800 089 433 / 0547 346 317
Assistenza — Lun/Ven 08:00-12:00/14:00-18:00

Gemme che curano

di Stefano Puri 5 mesi fa


Gemme che curano

Dalla parte più intima della natura, potenti rimedi ed elisir di lunga vita

Tra i rimedi medicamentosi di origine vegetale che, nell’ambito della fitoterapia, esprimono la componente più intima della natura e un’azione farmacodinamica portentosa citiamo i gemmoderivati o, più tecnicamente, i rimedi meristemoterapici.

Questi ultimi (in breve Rimedi), sebbene costituiscano già da tempo una componente consolidata delle medicine tradizionali, sia orientale che occidentale (Galeno, Ildegarda von Bingen, Paracelso), e siano stati oggetto, da oltre sessant’anni, di studi e codificazioni cliniche, si caratterizzano, oggi, per essere ancora uno strumento di fitoterapia poco diffuso e scarsamente trattato in letteratura, soprattutto di tipo scientifico.

Tale scenario è riconducibile sia alla ritrosia del mondo accademico nel sostenere l’uso di una sostanza non interamente decodificabile nel suo meccanismo d’azione molecolare, sia alla correlata titubanza della classe medica nell’applicare sistematicamente una sostanza non supportata dalla letteratura e con risposte terapeutiche dilatate nel tempo.

Malgrado ciò, grazie ai lavori clinici e bibliografici di studiosi del passato, (il dottor Pol Henry, il professor G. Netien e il dottor M. Tètau) e di oggi (il professor M. Nicoletti e F. Piterà), i Rimedi si confermano quale strumento fitoterapico innovativo e, in chiave prospettica, il medicamento vegetale dotato del maggior potenziale taumaturgico.

Ne è la conferma l’agevole reperibilità presso le erboristerie e le farmacie, il fiorire di nuovi piccoli produttori e l’interesse di sempre più atenei quali: l’Università della Tuscia, di Siena e della Sapienza di Roma che ne prevedono l’insegnamento all’interno dei propri Corsi di Fitoterapia e Piante Officinali.

Anche oltreconfine si segnala l’attivazione di un Corso di Gemmoterapia presso l’Università di “Vasile Goldis” di Arad (Romania), Paese con una forte tradizione erboristica, curato dal professor Piterà.

Cosa sono effettivamente i gemmoderivati e cosa li rende così particolari?

La Gemmoterapia utilizza estratti ottenuti da tessuti vegetali freschi allo stato embrionale detti meristemi; questi ultimi rappresentano gruppi di cellule embrionali indifferenziate, cellule totipotenti in grado di ricostituire la totalità del vegetale partendo da un singolo elemento cellulare.

Detti tessuti esprimono in potenza tutta l’energia vitale e, quindi, le informazioni genetiche del vegetale nonché i principi attivi necessari per lo sviluppo della pianta. Secondo analisi condotte dall’Università La Sapienza di Roma il meristema conterrebbe: acidi nucleici DNA-RNA, fattori di trascrizione, composti regolatori di espressione genica, ormoni vegetali, metaboliti primari, molecole di segnalazione cellula-cellula ecc.

Molti di questi fattori, non rintracciabili nella pianta adulta, non giustificherebbero, per loro natura chimica, l’azione terapeutica riscontrata nell’uomo. Una prima risposta a questo enigma potrebbe risiedere nella recente definizione della gemma data dal Prof. F. Piterà e dal professor. M. Nicoletti quale “fitocomplesso particolare perché ancestrale, sistema di elementi naturali dinamici e interagenti in modo non lineare, organismo vivente indefinito, infinito e autopoietico”.

Vediamo di spiegare con uno schema questa definizione: 

  • ancestrale – perché le cellule meristematiche sono antichissime e, con molta probabilità, sono anche i modelli precursori primitivi di tutte le cellule staminali animali;
  • indefinito e indifferenziato – perché il meristema non si differenzia mai completamente ma una parte di esso viene continuamente generata;
  • infinito – perché permette l’accrescimento del vegetale per tutta la sua lunga vita;
  • autopoietico – perché la coltura di mezzo millimetro di apice vegetativo dotato di una o due bozze fogliari è sufficiente per ottenere lo sviluppo completo di una nuova pianta.

Come vengono preparati i gemmoderivati?

La particolarità dei Rimedi dipenderebbe anche dai metodi di preparazione, assimilabili a quelli omeopatici.

