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Dove trovo le proteine in un'alimentazione vegetale?

di Francesca Più 6 mesi fa


Dove trovo le proteine in un'alimentazione vegetale?

Domande frequenti sull’alimentazione vegetale - Risponde Francesca Più

Ed ecco una domanda gettonatissima!

Spesso, quando si parla di alimentazione vegetale è quasi un assioma correlare questa tipologia di nutrimento ad una carenza proteica.

C’è però da fare un po’ di chiarezza a riguardo: le proteine adatte alla nostra salute sono tutte uguali?

E soprattutto: quantità è sinonimo di qualità?

Scopriamolo assieme!

Indice dei contenuti:

1. Proteine o amminoacidi?

Le proteine possono essere considerate i mattoni che strutturano il nostro corpo, rinnovando i tessuti.

Ma l’essere umano in realtà non necessita di proteine pre-formate (che in una dieta vegetale temiamo di non assumere a sufficienza) ma di amminoacidi, ovvero l’unità di struttura proteica: possiamo immaginarli come delle perle che insieme formano la collana proteica.

Gli amminoacidi sono presenti in maniera più che sufficiente nel mondo vegetale, soprattutto nelle verdure a foglia verde, nella frutta, nei legumi e nei germogli (questi ultimi ne contengono in concentrazione massiccia), e soprattutto sono “pronti all'uso”.

Quando assumiamo invece le proteine già precostruite da altri animali (ovvero quelle che si trovano in latte, uova, pesce, carne), il nostro corpo ha necessità di suddividerle in amminoacidi prima di assimilarle, per poi comporle successivamente in “collane proteiche” utili: tutto questo processo di scomposizione e ricostruzione richiede molto dispendio energetico.

2. Carenze proteiche?

Sembra incredibile, ma in natura non ci sono casi riscontrati di carenze proteiche.

La carenza proteica effettiva, difatti, si verifica esclusivamente in caso di deficienza calorica molto grave (quindi quando non ci si sta alimentando abbastanza).

L’apporto di proteine maggiore che l’organismo nel corso della sua vita richiede, si verifica nella fascia di età che va dalla nascita sino al primo anno di vita, quando il corpo cresce maggiormente in proporzioni rispetto al tempo.

In quella fascia di età il principale nutrimento è il latte (umano), che possiede circa 1 grammo di proteine per kg, e rientra in modo impeccabile nelle tabelle di quantità di fabbisogno proteico di molte organizzazioni internazionali come OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), e FAO (Food and Agriculture Organization).

Quando si parla di alimentazione per adulti di media attività, la quantità è di 0,75 g per kg di peso, ed è una percentuale molto minore rispetto a ciò che si integra in una nutrizione cosiddetta “standard”.

3. Proteine “nobili” o acidificanti?

Spesso si pensa che le proteine di latte, uova, carne e pesce siano l’unica e sola fonte proteica considerabile, chiamate non a caso con il nome di “proteine nobili”.

Questo pregiudizio è stato molto diffuso dalla scienza proprio perché i risultati di approfondimenti e ricerche mostravano come le proteine animali fossero usate dal nostro organismo in modo più “efficiente”, proprio perché causavano una maggiore crescita fisica.

Ma, come spesso accade, quantità non è sinonimo di qualità.. ed efficienza d’uso non è sinonimo di efficienza salutare.

Al contrario di ciò che si può ipotizzare, sappiamo poco delle reali potenzialità del nostro corpo, che è un organismo biologico intelligente e non una macchina di laboratorio: difatti, quando ci alimentiamo di cibi contenenti proteine, queste proteine non si tramutano automaticamente in muscoli!

Il reale problema di fabbisogno proteico deriva soprattutto da una sovralimentazione di questo macronutriente, e non alla sua carenza.

Citando, tra i tanti, gli interessanti studi del dr. Colin Campbell, medico nutrizionista e biochimico, l’eccedenza proteica si tramuta in scorie metaboliche che vanno a gravare sugli organi emuntori (fegato, polmoni, reni, sistema linfatico..).

Se assumiamo più proteine di quelle che il nostro corpo riesce ad usare (nutrendosi di derivati animali o di integrazioni in sintesi) si forma uno stato acido che il corpo cerca di evitare “tamponando” con i minerali che sono già presenti nel nostro corpo, ed attingere al calcio nelle ossa è un esempio di ciò che l’organismo “sacrifica” per equilibrare l’acidosi.

Incredibilmente, quindi, un eccesso proteico può causare osteoporosi.. sfatando in pieno il mito che un bel bicchiere di latte di mucca renda le ossa forti.

4. E quindi, da dove prendo le proteine.. o meglio, gli amminoacidi?

Intraprendendo un’alimentazione a base prevalentemente vegetale, varia, stagionale ed integrale nutrendoci quindi di tutto ciò che la Natura ci offre – adattando ed adeguando la nutrizione a seconda dello stile di vita, attività, e necessità nel pieno Ascolto della propria unicità -, si troveranno tutte le proteine nella giusta quantità che permette di mantenere il nostro organismo al pieno del benessere.

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Francesca Più è ricercatrice indipendente di alimentazione e salute, "easy" chef vegana & crudista, autrice, scrittrice, articolista e musicista. Collabora con professionisti del settore medico-nutrizionale ed organizza eventi e gruppi atti alla sensibilizzazione, informazione e sostegno...
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