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Dodici scoperte che avrebbero potuto cambiare il mondo

di Jesús García Blanca, Wilhelm Reich 8 mesi fa


Dodici scoperte che avrebbero potuto cambiare il mondo

Leggi un estratto dal libro "Wilhelm Reich" di Jesús García Blanca

Indice dei contenuti:

L'opera di Wilhelm Reich

La scienza è nata come alternativa alla religione nella ricerca di spiegazioni ai fenomeni naturali ma, nel rifiuto del soprannaturale, ha raggiunto l'estremo opposto, pretendendo di descrivere il mondo riducendolo rigorosamente alle sue manifestazioni fisiche, tangibili e quantificabili.

Nel corso dei secoli di sviluppo della scienza moderna, il dibattito sulla conoscenza della natura si è diviso in queste due posizioni incarnate in varie correnti filosofiche, movimenti intellettuali e stili di vita: da un lato spiegazioni teologiche, magiche, idealiste, spirituali, soprannaturali; dall'altro posizioni materialiste, oggettiviste, positiviste, rappresentate principalmente dal metodo scientifico.

Reich trovò e sviluppò invece una strada intermedia per l'osservazione, la sperimentazione scientifica e l'elaborazione di teorie, una strada che utilizza gli elementi razionali del metodo scientifico senza tuttavia cadere nel meccanicismo, e che gli permise di segnalare gli errori di entrambe le posizioni estremiste, e di mantenere per tutta la vita un asse centrale di coerenza che metteva in connessione, nonostante la quantità di campi a cui si dedicò, le sue diverse scoperte e il metodo di ricerca.

Secondo Reich, l'essere umano corazzato è un individuo-macchina il cui corpo è diviso in frammenti sconnessi, che percepisce le cose in maniera altrettanto sconnessa, in modo che il suo concetto di natura e degli esseri viventi non può essere altro che meccanicista, come meccanicistici sono il suo pensiero, gli strumenti che costruisce per fare ricerca e osservare il mondo. Egli percepisce anche se stesso come nient'altro che un ulteriore pezzo di questa gigantesca macchina che sarebbe l'universo.

L'individuo-macchina non può capire il movimento che costituisce l'essenza del vivente. Così, una parte di umanità corazzata ha scelto spiegazioni soprannaturali per quello che non può capire, mentre l'altra ha sviluppato un metodo che guarda alla natura in modo frammentario e riducendola ai suoi elementi tangibili e misurabili. Di conseguenza, la scienza moderna, fuggendo dal misticismo, è caduta nel meccanicismo, che ignora le leggi essenziali della vita: il flusso, le emozioni, il movimento.

Reich sostiene che la vita può essere compresa soltanto attraverso il contatto con il vivente.

Per questo denominò il suo metodo funzionalismo orgonomico: orgonomico perché è l'energia orgonica che sta alla base di tutto il vivente, e funzionalismo perché è il fatto stesso che tutti gli esseri viventi funzionino secondo leggi comuni che facilita la connessione di un organismo vivo che studia e cerca risposte con altri organismi e con la natura stessa.

La connessione profonda dell'osservatore non corazzato con i propri impulsi vitali e la natura viva al di fuori di lui, che funziona in maniera identica a ciò che viene osservato, è ciò che permette tale comprensione, che va ben oltre le spiegazioni magiche e la mera descrizione di parti, di pezzi, di elementi isolati, per integrarsi a un flusso comune.

La mente dell'osservatore funziona in modo esattamente identico ai processi vitali che sta osservando, per la semplice ragione che tutta la natura e gli esseri viventi fanno parte di un'unità, un'unità con leggi e principi di funzionamento comuni.

È per questo che Reich scrisse, ne La biopatia del cancro: «Il mio compito non è stato quello di elaborare teorie, ma, più semplicemente, di registrare le mie osservazioni con attenzione, completezza e onesto autocontrollo, per verificarle poi attraverso esperimenti adeguati e stabilire logici ponti di pensiero tra un ambito funzionale e l'altro».

