Vai al contenuto principale Vai al footer

  +39 0547 346317
Assistenza dal Lunedì al Venerdì dalle 8 alle 18, Sabato dalle 8 alle 12

Cos'è la rosa di Gerico e come curarla

Rebecca Bruni
Giornalista e copywriter

La natura sa sorprenderci con strategie evolutive davvero particolari. È il caso della rosa di Gerico. Se ancora non la conosci qui te la raccontiamo, se invece già la possiedi trovi qualche dritta per mantenerla viva e vegeta

La rosa di Jericho (la trovi qui sul nostro e-commerce), o per meglio dire la falsa rosa di Gerico, prende il nome dall’omonima città biblica per il riferimento a un passo dell’Ecclesiastico 24, 18 dove si citano le “rosae in Iericho”.

Il suo vero nome scientifico è Selaginella lepidophylla e possiede un super potere che la rende speciale: quello di riuscire a risorgere. Proprio così, questa pianta ha sviluppato nel tempo una strategia di sopravvivenza quasi “miracolosa”. Per adattarsi al clima torrido e arido delle terre native, situate tra Messico e USA, si mette in “stato di morte apparente”.

Ecco come fa: le fronde si ripiegano su sé stesse e perdono fino al 97% di acqua, quindi la pianta, a forma di palla, si stacca dall’apparato radicale e - trascinata dal vento - torna a vegetare laddove le condizioni del terreno sono favorevoli alla sua “resurrezione”. Questo fenomeno, noto come criptobiosi, altro non è che una quiescenza metabolica che può durare anni.

Indice dei contenuti:

Chi si iscrive a questa newsletter sceglie di stare meglio, ogni giorno

Iscriviti ora per ricevere consigli pratici, approfondimenti selezionati e ispirazioni utili per prenderti cura di te, scegliere con più libertà e consapevolezza per stare bene ogni giorno.

In più, ricevi subito il 10% di sconto sul tuo primo ordine e 50 punti premio da spendere sul sito.

Ancora un passo e sei dentro...

Iscrivendoti alla newsletter di Macrolibrarsi riceverai:

  • la newsletter con i nostri consigli di benessere: una guida indispensabile per fare chiarezza e trovare le soluzioni per stare bene più adatte a te
  • il 10% di sconto sul tuo primo ordine su Macrolibrarsi;
  • 50 punti premio da usare sul sito;
  • le migliori promozioni e offerte speciali. Niente spam, solo contenuti selezionati, dai quali potrai disiscriverti in ogni momento.

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.

Niente spam e potrai disiscriverti in ogni momento.

Rosa di Gerico vera o falsa: sai distinguerle?

Quella appena descritta, ovvero la Selaginella lepidophylla, è nota come falsa di rosa di Gerico per distinguerla dalla rosa di Jericho vera (nome scientifico Anastatica hierochuntica).

Le differenze tra le due specie sono significative. A cominciare dal luogo di origine: una nasce nel deserto del Chihuahua, l’altra nella fascia tra Nord Africa e Medio Oriente.

Ma la differenza principale è nel ciclo vitale: la vera rosa di Gerico risorge una volta sola. Infatti, quando si chiude, inizia a rotolare nel vento in cerca di un terreno umido dove si apre, lascia andare i suoi semi e infine muore. La finta rosa di Gerico, invece, torna allo stato vegetativo attivo più e più volte.

Altro aspetto che le diversifica è la rarità: in vendita si trovano soltanto le false rose di Gerico (la trovi qui nel nostro shop online), perché l’Anastatica hierochuntica è una pianta così difficile da trovare che non è commercializzata.

Rosa di Gerico: come curarla?

Rosa di Gerico in ciotola

La “pianta della resurrezione” si può tenere in casa senza problemi ed è anche un’ottima idea regalo. Personalmente, visto l’alto valore simbolico, l’ho donata in occasioni particolari, per esempio a persone care che attraversavano un periodo di vita complesso, come buon auspicio di rinascita.

Insieme alla pianta e a un biglietto personalizzato, ho sempre inserito un foglietto con alcuni consigli su come prendersi cura della rosa di Gerico. Niente paura: mantenerla in salute e “farla risorgere” non è affatto difficile, basta seguire semplici accorgimenti.

1. Dove conservare la rosa di Gerico?

Sciogliamo subito il primo dubbio e capiamo dove si conserva la rosa di Gerico, in vaso o a radice nuda. Cominciamo con il dire che per sistemare al meglio la pianta l’unica regola da seguire è non lasciarla mai a mollo nell’acqua. Ciò significa che nello stato di quiescenza può essere tenuta anche in un piattino o in un ciotolino.

Per “riportarla in vita”, è sufficiente metterla a contatto con l’acqua seguendo questo procedimento:

  • Prendi un ciotolino, o un sottovaso, e immergi la rosa di Gerico per poco meno di metà. Usa l’acqua piovana o quella distillata, oppure va bene anche l’acqua del condizionatore;
  • Attendi il tempo necessario per la completa apertura della pianta, dalle 2 alle 4 ore;
  • Una volta che la rosa di Gerico si è aperta, mostrando l’interno di colore verde, spostala in un vasetto con un letto drenante fatto con sassolini o ghiaia, e presta attenzione a mantenere umido il fondo, oppure a vaporizzare abbondantemente le fronde.

