800 089 433 / 0547 346 317
Assistenza Clienti — Lun/ven 9:00-18:00

Disturbi mestruali

di Dealma Franceschetti 1 anno fa


Disturbi mestruali

L'alimentazione per la salute dell'apparato riproduttivo femminile

Oggi siamo talmente abituate a considerare la fase mestruale un problema, che ci sembra normale soffrire di sindrome premestruale, crampi, mal di schiena, gonfiore, stitichezza, mal di testa e chi più ne ha più ne metta.

Ma una donna con un corpo sano e soprattutto libero da accumuli ed eccessi, dovrebbe attraversare la fase premestruale e mestruale senza disturbi.

Innanzi tutto un ciclo “normale” dovrebbe presentarsi regolarmente ogni 28 giorni e senza sindrome premestruale (nervosismo, tensione al seno ecc.).

La fase mestruale dovrebbe durare solo 3, al massimo 4 giorni, con poco sangue e senza crampi o altri disturbi.

Sembra impossibile vero? Eppure concentrando l'alimentazione soprattutto sui cereali in chicco, le verdure di stagione e i legumi, è possibile riequilibrare l'apparato riproduttivo nell'arco di 3-6 mesi, con tutte le variabili dei fattori personali ovviamente.

Indice dei contenuti:

Il cibo più problematico per le donne

Nel caso specifico del corpo femminile, il cibo più “difficile” da gestire è quello di origine animale. Si intende soprattutto la carne, i salumi, le uova, il latte e il formaggio.

Carne, salumi, uova e formaggi stagionati creano una forte tensione che sfocerà poi in crampi molto dolorosi, localizzati soprattutto al basso ventre, mal di testa, mal di schiena e nervosismo. Un uso eccessivo o frequente può anche favorire la formazione di cisti e fibromi.

Latte, yogurt e formaggi freschi creano debolezza, ristagno e muco, creando la tendenza ad un ciclo lungo, stanchezza, nausea, dolori diffusi e gonfiore.

Le donne, soprattutto dopo i 30 anni, beneficerebbero di un'alimentazione vegana o tendenzialmente vegana. Per chi non compie questa scelta, il cibo animale meno problematico per il corpo femminile è sicuramente il pesce.

Regolare, lungo o corto?

In base alla presenza di un ciclo troppo lungo (sopra i 28 giorni) o troppo corto (sotto i 28 giorni) è possibile farsi un'idea di quali siano i cibi da ridurre con particolare attenzione o eliminare.

Un ciclo superiore ai 28 giorni indica solitamente una “debolezza”, causata da un consumo eccessivo di cibi raffreddanti e indebolenti: latte, formaggi freschi, yogurt, zuccheri raffinati, farine raffinate, frutta tropicale, eccesso di dolci, alcol.

Un ciclo inferiore ai 28 giorni indica solitamente una problema di tensione, di contrazione, a causa di un consumo eccessivo di cibi contraenti: carne, salumi, uova, formaggi stagionati, prodotti da forno, sale.

Come migliorare l'alimentazione?

Utilizzare i cereali soprattutto sotto forma di chicco e raramente in farina. Significa usare riso integrale, farro decorticato, avena decorticata, miglio, orzo decorticato, amaranto, quinoa, ecc. e usare meno frequentemente la pasta.

Ridurre ad uso occasionale i prodotti da forno (pane, pizza, focaccia, fette biscottate, cracker, biscotti, ecc.) perché creano tensione nel corpo, favorendo l'insorgenza dei crampi.

Ridurre o eliminare carne, uova e formaggi stagionati, soprattutto 10 giorni prima del ciclo. Creano molta tensione favorendo crampi e mal di schiena.

Utilizzare il pesce come fonte di cibo animale (per chi non è veg).

Ridurre o eliminare i latticini, che creano infiammazione, ristagno e muco (anche nell'apparato riproduttivo).

I cibi migliori per l'apparato riproduttivo femminile:

  • Cereali in chicco integrali e semi integrali (sopratutto riso e miglio)
  • Legumi (soprattutto la soia nera)
  • Verdure (soprattutto le foglie verdi e le verdure tonde e dolci)
  • Alghe (soprattutto l'alga arame)

I cibi peggiori:

  • Salumi
  • Carne (di qualsiasi tipo)
  • Uova
  • Latticini
  • Zuccheri raffinati
  • Farine

Rimedi casalinghi

Per far fronte ad alcuni disturbi senza ricorre ai farmaci, possiamo avvalerci di alcuni rimedi macrobiotici.

Tensione e nervosismo

Succo di mela caldo

Scaldare una tazza di succo di mela limpido e berlo caldo.

Crampi

Impacco di sale

Arroventare in padella 1 kg di sale grosso, trasferirlo in una federa e chiudere con un nodo. Applicare sull'addome (senza scottarsi!).

Essendo un impacco caldo non va usato in caso di appendicite o altre infiammazioni. Risulta più efficace della borsa dell'acqua calda.

Se desideri approfondire l'argomento, puoi richiedere una consulenza personalizzata scrivendo a info@laviamacrobiotica.it

Ti consigliamo...


Dealma Franceschetti è foodblogger, autrice, insegnante di cucina e consulente macrobiotica. Diplomata a La Sana Gola di Milano, tiene corsi di cucina macrobiotica vegana, conferenze, seminari e consulenze personalizzate. Il suo blog "La via macrobiotica" è diventato il...
Leggi di più...

Dello stesso autore


Gli ultimi articoli


Non ci sono ancora commenti su Disturbi mestruali

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.iva e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l. - Nimaia e Tecnichemiste