Dal lettino al cosmo

Una forza inspiegabile attrasse verso la sessualità e la psicoanalisi il giovanissimo Reich, che sin dall'inizio si sforzò di concepire i disturbi e la sofferenza che osservava nei pazienti in termini di energia, traducendo in una formula di economia energetica lo stato di salute e di malattia, intesi anche come la capacità o l'incapacità di provare piacere, che diventa poi angoscia a causa delle difese innalzate dall'individuo per proteggersi, prima dal mondo esterno e poi da se stesso.

Lo sforzo di cercare vie di prevenzione si coniugò con le inquietudini sociali e politiche di Reich, e lo portò a ipotizzare un cambiamento radicale nel concepimento, nella gravidanza, nel parto, nell'allattamento e nell'educazione basato sul rispetto dell'autoregolazione dei bambini.

Il periodo norvegese gli dette la possibilità di indagare alcune idee relazionate alla sua iniziale intuizione energetica: da un lato realizzò esperimenti con la bioelettricità e dall'altro attraversò a piè pari la frontiera della biologia, scoprendo le basi della formazione della materia viva, cosa che lo condusse alla sua scoperta fondamentale: l'energia vitale cosmica che chiamò orgone.

Questa scoperta lo spinse a tornare sui suoi passi e riformulare la propria teoria psicoanalitica e psicosociale, e ad andare oltre aprendo porte insospettate per mostrarci le relazioni nascoste tra fenomeni apparentemente inspiegabili e lontani tra loro: le nevrosi, il masochismo, la dissociazione schizofrenica, la meschinità umana, la violenza, l'indolenza delle masse, la tendenza ad abbandonarsi nelle mani di leader autoritari, la repressione della sessualità, il maltrattamento dei bambini, l'educazione coercitiva, l'origine della vita, gli interrogativi riguardo al cancro, i fenomeni atmosferici, il comportamento dei tornado, la formazione delle galassie...

Purtroppo la coerenza fu anche la causa della sua tragica fine: da un lato la coerenza morale e scientifica che lo spinse a non fermarsi mai, dall'altro la logica distruttiva che aveva cartografato: la reazione della peste emozionale contro il vivente, l'assassinio di Cristo, che si ripete in ogni essere umano libero che vada controcorrente.

Conoscere le radici della cattiveria umana non impedì a Reich di esserne vittima. Un sacrificio così grande non può tradursi che nell'obbligo morale di conoscere la sua proposta e di chiederci cosa possiamo fare per mantenerla viva.

I concetti chiave

Approfondiamo dodici scoperte che costituiscono le chiavi di volta per comprendere l'apporto di Reich.

Ognuna di esse ha fatto la sua comparsa in una tappa precisa dell'intricata esistenza di Reich. Manterremo dunque l'ordine cronologico di scoperta e sviluppo, proprio perché fanno parte di un processo coerente di ricerca, deduzione, elaborazione e proposta di ipotesi.

Tali scoperte e le relative conseguenze avrebbero potuto cambiare il mondo ed è estremamente probabile che sia per questa ragione che Reich dovette subire la persecuzione che abbiamo raccontato. Eppure, nonostante tutto, continuano a esistere, come un'eredità che mette nelle nostre mani gli strumenti per portare a termine il compito che a lui fu impedito di realizzare.

In ogni paragrafo viene ricordato il contesto biografico di scoperta e consigliato un percorso di lettura per approfondire il tema, assieme a una serie di concetti relazionati che possono essere studiati attraverso la bibliografia o su Internet, in modo da poter man mano sistemare i pezzi dell'enorme puzzle disegnato da Reich nel corso della sua vita.

Buon viaggio.

Wilhelm Reich

Il genio dell'energia orgonica e della liberazione sessuale

Jesús García Blanca

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Quali sono le sorprendenti scoperte di Wilhelm Reich? Perché è stato perseguitato in tutti i paesi in cui visse fino alla sua tragica fine? Chi ha tentato di cancellare dalla storia le ricerche di questo incredibile genio?...

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Jesús García Blanca

Jesús García Blanca è nato nel 1960 a La Linea (Cadice, Spagna). Negli anni ha pubblicato numerosi testi critici sui media spagnoli di controinformazione come Rebelión, Insurgente, Cadizrebelde, La Haine o Ekintza Zuzena. Attualmente è collaboratore abituale di...
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