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I benefici - Estratto dal libro "Yoga"

di Vittoria Frua 3 mesi fa


I benefici - Estratto dal libro "Yoga"

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Vittoria Frua e scopri come la pratica dello yoga possa aiutarti a vivere meglio in tutti i sensi

Sarebbe impossibile elencare tutti i benefici dello Yoga, perché sono infiniti. Posso solo dire che, a dispetto degli alti e bassi della vita, io sto decisamente meglio da quando lo pratico.

 

 

Indice dei contenuti:

La qualità della vita

Non dovete però pensare che lo yoga risolva tutti i problemi, perché non è così. Tuttavia, praticandolo vivo più serenamente: se le cose non vanno come vorrei, gestisco meglio la mia delusione; se vanno bene, invece di passare il tempo a preoccuparmi di quello che potrebbe andare storto, mi godo appieno la vita.

Riesco a vivere il presente, a non credere alle mie peggiori paure o autocritiche. Forse le parole di un mio maestro, l'americano Rod Stryker, esprimono più chiaramente e sinteticamente questa idea: «La qualità della tua pratica non si misura in base al grado di perfezione delle tue àsana, ma in base ai loro effetti sulla qualità della tua vita».

Pur conoscendo il contesto più globale dello Yoga, può sembrare addirittura esagerato pensare che una semplice pratica fatta di posizioni, respirazioni e presenza possa migliorare la vita. Iniziamo, allora, a elencare i soli benefici fisici della pratica.

Scioglie le tensioni

Il corpo, sollecitato a muoversi in modi diversi, riesce a trovare forze che non sapeva di possedere e quindi a sciogliere le tensioni. Inoltre, ognuno di noi ha delle abitudini, anche posturali. che possono essere fonte di problemi e dolori.

La pratica delle àsana induce il corpo a muoversi in modi diversi dal solito, aiutandoci anche a trovare nuove posizioni che richiedono meno sforzo e permettono all'organismo di allentare ulteriormente le tensioni.

Migliora la postura

Con una pratica regolare si acquisisce maggiore consapevolezza del corpo e del modo in cui ogni parte dell'organismo è sempre in rapporto con tutte le altre.

Questa consapevolezza aumentata può aiutarci a riconoscere schemi motori/posturali che non sono salutari e a trovare, almeno temporaneamente, una postura più sana o per lo meno a cogliere l'occasione per muoverci.

Migliora il respiro

I muscoli della respirazione sono anche i muscoli che sostengono il nostro corpo e in particolare la nostra postura, quindi sciogliendo le tensioni e migliorando la postura liberiamo anche il respiro, che risulta più completo poiché non è ostacolato dalle tensioni.

Allo stesso tempo il respiro è a sua volta uno strumento in grado di sciogliere tensioni e sostenere la postura. Si crea così un bellissimo circolo virtuoso.

Rilassa

Le tecniche di respirazione e la consapevolezza di ciò che facciamo, rilassano la mente e il sistema nervoso. Il respiro yogico, invece di stimolare il sistema nervoso simpatico, come succede quando siamo sotto stress, alimenta il sistema parasimpatico che è responsabile della digestione, del sistema immunitario e del rilassamento.

Giova alla salute

Sollecitando e allungando i muscoli, anche attraverso alcune posizioni capovolte (ossia a testa in giù], si ottengono effetti positivi sulla circolazione del sangue e della linfa, nonché sugli organi.

Stimolando il sistema parasimpatico, inoltre, si coadiuva la digestione. Lo yoga non solo libera il corpo da scorie e tossine ma, poiché l'intestino è uno dei più importanti baluardi immunitari dell'organismo (produce il 60-70 per cento delle nostre cellule immunitarie), giova alla salute di tutto l'organismo.

Mobilizza e rinforza la colonna vertebrale

I dischi intervertebrali sono come minuscoli palloncini pieni d'acqua che permettono il movimento della colonna e allo stesso tempo fungono da ammortizzatori proteggendola. Questi cuscinetti si nutrono e si mantengono ricchi di fluidi grazie al movimento.

La pratica delle àsana è ricca di movimenti che mobilizzano la colonna: torsioni, flessioni, piegamenti in avanti, all'indietro e laterali. Considerata la vita molto (troppo) sedentaria che facciamo, le àsana sono un vero toccasana per la colonna.

In tal modo si ottiene un corpo più forte e flessibile e questo, di conseguenza, allevia il dolore.

Forse state cominciando a intuire che tutti questi benefici contribuiscono a migliorare la qualità di vita. Ma c'è dell'altro!

Aumenta la concentrazione

Il fatto che la pratica invita a prestare attenzione ai movimenti del corpo e al respiro accresce la nostra capacità di concentrazione anche in altre situazioni.

Riduce ansia, stress e depressione

Questi sono disturbi debilitanti con componenti di squilibrio chimico molto complesse. Può sembrare strano raggrupparli tutti, ma un motivo c'è: dipendono dal fatto di non vivere nel presente.

Con questo non intendo dire che lo yoga è la panacea di tutti i mali, ma solo che gli esercizi possono offrire sollievo in quanto allenano la mente a rimanere nel presente e a non soffermarsi troppo sulle paure per l'avvenire o sui rimpianti del passato.

Anche quando ci facciamo travolgere da tutti quei pensieri e dallo stress che ne deriva, abbiamo gli strumenti per tornare nel presente!

Migliora l'autostima

Volersi bene, e riuscire a fare cose che credevamo impossibili, può infonderci fiducia, mentre il fatto di raggiungere nuovi traguardi fisici può ampliare il senso delle nostre possibilità.

