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Idratazione: come fare meglio? - Estratto da "Bevi che ti Passa"

di Gina Bria, Dana Cohen 16 giorni fa


Idratazione: come fare meglio? - Estratto da "Bevi che ti Passa"

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Gina Bria e Dana Cohen e migliora l'idratazione del tuo corpo e mantenerti giovane, attivo e in salute

Per anni vi è stato detto che dovete bere otto bicchieri d’acqua al giorno per essere adeguatamente idratati. E se state cercando di perdere peso, non state bene o vi state allenando per un importante evento sportivo, otto bicchieri d’acqua sono solo la punta dell’iceberg (sciolto). E' strano: per quasi tutti gli aspetti della nostra salute ci viene insegnato che la moderazione è fondamentale, ma per quanto riguarda l’acqua il messaggio è che ne occorre di più, sempre di più. 

Indice dei contenuti:

Siamo sempre disidratati

Siamo convinti da sempre che per mantenere la salute occorra bere tantissima acqua.

In parte è vero. Un’idratazione adeguata è la chiave per ottenere uno stato di salute ottimale. Tuttavia dobbiamo cominciare a considerare l’idratazione per quello che è realmente: il fondamento della nostra salute. Siamo fatti d’acqua. In effetti, secondo le stime più caute, siamo fatti d’acqua per circa il 65%. Se non si è idratati, tutto quello che si fa per restare in buona salute (fare esercizio fisico, mangiare in modo corretto, tenere a bada lo stress, dormire) serve a poco.

Si sa che gli esseri umani possono sopravvivere per circa due mesi senza cibo, ma solo per pochi giorni senza acqua. Eppure la maggior parte di noi è disidratata. Alcuni medici sono addirittura convinti che il 75 % degli americani siano disidratati. La disidratazione lieve è l’epidemia che sta dietro le epidemie, un problema onnipresente ma ignorato, reso ancora più urgente dalle condizioni di vita moderne.

Quello che mangiamo - compresi i cibi confezionati pieni di sale e privi di acqua - costringe il nostro corpo a lavorare di più per metabolizzarlo. E la mancanza di ortaggi e di frutta ci rende costantemente disidratati. Inoltre siamo sempre più esposti alla luce fluorescente, al caldo asciutto e all’aria condizionata, per non parlare di tutti i dispositivi elettronici che ci disidratano ulteriormente.

Come se non bastasse, i farmaci che prendiamo per alleviare il dolore, la rigidità, le allergie e qualsiasi disturbo cronico, sono molto disidratanti. C’è un lungo elenco di farmaci che causano disidratazione. Magari ne state usando uno. Pensate all’ultima volta che avete assunto il Benadryl o altri farmaci contro l’allergia, di certo avete avvertito i loro effetti disidratanti. State prendendo aspirina o paracetamolo contro il mal di testa? Xanax o Stilnox per dormire? Qualcuno vi ha mai detto di bere di più mentre li assumete?

Aggiungeteci un’altra causa di disidratazione; l’immobilità, che rallenta o impedisce l’afflusso di acqua alle cellule, oltre all’eliminazione delle sostanze di scarto. Stare seduti a lungo - solitamente in ufficio, dove non c’è ricambio d’aria, oppure in auto - ci disidrata, rallentando la circolazione di acqua e di energia nel nostro corpo.

Per tutti questi fattori, la maggior parte di noi vive in uno stato di disidratazione cronica. Gli effetti sono spossatezza, mancanza di concentrazione e cattivo umore, oltre a insonnia e, sorprendentemente, eccesso di peso. Stando a uno studio della dottoressa Tammy Chang e dei suoi colleghi dell’Università del Michigan, le persone obese hanno maggiori probabilità di avere un’idratazione insufficiente. Un altro studio del Department of Human Nutrition alla Virginia Tech ha dimostrato che bere acqua prima di un pasto può favorire la perdita di peso. Brenda Davy, ricercatrice che ha partecipato allo studio, osserva: «Abbiamo constatato che nell’arco di dodici settimane le persone a dieta che hanno bevuto acqua prima dei pasti, tre volte al giorno, hanno perso circa due chili e mezzo più di quelle che non ne hanno aumentato l’assunzione».

