800 089 433 / 0547 346 317
Assistenza Clienti — Lun/ven 9:00-18:00

Erboristeria oggi - Estratto da "Rimedi Naturali - Il Libro Completo"

di Roberto Chiej Gamacchio 20 giorni fa


Erboristeria oggi - Estratto da "Rimedi Naturali - Il Libro Completo"

Leggi in anteprima un estratto dall'introduzione del libro di Roberto Chiej Gamacchio e scopri un modo naturale per migliorare la tua salute

Le motivazioni che fanno sì che l'erboristeria permanga oggi accanto alla farmacopea più strettamente scientifica sono da ricercare nella diminuita fiducia, se non nella paura, verso il farmaco di sintesi e nella crescente informazione che in campo naturale ha indotto la nuova coscienza ecologica delle persone.

Indice dei contenuti:

Con le dovute precauzioni

Ormai chiunque si rende conto degli squilibri e dell'assurdità di certi modelli di vita e di sviluppo, del crescente tasso d'inquinamento provocato dall'industria e dalle masse di rifiuti prodotti, della distruzione della natura; e cerca, in qualche modo, di porvi rimedio nel suo piccolo.

La natura si pone di nuovo come interlocutrice fra il mondo in cui l'uomo vive e che ha così modellato, e il mondo in cui si viveva e in cui oggi si vorrebbe rivivere. La natura è buona, è equilibrata, dona sensazioni di serenità. Di conseguenza una cura basata sulle piante, espressioni diretta di essa, non può che essere buona...

«Ogni erba che guarda in su, possiede la sua virtù»; «Se l'erba il ben non ti darà, farti male non potrà»: sono i due più conosciuti fra i molti adagi che riguardano le piante officinali. Ma se il primo è sicuramente giusto, sul secondo tale sicurezza offre il fianco a molte critiche. Il termine "virtù" esprime il concetto vago e ampio di "possesso di capacità attive a livello organico".

È vero, pertanto, che ogni pianta può agire, positivamente o negativamente, su un organismo attraverso gli elaborati chimici prodotti dalla pianta stessa. Tutte le volte che si mangiano delle insalate (commestibili) l'estrazione dei composti avviene durante il processo digestivo, fornendo, unitamente, vitamine e sali minerali, diretti al benessere fisico.

Tutte le volte che un vegetale (tossico) entra nel processo digestivo, l'estrazione mette in circolo uno o più princìpi deleteri alla salute. In entrambi i casi, però, si deve parlare di "virtù", poiché in entrambi i casi la pianta fornisce un'attività ben specifica e provata.

Dire invece che qualora una pianta officinale non fornisca il risultato della salute ricercata, si possa comunque stare tranquilli sulla sua innocuità, è sicuramente una forzatura, e dimostra una elevata dose di ottimismo.

Qualora anche il vegetale studiato non presentasse alcaloidi o composti nocivi, in modo da poter essere classificato come non tossico, ancora non sarebbe possibile poter dare la certezza del secondo adagio.

Alcuni elementi del fitocomplesso, infatti, potrebbero comportarsi nei confronti di alcune persone come degli allergeni potenti. Verso queste persone la pianta assumerebbe una valenza negativa, si comporterebbe praticamente come una pianta da scartare ai fini della propria salute. E ancora altri elementi del fitocomplesso potrebbero causare effetti secondari tali da far sconsigliare l'uso fitoterapico.

Qualunque pianta medicinale dovrà dunque essere valutata non solo negli specifici fini curativi, ma anche per quanto riguarda la sua possibilità di somministrazione nei confronti del singolo soggetto; e ciò è di esclusiva spettanza medica.

Soltanto il medico infatti potrà valutare la portata e la necessità di ricorrere alla fitoterapia, ingiustamente vituperata, ma anche troppo superficialmente usata.

Esistono delle controindicazioni

Occorre sempre ricordare che la pianta è un organismo biologico vivente, che elabora diversi composti, ognuno dei quali può svolgere un'attività positiva o negativa.

È un laboratorio naturale che trattiene e metabolizza minerali presenti nel terreno, crea composti necessari alla propria economia, svolge la fotosintesi sotto i raggi solari; è un laboratorio particolarmente attivo e, soprattutto non copiabile.

La pianta medicinale è il contenitore di svariati farmaci che invece di presentarsi sotto forma di capsula gelatinosa o di compresse, si presentano sotto forma di fiore, ramo, frutto, radice.

