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Fondamenti della yogaterapia

di Remo Rittiner 1 mese fa


Fondamenti della yogaterapia

Leggi un estratto dal libro "Il Grande Libro della Yoga Terapia" di Remo Rittiner

«Seguirà ora un’introduzione allo Yoga - l’Atha yoga anusasanam» - così annuncia il primo Yoga Sutra del saggio Patanjali. Cerca ora di percepire il tuo atteggiamento esteriore e interiore. Che sensazione ti dà la tua postura? E come avverti il tuo atteggiamento interiore in questo momento?

Si tratta di due domande interessanti che conducono direttamente nel Presente, ovvero nella vita. Se ti porrai regolarmente queste domande autoriflessive, i tuoi pensieri e le tue azioni cambieranno. In che modo avverrà tutto questo?

Prima di continuare a leggere, fermati un attimo e regalati il tempo di riflettere su questi interrogativi.

Stai leggendo un estratto da questo libro:

Il Grande Libro della Yoga Terapia

Manuale pratico illustrato con esercizi guidati e tecniche di meditazione - Yoga e Ayurveda

Remo Rittiner

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Indice dei contenuti:

L’atteggiamento interiore determina l’efficacia

Con la riflessione otteniamo la possibilità di percepire con maggiore chiarezza il nostro stato d’animo del momento. In base alla filosofia yoga, la mente e tutto ciò che è percepibile possiedono tre qualità: pesantezza, attività e chiarezza. Secondo la caratteristica di volta in volta predominante, potrai leggere, percepire e comprendere questo testo in modo differente. Se al momento sei molto attivo, potrà succedere che tu stia sorvolando rapidamente queste righe. Se invece il tuo stato d’animo corrisponde alla chiarezza cristallina, potrebbe darsi che ti risulti facile riflettere e raggiungere la comprensione di temi essenziali. Con una mente stanca ti sarà sicuramente più difficile sperimentare questo tipo d’intuizioni.

Grazie all’ampia scelta di esercizi yoga per il corpo, per la respirazione e per la mente potremo approfondire la percezione di tutte e tre le qualità. Quando osserviamo i nostri atteggiamenti e i nostri stati d’animo interiori, la nostra percezione può essere alterata da ostacoli mentali come la mancanza di comprensione, l’egocentrismo, il desiderio, l’avversione e la paura. Naturalmente questi cosiddetti ostacoli della mente, i “klesha” (cause della sofferenza), sono riscontrabili anche durante la pratica dello yoga.

«Interrompete tutti l’esercizio! Questo non è lo yoga che insegno io». Di recente, quando ho pronunciato questa frase durante una lezione di gruppo, Peter mi ha guardato con aria stupita. Quando ho poi continuato affermando: «Vi sforzate troppo, negli esercizi fisici», lo stupore di Peter era incontenibile. Con uno sguardo raggiante e visibilmente sollevato, ha comunicato al gruppo che in quarantacinque anni nessuno gli aveva mai detto niente del genere. Questa affermazione mi ha profondamente colpito. Sul piano razionale è sicuramente chiaro a molti che sovraffaticandosi si blocca la propria energia vitale (prana).

I motivi di questo diffusissimo equivoco che porta a sforzarsi più del necessario sono tutti in qualche forma riconducibili alle cause della sofferenza: i “klesha”. Eseguendo difficili esercizi di yoga si cerca, ad esempio, di far buona impressione sugli altri, oppure si agisce così per paura di non essere all’altezza delle aspettative dell’insegnante o delle proprie, per l’avversione a impegnarsi in qualcosa d’insolito, per una mancata comprensione delle leggi naturali o per un eccessivo attaccamento al corpo: tutti questi motivi possono continuamente metterci alle strette e produrre azioni poco salutari (dukha) che sono ulteriore fonte di dolore.

Ma ciò che lo yoga si propone è proprio la diminuzione del dolore e l’apertura alla chiarezza e alla libertà.

I seguenti atteggiamenti interiori sono d’aiuto per una pratica efficace dello yoga;

  • Intenzione e obiettivi devono essere chiari.
  • Esegui gli esercizi con gioia e con leggerezza.
  • Pratica con attenzione rilassata.
  • Esercitati con amore, rispettando i tuoi limiti.
  • Sii tollerante con te stesso e rinuncia a ogni giudizio sulla tua persona.
  • Sii paziente con l’impazienza e rallegrati di ogni piccolo progresso.
  • Dimostra coraggio per le nuove esperienze e affronta la sfida degli esercizi difficili.
  • Metti in primo piano l’efficacia dell’esercizio, e non la sua forma esteriore.
  • Trova il tuo personale equilibrio fra la stabilità e il rilassamento.
  • Rimani naturale e sorridi durante gli esercizi.
  • Sii consapevole dell’energia che viene dal tuo abbandono.
  • Sappi apprezzare i tuoi sforzi e ringrazia te stesso alla fine di ogni pratica.