Gli effetti della disidratazione lieve cronica sono reali, duraturi e potenzialmente molto debilitanti. Siamo convinti che questa ipoidratazione sia la madre di tutte le epidemie e possa essere collegata a molti disturbi comuni. I sintomi sono stanchezza pomeridiana, declino delle capacità cognitive, mal di testa, debolezza, infezioni del tratto urinario e stitichezza. Altri problemi derivanti dalla disidratazione possono essere sorprendenti: insonnia, abbassamento delle difese immunitarie, dolori articolari, malattie croniche come la fibromialgia, diabete di tipo 2, reflusso e perfino l’Alzheimer. Ne parleremo più diffusamente nel capitolo 1, ma basti dire che la disidratazione può avere effetti gravi e duraturi sulla salute in generale.

Quindi che cosa possiamo fare se non ci idratiamo adeguatamente? È qui che entra in gioco questo libro. Sappiamo che non esiste la soluzione ottimale per una salute perfetta. Ma se esistesse qualcosa che ci si avvicina? C’è un modo migliore per idratarsi, e i benefici di un’idratazione adeguata possono avere effetti straordinari sulla salute, la vitalità e la qualità della nostra vita.

Un modo migliore per idratarsi

Vi presentiamo un nuovo modo di beneficiare del potere dell’acqua. Questo libro vi aiuterà a capire come idratarvi adeguatamente - senza bere un barde d’acqua al giorno - e poi come fare arrivare l’acqua che bevete ai vostri muscoli, alle cellule e alla fascia (il tessuto connettivo del vostro corpo), dove è più necessaria. Quando si tratta di bere acqua a sufficienza la quantità non equivale necessariamente alla qualità. E' tutta una questione di assorbimento, ed è per questo che il nostro programma non si limiterà a spingervi a bere di più.

Perché? Perché contare solo sull’acqua per idratare il corpo non è efficace, e può essere addirittura dannoso. Bere troppa acqua può spazzare via nutrienti ed elettroliti essenziali dalle cellule e dai tessuti, danneggiando la salute e ostacolando la funzionalità del corpo. Nel capitolo 2 vi dimostreremo che dovete aumentare l’assunzione di liquidi non solo bevendo acqua ma anche mangiando frutta, verdura, semi e altri alimenti idratanti. Gli effetti dell’idratazione possono essere notevolissimi, e una volta che li sperimenterete non guarderete mai più allo stesso modo un semplice bicchiere di H2O.

Quali sono, dunque, i vantaggi di un’idratazione adeguata? Per i nostri figli può significare buon umore e un intelletto più brillante. Per gli atleti che desiderano prestazioni migliori, un’idratazione adeguata può rappresentare una svolta. Per coloro che soffrono di disturbi come mal di testa, gonfiore e anche patologie croniche, assumere d tipo giusto di acqua può alleviare i sintomi e dare nuova energia. E per gli anziani che faticano ad alimentarsi e a idratarsi a sufficienza, queste informazioni possono essere salvavita. Possiamo aggiungere alla nostra dieta alimenti superidratanti senza alcuna fatica. Vi aiuteremo a trovare il modo migliore di idratarvi a fondo e in maniera efficiente in modo da dissetare tutte le vostre cellule.

Abbiamo creato un programma iniziale di cinque giorni che vi offre una varietà deliziosa di bevande, menu e frullati - l’elemento centrale del programma - che sfrutta gli alimenti più ricchi d’acqua e pieni di nutrienti per idratarvi a fondo e più a lungo. Questo programma ha una seconda componente che costituisce la metà mancante dell’idratazione; come fare arrivare quell’acqua nei vostri tessuti. Nel capitolo 3 spiegheremo come il movimento favorisca l’idratazione.

Un elemento fondamentale di questo programma è l’inclusione di micromovimenti: piccoli e semplici movimenti che potete fare alcune volte al giorno e che fanno arrivare l'idratazione ai tessuti e agli organi che ne hanno più bisogno. Il capitolo 4 parla dei micromovimenti. Seguendo il nostro semplice programma per cinque giorni sperimenterete maggiore energia e concentrazione e una migliore digestione.