Non è la pianta che svolge la sua "virtù", così come a curare non è l'eccipiente del farmaco cui si è abituati, ma sono gli elaborati chimici in essa contenuti; pianta o farmaco di sintesi, che si presentino diversamente d'abito, ma che contengano i medesimi princìpi attivi, sono entrambi curativi, sono entrambi "farmaci" in senso stretto.

Non è allora possibile accettare l'idea che «se l'erba il ben non ti darà, farti male non potrà», opinione invece largamente condivisa da gran parte delle persone che si avvicinano alla fitoterapia, quasi come un credo, nella convinzione che "un'erba" così naturale, così apparentemente innocua, non possa riservare sorprese negative.

Così come si può leggere nel foglietto accluso a ogni farmaco quale sia l'attività dello stesso e l'indirizzo delle malattie verso cui è efficace, nel contempo si leggono, sempre, molte controindicazioni che certe volte, per incompetenza, intaccano perfino la volontà di usarlo.

Anche la pianta medicinale, anch'essa farmaco, ha le proprie controindicazioni; e in certi casi esse si presentano ben più fosche di quelle lette in questo o quel prodotto. Per questa ragione la prescrizione non può essere lasciata a mani inesperte che non conoscano la complessità delle azioni suscitate dalla fitoterapia, né i modi in cui tali azioni si svolgono nell'organismo.

L'uso delle piante medicinali, proprio perché farmaci, benché sui generis, può essere gestito esclusivamente dal sanitario che assommi alle conoscenze di medicina anche quelle della fitoterapia.

Curare le persone e non le malattie

Il semplice, che tale è soltanto all'apparenza, è un insieme di principi, e per svolgere meglio l'azione curativa tali principi debbono poter essere estratti dal contenitore creato dalla natura.

La farmacia si è affannata per molto tempo nel mettere a punto metodiche estrattive sempre più raffinate, che permettessero di ottenere, dal totale fitocomplesso, solo gli elaborati strettamente necessari.

E la "galenica" ha studiato le procedure e le tecniche di ottenimento. Sorge la domanda: è veramente necessario isolare uno o più principi attivi o è meglio usare il fitocomplesso in toto?

La risposta è quantomai complessa. I vari componenti che formano il fitocomplesso possono svolgere nell'organismo azioni dirette nello stesso senso oppure in senso divergente.

Si comprenderà che se un principio attivo venisse accompagnato da attività collaterali che agissero "in sinergia", non solo il farmaco diverrebbe efficacissimo, ma nel contempo sarebbe assurdo procedere all'isolamento dello stesso; in altri casi, quando alcuni composti agissero in maniera da ritardare l'efficacia del principio attivo, sicuramente quest'ultimo dovrebbe essere isolato.

Il fenomeno del sinergismo è, per sommi capi, l'associazione di due o più farmaci, di due o più composti, l'azione dei quali può dar luogo alle seguenti modalità:

  • ad azione uguale (sinergismo di somma): i vari farmaci esplicano la medesima azione sui substrati dell'organismo;
  • ad azione diversa (sinergismo di potenziamento): i farmaci esplicano azioni collaterali su diversi substrati dell'organismo;
  • ad azione antagonista (sinergismo di degradazione): i farmaci, che singolarmente svolgerebbero la loro azione, uniti determinano un risultato diverso dal previsto.

Quanto detto sembra molto semplice all'apparenza; nella pratica la cosa appare più complessa. Infatti questa descrizione non tiene conto delle singole realtà organiche che, pur in presenza della medesima malattia, reagiscono differentemente di fronte a un farmaco specifico. In poche parole occorrerebbe saper curare la persona ammalata e non la malattia.

Accettare questo punto di vista, farebbe tuttavia deviare il discorso verso metodi curativi che oggi vengono definiti "alternativi" e che esulano dall'oggetto di queste pagine.

Rimedi Naturali - Il Libro Completo

Per curarsi con erbe e piante

Roberto Chiej Gamacchio

Le piante e le erbe che la natura ci offre sono una vera e propria "cassetta del pronto soccorso" per aiutare a combattere i disturbi più comuni. Questa guida pratica per curare in modo naturale contiene consigli e...

€ 9,90 € 7,43 -25,00%

Disponibilità: Immediata

Vai alla scheda


Non ci sono ancora commenti su Erboristeria oggi - Estratto da "Rimedi Naturali - Il Libro Completo"

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.iva e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l. - Nimaia e Tecnichemiste