Inoltre, l'abitudine al rilassamento, al respiro e alla presenza ci può aiutare a capire che noi non siamo i nostri pensieri e questo accresce la nostra autostima.

Migliora i rapporti interpersonali

L'aumento della consapevolezza, della capacità di concentrazione e dell'autostima e la riduzione del dolore ci rendono più responsabili delle nostre azioni e meno inclini ad attribuire colpe ad altri. Questo ci porta ad accettare le situazioni e le persone per quello che sono e a instaurare rapporti più chiari e migliori con noi stessi e con chi ci circonda.

Sopra vi ho fornito spiegazioni molto razionali, o per così dire «occidentali» dei benefici dello yoga. Dal punto di vista filosofico tutto ciò è spiegato dalla dottrina dei kosa, illustrata nella Taittinya Upanisad (un testo sanscrito composto nel VI secolo a.C). La parola Upanisad in sanscrito significa «seduto ai piedi di»: questo indica che un tempo quegli insegnamenti erano trasmessi dal maestro all'allievo verbalmente.

Secondo questo sistema noi saremmo esseri multidimensionali, costituiti da cinque involucri o guaine: i kosa. Questa visione si chiama infatti pancha (cinque) maya (illusioni) kosa (guaine). I kosa sono come gli strati di una cipolla che nascondono la nostra vera essenza. I cinque kosa sono elencati di seguito e vanno da quello più grossolano a quello più sottile:

  • Annamaya kosa: l'involucro del cibo con il quale nutriamo il nostro corpo;
  • Prànamaya kosa: l'involucro dell'energia vitale, del pràna (respiro);
  • Manomaya kosa: l'involucro della mente;
  • Vijnànamaya kosa: l'involucro della saggezza, dell'intuito;
  • Ànandamaya kosa: l'involucro dell'esperienza sublime della beatitudine.

Non è necessario saperli pronunciare, né ricordare i loro nomi: per ora basta capire che tutte queste guaine sono connesse tra loro. Come nelle matrioske russe, gli strati più sottili sono contenuti negli strati più grossolani.

Questo modello spiega perché muovendo il corpo si hanno maggiori possibilità di entrare in contatto con il respiro. Regolare il respiro ha un effetto sulla mente. Conoscere e riuscire a focalizzare la mente permette di entrare in contatto con la vera saggezza e così via.

Per questo motivo i benefici della pratica delle posture e dei prànàyàma hanno ricadute positive in altri ambiti della vita. Con ciò non voglio dire che eseguendo una postura si raggiunge la beatitudine (in realtà la filosofia afferma che la meditazione e la strada del Bhakti sono più efficaci su questi strati più sottili), ma la direzione è quella.

Se muovendo il corpo e respirando ci si ricentra e si evita di farsi travolgere dai pensieri negativi, allora si raggiunge una conoscenza diversa che può almeno avvicinarci alla beatitudine.

Imparate ad ascoltare e capire il vostro corpo

Fantascienza? Solo teorie? So che tutto ciò può sembrare campato per aria o, quanto meno, poco realistico. Per fortuna, oggi le ricerche nei campi della mindfulness, dell'anatomia (in particolare della fascia muscolare/tessuto connettivo) e delle neuroscienze ci confermano che esiste un collegamento tra il respiro, la pace mentale, l'abbassamento della pressione arteriosa e un maggior equilibrio nervoso, ma anche tra fascia e coscienza.

La fascia è un tessuto che ricopre i muscoli, gruppi di muscoli, i vasi sanguigni e i nervi. I suoi ricettori e le informazioni che questo tessuto trasmette sono strettamente legati alla percezione di sensazioni interiori e quindi anche alla coscienza. Il tessuto connettivo è molto resistente ma anche molto delicato, il suo compito è attirare a se stesso acqua: un tessuto ben idratato agevola il trasporto delle informazioni sensoriali.

Tutte queste ricerche, oltre a dimostrare alla nostra mente occidentale la veridicità di quello che i saggi dello Yoga dicevano millenni fa, ci suggeriscono l'atteggiamento da tenere nei confronti del nostro corpo quando pratichiamo le àsana.

Così come il respiro, quando è calmo è regolare, riesce a placare la mente e a riequilibrare il sistema nervoso, anche i tessuti contribuiscono alla salute dell'organismo se li trattiamo con delicatezza e non li sottoponiamo a sforzi eccessivi.

A scuola mi dicevano che da ogni situazione potevo trarre quello che ero disposta a metterci di mio. In questo senso le pratiche non sono diverse: i benefici che si possono trarre sono proporzionali a quanto si è disposti a dedicare alla pratica, in termini di tempo, presenza e costanza, ma non di sforzo.

Dicono che Roma non sia stata costruita in un giorno, quindi nemmeno i benefici dello yoga si vedranno tutti fin da subito. Imparate però a riconoscere i piccoli effetti positivi della pratica e se notate che provate ancora dolore, che dormite male, che riuscite a toccarvi la testa con i piedi ma per il resto non è cambiato niente, nemmeno la prospettiva che avete sulla vostra vita, allora riesaminate il vostro modo di praticare o la pratica che avete scelto.

Yoga

Posizioni facili ed efficaci per l'equilibrio del corpo e della mente

Vittoria Frua

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Vittoria Frua ha lavorato nel mondo del cinema e della finanza. Si è avvicinata allo yoga nel 1999 e lo insegna dal 2009. Tiene lezioni, corsi e seminari a Milano e a Londra.
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