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I muscoli - Estratto da "Antiaging Naturale"

di Victoria Baras 15 giorni fa


I muscoli - Estratto da "Antiaging Naturale"

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Victoria Baras e scopri come ringiovanire il corpo e la mente grazie con un metodo innovativo ed efficace

Nel capitolo precedente abbiamo parlato delle sostanze che migliorano l’aspetto della pelle, ridensificano il collagene e ostacolano i danni ossidativi nei tessuti.

In questo capitolo vediamo invece come prenderci cura della nostra muscolatura. È una questione interessante non solo a livello estetico ma anche per la prevenzione dei disturbi più frequenti nel Secondo Tempo.

Per quanto riguarda i muscoli, il Protocollo antiaging naturale si prefìgge questi obiettivi:

  • far recuperare massa e tono muscolare;
  • mantenere muscoli e legamenti ben ossigenati ed elastici;
  • prevenire e curare il mal di schiena.

Iniziamo trattando quest’ultimo, importantissimo aspetto.

Indice dei contenuti:

Il mal di schiena

Si stima che circa l’80% delle persone al traguardo del Secondo Tempo soffra o abbia sofferto di mal di schiena che, dopo l’influenza, rappresenta la principale causa di assenza dal lavoro.

Il disturbo più frequente è la lombalgia, che affligge la parte bassa della schiena. La sua origine può risiedere in sublussazioni della colonna, problemi muscolo-tendinei, scoliosi, lesioni da incidenti sportivi o domestici, ma il più delle volte è dovuta a un superlavoro muscolare (posturale o conseguente a sollevamento di pesi) oppure a conflitti emotivi che si scaricano in quella zona. Un semplice mal di schiena potrebbe nascondere problemi ben più gravi, come artrite, artrosi, osteoporosi o reumatismi oltre a idiopatie viscerali quali infiammazione della prostata o della vescica o costipazioni. Pertanto, la visita da un traumatologo è necessaria per escludere complicazioni.

Il mal di schiena può presentarsi all’improvviso e durare mesi prima di scomparire, a volte anche un anno. L’infiammazione del nervo sciatico richiede molta pazienza, anche perché quando si crede che il nervo sia disinfiammato, può accadere che il dolore ritorni all’improvviso senza motivo apparente. Basta un poco di affaticamento, abusare della nostra resistenza o vivere un periodo di tensione nervosa.

Non a caso il mal di schiena è spesso associato a stress e a tensioni di origine emotiva. Un’emozione come una forte paura può causare una contrazione muscolare che a sua volta produce acido piruvico e acido lattico, causando prima irritazione e in seguito dolore. Avete notato come cammina un cane quando ha paura? Con la coda tra le zampe e la parte posteriore abbassata, come se strisciasse per passare inosservato. E la nostra vita è costellata di paure: paura di non essere in grado di sopportare pressioni e stress, paura di non riuscire, paura del giudizio degli altri, paura di morire senza aver fatto ciò che volevamo fare o, se lo abbiamo fatto, senza averne ricavato una soddisfazione economica, paura di aver commesso errori, paura del futuro, paura di invecchiare...

L’aiuto delle terapie emozionali

Un punto importante del Protocollo antiaging naturale riguarda la gestione di paure ed emozioni con l’aiuto di specifici rimedi naturali. Le emozioni non sono né buone né cattive, semplicemente esistono e - invece di negarle o reprimerle perché ci sembra inopportuno provare per esempio paura, rancore, rabbia o frustrazione - occorre riconoscerle e imparare a gestirle.

I fiori di Bach possono essere di grande aiuto in tal senso. Si tratta dell’essenza vibrazionale di 38 fiori e piante che il medico inglese Edward Bach (1886-1936) mise a punto studiandone l'influenza sugli stati mentali ed emotivi. La floriterapia di Bach non utilizza principi attivi chimici ma attiva l’azione energetica delle sostanze naturali, sulla stessa linea di pensiero del medico tedesco Samuel Hahnemann (1755-1843), padre dell’omeopatia.

Per poter impiegare efficacemente i fiori di Bach su altre persone è necessario essere terapeuti diplomati. Tuttavia, data l’assenza di rischi per la salute, possiamo tenerli nel nostro armadietto dei medicinali e usarli come supporto per affrontare i cambiamenti e le sfide proposti dal Protocollo antiaging naturale, dal momento che molti fiori di Bach agiscono su emozioni tipiche del Secondo Tempo.

