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Evitare il senso di inadeguatezza - Estratto da "La Scuola che Fa Bene"

di Elena Conte, Annalisa De Stasi 26 giorni fa


Evitare il senso di inadeguatezza - Estratto da "La Scuola che Fa Bene"

Leggi un estratto dal libro di Elena Conte e Annalisa De Stasi e scopri un metodo innovativo per diventare insegnanti migliori e avere alunni motivati

Al giorno d’oggi è diventato veramente un problema entrare in una classe e fare lezione con tranquillità. Basta affacciarsi in un’aula insegnanti di qualsiasi scuola per sentire discorsi del tipo:

“Gli alunni della tal classe sono veramente rumorosi e indisciplinati! Esco sempre dall’aula con il mal di testa!”.

“Oggi nella tal classe sono riuscito a fare un quarto di ciò che avevo programmato a causa della confusione e del comportamento scorretto di Tizio e Caio!”.

“Ma è possibile che i ragazzi di oggi non abbiano voglia di imparare? Non sono motivati e non si riesce a catturare la loro attenzione con nulla!”.

“Non c’è più rispetto per gli insegnanti, non è più come una volta, ormai ti trattano a pesci in faccia!”.

“Ci tocca fare gli psicologi invece che gli insegnanti, ma io mi rifiuto: a ognuno il suo lavoro!”.

E la lista potrebbe continuare...

Se ti stai affacciando ora al mondo dell’insegnamento, o se insegni già da tempo, forse anche a te sarà capitato di sentirti così o di ascoltare questo tipo di discorsi, che nascono da un generale senso di frustrazione da parte di chi pratica il meraviglioso mestiere dell’insegnante ma senza ottenerne le giuste soddisfazioni.

Non si può dar torto a chi vede i ragazzi di oggi poco motivati, spesso apatici o, al contrario, così distratti, e con la testa in altri pensieri, da farsi scivolare addosso qualsiasi discorso o lezione dei loro insegnanti.

Spesso chi insegna si rende conto di non riuscire veramente a comunicare con loro, di non riuscire a far breccia nel muro dell’indifferenza e, a volte, del rifiuto di parlare e di ascoltare di questi bambini e ragazzi.

E per questo che molti insegnanti si lamentano di dover “fare gli psicologi”, nel senso di dover perdere tempo nel cercare di capire cosa c’è dietro certi comportamenti eccessivi o aggressivi, dietro l’iperattività o l’apatia dei loro alunni, invece di dedicarsi con serenità a fare lezione, che sarebbe ciò per cui vengono pagati e soprattutto ciò per cui hanno studiato anni e anni.

Gestire le classi per molti insegnanti è un vero incubo, perché non riescono a ottenere rispetto e attenzione se non ricorrendo all’esercizio forte della propria autorità con minacce di note o di sospensioni. .. e a volte non servono neppure quelle a ottenere il risultato desiderato.

Insomma, insegnare oggi sembra essere diventata un’occupazione frustrante, superimpegnativa e insoddisfacente.

E per di più, con tutto ciò che un insegnante fa per i suoi studenti, oltre al danno anche la beffa: quando l’insegnante è assente loro fanno festa!

Questa situazione porta molti insegnanti a essere perennemente ansiosi e stressati a scuola, sempre di corsa per cercare di arrivare a finire il programma, sempre sul “chi va là” in classe, tanto da finire con l’irrigidirsi nel rapporto con gli alunni, nel tentativo di mantenere le distanze per ottenere il giusto rispetto.

Il tutto appesantito dalle richieste sociali che si riversano sugli insegnanti e dai nuovi complessi bisogni degli studenti di oggi, che si aspettano insegnanti autorevoli ma comprensivi, preparati ma mai noiosi, simpatici ma non ridicoli e inconcludenti.

Diventa diffìcile proteggersi dal senso di inadeguatezza e dalle ansie persecutorie che portano molti insegnanti a barricarsi dietro un atteggiamento difensivo, per cui finiscono con l’attribuire le colpe alle famiglie e alla società, in un circuito di malessere senza fine che si avvolge su se stesso, coinvolgendo genitori e insegnanti.

A fine mattinata spesso si torna a casa col mal di testa, senza energie da dedicare alla famiglia e a se stessi.

Eppure non per tutti è così, e soprattutto, per te potrebbe essere diverso!

Immagina una classe di alunni sorridenti e attenti, partecipi e interessati alla tua lezione... che intervengono con entusiasmo quando è il momento della condivisione e sanno mantenersi silenziosi quando è il momento di ascoltare.