Siamo sicuri che deciderete di fare vostre per sempre le nostre strategie in modo da muovervi senza dolore e sperimentare una vitalità che non sapevate di avere.

Siete disidratati? 

Rispondete alle domande qui di seguito per stabilire se siete affetti da disidratazione.

  • Non riuscite a perdere peso anche quando ci provate?
  • La vostra sete è aumentata?
  • Siete stitici?
  • La quantità delle vostre urine è diminuita?
  • Siete gonfi?
  • Avete la mente annebbiata?
  • Soffrite di spossatezza pomeridiana?
  • Durante il giorno siete assonnati?
  • Avete le vertigini?
  • Dormite male?
  • Soffrite di rigidità muscolare?
  • Vi fanno male le articolazioni?
  • Soffrite di emicrania?
  • Avete la pelle secca?
  • Avete spesso le labbra screpolate?
  • Avete gli occhi asciutti?
  • Avete la bocca asciutta?
  • Avete l’alito cattivo?
  • Avete la gola secca?
  • Pensate di aver bisogno di bere più acqua?

Se avete risposto sì a una qualunque di queste domande, il vostro corpo vi potrebbe stare segnalando che ha bisogno di idratazione. Consideratela la vostra terapia di prima linea. L’acqua del rubinetto non è sufficiente.

Continuate a leggere per scoprire come idratarvi e restare idratati. La vostra salute dipende da questo.

Il nostro ambiente è disidratante

“Ma io bevo tanta acqua” forse state pensando. “Come posso essere disidratato?”

Anche se crediamo di bere acqua a sufficienza ci sentiamo sempre spossati, circondati come siamo da situazioni che ci privano della necessaria idratazione. Se consideriamo un corpo sano come una pianta - con le radici che affondano in un suolo umido e ricco di minerali, esposta alla luce del sole, verde e lussureggiante - al giorno d’oggi i nostri corpi, privati di idratazione, sono come piante dalle foglie appassite. Vi capita di sentirvi così?

Si stima che gli esseri umani perdano dai due ai tre litri d’acqua al giorno a causa della respirazione, del sudore, dell’urina e delle feci. Ricordate questo principio: ciò che esce deve entrare, e viceversa. L’acqua perduta dal corpo deve essere uguale all’acqua assorbita in modo da mantenere l’omeostasi (equilibrio) nel nostro organismo.

Se non rimpiazzate completamente l’acqua perduta, il vostro cervello invia segnali ormonali per dirottare l’acqua dalle zone meno essenziali per la sopravvivenza verso organi più importanti come il cervello, il cuore e il fegato. La sete non sempre si manifesta quando cominciamo a essere disidratati, quindi è molto facile soffrire di una leggera disidratazione senza esserne consapevoli. La disidratazione può essere molto subdola.

Come faccio a sapere se sono disidratato?

Purtroppo non esiste un sistema infallibile per stabilire se siete cronicamente disidratati. Non c’è un esame al quale il vostro medico può sottoporvi oppure un test con il quale misurare da soli il vostro livello di idratazione. Ci sono, però, segnali che indicano che potreste avere bisogno di una maggiore quantità di fluidi nel vostro corpo. Sperimentate questo sistema di autovalutazione per stabilire se il vostro livello di idratazione può essere migliorato.

