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Gli inizi

di Joe Dispenza 11 mesi fa


Gli inizi

Leggi un estratto dal libro "Evolvi il Tuo Cervello" di Joe Dispenza

Vi invito ad avere un pensiero solo, un qualunque pensiero. Che il vostro pensiero sia collegato a una sensazione di rabbia, tristezza, ispirazione, gioia o eccitazione sessuale, avete modificato il vostro corpo.

Avete modificato voi stessi. Qualsiasi pensiero, che si tratti di “non posso” come di “posso”, di “non sono abbastanza bravo” come di “ti amo”, produce effetti analoghi e misurabili.

Stai leggendo un estratto da questo libro:

Evolvi il Tuo Cervello

Riprogramma la tua vita, cambia il tuo destino

Joe Dispenza

(42)

L'essere umano è il capolavoro dell'universo conosciuto e il cervello è la sua centralina di comando e di controllo. Uno strumento molto potente e straordinario, ma di cui conosciamo ancora troppo poco e utilizziamo in minima parte le immense...

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Indice dei contenuti:

Responsabili del lavoro del nostro cervello

Mentre voi siete seduti a leggere con noncuranza questa pagina senza alzare un solo dito, tenete presente che il vostro corpo sta subendo una moltitudine di cambiamenti dinamici. Lo sapevate che tutt’a un tratto, attivati dal vostro ultimo pensiero, il vostro pancreas e le vostre ghiandole surrenali si sono messi a secernere alcuni nuovi ormoni? Come in un’improvvisa tempesta di fulmini, in diverse aree del vostro cervello l’intensità della corrente elettrica è appena aumentata, provocando il rilascio di una fiumana di sostanze neurochimiche troppo numerose da elencare. La vostra milza e il vostro timo hanno inviato un gran numero di e-mail al vostro sistema immunitario per generare alcune modifiche. Diversi succhi gastrici sono entrati in circolo. Il vostro fegato ha iniziato a produrre enzimi che solo alcuni istanti prima non c’erano. Il ritmo del vostro cuore è variato, i vostri polmoni hanno alterato la gettata sistolica, e il flusso sanguigno diretto ai capillari delle vostre mani e dei vostri piedi è cambiato. Tutto per aver avuto un unico pensiero. Così grande è il vostro potere.

Ma come fate a essere in grado di eseguire tutte quelle azioni? Tutti possiamo capire intellettualmente che il cervello è capace di gestire e regolare molte funzioni diverse in tutto il resto del corpo, ma fino a che punto noi siamo responsabili del lavoro che il nostro cervello sta compiendo in qualità di Direttore Generale del corpo?

Che ci piaccia o no, una volta che un pensiero è sopraggiunto nel cervello, il resto è storia: tutte le reazioni corporee che conseguono dal nostro pensiero intenzionale o non intenzionale si dispiegano dietro le quinte della nostra consapevolezza. A pensarci, quando guardiamo direttamente al nocciolo della questione, è sorprendente rendersi conto di quanto influenti ed estesi possano essere gli effetti di uno o due pensieri, siano essi consci o inconsci.

Ad esempio, è possibile che i pensieri apparentemente inconsci che ci attraversano la mente quotidianamente e ripetutamente inneschino una cascata di reazioni chimiche che producono non soltanto ciò che sentiamo, ma anche come sentiamo? Possiamo accettare che gli effetti a lungo termine del nostro modo di pensare abituale possano semplicemente essere la causa del modo in cui il nostro corpo passa in uno stato di squilibrio, ovvero ciò che chiamiamo malattia? È verosimile che, un istante dopo l’altro, noi addestriamo il nostro corpo a non essere in buona salute attraverso la ripetizione dei nostri pensieri e delle nostre reazioni? E se il nostro pensiero da solo potesse spingere la nostra chimica interna al di fuori del raggio della normale attività tanto spesso da provocare alla fine una ridefinizione di questi stati anormali come stati normali, regolari, da parte del sistema di autoregolazione del corpo?

È un processo sottile, ma forse finora non gli avevamo mai dedicato tanta attenzione. Mi auguro che questo libro offra alcuni suggerimenti per la gestione del vostro universo interno.

