800 089 433 / 0547 346 317
Assistenza Clienti — Lun/ven 9:00-18:00

Contro il pensiero comune - Estratto da "L'Alimentazione nella Prevenzione del Cancro"

di Mirco Bindi 10 mesi fa


Contro il pensiero comune - Estratto da "L'Alimentazione nella Prevenzione del Cancro"

Leggi un estratto dal libro di Mirco Bindi, medico oncologo, e scopri i suoi consigli per aiutarti a prevenire alcune malattie con la giusta alimentazione

Questo è un libretto eretico. Contiene idee che sono contro il pensiero comune.

Le idee qui esposte vanno controcorrente e provocano reazioni di ostilità in tutti quelli che sono abituati a gustare una bistecca alla fiorentina o il cacio pecorino.

Ciò è comprensibile e in parte condivisibile quando ci si trova in una dialettica costruttiva, ma queste idee provocano anche reazioni motivate non da interessi di salute, ma da speculazioni economiche.

Indice dei contenuti:

Testimonianza di un oncologo

L'industria alimentare è la più grande tra gli oppositori all'ipotesi che la carne e il latte siano dannosi alla salute. Il loro interesse è economico. Per loro è impensabile una riconversione dell'alimentazione verso le proteine vegetali.

Eppure si potrebbe fare un compromesso, ma loro non sentono ragioni: l'eresia è eresia. Le eresie vanno estirpate come ai tempi di Savonarola.

Questo libretto ha lo scopo di informare la gente che esiste una linea di pensiero medico eretico ed io appartengo a questo filone. Le critiche saranno ben accolte perché serviranno al confronto di esperienze con l'augurio che la ricerca sia interessante in ambo i lati della trincea.

Nel 2011 è stato pubblicato "The China Study" di Colin Campbell. Con dati scientifici illustra la sua teoria sulla genesi del cancro, delle cardiopatie, delle malattie cerebrovascolari, nonché diabete e morbo di Alzheimer. Campbell ha pubblicato il libro allo scopo di informare i comuni cittadini di una realtà che la comunità medica ortodossa respinge e denigra. Le sue ricerche provano che l'alimentazione è strettamente correlata con le malattie degenerative.

Nei miei quaranta anni di medico mi sono sempre dedicato alla ricerca. Ho sempre studiato e analizzato criticamente quello che mi era stato insegnato. Ora non vedo la ragione di cambiare perché le Lobby mediche, le Onlus di ricerca e le ditte farmaceutiche considerano Colin Campbell un "ciarlatano" per la teoria sulle cause del cancro.

Se le persone di cui sopra, in cinquanta anni di oncologia moderna, avessero risolto il problema del cancro e migliorato la salute della gente, io potrei fare benissimo il pensionato e godermi I fatti miei. Se le Lobby dicono che va tutto bene è per puro interesse economico e di potere. Le ricerche di Campbell non sono inventate, sono ricerche sperimentali che analizzano i dati e portano a una conclusione inaspettata.

In medicina non c'è mai la certezza, lo sa anche il paziente più sprovveduto che quando deve sottoporsi a un'anestesia percepisce la paura della morte. Quale certezza offre la chemioterapia? Quale certezza può dare una dieta vegetale? La prima lo sappiamo, la seconda deve essere verificata, ma ha il vantaggio di non costare e di non essere tossica.

In ospedale ho dovuto combattere per fare trattamenti radianti e chemioterapie che non peggiorassero la qualità della vita dei malati. Perché un paziente che veniva da Pitigliano (GR) doveva alzarsi alle 4 del mattino per essere alle 7,30 in radioterapia ed essere visitato dal medico dopo le dieci? Perché un malato allettato doveva essere portato in ospedale in ambulanza per una flebo di dieci minuti quando poteva eseguirla comodamente a casa?

Conosco la mentalità delle Lobby, a loro non interessa la persona e la sua salute, ma questa volta abbiamo una possibilità diversa. Il malato è libero di scegliere la sua dieta vegetale perché appartiene alla "sua" privacy e nessuno potrà rubargli la speranza di guarire.

È una rivoluzione che parte dal basso. I tempi iniziano a essere maturi. Le brecce nel sistema lobbistico cominciano a essere aperte. Non ci sarà bisogno di uno scontro distruttivo perché sarà il sistema stesso ad adeguarsi ai nuovi costumi alimentari. Il tempo sarà testimone di come evolverà il confronto tra ortodossi ed eretici.

Il cibo

Il cibo è l'elemento essenziale della vita. L'uomo è sempre alla sua ricerca perché dal cibo trae l'energia necessaria per tutte le sue azioni fisiche e mentali (per le attività spirituali ancora non si sa). In senso fisiologico, di tutto il cibo che una persona assume, solo la parte digeribile e assimilabile nel sangue rappresenta il vero alimento. Tutto il resto si ritrova come scarto nelle feci.

Gli alimenti sono divisi in due-gruppi principali: uno azotato rappresentato dalle proteine e uno non azotato costituito dai grassi e dagli zuccheri. Le proteine sono le strutture portanti e i costituenti dei tessuti, servono a dare la forma agli organismi viventi. I carboidrati e grassi forniscono invece il calore e l'energia. Questa suddivisione non è rigida in quanto, a seconda delle condizioni, le proteine possono essere utilizzate a scopo energetico e i grassi e gli zuccheri a scopo strutturale. La prosperità delle società è sempre stata legata all'abbondanza o mancanza di cibo.