  • Osservate la vostra urina. Di norma, il colore dell’urina è un valido indicatore dell’assunzione di acqua. L’urina è composta di acqua, urea (rifiuti metabolici), sostanze organiche come carboidrati, enzimi, acidi grassi e ormoni, e alcuni elettroliti. Il colore normale dovrebbe essere trasparente o giallo chiaro. Spesso è più gialla se assumete vitamine o determinati farmaci. Il colore giallo scuro dell’urina e la scarsa quantità sono segnali di disidratazione.
  • Pizzicatevi la pelle. Se “fa la tenda”, cioè non riprende subito la sua forma normale, specialmente sul dorso delle mani, significa che siete disidratati.
  • Premete un’unghia sulla pelle per cinque secondi. Lasciate andare e osservate il tempo che occorre perché il colore torni normale. Se l’idratazione è buona occorrono da uno a tre secondi. Se ci vogliono più di cinque secondi è probabile che siate disidratati.
  • Controllate il vostro peso. Pesarsi prima e dopo l’esercizio fisico può essere ossessivo, ma se vi allenate in un ambiente caldo o se siete impegnati in un’attività particolarmente lunga o faticosa, è prudente tenere d’occhio la quantità d’acqua che perdete. E quello che fanno gli atleti al top. Se vi allenate intensamente per più di un’ora assicuratevi di non perdere troppa acqua e soprattutto di rimpiazzare quella che perdete. (Vedi le nostre raccomandazioni al capitolo 6.)

Pensate alla vostra giornata tipo in ufficio, durante la quale quasi non vi alzate dalla sedia e magari mangiate seduti alla scrivania. Quando rimanete immobili per lunghi periodi di tempo il vostro corpo fatica a convogliare l’acqua nelle cellule e a eliminare le sostanze di scarto. Stare seduti a lungo ci disidrata rallentando il flusso dell’acqua nel nostro corpo.

Quindi dovreste cominciare a bere il doppio di H2O? Calma. Recenti studi rivelano che potete idratarvi meglio e in modo più intelligente adottando un approccio più globale all’idratazione. Facendolo vi sentirete meglio, funzionerete meglio e avrete un aspetto migliore. In questo libro ci occupiamo della disidratazione heve che ci affligge quotidianamente, non della disidratazione grave che potrebbe farvi finire in ospedale con un ago per la flebo nel braccio. Quello che intendiamo fare è spiegarvi come rimpiazzare i hquidi che perdete durante la vostra giornata; andando in bagno, con il sudore, lo stress e i fattori ambientali come stanze troppo riscaldate, ingorghi stradah, cibi secchi confezionati, farmaci e la vita moderna nel suo complesso.

La minima disidratazione può avere un impatto notevole. Basta una riduzione dell’idratazione del 2% perché si verifichi una perdita cognitiva misurabile. Questo corrisponde a meno di un litro d’acqua, ed è sufficiente perché le capacità sensoriali diminuiscano. Le facoltà di apprendimento si riducono e la capacità di apprezzare le cose sfuma. La vita è meno colorata. Questo quando il cervello ha il 2% di disidratazione. Ed è una cosa che accade alla maggior parte delle persone in un momento o nell’altro della giornata. Spesso verso le 15 soffriamo di una breve disidratazione e alle 21 siamo decisamente disidratati. Questo accade ripetutamente nel corso della nostra vita e accelera l’invecchiamento ogni giorno che passa.

La disidratazione può influire negativamente su quasi ogni aspetto della nostra salute. Studi recenti di importanti università, istituzioni mediche, e perfino dell’esercito, rivelano che anche un livello di disidratazione molto lieve può peggiorare dolori grandi e piccoli (dolori articolari, emicranie, dolori postoperatori). Inoltre altera la nostra capacità di concentrarci e aumenta l’appetito.

Ma non dev’essere necessariamente così.

L’acqua in bottiglia non è la soluzione

Si potrebbe pensare che con tutto quello che sappiamo sull’importanza di bere acqua dovremmo essere in grado di restare bene idratati. La verità è che dovremmo essere più idratati che mai. In fin dei conti per la maggior parte degli abitanti del mondo occidentale l’acqua potabile è facilmente reperibile, dal rubinetto o in bottiglia. Secondo la Beverage Marketing Corporation, le vendite di acqua in bottiglia sono aumentate del 7,9% nel 2015, che si aggiunge a un aumento del 7% nel 2014. Nel 2016 gli americani hanno comprato 48 miliardi di litri d’acqua in bottiglia.

L’acqua in bottiglia è onnipresente. Nei distributori automatici o sugli scaffali dei supermercati potete trovare acqua minerale, acqua purificata con osmosi inversa, acqua con elettroliti aggiunti, acqua mescolata con succo di aloe o acqua di cocco. Ci sono dati scientifici dietro queste addizioni e dietro le affermazioni secondo le quali “fanno bene”? Queste opzioni costose sono davvero l’unica scelta - e sono addirittura la scelta migliore - per un’idratazione ottimale?