Ognuno dei 38 fiori di Bach può essere di grande aiuto nell'affrontare una determinata situazione o per superare una tendenza della nostra personalità che ci induce a seguire per pigrizia o inerzia modelli di condotta ripetitivi (vedi il riquadro; se vi interessa approfondire l’argomento, sappiate che sui rimedi di Bach sono stati pubblicati molti buoni libri).

Se ci rendiamo conto di avere difficoltà nel gestire lo stress, la paura e l’ansia, consiglio come prima cosa di consultare un terapeuta. Possiamo per esempio rivolgerci a un floriterapeuta, a un omeopata, a un psicoterapeuta, secondo le nostre inclinazioni; l’importante è che non ci limitiamo a bloccare i sintomi del nostro malessere con tranquillanti e analgesici.

Siamo arrivati a metà della nostra vita, e questo è già un successo. Vogliamo affrontare il Secondo Tempo con la migliore qualità di vita possibile e ciò significa utilizzare ogni strumento a disposizione, dalle tecniche di rilassamento agli sport più avventurosi, dalla miglior comprensione delle nostre emozioni fino ad affidarsi a un coach personale (uno specialista nello sviluppo del potenziale umano).

È indifferente di quale aiuto ci si avvale, l’importante è che l’avanzare dell’età anagrafica sia accompagnato da una maggiore conoscenza di noi stessi, delle nostre potenzialità e dei nostri limiti. E se ciò implica dover riconoscere che siamo diventati più vulnerabili allo stress, non dobbiamo avere paura di chiedere aiuto.

Ottenere una valutazione diagnostica del disturbo

Se il vostro mal di schiena dura da più di una settimana, consiglio come prima cosa di consultare un traumatologo, e poi di rivolgervi a un osteopata o chiropratico per un esame della colonna.

È fondamentale fare una radiografia ed eventualmente una risonanza magnetica, però sempre accompagnate da una seria valutazione diagnostica, che verificherà le differenze di tensione e temperatura tra le varie parti della colonna vertebrale, la presenza di zone dolorose e di eventuali sublussazioni da correggere. Per questo, consiglio sempre di integrare la visita dal traumatologo con un buon controllo dall’osteopata.

È molto importante seguire i consigli di questo professionista per quanto riguarda la postura nel dormire, nel sedersi e nel portare pesi. L’osteopata si accorgerà se è necessario distendere una contrattura prima di passare al rafforzamento della zona addominale e dorsolombare, e ci consiglierà l’attività adatta a noi.

Potrebbe trattarsi del metodo Pilates, che punta al rafforzamento della muscolatura addominale e dorsale, o di discipline come lo yoga, il nuoto o anche la ginnastica eseguita nella palestra sotto casa, ma sotto la guida di un bravo professionista in grado di indicarci gli esercizi che fanno per noi.

Assicurare una buona idratazione

La terza cosa fondamentale per contrastare il mal di schiena è bere tanta acqua. Molti problemi si risolvono spontaneamente con l’idratazione corretta delle fibre muscolari. Non dimenticate che con gli anni l’ipotalamo smette di inviare il segnale della sete con la stessa chiarezza di quando si era bambini.

Ciò non vuol dire che il nostro bisogno d’acqua sia minore di quello di un giovane, ma semplicemente che non riceviamo il messaggio in tal senso, e perciò magari ci dimentichiamo di bere. Invece, alla minima sensazione di sete, dovremmo rispondere bevendo un grande bicchiere d’acqua, senza aspettare di essere molto assetati.

Tenete sempre con voi una bottiglia d’acqua e bevetene a piccoli sorsi nel corso della giornata, in modo che entro sera ne abbiate bevuti 1-1,5 l. La raccomandazione è di bere a piccoli sorsi, trattenendo in bocca per qualche istante l’ultimo sorso prima di deglutirlo in modo che tutta la bocca si umidifichi.

Nutrienti per i muscoli

Il principale nutrimento della muscolatura sono le proteine, per la loro capacità di formare tessuto connettivo e di trasformare determinati aminoacidi in ormoni direttamente legati alla massa muscolare: l’ormone della crescita e il testosterone. Inoltre, i muscoli hanno bisogno di minerali, vitamine e di enzimi antiossidanti. Ma soprattutto, e principalmente, ai muscoli serve esercizio! Vediamo uno per uno questi argomenti.