La storia è piena di esempi su come il cibo sia stato responsabile di crescita di imperi o di rovinose battaglie. I cibi ricchi non sono mai mancati alle corti dei Re o dei Principi. Il popolo, se voleva vivere, si doveva arrangiare con quello che la natura spontaneamente offriva. La carne andava ai ricchi, mentre per i poveri c'erano le erbe e la frutta. A Mariantonietta, regina di Francia, fu tagliata la testa perché mentre il popolo moriva di fame, lei si cibava di brioches.

Nel secolo successivo cominciò la rivoluzione alimentare che cambiò progressivamente il livello qualitativo dei cibi. Nel 1900 il rafforzamento della borghesia e la presa di coscienza della classe operaia segnarono un cambiamento culturale. Il cibo diventò il simbolo del benessere.

Come una epidemia, dopo la seconda guerra mondiale, si è diffusa la corsa al cibo sempre più abbondante e lavorato. Alla richiesta crescente è corrisposta la nascita dell'industria alimentare. Intorno al cibo si è trasformata l'agricoltura, si sono sviluppati gli anticrittogamici, i fertilizzanti e gli OGM. Sono stati costruiti allevamenti di bestiame in cui bovini, maiali e polli sono allevati nel minimo spazio esistenziale.

L'industria farmaceutica collabora attivamente con antibiotici e ormoni per ridurre il tempo necessario per l'immissione sul mercato. L'andamento economico di queste industrie orienta le politiche nazionali e internazionali. Seguendo questo filo si potrebbe dire: "È sfato creato un mostro". Non è così! Il progresso industriale ha modificato la vita nel giro di pochi decenni.

La tecnologia trova ogni giorno innovazioni e il cibo sempre più gustoso e accattivante è alla portata di tutti, adulti e bambini. Addirittura nel grembo della madre le nuove tecnologie alimentari arrivano per una gestazione sana e felice.

Osserviamo per esempio l'altezza degli italiani. Nel 1915 i soldati misuravano 155 cm in media, nella generazione della seconda guerra erano saliti a 170 cm. La generazione del 1960 è aumentata di 11 cm (in totale più di 25 cm in 100 anni). I giapponesi, nanerottoli contro gli americani, sono aumentati in altezza mediamente di un palmo (20 cm). I nostri antenati erano nanerottoli: Aristotele, D'Annunzio, Leopardi, Carducci, Garibaldi. Tutti sotto 160cm. (Vedi Appendice). Questo è progresso, questo è benessere!

L'altra faccia della medaglia sono le ricerche di Ganmaa e Sato e di Li e Al del 2005 e 2003 che mettono in rapporto il consumo di latte e il cancro mammario. (Vedi appendice). Vi è stretta correlazione con la quantità assunta e il tempo in cui è iniziato il consumo. I nanerottoli giapponesi sono aumentati di altezza, ma hanno anche il cancro che prima non avevano.

La produzione mondiale di latte continua a crescere. Siamo sicuri che il benessere, il progresso e l'alimentazione non nascondano una mina vagante che colpisce la salute delle persone nella società attuale? Che cosa pensano i malati che affollano gli ospedali, gli ospizi e le case delle famiglie che non sono rientrati tra i beneficiari del progresso?

È vero, tutti si deve morire, ma la morte prematura di tanta gente non sarà per caso legata in qualche modo al cibo?

Ci sono malattie che falcidiano le popolazioni nei loro anni migliori. È un'epidemia che colpisce specifiche aree geografiche. Più un territorio è ricco e prospero, maggiori sono le malattie. Al contrario regioni povere o isolate sono esenti da queste malattie. Il contagio è di tipo culturale: la prosperità piace e non può essere rifiutata.

Il buon cibo è simbolo di benessere. Si! ma questo potrebbe non essere vero! Sta emergendo una verità brutta e scomoda: nel cibo moderno si nasconde la causa delle malattie del benessere.

Il cambiamento delle abitudini alimentari è andato di pari passo alla trasformazione avvenuta nei trasporti. La globalizzazione ha permesso di esportare i cibi in tutte le stagioni da un paese all'altro ed ha quasi azzerato i tempi di trasporto. I viaggi di Marco Polo sono impensabili ai giorni d'oggi.

Una conseguenza indiretta di questa accelerazione è che l'uomo moderno ha ridotto drasticamente l'esercizio fisico. La sedentarietà e la comodità sono cardini della vita quotidiana. Le camminate a fianco del cammello non sono previste nemmeno nei tour esotici.

 

Tratto dal libro:

L'Alimentazione nella Prevenzione del Cancro

I consigli di un medico oncologico per mantenersi sani

Mirco Bindi

Il cibo è la nostra medicina, ma può essere anche la causa che ci fa ammalare. Proprio per questo dobbiamo conoscerne il rapporto stretto tra nutrizione e cancro...per poterlo prevenire. Dopo 40 anni passati nelle corsie e al domicilio dei malati oncologici ecco in parole semplici cosa consiglia l'oncologo.

Vai alla scheda

Mirco Bindi

Mirco Bindi è Specialista in Radiologia, Patologia generale e Oncologia. Si è laureato in medicina e chirurgia a Siena nel 1975. Ha lavorato per 35 anni nei reparti di Radioterapia e Oncologia medica nel Policlinico di Siena. Dal 1997 al 2000 ha coordinato il servizio domiciliare oncologico...
Leggi di più...

Gli ultimi articoli


Non ci sono ancora commenti su Contro il pensiero comune - Estratto da "L'Alimentazione nella Prevenzione del Cancro"

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.iva e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l. - Nimaia e Tecnichemiste