800 089 433 / 0547 346 317
Assistenza Clienti — Lun/ven 9:00-18:00

Da dove prende la B12 un vegetariano\vegano\crudista?

di Francesca Più 6 mesi fa


Da dove prende la B12 un vegetariano\vegano\crudista?

Domande frequenti sull’alimentazione vegetale - Risponde Francesca Più

Quando si parla di alimentazione vegetariana, vegana e crudista si sente spesso parlare della carenza di vitamina B12, considerata nel luogo comune presente in modo esclusivo negli alimenti di origine animale.

Premessa doverosissima: nessuno ha la verità assoluta su questo argomento, come in nessun altro. Personalmente, però, amo unire i puntini… ed in questo caso, ad oggi, il disegno tracciato a riguardo è ampio, e ricco di poliedrici spunti in ambito scientifico, medico ed esperienziale.

Indice dei contenuti:

1) Cosa si intende per vitamina B12?

La cobalamina (conosciuta più comunemente come vitamina B12) non è una vera e propria vitamina, bensì una molecola utilissima nella metabolizzazione di grassi e proteine, e nella sintesi degli acidi nucleici, la quale viene prodotta da batteri, funghi ed alghe, che viene sintetizzata – grazie al cobalto ed altri nutrienti utili – dai batteri intestinali presenti nel nostro corpo, più precisamente nell'ileo.

Già da qui possiamo notare un punto di vista poco analizzato: la carenza di questa molecola è dovuta solamente ad una alimentazione reputata incompleta, o si può tenere in forte considerazione anche una sua mancata produzione o assimilazione nel nostro intestino?

In realtà, questa vitamina\molecola non è presente in alcun alimento particolare (che sia vegetale o animale), proprio perché viene prodotta dai batteri (soprattutto quelli che si trovano nel terreno).

2) Come avviene una carenza di B12?

Ci sono differenti concause che possono determinare una carenza di B12, ovvero:

  • in carenza di cobalto
  • in carenza di acido folico
  • in situazione di disbiosi intestinali e patologie intestinali\digerenti
  • intraprendendo uno stile di vita stressante a livello psicofisico, con alimentazione raffinata, abuso di grassi e proteine, cattiva masticazione, cibi trattati e sterilizzati
  • facendo uso costante di medicinali che alterano la flora batterica come cortisone, antiacidi, antibiotici
  • in situazione di inquinamento ambientale
  • facendo uso di alcool e fumo
  • per assorbire correttamente questa vitamina, deve essere presente una particolare glicoproteina nelle pareti gastriche di nome fattore intrinseco. Questa sostanza è presente in un organismo in buono stato di salute. La sua assenza comporta una espulsione quasi totale della vitamina B12 tramite le feci, causando – tra i vari possibili problemi salutistici – anche l'anemia perniciosa.

3) B12 e derivati animali

Nel luogo comune, la vitamina B12 si trova esclusivamente nei prodotti alimentari che derivano dagli animali.

In realtà, la quasi totalità di questa vitamina che si può riscontrare nei derivati animali è quella assunta dagli stessi animali tramite integrazione, nei mangimi, della stessa, assieme ad antibiotici, ormoni, vitamine varie – oltre che pesticidi e residui di fertilizzanti.

Sostanzialmente avviene una integrazione indiretta della vitamina che, anziché essere assunta direttamente come integratore dal nostro corpo (come accadrebbe con una qualsiasi pillola o sub-linguale), viene assunta tramite ciò che hanno integrato gli animali.

Ciò avviene perché la maggior parte degli animali negli allevamenti intensivi sono affetti da svariate malattie derivanti da un pessimo stato di salute, nutrizione, vivibilità, stress, igiene, abbandono e debolezza.. e si cerca di debellare il più possibile queste problematiche facendo assumere loro queste integrazioni.