Le proteine

Le proteine costituiscono uno dei tre macronutrienti o principi nutritivi, sostanze assunte durante il processo di nutrizione indispensabili alla vita e al metabolismo dell’uomo. Gli altri macronutrienti sono i glucidi (o carboidrati) e i lipidi (o grassi),

Le proteine provengono da fonti animali (carne, pesce, uova, latte e derivati) o vegetale (soia, piselli, lenticchie, eccetera). A loro volta le proteine sono formate da parti più piccole chiamate aminoacidi, che sono i veri “mattoni” della nostra struttura corporea. Gli aminoacidi si collegano formando catene di lunghezza variabile denominate pep-tidi. Le proteine sono necessarie per la costruzione e la riparazione dei tessuti di tutto il nostro organismo, dai muscoli ai legamenti fino alla pelle e al cervello stesso.

Le proteine non sono una fonte d’energia d’elezione. Cioè, in condizioni normali, il corpo non consuma proteine per produrre l’energia di cui ha bisogno per vivere, respirare, svolgere le funzioni digestive, mantenere il battito del cuore, eccetera. I combustibili principali sono i glucidi (zuccheri e tutto ciò che si trasforma facilmente in zucchero) e i lipidi (grassi). Se però l’organismo non ha glucidi né lipidi a portata di mano, allora comincerà a consumare le proteine, e questo è pericoloso: si perderà infatti muscolo e tessuto magro, e la degradazione delle proteine genererà livelli tossici di ammoniaca, un sottoprodotto della combustione proteica. Inoltre l’organismo non immagazzinerà l’eccesso di proteine per incrementare il tessuto muscolare. Utilizzerà quanto gli serve al momento per riparare tessuto o per svilupparlo, se facciamo esercizio fisico.

Le proteine vanno consumate in giusta quantità. Raggiunto il Secondo Tempo, non si dovrebbe eccedere nel consumo di carne rossa, che sovraccarica fegato e reni e può produrre cristalli di acido urico (ricordate la gotta, malattia che colpiva i re, grandi mangiatori?) e, conseguenza molto importante per le donne, può interferire sul metabolismo del calcio e aumentarne l'eliminazione attraverso l’urina, cioè contribuire alla demineralizzazione ossea.

Tutti gli aminoacidi sono fondamentali per la rigenerazione cellulare, ma alcuni sono particolarmente interessanti. Vediamoli.

L’arginina ottimizza lo stoccaggio di idrogeno e stimola l'ormone della crescita. Naturalmente dovremo puntare a disporre della maggior quantità possibile di questo ormone che influisce sulla forza e sullo sviluppo dei nostri muscoli. Durante l’esercizio fisico, l’arginina converte l’ammoniaca in urea che può essere facilmente eliminata.

Anche l’ornitina stimola la somatotropina, ossia l’ormone della crescita. Rinforza il tessuto connettivo, i tendini e i legamenti. Assumendo questi aminoacidi in associazione con lisina e vitamine del gruppo B e C, l’esercizio fisico che eseguiremo sarà rapidamente seguito da una significativa crescita della massa muscolare. Non a caso, molto sportivi che frequentano le palestre per ottenere un corpo scultoreo assumono integratori di aminoacidi. Tali integratori non hanno niente a che vedere con gli anabolizzanti, ma danno risultati analoghi. Però, attenzione: sempre che siano accompagnati dall’esercizio fisico!

Anche la glieina, assunta insieme all’arginina, aumenta i livelli di creatina e dell’ormone della crescita. Ormone della crescita... una parola che è bello sentire in una fase della vita nella quale, invece, ci dicono che “scende la produzione di questo, si ferma la sintesi di quest’altro, il metabolismo rallenta...”.

La carnitina, chiamata anche vitamina è un aminoacido particolarmente interessante quando intendiamo perdere grasso, oltre a tonificare la muscolatura, poiché è un’autentica “navetta”. Trasporta i grassi dai cuscinetti adiposi ai muscoli, dove, se pratichiamo esercizio fisico, si trasforma in massa muscolare.

Anche l’aminoacido Gaba rafforza l'ormone della crescita, che in questa seconda fase della nostra vita, come si può ben capire, non è più così abbondante nel nostro organismo rispetto a quando stavamo crescendo.