L’acqua in bottiglia può essere un’alternativa sana e sempre più a portata di mano alle bibite analcoliche, ma la bottiglia di plastica ha un lato oscuro: consumo di energia, smaltimento dei rifiuti e altre preoccupazioni ambientali. Man mano che l’acqua in bottiglia guadagna popolarità, i problemi aumentano.

Sapevate che...

  • Occorrono tre litri d’acqua per produrre una bottiglia d’acqua da un litro.
  • In tutto il mondo il consumo di acqua in bottiglia è più che raddoppiato fra il 1997 e il 2005, e gli abitanti degli Stati Uniti hanno fatto la parte del leone - circa 29,5 miliardi di litri in totale, o 98 litri a testa nel 2005.
  • L’acqua in bottiglia costa 10 dollari al gallone (3,78 litri), ma quella del rubinetto meno di un penny a gallone
  • Il 14% di tutti i rifiuti sono costituiti dai contenitori delle bevande.

È paradossale il fatto che, pur bevendo tanta acqua, non riusciamo a contrastare gli effetti disidratanti della vita moderna. La verità è che tutta quell’acqua non ha eliminato la disidratazione - e l’acqua in bottiglia non è una soluzione né a breve né a lungo termine.

La scarsità d’acqua, i periodi di siccità e l’inquinamento delle acque ci ricordano che non possiamo prendere l’acqua, l’elemento fondamentale della vita, come una cosa scontata. Ci serve con urgenza un nuovo approccio per rifornircene quotidianamente. Consumando abitualmente acqua in bottiglia, la nostra società sostiene un’industria che inquina l’ambiente e considera l’acqua come una merce invece che come un diritto e come un elemento fondamentale per la salute di tutti gli esseri viventi. L’acqua in bottiglia è non solo un mezzo poco efficace per restare idratati, ma esaurisce le falde acquifere e le altre fonti idriche, produce rifiuti inutili e ha un prezzo esorbitante.

Il nostro progetto per un’idratazione profonda, basato sulla consapevolezza che il quando beviamo è importante quanto il cosa e il quanto, cambia il nostro atteggiamento nei confronti di questa risorsa preziosa, e allo stesso tempo ci rende indipendenti dall’acqua in bottiglia. Il nostro metodo è sostenibile e incoraggia i lettori a pensare in modo più critico all’impatto globale delle loro abitudini relative al bere, regalando al contempo un futuro più sano al nostro mondo afflitto dalla penuria d’acqua.

Che effetto fa la disidratazione?

A parte i problemi creati dall’acqua in bottiglia e dalle altre bevande, mancano informazioni corrette su cosa, come e quando bisognerebbe bere. Non sempre la sete ci segnala che siamo a corto di idratazione, spesso quando ci sentiamo spossati o avvertiamo le avvisaglie di un incipiente mal di testa pensiamo di aver bisogno di mangiare, ma in realtà abbiamo bisogno di bere. I ricercatori ritengono che questi effetti negativi siano il “sistema d’allarme” del cervello: il corpo ha urgente bisogno di idratazione. Se avete un vago mal di testa, siete irritabili, privi di concentrazione o vi sentite comunque non in forma, è probabile che siate già disidratati.

E i problemi vanno oltre la sensazione di avere la mente annebbiata e la bocca secca. Le ricerche suggeriscono che la disidratazione sia la causa di molte patologie, se non della maggior parte. Come esporremo più dettagliatamente nel capitolo 1, la disidratazione contribuisce direttamente a un gran numero di disturbi, fra i quali...

  • Mal di testa, compresa l’emicrania.
  • Debolezza e spossatezza, sia quotidiane sia legate a patologie come la fibromialgia.
  • Pensieri sfocati e mancanza di concentrazione.
  • Infezioni del tratto urinario.
  • Stitichezza.
  • Insonnia.
  • Calo delle difese immunitarie.
  • Cardiopatie.
  • Diabete del tipo 2.
  • Reflusso acido.
  • Demenza, compreso il morbo di Alzheimer.