Modificare la consapevolezza per modificare il cervello

A proposito di attenzione, ora voglio che stiate attenti, diveniate consapevoli e ascoltiate. Riuscite a sentire il ronzio del frigorifero? Il suono di un’auto che passa vicino a casa vostra? Un cane che abbaia in lontananza? E la risonanza del vostro battito cardiaco? Soltanto spostando l’attenzione in quei momenti, avete provocato un aumento di potenza e tensione del flusso elettrico in milioni di cellule cerebrali nella vostra stessa testa. Scegliendo di modificare la vostra consapevolezza, avete modificato il vostro cervello. Non soltanto avete cambiato il modo in cui il vostro cervello funzionava alcuni istanti prima, ma anche il modo in cui funzionerà nell’istante successivo, e forse anche per il resto della vostra vita.

Quando ritornate a rivolgere l’attenzione alle parole di questa pagina, il flusso del vostro sangue diretto verso diverse parti del cervello è stato alterato. Avete anche innescato una cascata di impulsi, dirottando e modificando correnti elettriche dirette verso varie aree del cervello. Su un livello microscopico, una moltitudine di cellule nervose differenti si sono chimicamente alleate per “tenersi per mano” e comunicare, al fine di stabilire delle relazioni reciproche a lungo termine più salde. A causa del vostro spostamento di attenzione, la scintillante ragnatela tridimensionale si sta accendendo in nuove combinazioni e sequenze. Tutto questo l’avete fatto per mezzo del vostro libero arbitrio, spostando la vostra attenzione focalizzata. Avete letteralmente trasformato la vostra mente, le vostre idee.

Come esseri umani, abbiamo la capacità naturale di focalizzare la nostra consapevolezza su qualsiasi cosa. Come impareremo, come e dove dirigiamo la nostra attenzione, su che cosa rivolgiamo l’attenzione, e per quanto tempo, in ultima analisi ci definisce a livello neurologico. Se la nostra consapevolezza è così mobile, perché è così difficile mantenere l’attenzione su pensieri che potrebbero esserci utili? Proprio ora, continuando a rimanere concentrati sulla lettura di questa pagina, potreste avere dimenticato il vostro mal di schiena, la controversia che avete avuto poco tempo fa con il vostro capo, e persino di che sesso siete. È dove rivolgiamo l’attenzione e su che cosa la rivolgiamo che mappa il corso stesso del nostro stato d’essere.

Ad esempio, in un qualsiasi momento basta che pensiamo a un ricordo penoso del nostro passato, che è soltanto tatuato nelle pieghe più intime della nostra materia grigia, perché come per magia esso prenda vita. Abbiamo anche l’opzione di assistere ad ansie e preoccupazioni future che non sono pronte a esistere finché non vengono evocate dalla nostra stessa mente. Ma per noi, esse sono reali. La nostra attenzione dà vita a qualsiasi cosa e rende reale ciò che prima era inavvertito o irreale.

Che ci crediate o no, secondo le neuroscienze rivolgere la nostra attenzione al dolore del corpo lo rende reale, perché i circuiti del cervello che percepiscono il dolore vengono attivati elettricamente. Se poi indirizziamo la nostra piena consapevolezza verso qualcosa di diverso dal dolore, i circuiti cerebrali che processano il dolore e le sensazioni corporee possono essere letteralmente spenti, e presto il dolore scompare; ma quando controlliamo se il dolore se n’è andato definitivamente, i corrispondenti circuiti cerebrali si riattivano, facendoci percepire di nuovo il disagio. Se questi circuiti cerebrali vengono attivati ripetutamente, la connessione tra loro si rinforza; così, prestando attenzione al dolore ogni giorno, creiamo dei circuiti neurologici atti a sviluppare una consapevolezza più acuta della percezione del dolore, poiché i relativi circuiti cerebrali si arricchiscono; tanto potente è l’effetto che la vostra attenzione ha su di voi. Questa potrebbe essere una spiegazione del fatto che il dolore, e addirittura i ricordi del nostro lontano passato, ci caratterizzano: quello a cui pensiamo ripetutamente e ciò su cui focalizziamo la nostra attenzione è quello che neurologicamente diventiamo. Le neuroscienze in definitiva sostengono che noi possiamo modellare e plasmare la struttura neurologica del sé attraverso l’attenzione ripetuta che concediamo a ogni cosa.