La prolina, assunta insieme alla vitamina C, ha un effetto straordinario su pelle e tessuto connettivo in generale. Molte mie clienti la usano come crema da notte, sentendo che la pelle si distende e i muscoli riprendono turgore.

La glutammina è un altro stimolante dell'ormone della crescita, oltre a costituire il principale alimento degli enterociti, le cellule dell’intestino, e a svolgere un’azione leggermente rilassante.

Gli integratori di aminoacidi

Gli aminoacidi a catena ramificata (leucina, isoleucina e vaiina) costituiscono da soli un terzo degli aminoacidi che formano il tessuto muscolare e, se assunti come integratori, metabolizzano completamente nei muscoli, evitando la degradazione degli altri aminoacidi. Presentano quindi un doppio interesse per il loro effetto anticatabolico e antiaging.

Un’ottima combinazione di tali aminoacidi sarebbe alternare tra i due più attivi come precursori dell’ormone della crescita, cioè arginina e ornitina, e i tre a catena ramificata, leucina, isoleucina e vaiina, completandone sempre l’assunzione con una formulazione di 20 aminoacidi amalgamati per evitare possibili scompensi. Li troverete nella maggior parte degli integratori indicati per lo sviluppo muscolare in vendita nei negozi di dietetica e nelle palestre. Scegliete rivenditori affidabili e assicuratevi che gli aminoacidi siano estratti da siero di latte non contaminato dalle sostanze nocive che spesso vengono aggiunte all’alimentazione delle mucche (antibiotici e anabolizzanti).

Esistono poi preparati proteici di origine vegetale molto completi e facili da assumere. Per esempio, le proteine del pisello (che si trovano facilmente in polvere) rappresentano un’autentica benedizione per fegato e reni. O ancora, gli integratori a base di alghe spirulina o clorella. Alcuni integratori combinano poi le alghe con Tribulus terrestris, precursore del testosterone che ne completa ottimamente l’azione energetica. Da evitare assolutamente, invece, steroidi e anabolizzanti.

Calcio e magnesio sono minerali importanti per mantenere in buona salute la muscolatura e il loro equilibrio aiuta a scongiurare crampi e contrazioni.

In particolare, quando si manifesta una carenza di magnesio, possono comparire contratture dolorose e spasmi muscolari. Esiste un rimedio, messo a punto dal medico omeopata tedesco Wilhelm Heinrich Schùssler (1821-1898), specificatamente indicato per le contratture: si tratta della Magnesia phosphorica, detta anche “il sette caldo” perché è il sale numero 7 tra quelli messi a punto da Schùssler (li trovate in farmacia ed erboristeria). È molto efficace, basta scioglierne una dozzina di compresse in una tazza di acqua calda e berla a piccoli sorsi. La contrattura scomparirà nel giro di un’ora.

Il potassio è il minerale del cuore, il nostro muscolo più importante. Alcune persone non tollerano gli integratori di potassio perché può provocare diarrea. Una soluzione in questo caso è il sale di Schùssler Kalium phosphoricum, che si presenta in pastiglie da far sciogliere lentamente sotto la lingua. L’uso abituale calma le palpitazioni cardiache e rafforza l’intero sistema nervoso. Patate, castagne, avocado, banane e in generale tutta la frutta e gli ortaggi che non hanno sapore salato, come le zucche, sono ricchi di potassio.

La silice organica o silicio

Questo minerale, presente in tutti i tessuti del nostro organismo, merita una trattazione a parte. Stimola la sintesi del collagene e dell’elastina ed è un grande ricostituente dell’organismo. Svolge inoltre un ruolo importante nella frequenza energetica vibrazionale del nostro corpo.

È un grande trasmettitore! Insieme al germanio, questo minerale è l’elemento trasmittente per eccellenza, e come tale è il minerale di base dell’industria elettronica. Forse vi state chiedendo che cos’abbiamo in comune con transistor... Tutto! Le nostre cellule, il nostro cuore, ricordiamocelo, funzionano per impulsi elettrici, il nostro pensiero passa da neurone a neurone tramite il differenziale di carica positivo-negativo che gli ioni dei diversi minerali in circolazione nel nostro corpo vanno a produrre. Tutto è in continuo movimento, tutto si contrae e si espande, ogni cosa al proprio ritmo e secondo la propria scala: i nostri polmoni ispirando ed espirando, le maree con l’alta marea e la bassa marea, l’universo stesso dopo una grande contrazione è in espansione: il Big Bang!