Puoi tenerla in stato vegetativo attivo per diversi giorni, ma preferibilmente ogni due settimane circa dovresti metterla a riposo, lasciandola asciugare del tutto.

2. Qual è l’esposizione ideale?

Si potrebbe pensare che la rosa di Gerico, che nasce in un territorio molto caldo e arido, prediliga stare sotto i caldi raggi del sole. In realtà, non è così dal momento che - come ogni altra pianta domestica - si abitua alle nuove condizioni interne e non regge i climi “estremi”.

Ecco perché, soprattutto durante l’estate, bisogna evitare l’esposizione solare diretta, mentre nella stagione più buia riesce a sopportare anche la luce non schermata.

Per quanto riguarda la temperatura, quella ideale si aggira tra i 21 e i 29 gradi centigradi. Si tratta di indicazioni di massima, poiché la Rosa di Gerico riesce a vivere anche a temperature minime di 10 °C (del resto i deserti di notte sono freddi), ma attenzione comunque a scendere sotto i 15 °C perché potrebbe tornare in stato di criptobiosi.

Ancora un paio di accortezze: per conservare la rosa di Gerico in buona salute è importante evitare escursioni termiche troppo repentine e postazioni con spifferi o eccessiva ventilazione.

3. Quando e come annaffiare la rosa di Gerico?

Come detto, l’innaffiatura della rosa di Gerico è per immersione, preferibile, o per vaporizzazione. Essendo una pianta desertica, comunque da non confondere con la rosa del deserto, l’unico rischio per la sua salute è l’eccesso di acqua.

Se le foglie diventano nere, allora significa che la rosa di Gerico è in marcescenza, uno stato spesso associato anche a cattivo odore. Cosa fare in questo caso? Il primo passo è mondare le foglie più scure e lasciare asciugare la pianta seguendo tutte le indicazioni riportate sopra.

Rosa di Gerico verde

Consigli extra per una pianta della resurrezione sempre in salute

Se hai il pollice verde e vuoi mettere a dimora la tua rosa di Gerico puoi coltivarla anche in un terriccio ben drenato, simile a quello che si usa per le piante grasse.

Per quanto riguarda la concimazione, non ne ha strettamente bisogno ma - nel caso volessi fornirle un piccolo boost - all’inizio della primavera puoi usare un decimo di dose diluito nell’acqua di bagnatura di fertilizzante per piante verdi d’appartamento.

Ovviamente, il consiglio più importante altro non è che una pratica di buon senso: la rosa di Gerico non è un gioco. Il suo aprirsi e chiudersi è un meccanismo naturale sviluppato in migliaia di anni di evoluzione, che può mettere sotto stress la pianta. Motivo per cui è opportuno non forzarla a continui cicli di riposo e attività e mandarla in stato di quiescenza almeno un paio di volte l’anno. Altrimenti il rischio è che si ammali e che, dopo circa 10 cicli, possa morire.

Se invece rispetterai i suoi tempi e seguirai le facili istruzioni per la cura, godrai a lungo del suo straordinario spettacolo adattivo. Proprio così: la rosa di Gerico vive per diversi anni, addirittura decenni, se le condizioni sono ottimali.

La rosa di Gerico che ti consigliamo:

Chi si iscrive a questa newsletter sceglie di stare meglio, ogni giorno

Iscriviti ora per ricevere consigli pratici, approfondimenti selezionati e ispirazioni utili per prenderti cura di te, scegliere con più libertà e consapevolezza per stare bene ogni giorno.

In più, ricevi subito il 10% di sconto sul tuo primo ordine e 50 punti premio da spendere sul sito.

Ancora un passo e sei dentro...

Iscrivendoti alla newsletter di Macrolibrarsi riceverai:

  • la newsletter con i nostri consigli di benessere: una guida indispensabile per fare chiarezza e trovare le soluzioni per stare bene più adatte a te
  • il 10% di sconto sul tuo primo ordine su Macrolibrarsi;
  • 50 punti premio da usare sul sito;
  • le migliori promozioni e offerte speciali. Niente spam, solo contenuti selezionati, dai quali potrai disiscriverti in ogni momento.

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.

Niente spam e potrai disiscriverti in ogni momento.


Ultimi 4 commenti su Cos'è la rosa di Gerico e come curarla

M
Mirea L.

Recensione del 07/11/2025

Valutazione: 5 / 5
M
Maria Teresa L.

Recensione del 31/10/2025

Valutazione: 5 / 5
B
Barbara B.

Recensione del 30/09/2025

Valutazione: 5 / 5
G
Gilda M.

Recensione del 30/09/2025

Valutazione: 5 / 5

Altri articoli che ti potrebbero interessare

Guida alla Coltivazione della Stevia

15178 visualizzazioni. 7 commenti.

Erbe aromatiche da raccogliere in estate

890 visualizzazioni. 4 commenti.

Raccogliere ortaggi tutto l’anno: 3 consigli per l’orto

476 visualizzazioni. 5 commenti.

Che bello averti qui!

Grazie per la tua iscrizione alla newsletter di Macrolibrarsi! Abbiamo inviato un’email contenente il tuo buono sconto del 10%.

Qualcosa è andato storto