Seguendo queste intuizioni mi ero messo in viaggio come Ulisse, e proprio durante questo viaggio ho scoperto il lavoro del professor Giuseppe Calligaris, studioso italiano di riflessi del corpo umano. Questo scienziato friulano aveva scoperto tra il 1910 e il 1930 una fitta rete elettrica di comunicazione tra cervello, pelle e organi interni che decorre sul corpo umano, una specie di carta millimetrata elettrica. Su questa rete ci sono decine di punti che Calligaris aveva denominato “placche”. Cerchiolini di pelle dal diametro di dieci millimetri circa che, stimolate a dovere, permettono l’aggiornamento o il potenziamento di facoltà latenti nel cervello umano. Fra queste è compresa la capacità di sognare a comando, di ricordare i sogni e di interagire con i sogni. E di questo vi parlerò più avanti nel libro, dove ci saranno le tavole e le coordinate per accedere alla mappa dei sogni.

È sulla base di queste intuizioni e degli anni di ricerca che ho pensato che tutte queste informazioni non potevano rimanere segrete, ma avrebbero dovuto arrivare a tutte le persone che, come te, sono alla ricerca di strumenti per conoscersi e migliorare la propria vita: così è nato Sonno, il libro che hai tra le mani.

Questo libro sarà una cartina topografica per tutti coloro che hanno capito l’importanza del sogno come strumento di crescita, sia per terapisti che sono alla ricerca di una chiave di lettura, sia per ognuno di noi che ricerca una strada per utilizzare i sogni per progredire nella vita, fosse anche per trovare il coraggio per cavalcare i propri incubi.

Ma soprattutto sarà utile a tutti coloro che hanno capito di vivere nel sonno anche quando sono svegli e che per risvegliarci alla vita dobbiamo prima riconoscere che siamo addormentati.

Mentre scrivo questo libro, ho istruito già decine di persone al lavoro sui sogni. Quello che voglio presentare con questo libro è un ponte di lavoro tra il potere dei sogni, il trattamento manuale e la crescita personale, unendo i principi chiave che sono alla base del lavoro con i sogni, e che sono stati suddivisi nei vari capitoli di questo libro, e la stimolazione di alcune aree del corpo che sono di fondamentale importanza per velocizzare la capacità di sognare. Considero inoltre questo libro il proseguimento del mio libro precedente Anatomia Emozionale, nel quale avevo già iniziato a portare il simbolo e l’immagine nella struttura e nella postura.

Tuttavia, è diverso dal lavoro precedente in quanto è più legato agli aspetti spirituali e della crescita individuale, rimanendo però fedele al concetto che sono i principi a essere la chiave e non solo i metodi o le tecniche.

Credo che questo libro, che ritengo per certi aspetti rivoluzionario, possa aiutarci ad abbandonare il punto di vista egocentrico individuale per affrontare un reale percorso di crescita personale e di risveglio, senza cadere nell'addormentamento della macchina biologica umana e rimanere intrappolati nell’illusione di qualcuno che non siamo.

Per affrontare il lavoro sui sogni servono semplici consigli generali

Impegnati a seguire i tuoi sogni e la tua vita cambierà da subito, la vera conoscenza è frutto della combinazione di volontà e impegno e, come tutte le cose, anche i sogni richiedono impegno e pratica regolari. Il lavoro con i sogni è un metodo molto potente, quello che conta non è la tecnica, ma la persona che la applica.

I sogni non sono al servizio dell’ego, è l’Io che deve seguire i sogni e la fonte da cui hanno origine. Usa questo libro per risvegliarti dal Sonno della ragione che “genera mostri”. Risolvi qualsiasi tuo conflitto interiore ed esterno quale che sia il prezzo, i sogni ci chiedono la soluzione di problemi che si presentano nel sonno, ma appartengono alla veglia. Questo richiede la tua integrità e l’abbandono delle difese per lasciarti trasportare dal flusso della vita.

Dai al sogno una realtà pratica nella tua vita, magari una volta alla settimana dedica del tempo a rileggere il tuo diario e fare il punto della situazione. Chiarisci i problemi che richiedono soluzioni nel sogno e poi applica una delle tecniche o dei principi del lavoro sui sogni che apprenderai leggendo questo libro.