La silice regola il potenziale elettrico della membrana cellulare e funge da intermediario nel trasporto di elettroni, amplificando gli impulsi tra diverse molecole. Quando una cellula è in buone condizioni, esiste un equilibrio e i poli positivo-negativo sono allineati. Lo squilibrio elettrico cellulare dà origine a molteplici disturbi organici, invecchiamento precoce e malattie. La silice è caricata alla massima potenza con ioni positivi e negativi instabili che non smettono di girare attorno a ciascuna delle sue molecole. Tanta vivacità non è sterile: la silice libera scambia ioni positivi o negativi laddove è necessario, ripristinando così la polarizzazione corretta e riportando l’organismo in equilibrio ionico.

La silice da sola, come minerale, non ha particolari effetti sulla nostra salute, ma può averne in combinazione con altre sostanze. Lo scienziato francese Loie Le Ribault (1947-2007) soffriva di psoriasi. Nel 1972, lavorando con alcuni cristalli di quarzo, osservò che erano ricoperti da una pellicola di silicio amorfo solubile, diventata organica grazie alla trasformazione dovuta ai microrganismi che la abitavano (batteri e diatomee). Rimescolando quei cristalli, la psoriasi di Le Ribault migliorò fino quasi a scomparire. Da circa vent’anni l’industria cosmetica ha iniziato a incorporare organosilicati per ristrutturare il collagene e l’elastina dermofacciale sotto forma di creme per uso topico. Le Ribault già nel 1994 aveva scoperto la molecola di silice organica stabile e senza tossicità, che poteva essere ingerita e agire dall’interno nell’organismo.

Altri nutrienti per muscoli

Il silicio si trova in tutti i tessuti del corpo, anche se in concentrazioni più importanti nel timo, nelle ghiandole surrenali, nella milza e nel pancreas, oltre che nel tessuto connettivo. E curiosamente tale proporzione nel tessuto muscolare femminile diminuisce del 35%. Anche la concentrazione di silice nei tendini è piuttosto importante. In ogni caso, verso la seconda metà della vita, il livello di silicio diminuisce di circa il 30%.

Diversi studi indicano che la diminuzione di estrogeni influisce in modo significativo sull’assorbimento del silicio e che questa diminuzione provoca decalcificazione e osteoporosi. Certo è che un tessuto con osteoporosi mostra una riduzione della silice del 50%, mentre la perdita di calcio e zolfo è solo dell’8%.

Alcuni studi in vitro hanno dimostrato che gli osteoblasti (cellule delle ossa) a cui era stato aggiunto silicio avevano aumentato la sintesi di collagene in misura notevole, oltre a svolgere una funzione catalitica nella fissazione del calcio, zolfo e fosforo, tutti elementi costitutivi delle ossa. Nel cordone ombelicale, per esempio, la concentrazione di silice organica è altissima e si presenta legata a strutture come l’acido ialuronico e la condroitina, componenti essenziali delle articolazioni nell’adulto.

Mi ha molto colpito un articolo letto recentemente a proposito di una persona affetta da fibromialgia che, insoddisfatta dei risultati ottenuti con i farmaci tradizionalmente usati per il trattamento dei suoi sintomi, ha deciso di indagare il funzionamento dei muscoli con tale tenacia che, grazie ai suoi studi, è nato il complesso di minerali chiamato Recuperation. Si tratta di una miscela di sodio, potassio, magnesio e calcio che ristabilisce l’equilibrio ionico. In Italia non è in vendita, ma potete acquistarlo online.

Sulla stessa linea, forse in modo ancora più completo, troviamo l’acqua di Quinton, fiale di acqua marina isotonica del fisiologo e biologo francese René Quinton (1866-1925).

Quinton condusse interessanti esperimenti per verificare l’analogia tra acqua di mare e siero plasmatico. Concluse che l’acqua di mare (che a quel tempo, è bene ricordarlo, non era inquinata come oggi) contiene tutti gli elementi minerali del sangue umano, e curiosamente nella stessa proporzione e sequenza: quasi un promemoria per ricordarci che la nostra prima culla è stata un grande stagno primordiale, con ogni elemento necessario alla vita in attesa del soffio divino, principio della creazione del mondo. Quinton condusse una serie di esperimenti prelevando sangue dalle vene e sostituendolo con acqua di mare, senza però ottenere grande appoggio istituzionale né suscitato interesse commerciale (il mare non può essere brevettato!). Le sue ricerche sono cadute nel dimenticatoio per essere riscoperte qualche decennio più tardi, quando si affermarono le bevande isotoniche per sportivi.

