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Come sono arrivata ad “Ama il tuo nemico… ma anche no!”

Giovanna Garbuio
Autrice, ricercatrice spirituale e formatrice

Giovanna Garbuio presenta la sua traduzione della dottrina spirituale di questo tempo e di questo spazio

Fin da bambina quando frequentavo la parrocchia del mio paese, non sono mai riuscita ad accettare serenamente a scatola chiusa le informazioni che mi giungevano attraverso l’interpretazione degli altri, fossero essi la mia catechista, il parroco o mia mamma, o anche il papa quando lo sentivo parlare in televisione.

Per me le affermazioni se fatte devono essere sostenibili. E un sostegno non può essere “è così perché sì!”. È sempre stato così per me.

Indice dei contenuti:

Un mondo sconosciuto

Mi sono avvicinata a questo mondo dell’olistico occidentale, completamente libera da preconcetti.

Avevo una conoscenza abbastanza vasta delle sacre scritture delle principali dottrine, ma non conoscevo le interpretazioni, diffuse e accettate abbastanza uniformemente (ho scoperto dopo) ne vengono date in questo ambiente.

Perciò sono giunta qui con una conoscenza profonda dell’Ho’oponopono e della spiritualità Hawaiana e una conoscenza abbastanza precisa delle maggiori dottrine e spiritualità del nostro pianeta. Ma questa conoscenza me l’ero costruita partendo dalle fonti, perciò le interpretazioni non le conoscevo.

Fin da subito mi sono trovata di fronte a questioni e concetti che venivano dati per scontati e acquisiti, ma la cui spiegazione spesso era vicina a quel famoso, “è così perché sì!”.

Una ricerca costante

Alcune convinzioni diffuse non mi risuonavano proprio per niente, ma prima di rifiutarle sono sempre andata a vedere da dove provenivano per cercare di comprenderne appunto le motivazioni. Tuttavia ho continuato ad inciamparmi in tutta una serie di incongruenze, a mio avviso poco sostenibili.

Ho osservato, confrontato e sperimentato a lungo, fino a riconoscere una via coerente e unitaria, svincolata da tante faticose interpretazioni, che però in questo ambiente hanno diffusamente preso piede e sono date pressoché per scontate. Di questo parla questo libro.

Il ritorno alle origini

È sostanzialmente una sorta di pulizia dalle interpretazioni e dalle sovrastrutture, con l’intento di restituire all'uomo la sua sovranità su sé stesso. E per liberarlo da tutti i retaggi di incoerenza e superficialità nella sua relazione con la Natura e con l’Assoluto (quini in ultima analisi con se stesso).

Ne è venuto fuori un percorso estremamente semplice ed estremamente efficace, per raggiungere il benessere duraturo per chiunque decida di intraprendere un percorso personale, in cui il proprio discernimento torna ad essere una  caratteristica indispensabile per muoversi consapevolmente e crescere davvero.

  • Nessuna imposizione,
  • nessuna regola,
  • nessun comandamento,
  • nessuna forzatura.

Essere Felici si può, anzi si deve

Solo la reale messa in pratica dell’Amore attraverso il riconoscimento della sua essenza che corrisponde all'essenza dell’Uomo.

Tutto molto semplice e immediato e percorribile, completamente libero da sentito dire e svincolato dalle interpretazioni.

Quello che propongo non è la mia interpretazione, ma è la parola dell’Uomo, libera da sovrastrutturazioni interpretative, recuperata attraverso un confronto coerente tra le parole e l’esperienza e l’efficacia.

Essere felici si può ed è un percorso disponibile per tutti, ma è una strada che è indispensabile intraprendere per la salvezza dell’umanità.


Ultimi 2 commenti su Come sono arrivata ad “Ama il tuo nemico… ma anche no!”

Recensioni dei clienti

Baristo B.

Recensione del 16/02/2026

Valutazione: 4 / 5

Data di acquisto: 16/02/2026


È un concetto molto bello e molto ampio, ma non può essere applicato "al genere umano. A poche persone sì, una cerchia almeno. Quando questa cresce e aumenta di numero, i geni malati tipici dell'essere umano saltano fuori portando alla solita invidia, la voglia di gareggiare e primeggiare, da qui incomprensioni fino a farsi del male, e si ritorna al tran tran odierno. L'unico modo per vivere tutti felici sarebbe estirpare il gene malato che alberga in ognuno di noi, tutti nessuno escluso, ma non sarebbe naturale e andando contro natura chissà cos'altro succederebbe. L'unica è accettare che non siamo perfetti.

Baristo B.

Recensione del 16/02/2026

Valutazione: 5 / 5

Data di acquisto: 16/02/2026


È un concetto molto bello e molto ampio, ma non può essere applicato "al genere umano". A poche persone sì, una cerchia almeno. Quando questa cresce e aumenta di numero i geni malati tipici dell'essere umano saltano fuori portando la solita invidia, la voglia di gareggiare e primeggiare, da qui incomprensioni fino a farsi del male, e si ritorna al tran tran odierno. L'unico modo per vivere tutti felici sarebbe estinguere il gene malato del male che alberga in ognuno di noi, tutti nessuno escluso. Grazie per questo saggio che dà da pensare.

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