Finisci ogni tua introspezione riflettendo su quello che hai vissuto. La coscienza è il risultato dell’esperienza e l’esperienza non può derivare solo dagli sbagli che commettiamo, deve derivare anche dalla saggezza che è già presente in noi ma che ancora non vediamo. Cerca di non fissarti, anche se all’inizio sarà più facile, su un metodo, un principio o un punto di vista. Completezza significa praticare tutti i punti di vista in una maniera integrata, soprattutto dove senti che stai creando resistenza.

Questo sistema non include degli assoluti, perché negli assoluti è facile riaddormentarsi, ma tanti processi diversi che rendono il lavoro vario e creativo. Non c’è niente di peggio che addormentarsi facendo esercizi di risveglio! Quando senti di avere risolto una situazione, non riaddormentarti, ricomincia di nuovo. Ogni notte arrivano sogni nuovi, quindi lavorare con i sogni, nostri e di altri, è praticamente senza fine.

Sogniamo essenzialmente per risvegliarci alla vita, perché la vita ci addormenta con il peso delle sue esigenze e lentamente abbandoniamo il contatto con l’interno al controllo dell’esterno in un progressivo e inesorabile addormentamento, dove il Sonno diventa il signore delle macchine. Le macchine siamo noi esseri umani quando non comandiamo il nostro corpo. Molte pratiche di risveglio della coscienza evidenziano la condizione dell’uomo di vivere in uno stato di addormentamento e hanno creato filosofie e tecniche di lavoro per risvegliare la coscienza che dorme, in questi tempi moderni più che mai.

Il nostro compito è conoscere il Sonno nei minimi dettagli prima di iniziare un percorso di risveglio, conoscere dove la nostra coscienza sta dormendo, per riprendere il controllo e risvegliare la macchina addormentata. Per farlo dobbiamo imparare a combinare assieme la nostra vita interiore e la vita esterna, per arrivare a vivere il viaggio della nostra vita verso il suo vero significato e la sua totale completezza.

Cose facili da fare

Procurati un diario o un quaderno e custodiscilo, annota i tuoi sogni e i pensieri che fai non appena ti svegli. Non preoccuparti troppo se non ti ricordi un sogno, registra semplicemente i tuoi primi pensieri o le sensazioni che hai provato e vedrai che con l’allenamento costante inizierai a stabilire un contatto diretto con il tuo inconscio e con la fonte che genera i sogni, per cui ti verrà più facile ricordare e trascrivere i tuoi sogni.

Scrivi adesso sul tuo diario le risposta a queste domande:

  • Perché stai leggendo questo libro?
  • Quali sono i bisogni che ti hanno spinto a farlo?
  • Quali sono le motivazioni positive/negative?
  • Che cosa stai cercando?
  • Come sei arrivato fino a qui? Intendo nella tua vita.
  • Da dove eri partito?
  • Avevi una mappa o sei partito alla cieca?
  • Se sei partito alla cieca, dove ti trovi ora?
  • Se non sai quanto distante sei dalla meta, come fai a sapere dove vuoi andare?

E se ti sei perso... beh allora è proprio il momento di mettersi in viaggio...

Procurati anche un centesimo di euro, quella piccola monetina di colore ramato, passa la superficie del nichelino su della carta vetrata fino a che non diventa liscio e piatto, senza imperfezioni sulla sua superficie. Questa sarà la moneta magica con la quale entrerai nel regno dei sogni, ma fai attenzione, il viaggio nel labirinto è irto di pericoli, ogni tanto guarda la monetina, fai un segno sulla tua mappa e dì a te stesso: io sono qui.

Sonno

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Carlo Gervasi

Carlo Gervasi è esperto del trattamento corporeo e della relazione tra emozioni mente e corpo. Tratta da anni centinaia di persone con problemi posturali legati a traumi emotivi nel suo centro nell’astigiano. Da alcuni anni tiene conferenze, formazioni e seminari in tutta Italia di...
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