Macrolibrarsi.it
800 089 433 / 0547 346 317
Assistenza Clienti — Lun/ven 9:00-18:00

I primi cibi del bambino - 100 baby pappe - Libro di Silvia Strozzi

  2 anni fa



Il bambino si relaziona con il cibo: desidera, reclama, a volte accetta o rifiuta fermamente la pappa.

È dalla lettura attenta di questi diversi momenti che la mamma e il papà hanno informazioni utili sull’evoluzione fisica e psichica del loro bambino. La capacità di comprendere difficoltà e rifiuti, che  comporta il rispetto dei tempi del bambino, e nessuna fretta nel completare lo svezzamento sono gli elementi fondamentali che concorrono a realizzare in modo equilibrato il passaggio da un nutrimento all’altro.

I benefici legati alle pappe fatte in casa

Gli ingredienti dei cibi per bambini reperibili in commercio vengono sterilizzati a un’alta temperatura; questo procedimento allunga i tempi di conservazione ma distrugge gran parte del sapore e deteriora alcune sostanze nutritive. Non c’è nulla di meglio per il vostro bambino che essere nutrito con pappe fatte in casa.

I vantaggi sono molteplici: infatti, oltre al risparmio economico, saprete sempre che cosa avete utilizzato per preparargli la pappa e potrete introdurre un’ampia varietà di alimenti. Vostro figlio comincerà ad avere l’abitudine di mangiare con tutta la famiglia e ciò gli darà grande soddisfazione.

Inoltre potrete utilizzare i cereali come base per la prima pappa a seconda della stagione dello svezzamento. In inverno è bene utilizzare il riso, in estate il miglio. Questi cereali privi di glutine contengono magnesio, silicio e vitamine adatte a questa prima fase del divezzamento. Successivamente si potranno introdurre altri tipi di cereali, ad esempio la rinfrescante crema di orzo o la polentina di mais e il semolino di farro. Se il bimbo è vispo e allegro, è anche sano e l’alimentazione non è carente.

Non cercate di forzare il bimbo: il suo stomaco è piccolo, non obbligatelo a mangiare ciò che non gli va o non gli piace.

L’incontro col cucchiaino

Abituato comunque a succhiare, unico movimento di cui si serve per nutrirsi, troverà il cucchiaino un oggetto spiacevolmente duro, di sapore strano e sconosciuto. Inoltre, nel cucchiaino troverà un cibo o una bevanda dal sapore diverso dal latte e a differente temperatura. Non sottovalutate l’aspetto psicologico.

In questa problematica fase della crescita il bambino si accorge di essere un individuo separato dalla madre e il fatto che invece di essergli proposto il seno sia invitato a mangiare la pappa può turbarlo, quindi potrebbe agitarsi o rifiutare il cibo. La migliore cosa è la calma per affrontare la situazione nel modo più sereno possibile.

Il cucchiaino può essere anche reso più familiare tramite il gioco. Lasciare che il bambino ci giochi e lo usi in un contesto diverso da quello dell’alimentazione può essere una buona idea.

Quando è tempo di svezzare un bambino?

Ci sono alcuni segnali che possono essere indicativi di quando un bimbo è pronto per iniziare lo svezzamento, ma è comunque la mamma a sentire dentro di sé, con il suo istinto materno, quando iniziare. 
Il bambino deve essere lasciato mangiare senza fretta.
Spesso i bambini mangiano molto lentamente, quindi la cosa migliore è ricavarsi il tempo necessario per lasciarli tranquilli.

Segni che il bimbo è pronto:

  • è ancora affamato dopo il latte
  • domanda cibo più frequentemente
  • si sveglia di notte per mangiare dopo aver manifestato l’intenzione di dormire
  • lo spuntare del primo dentino
  • la disponibilità del bimbo ad accettare, a prendere degli oggetti quando glieli si mette davanti
  • la capacità di stare seduto da solo
  • l’interessamento al cibo degli adulti a tavola


Prodotti consigliati

Non ci sono ancora commenti su I primi cibi del bambino - 100 baby pappe - Libro di Silvia Strozzi

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.iva e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l. - Nimaia e Tecnichemiste