Idratarsi meglio

I beduini, nomadi del deserto arabico, sanno come idratarsi. Buttano giù i liquidi a grandi sorsate, non li centellinano. Per prima cosa, al mattino, idratano per bene il proprio organismo e poi si mettono in viaggio.

Questa è una delle strategie chiave che fa sì che abbiano meno bisogno di liquidi. Dal momento che l’assunzione di acqua da parte dei beduini ammontava a solo un litro circa, gli antropologi non riuscivano a capire come potessero sopravvivere nel deserto, ma non tenevano conto dell’assunzione di cibo.

Il latte di cammello o di capra è la base dell'idratazione dei beduini, così come una specie di burro di capra spalmato sul pane e usato nella cottura dei cibi. Latte e burro forniscono elevate quantità di elettroliti. Inoltre i beduini viaggiano coperti da spesse vesti nere per creare una specie di tenda umidificata dalla traspirazione e dall’alito, un microambiente umidificante portatile.

Non sappiamo molto sull’acqua, pur essendo un elemento così comune. Medici e scienziati stanno ancora cercando di capire come funziona davvero la molecola dell’acqua, come contribuisce allo stato di salute e quanta ne occorre esattamente per restare idratati. Non esiste ancora un metodo standardizzato per calcolare l’idratazione adeguata per il nostro organismo. Ma quello che stiamo scoprendo è che l’idratazione è più importante per la nostra salute di quanto immaginassimo, ora più che mai.

Per fortuna emergono ogni giorno nuove emozionanti scoperte. Una scoperta molto importante è il fatto che l’acqua influisce sulla nostra salute generale bloccando le patologie croniche. Abbiamo passato al vaglio le ricerche scientifiche e trovato il modo di bere in modo più intelligente.

Proteggersi dalle patologie croniche non richiede di aumentare l’assunzione di acqua ma di aiutare il corpo ad assorbirla meglio. Studi all’avanguardia - tuttora in corso - dimostrano che l’acqua racchiusa nelle piante idrata meglio dell’acqua del rubinetto.

Come? Le fibre delle piante ci aiutano ad assorbire tutto quel liquido, scoperta che ha rivoluzionato il nostro modo di pensare all’idratazione.

L’acqua dei vegetali idrata meglio

I vegetali - verdure a foglia verde, frutta, ortaggi, radici e semi - sono sempre stati considerati fondamentali per una buona alimentazione. Ma adesso stiamo scoprendo che consumare l’acqua contenuta nei vegetali è meglio che bere acqua da sola.

E' già purificata, alcalina, con un pH ottimale, mineralizzata, piena di nutrienti, strutturata (lo approfondiremo in seguito) ed energizzata in modo da venire assorbita facilmente nelle nostre cellule. Pensateci la prossima volta che mangiate una pesca matura. Il succo che vi gocciola sul mento è un tipo d’acqua diverso, più potente. I primi risultati delle ricerche dimostrano che usare l’acqua contenuta nelle piante è probabilmente il sistema più efficace per idratarsi. Madre Natura è stata davvero brillante, e la confezione è bellissima!

Dal momento che queste ricerche sono così recenti, non ci sono studi clinici che confermino quanto efficacemente idrati l’acqua contenuta nei vegetali. Ma il nostro programma si basa su queste interessantissime ricerche. Nel corso degli ultimi anni abbiamo lavorato con più di quattrocento pazienti per migliorare la loro idratazione e abbiamo ottenuto risultati sorprendenti relativi al miglioramento del loro stato di salute e della qualità della loro vita. Quello che avete in mano sono i risultati della nostra ricerca e dei casi di studio che rendono il nostro programma così efficace.

Il programma Quench

Essendo un medico e un’antropologa abbiamo combinato le nostre ricerche e anni di esperienza pratica con queste nuove scoperte. Quench vi aiuterà a introdurre più acqua nel vostro organismo mescolando all’acqua frutta, verdura e altri ingredienti, il tutto studiato per ottenere la massima idratazione.