Immagina che i tuoi alunni siano sinceramente dispiaciuti per le tue assenze, e che ti capiti spesso che, al suono della campanella, dicano: “È già finita l’ora!”, oppure, “Le sue lezioni sono veramente grandiose, Profì”.

No, non è un sogno... È quello che capita giornalmente a un numero ristretto di insegnanti che... sanno come fare e come prendere i bambini e i ragazzi!

Se certe affermazioni di sconforto sono una realtà quotidiana in sala insegnanti, lo è anche la constatazione che le stesse classi si trasformano, e si comportano in modo diverso, di fronte a insegnanti diversi. Basta che tu abbia partecipato a un solo consiglio di classe, o di interclasse, per poterlo confermare.

Sicuramente è capitato anche a te di constatare che la stessa classe si trasforma al passaggio da un’ora a un’altra, da un insegnante all’altro...

Le nostre intense osservazioni e la nostra esperienza diretta - in primis di alunne tra i banchi di scuola, poi all’università e al successivo corso abilitante, quindi come tirocinanti, per arrivare infine “dall’altra parte della cattedra” come professoresse di lettere e formatrici — ci hanno portato a concludere che esistono dei fattori oggettivi che accomunano gli insegnanti di successo, quelli felici di insegnare e allo stesso tempo efficaci.

Li abbiamo sintetizzati nei nostri corsi per gli insegnanti e ora in questo libro, per chi, come te, vuole fare un salto di qualità e dare una svolta in positivo alla propria vita professionale.

Sì, perché non ti proponiamo un’ulteriore teoria sull’insegnamento, ma UN VADEMECUM CHE SOLO SE MESSO IN PRATICA PUÒ PRODURRE REALI CAMBIAMENTI. Oltre ai numerosi esempi di buone pratiche, troverai anche, al termine di ogni capitolo, la sezione “la SCUOLA CHE FA BENE... IN AZIONE” con un ventaglio di suggerimenti pratici e proposte da provare subito in classe per trasformare in un’esperienza concreta le parole che hai letto.

In questo libro ti mostriamo come usare tutte le potenzialità che la scuola pubblica consente, introducendo il meglio delle varie esperienze scolastiche, anche alternative, presenti in Italia e non solo. Sono possibilità e risorse applicabili da domani, senza attendere riforme dall’alto. Perché se è vero che sulla scuola pubblica italiana aleggia il limite della mancanza di una visione pedagogica chiara, esplicita e condivisa, è anche vero che l’altra faccia della medaglia è la nostra libertà di poter prendere il meglio da tutti gli approcci di successo.

Oggi il sistema scolastico italiano viene bocciato dagli organismi di controllo internazionali e dagli stessi studenti e insegnanti che manifestano livelli di malessere preoccupanti anche per l’OMS. Gli insegnanti formano alunni dipendenti pur desiderando che questi siano autonomi, ma ciò accade solo perché nessuno ha insegnato loro come fare per uscire da vecchi schemi inefficaci che si ripetono per inerzia.

In questo libro scoprirai come potenziare le tue capacità di motivare gli alunni, come sviluppare una maggiore flessibilità per trasformare problemi e inconvenienti a scuola in opportunità, come rendere i tuoi studenti, grandi o piccoli che siano, finalmente autonomi e responsabili del loro percorso di apprendimento. Otterrai gli strumenti per comunicare in modo più efficace con questi giovani d’oggi e per poter ricevere da loro un sincero rispetto. Applicando ciò che leggerai in questo libro, vedrai fin da subito i benefici di creare un’atmosfera in cui l’insegnante può insegnare e gli studenti imparare felicemente.

Siamo convinte che la trasformazione interiore, che deriva dalla comprensione di certi principi e soprattutto dal tradurli in azione giorno per giorno, costituisca una parte notevole di crescita personale per ciascuno di noi insegnanti.

Noi stesse viviamo la sfida giornaliera di cercare di essere insegnanti felici ed efficaci e, per quanto a volte possa essere difficile, il solo tendere verso l’ideale ci rende profondamente serene e ci fa vivere ogni nuova giornata a scuola come una meravigliosa opportunità per crescere, migliorare e lasciare il segno, contribuendo a creare La scuola che fa bene, a tutti!

Ti auguriamo una buona lettura.

Annalisa ed Elena

La Scuola che Fa Bene

E' tutto nelle mani e nel cuore dell'insegnante

Elena Conte, Annalisa De Stasi

I bambini e i ragazzi di oggi sono irrequieti, problematici, appaiono demotivati, rendendo il ruolo degli insegnanti sempre più complesso: gestire le classi è diventato un vero incubo, perché spesso non si riesce a...

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