Il tuo atteggiamento interiore influenzerà in modo decisivo l’efficacia che lo yoga avrà su di te. La responsabilità è perciò interamente tua.

Se durante la pratica e nella vita quotidiana metterai in primo piano una delle tre qualità di cui sopra, rimarrai sorpreso dall’efficacia dello yoga. Apriti al tuo potenziale e gioisci dei tuoi progressi. Ovviamente potrai coltivare consapevolmente questi atteggiamenti interiori anche nella vita quotidiana.

Riconoscere e modificare le posture scorrette

Sulla base della tua postura potrai capire come ti senti in quel particolare momento. Gli atteggiamenti del corpo e gli schemi di movimento rispecchiano i nostri stati emotivi e mentali.

La grande varietà dei movimenti corporei dello yoga si presta perfettamente a farci conoscere le nostre posture e i nostri schemi motori. Nelle diverse tradizioni yoga le teorie circa la postura adeguata e l’esecuzione corretta degli esercizi sono in parte fortemente divergenti e spesso non coincidono con le attuali conoscenze dell’anatomia occidentale. Nell’ambito dei corsi di yoga e della formazione dei docenti di questa disciplina, molti partecipanti comunicano il proprio senso di disorientamento riguardo alla postura da considerare corretta. Concetti come “corretto” o “scorretto” possono portarci a considerare le cose in modo unilaterale e dogmatico. Nella prospettiva di una mente aperta rientrano però opinioni diverse, che potranno essere vagliate con cura. Sulla base del nostro obiettivo - raggiungere con lo yoga l’efficacia ottimale - potremo così verificare se una o l’altra teoria siano utili o no.

Se sapremo percepire in modo consapevole i diversi effetti delle posture e dei movimenti, saremo noi stessi in grado di giudicare cosa sia avvertibile come corretto e sano e cosa sia da evitare. Naturalmente questo presuppone la disponibilità a rivedere di continuo i propri atteggiamenti e i propri concetti: è qualcosa che richiede il coraggio e la modestia di mettere in dubbio ciò che si è imparato e, a volte, di lasciarlo andare. Come yogaterapeuta ho avuto la possibilità di lavorare con molti praticanti e di confrontarmi apertamente con vari esperti di yoga e di anatomia. Ho così sviluppato punti

di vista sempre nuovi che, nella pratica, si sono dimostrati di grande validità. Infatti, anche chi è progredito trae vantaggio dal riconsiderare sempre le cose e dal conservare lo spirito del principiante.

La postura e i movimenti hanno una grossa influenza sul nostro benessere e sull’impressione che comunichiamo agli altri. Proviamo a immaginare un relatore che faccia una presentazione PowerPoint sul tema della sincerità tenendo la schiena curva e la testa incassata nelle spalle! Quanto ci apparirebbe credibile?

Assumere la naturale postura eretta riporterà nel flusso l’energia vitale (prana). Hai già provato a considerare quanta energia costi essere costantemente contratti? E come la schiena ricurva si ripercuota in modo negativo sulla respirazione? E in che misura le posture sbagliate influenzino la psiche? Nelle immagini che seguono avrai la possibilità di controllare la tua postura dalla testa ai piedi. Nella prima fotografia di ogni serie vedrai una postura che da un punto di vista anatomico si avvicina a quella ottimale e naturale. Nelle immagini seguenti sono illustrate due tipiche posture scorrette.

Nei programmi yoga di questo libro potrai in seguito esercitarti con le posture ottimali. E ovvio che occorrerà integrare queste abitudini posturali nella vita quotidiana. Quando cambierai lo schema posturale, prenditi il tempo necessario e sii paziente perché probabilmente ti troverai continuamente a tornare agli schemi abituali. Questo è di per sé già un successo perché rappresenta l’inizio di un cambiamento: molti di noi infatti non sono affatto consapevoli della loro postura scorretta.

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Remo Rittiner

Remo Rittiner è il fondatore del Centro Ayur Yoga di Zurigo. Organizza e tiene corsi professionali per insegnanti di yoga e terapeuti in Svizzera, Austria, Spagna, Germania e Thailandia. Nel 2004 è stato votato come presidente dell’associazione della Yogaterapia (IAYT) svizzera. Gli esercizi...
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