“Ma”, proprio come può essere per l'uomo, la vitamina si può trovare in intestini sani nutriti in maniera sana, naturale, perlopiù priva di pesticidi ed idonea alla fisiologia corporea (anche di animali) e a questo punto si potrebbe pensare che certi tipi di prodotti animali da allevamento non intensivo ed all'aperto possano essere delle ottimali possibilità di integrazione: allora perchè i più bassi valori di B12 sono stati a sorpresa riscontrati in chi ha intrapreso una alimentazione ricca di cibi animali?

In realtà, da molti studi ufficiali evince come questa carenza di B12 sia soprattutto collegata ad una difficoltà o incapacità di assorbirla nell'intestino, e la causa più riconosciuta di incapacità di assorbimento nel tratto digestivo ed intestinale è il grande utilizzo e consumo di grassi, proteine e prodotti raffinati che difatti non permettono una corretta assimilazione di questa vitamina: è a questo punto quantomeno interessante sottolineare come tutti i derivati animali abbiano una concentrazione altissima sia di grassi che di proteine.. Ed ecco formarsi un circolo vizioso: chi ha una alimentazione ricca di prodotti animali si ritrova a danneggiare il funzionamento del proprio assetto gastro-intestinale che, in questo stato, richiede molta più vitamina B12 del normale.

4) Integrazione di vitamina B12: è necessaria?

Quando si parla di “malattia” e carenze, spesso alla base si possono trovare disfunzioni digestive ed assimilative.

Bisogna tenere conto, però, che viviamo spesso con uno stile di vita poco naturale e raramente siamo a contatto con la natura, spesso mangiamo cibi asettici e poco genuini, ricchi di pesticidi e\o sterilizzati con prodotti di disinfezione batterica: è assai importante tenere conto di quanto sia importante questo aspetto per comprendere il motivo che può portare ad avere bisogno di una integrazione.

C'è chi, godendo di ottima salute psicofisica e vivendo con uno stile di vita naturale ed un'alimentazione consona, non ha alcuna esigenza di integrare esternamente questa vitamina.

E' fondamentale coltivare quindi una salute dell'apparato digerente ed intestinale derivante da un ascolto completo di corpo e psiche, anche tramite una alimentazione il più possibile rispettosa, varia, naturale ed integrale (da adeguare poi a seconda del proprio percorso).

Se necessario e se si riscontrano problemi di comprovato malassorbimento e successiva carenza si pensa a delle integrazioni mirate, accompagnate ad una terapia di benessere a tutto tondo, atta a risanare dalle fondamenta le potenzialità assimilative del tratto gastro-intestinale.

Tra le integrazioni, la più diffusa e comune è la cianocobalamina: in breve, è la forma semi-sintetica della vitamina, la quale subisce una contaminazione da cianuro usato in fase di estrazione: per essere assimilata ha bisogno di convertirsi in forma attiva (metilcobalamina). La cianocobalamina viene spesso confusa – erroneamente – con la cobalamina, ovvero la vitamina B12 per definizione).

Per chi volesse convergere verso una integrazione differente dalla cianocobalamina, può direzionare la propria scelta verso una forma attiva della vitamina B12, utilizzabile direttamente dall'organismo, come la sopracitata metilcobalamina.

Consiglio ad ogni modo - se si hanno dubbi o perplessità a riguardo - di consultare medici e professionisti del settore specializzati nell'Ascolto del paziente, per trovare così la migliore strategia d'azione a seconda del proprio percorso.

Ti consigliamo...


Francesca Più è ricercatrice indipendente di alimentazione e salute, "easy" chef vegana & crudista, autrice, scrittrice, articolista e musicista. Collabora con professionisti del settore medico-nutrizionale ed organizza eventi e gruppi atti alla sensibilizzazione, informazione e sostegno...
Leggi di più...

Dello stesso autore


Gli ultimi articoli


Ultimo commento su Da dove prende la B12 un vegetariano\vegano\crudista?

icona

vanessa illuminato
Acquisto verificato

Ben detto!

Questo esaustivo articolo è da far leggere agli scettici.

(0 )

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.iva e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l. - Nimaia e Tecnichemiste