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I mille usi dell’arnica

di Romina Rossi 4 giorni fa


I mille usi dell’arnica

L’arnica è uno di quei rimedi che dovrebbe essere tenuto fra i farmaci di pronto soccorso. Ha così tante proprietà che i suoi benefici sono infiniti. Si tratta di un prodotto che può essere usato per molteplici scopi o necessità.

Indice dei contenuti:

Arnica: un toccasana per contusioni e lussazioni

Nei tempi antichi l’arnica era considerata una pianta magica, legata al Sole. Secondo leggende nordiche era in grado di scacciare demoni e mostri.

Le proprietà di questa versatile pianta sono note fin dai tempi di Ildegarda di Bingen. La religiosa, esperta di piante medicinali, consigliava di tenerla vicino quando si va a dormire. La sola presenza, infatti, è in grado di donare alla persona un sonno tranquillo e senza incubi.

Eppure le prime descrizioni delle proprietà medicamentose dell’arnica nei ricettari e nei testi di medicina risalgono solo al XV secolo. Ciò probabilmente era dovuto al fatto che cresce in alta montagna e non è facile da trovare. Ma anche al fatto che la pianta e le radici hanno proprietà starnutatorie.

Fin dal passato l’arnica era nota come Panacea lapsorum, ovvero “toccasana dei caduti”. Uno degli usi più diffusi che ne veniva fatto era ed è tuttora legato a incidenti ed eventi traumatici. In questi casi un uso tempestivo di un unguento, un oleolito o una crema all'arnica spalmata sulla zona lesa, permette di prevenire e curare in fretta contusioni e lussazioni.

La pianta ha infatti proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antisettiche. Queste permettono di ridurre il dolore, dovuto al trauma, in poco tempo. Allo stesso tempo permette il riassorbimento di lividi, ematomi ed edemi.

È il rimedio per eccellenza degli sportivi, che possono usarla più volte al giorno, in caso di traumi durante gli allenamenti. Un massaggio prima dell’attività sportiva a base di arnica aiuta a riscaldare i muscoli e a prevenire gli strappi. Usato dopo l’allenamento è invece utile per evitare le contratture.

È bene però non applicare l’arnica sulle ferite aperte o sulle piaghe da decubito. Può infatti avere un effetto irritante. L’uso prolungato può provocare eruzioni cutanee, vesciche e ulcere. Non va mai presa per uso interno, se non sotto stretto controllo medico.

L’olio di arnica è utile per combattere il mal di schiena

Un buon olio di arnica è indicato per combattere il mal di schiena. Soprattutto nel caso in cui questo sia provocato da stiramenti. Un massaggio nella zona dolente assicura un miglioramento veloce.

Potete potenziare l’effetto dell’arnica usando un prodotto all'arnica e all'artiglio del diavolo. La pianta sudafricana è infatti impiegata per dolori articolari, lombalgie e sciatalgie. Le sue proprietà analgesiche, antiflogistiche e antireumatiche si sommano a quelle già descritte dell’arnica.

L’olio di arnica trova anche altri impieghi benefici. Come ad esempio nei casi di problematiche legate al sistema circolatorio. L’azione antinfiammatoria e astringente della pianta la rende un buon rimedio per il trattamento delle vene varicose. Sfiamma e permette il rientro dei vasi contrastando la fragilità capillare.

L’arnica trova impiego anche in caso di punture di insetti. Allevia sia il fastidio sia il dolore dovuto a punture di zanzare, api o vespe. Elimina anche l’eventuale gonfiore.

L’essenza floreale di Arnica combatte le fatiche della vita

Il rimedio floriterapico di Arnica trova indicazioni in ben due sistemi floreali: quello californiano e quello francese.

In entrambi i sistemi floreali Arnica viene usata per dare conforto ed eliminare i blocchi energetici. Aiuta a superare e a integrare tutte le esperienze difficili della vita. Stimola la vitalità e facilita la ripresa dopo uno shock sia fisico che emotivo. Dona la forza di voltare pagina, senza rimanere intrappolati nel trauma vissuto.

Così come a livello fisico l’arnica aiuta a ridurre gli ematomi e a prevenire le contusioni, l’essenza floreale svolge lo stesso compito a livello psichico. L’essenza floreale di Arnica aiuta infatti la persona che ha subito uno shock a rimanere nel presente, affrontando la situazione vissuta. Evitando così la dissociazione del corpo fisico dall’io.

L’essenza floreale di Arnica favorisce anche il processo di guarigione nelle malattie psicosomatiche. E in quelle malattie che non hanno trovato soluzione con i normali trattamenti. Aiuta a prendere coscienza del problema e a superarlo.

In questo caso l’assunzione di arnica è totalmente sicura. Il rimedio floreale infatti non contiene il principio attivo, che può avere effetti collaterali, ma solo il messaggio vibrazionale di questa straordinaria pianta.

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