Tutto quello che ci costituisce, il “tu” e l’“io”, ovvero i nostri pensieri, i nostri sogni, i nostri ricordi, le nostre speranze, il nostro sentire, le nostre fantasie segrete, le nostre paure, le nostre abilità specifiche, le nostre abitudini, le nostre pene e le nostre gioie, è impresso nel reticolo dei nostri 100 miliardi di cellule cerebrali. Quando sarete arrivati a questo punto del libro, avrete cambiato il vostro cervello permanentemente. Se avete imparato anche una sola informazione, alcune minuscole cellule cerebrali hanno formato delle nuove connessioni tra loro, e chi voi siete è cambiato.

Le immagini che queste parole hanno creato nella vostra mente hanno lasciato delle impronte nei vasti, sconfinati campi del paesaggio neurologico che è l’identità chiamata “tu”. Questo accade perché il “tu”, in quanto essere senziente, è immerso ed esiste effettivamente nella rete elettrica interconnessa del tessuto cellulare cerebrale. Come le vostre cellule nervose siano specificamente disposte, o neurologicamente connesse tra loro, sulla base di ciò che apprendete, ricordate, sperimentate, di ciò che immaginate per conto vostro, di ciò che fate e di ciò che pensate di voi stessi, vi definisce come individui.

Siamo dei lavori in corso

L’organizzazione delle cellule cerebrali che costituiscono chi siete è in continuo mutamento. Dimenticate l’idea che il cervello sia statico, rigido, e fisso. Piuttosto, le cellule cerebrali vengono costantemente rimodellate e riorganizzate dai nostri pensieri e dalle nostre esperienze. Dal punto di vista neurologico, noi siamo ripetutamente modificati dagli infiniti stimoli del mondo. Invece di immaginare le cellule nervose come bastoncini solidi e rigidi, assemblati per formare la materia grigia del vostro cervello, vi invito a vederle come configurazioni danzanti di delicate fibre elettriche in una rete animata, che si connettono e si sconnettono continuamente. Questo si avvicina molto di più a chi siete veramente.

Il fatto che possiate leggere e comprendere le parole di questa pagina è dovuto alle molteplici interazioni che avete avuto nel corso della vita. Diverse persone vi hanno trasmesso insegnamenti e istruzioni, modificando essenzialmente il vostro cervello a livello microscopico. Se accettate l’idea che il vostro cervello stia continuando a cambiare mentre leggete queste pagine che vi stanno davanti, potete facilmente vedere che i vostri genitori, insegnanti, vicini, amici, la vostra famiglia e la vostra cultura hanno contribuito a formare la persona che attualmente siete. Sono i nostri sensi, attraverso le nostre diverse esperienze, che scrivono la storia di chi siamo sulle tavole della nostra mente. La nostra maestria è quella di essere il raffinato direttore di questa straordinaria orchestra composta dal cervello e dalla mente; e, come abbiamo appena visto, possiamo dirigere le vicende dell’attività mentale.

Ora, spingiamo le modifiche del vostro cervello ancora un po’ più in là. Voglio insegnarvi una nuova abilità. Ecco le istruzioni: guardale la vostra mano destra; con il pollice toccatevi il mignolo, e poi l’indice. Quindi con il pollice toccate l’anulare, e poi il medio. Ripetete il processo finché non sarete in grado di eseguirlo automaticamente. Adesso fatelo più velocemente e muovete le dita più rapidamente senza sbagliarvi. Dopo averlo fatto con attenzione per alcuni minuti, dovreste essere in grado di padroneggiare l’azione.

Per imparare correttamente il movimento delle dita, avete dovuto sorgere dal vostro stato di riposo, dal rilassamento e dalla lettura, per innalzarvi a uno stato più elevato di consapevolezza cosciente. Avete volontariamente e in una certa misura “drizzato” il vostro cervello; avete innalzato il livello della vostra consapevolezza attraverso la volontà libera e intenzionale. Per riuscire a memorizzare quest’abilità, avete anche dovuto aumentare il livello energetico del vostro cervello. Avete azionato l’interruttore a reostato della lampadina sempre accesa che c’è nel vostro cervello, aumentandone la luminosità. Siete diventati motivati, e l’aver scelto di far questo ha attivato il vostro cervello.

Imparare ed eseguire quest’attività vi ha richiesto di amplificare il vostro livello di consapevolezza. Intensificando il flusso sanguigno e l’attività elettrica in diverse aree del vostro cervello, avete potuto rimanere maggiormente presenti a quello che stavate facendo. Avete impedito al vostro cervello di vagare verso altri pensieri in modo da poter apprendere una nuova azione, e questo processo ha richiesto energia. Avete cambiato il modo in cui la disposizione di milioni di cellule cerebrali si attivava in schemi diversi. Il vostro atto intenzionale ha richiesto volontà, concentrazione e attenzione. Il risultato finale è che ancora una volta siete cambiati neurologicamente, non soltanto avendo un pensiero, ma anche dimostrando un’azione o una nuova abilità specifica.