Poiché svolgo molta attività all’aria aperta e sotto il sole, d’estate ho l’abitudine di portare sempre con me le fiale di acqua di Quinton, che insieme a una buona quantità d’acqua mi mantengono idratata e piena di energia.

Nell’ambito del nostro Protocollo antiaging naturale merita una particolare segnalazione la glucosamina. Questo integratore, di capitale importanza per la salute delle articolazioni, è molto interessante anche per i muscoli, poiché garantisce l’apporto di solfato (zolfo) fornendo stabilità al tessuto connettivo.

Un altro integratore utile è il coenzima Q10, in questo caso per il suo ruolo ossigenante, antiossidante e liberatore di energia.

“Classici” come polline d’api, lievito di birra, germe di grano e pappa reale sono stati a lungo gli integratori dietetici degli sportivi, e tuttora sono ritenuti validi per fornire energia e resistenza.

La gelatina alimentare che si usa per decorare o addensare alcuni piatti presenta un notevole interesse per il suo apporto proteico, la capacità saziante e l’assenza di grassi, perciò la includo sempre nelle diete antiaging. Facile da preparare ed estremamente versatile, potete combinarla in diversi modi, per esempio con lo yogurt, con la frutta, oppure consumarla come dessert.

Altro complemento interessante, in questo caso per i suoi principi fitoattivi, è il tribolo (Tribulus terrestris), precursore del testosterone. Come vedremo più avanti, uno dei sintomi più evidenti del calo di testosterone che avviene in andropausa è il grande cambiamento della muscolatura, che si riduce e si affloscia mentre aumenta il grasso corporeo. Assumere Tribulus terrestris come precursore del testosterone facilita un graduale recupero della massa muscolare. È una pianta, e dunque non ha niente a che fare con gli steroidi sintetici. Tuttavia, le donne devono assumerlo sotto il controllo di uno specialista proprio per la sua capacità di aumentare i livelli di testosterone.

Se il mal di schiena si è già manifestato

Come abbiamo visto nelle pagine precedenti, possiamo prevenire l’insorgere del mal di schiena, oppure evitare che si cronicizzi, ricorrendo a terapie emozionali e manipolazioni osteopatiche, bevendo molta acqua e assumendo specifici che vedremo più avanti. Queste prescrizioni, che puntano a mantenere la muscolatura forte, servono soprattutto come misure preventive. Ma cosa fare se il mal di schiena rappresenta già un problema concreto quando si intraprende il Protocollo antiaging naturale? Possiamo ricorrere a sostanze dal forte potere antalgico e antinfiammatorio.

Oltre agli integratori citati in questo capitolo come glucosamina o silicio, sfrutteremo le proprietà antinfiammatorie della curcuma e gli acidi grassi omega 3. Ci serviremo anche delle virtù antinfiammatorie di bromelina e papaina. Questi enzimi possiedono un effetto sinergico ingeriti insieme allo zolfo organico (MSM).

La yucca è un buon antalgico in caso di dolore moderato. Anche l’aminoacido fenilalanina ha un effetto analgesico grazie alla capacità di aumentare le endorfine naturali, ma non può essere usato senza la guida di un esperto nutrizionista. Il molidbeno è un minerale che può essere utile, in piccole dosi, come analgesico antireumatico.

La fitoterapia ci fornisce alcuni strumenti per calmare il dolore e finfiammazione, il più potente dei quali è l’artiglio del diavolo.

Infine, anche gli acidi grassi acetilati sembrano avere interessanti proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche.

Ricordiamo che la salute dei muscoli richiede esercizio fisico moderato e una dieta equilibrata e ricca di antiossidanti, aminoacidi, vitamine, minerali e molta acqua. Solo in questo modo potremo, se non recuperare il fisico dei vent’anni, almeno godere della piacevole sensazione che procura un corpo tonico e vigoroso. E se un amico si domanda: “Perché improvvisamente tutto mi sembra più faticoso?”, potremo rispondergli con cognizione di causa e incoraggiare anche lui a prendersi cura di se stesso con il Protocollo antiaging naturale.

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