I tessuti embrionali consistenti in gemme, boccioli, giovani radici, amenti e linfa sono sottoposti, allo stato fresco, a triturazione e successiva macerazione per tre settimane in una soluzione di alcol a 96° e glicerolo (1:1) in modo da ottenere una sostanza con rapporto droga/solvente pari a 1:20. Da questo scaturisce il Macerato glicerico (MG) di base che, dopo successiva diluizione, 1:10, con una nuova miscela formata da acqua-alcol-glicerina nel rapporto 20-30-50 diventa macerato alla prima diluizione decimale (1 DH).

I meccanismi d’azione riconosciuti nei Rimedi, sia a livello accademico che a livello empirico, sono pertanto i seguenti:

  • bio-chimici – i meristemi contengono, oltre ai principi attivi citati sopra, anche notevoli quantità di acidi nucleici portatori, pertanto, dell’informazione genetica. Questi, come le altre sostanze funzionali, sono attivi a dosi molto basse e operano anche a distanza dal luogo di sintesi;
  • energetici – poiché la gemma è localizzata sui rami dell’albero, subisce diversi tipi di influenze: telluriche, poiché emanazione del tronco, una sorta di cristallizzazione vegetale del suolo sotto l’influenza degli elementi della Terra (i minerali, le gemme) e dell’Acqua (la linfa: sangue dell’albero o della pianta); cosmiche, come precursore della foglia sotto l’influenza degli elementi Aria (la foglia) e Fuoco (il fiore);
  • simbolici – la pianta tutta intera non rappresenta null’altro che uno sviluppo, una realizzazione di ciò che riposa virtualmente nella gemma o nel seme.

Gemma e seme non hanno necessità che di influenze esterne appropriate per diventare piante perfette.

Storicamente l’uso sistematico dei Rimedi risale agli anni Cinquanta: pioniere di questa disciplina fu il dottor Pol Henry il quale, basandosi sul parallelismo evoluzione delle foreste (fitosociologia)/dinamica delle proteine plasmatiche (elettroforesi), mise a punto il metodo applicativo biologico-analogico.

Nel corso degli anni, si sono aggiunti il metodo del drenaggio del dottor Nebel, utilizzato prima di un trattamento omeopatico, e quello clinico del dottor M. Tétau, il più usato attualmente, basato sul binomio quadro clinico/rimedio. Sebbene vengano usati anche per i casi acuti, nella pratica clinica i Rimedi mostrano concordemente una spiccata elettività per le sindromi croniche. La posologia per gli adulti va dalle 30 gocce alle 50 gocce in mezzo bicchiere d’acqua; possono essere prescritti anche ai bambini di oltre 24 mesi nella quantità di 1 goccia per kilogrammo di peso corporeo.

Malgrado le differenze i 3 metodi risultano, tuttavia, sovrapponibili perché riconducibili ad approcci sostanzialmente allopatici senza alcuna forma di individualizzazione.

L’approccio di terreno per il mantenimento della salute

Grazie alla loro natura, che potremmo definire “biochimico- informazionale”, i Rimedi possono, invece, essere utilizzati anche coerentemente con la costituzione e in maniera preventiva per il mantenimento della salute.

Da una ricerca sperimentale condotta dallo scrivente sarebbe emersa, infatti, la possibilità di effettuare una modulazione puntuale e continua del “terreno” della persona, identificato quale espressione degli aspetti: morfologico, metabolico, neuroendocrino e psicologico, dinamicamente integrati.

Tale approccio ha restituito risultati euristicamente incoraggianti sia per la gestione dei casi sindromici cronici non lesionali, in associazione con gli oligoelementi e i Sali di Schussler, sia per il mantenimento dello stato di salute.

Questo metodo potrebbe aprire una nuova frontiera sull’utilizzo dei Rimedi in maniera sistematica e sicura anche in via preventiva, con effetti positivi sulla longevità, alla stregua di un elisir di lunga vita.


Stefano Puri

Esperto di agro-industria ed ecologia (sviluppo sostenibile) in qualità di analista economico-ambientale, si occupa da oltre 20 anni delle interazioni esistenti tra benessere umano ed ambiente. Negli ultimi 10 anni, come naturopata ed operatore professionale DBN, ha avviato una ricerca...
Leggi di più...

Gli ultimi articoli


Non ci sono ancora commenti su Gemme che curano

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.iva e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l. — Nimaia e Tecnichemiste