La dieta, prevalentemente a base di vegetali, comprendente frullati, zuppe e altri alimenti idratanti, è integrata da una serie di micromovimenti. Questi micromovimenti sono studiati per fare arrivare l’idratazione alle cellule. I movimenti possono essere inseriti facilmente nella vostra giornata, indipendentemente da dove vi trovate e dalla vostra forma fisica.

Mentre la comunità scientifica sta ancora cercando di capire esattamente come i vegetali migliorino l’idratazione delle cellule, noi abbiamo riscontrato i risultati in coloro che hanno già seguito il programma Quench. Insieme ad altri abbiamo constatato che utilizzando l’acqua delle piante ci nutriamo meglio e assorbiamo più liquidi.

I vostri livelli di energia aumenteranno perché finalmente avrete assorbito acqua a sufficienza. E soprattutto l’acqua migliorerà le funzioni del vostro organismo e lo rafforzerà evitando l’aumento di peso, rallentando il processo di invecchiamento e proteggendovi dalle malattie. Non fidatevi solo di quello che diciamo noi, in questo libro troverete i racconti di pazienti che hanno ottenuto benefici dal nostro programma e che spiegano come la loro vita è cambiata in meglio. Inoltre illustreremo alcune affascinanti scoperte dell’antropologia culturale che confermano che molte popolazioni indigene del presente e del passato hanno trovato il modo di idratarsi al meglio grazie alle piante. Il nostro obiettivo è quello di mettere insieme queste antiche pratiche e adeguarle alla scienza moderna e ai risultati clinici.

Sentirete subito gli effetti del nostro programma di cinque giorni, e nel corso delle settimane e dei mesi seguenti vedrete risultati concreti. Abbiamo preso le mosse dalle tecniche tradizionali usate dalle culture di tutto il mondo - che a modo loro hanno condotto parecchie sperimentazioni nel corso dei secoli - e lo abbiamo verificato con altri scienziati e professionisti della salute.

Noi stesse usiamo questi metodi, e abbiamo aiutato centinaia di altre persone a sentirsi meglio seguendo un programma che aiuta ad assorbire facilmente i hquidi. Le nostre raccomandazioni per idratarsi meglio non solo vi faranno passare la sete ma forniranno al vostro corpo tutti i nutrienti essenziali. In questo modo potrete seguire una routine che porterà la vostra idratazione a livelli che non avete mai sperimentato prima.

Per cominciare vi presentiamo le regole del nostro programma basate su tre principi per una migliore idratazione. Esporremo tutti i dettagli nei capitoli che seguono.

1. Bevete in modo da massimizzare l’assorbimento. Massimizzate l’assorbimento dell’acqua che bevete e rendetela disponibile a livello cellulare. Come?

  • Quando vi svegliate bevete un bicchiere d’acqua con un pizzico di sale marino e il succo di un limone per idratarvi al meglio.
  • Bevete almeno un frullato di verdura al giorno.
  • Bevete un bicchiere d’acqua prima di ogni pasto.
  • Muovetevi.

2. Ricavate dal cibo una parte maggiore della vostra idratazione. Mangiare cibi ad alto contenuto di acqua può aumentare l’idratazione profonda. I nostri frullati ricchi di vegetali, per esempio, vi idrateranno molto meglio rispetto alla stessa quantità di acqua in bottiglia. Vi mostreremo come incorporare una maggiore quantità di alimenti idratanti nella vostra dieta.

3. Usate il movimento per distribuire l’idratazione. Vi insegneremo micromovimenti facili ma fondamentali per portare l’idratazione più a fondo nei vostri tessuti in modo da mantenervi flessibili e liberi dal dolore.

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Gina Bria, Dana Cohen

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Gina Bria

Gina Bria è un'antropologa che da 25 anni si occupa dello studio delle strategie e dei rituali umani legati al cibo e studia come abbinare le sue scoperte ai nuovi studi medici sull'idratazione e applicare i risultati al benessere di anziani, atleti e bambini. Esperta divulgatrice, suoi...
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Dana Cohen

Dana Cohen è un medico specializzato in medicina integrativa, membro direttivo dell'American College for Advancement of Medicine.
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