Fra un momento, vi chiederò di chiudere gli occhi. Questa volta, invece di dimostrare fisicamente l’esercizio delle dita, voglio che eseguiate praticamente quella stessa azione nella vostra mente. Questo significa che dovete ricordare che cosa avete fatto alcuni istanti prima e mettere mentalmente a contatto ogni dito come vi ho chiesto di fare: pollice contro mignolo, pollice contro indice, pollice contro anulare, e pollice contro medio. Esercitatevi mentalmente nel movimento senza eseguirlo fisicamente. Fatelo alcune volte nella vostra mente, e poi aprite gli occhi.

Avete notato che mentre vi esercitavate mentalmente, sembrava che il vostro cervello immaginasse l’intera sequenza proprio come l’avevate appena eseguita?

Infatti, se avete dedicato piena attenzione a quello che stavate ripetendo davanti agli occhi della vostra niente, concentrandovi sull’esecuzione mentale di quei movimenti delle dita, avete attivato la stessa serie di cellule nervose nella medesima parte del cervello che se li aveste eseguiti davvero. In altre parole, il vostro cervello non ha riconosciuto la differenza tra il vostro compiere effettivamente l’azione e il vostro ricordare come compierla. L’atto dell’esercitazione mentale è un modo potente per far crescere e modellare nuovi circuiti cerebrali.

Cambiare il cervello semplicemente pensando

Recenti studi delle neuroscienze dimostrano che possiamo cambiare il nostro cervello semplicemente pensando. Quindi, chiedetevi su cosa trascorrete la maggior parte del vostro tempo a esercitarvi mentalmente, a pensare, e infine a dimostrare. Che voi costruiate consciamente o inconsciamente i vostri pensieri e le vostre azioni, state comunque continuando ad affermare e riconfermare il vostro sé neurologico come “tu”. Ricordatevi sempre che qualsiasi cosa di cui passate il vostro tempo a occuparvi è ciò che siete e ciò che diventerete. Mi auguro che questo libro vi aiuti a comprendere perché siete come siete, come avete imboccato questa strada, e che cosa occorre per cambiare ciò che siete attraverso i vostri pensieri e le vostre azioni intenzionali.

A questo punto potreste chiedervi che cosa sia a permetterci di modificare volontariamente il funzionamento del cervello. Dove ha sede il “tu”, e che cosa vi permette di accendere e spegnere i diversi circuiti cerebrali che di conseguenza vi rendono consapevoli o inconsapevoli?

Il “tu” di cui sto parlando vive in una parte del cervello chiamata lobo frontale, e senza il lobo frontale, voi non siete più “tu”.

Nel corso dell’evoluzione, il lobo frontale è stato l’ultima parte del cervello a svilupparsi, subito dietro alla fronte e direttamente al di sopra degli occhi.

Voi trattenete l’immagine di voi stessi nel lobo frontale, e quello che si trattiene in questo luogo speciale determina il modo in cui si interagisce nel mondo e si percepisce la realtà.

Il lobo frontale controlla e regola le altre parti del cervello, quelle più antiche. Il lobo frontale governa il corso del vostro futuro, controlla il vostro comportamento, sogna nuove possibilità e vi guida attraverso la vita. È la sede della vostra coscienza morale.

Il lobo frontale è il dono dell’evoluzione per voi. Questa regione cerebrale è più adattabile rispetto ai cambiamenti, ed è il mezzo attraverso cui evolvete i vostri pensieri e le vostre azioni. Vorrei che questo libro vi aiutasse a utilizzare questa parte più nuova, recentissima della vostra anatomia cerebrale per rimodellare il vostro cervello e il vostro destino.

Evolvi il Tuo Cervello

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Joe Dispenza

Joe Dispenza

Joe Dispenza è considerato uno dei maggiori esperti sul cervello a livello mondiale. All’età di ventitre anni, durante una gara di triathlon, un’auto investì Dispenza provocandogli fratture vertebrali multiple. Diversi medici dissero che la sua unica speranza di ricominciare a camminare...
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