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Come portare e mantenere l'impresa al top della prestazione

di Claudio Belotti 29 giorni fa


Come portare e mantenere l'impresa al top della prestazione

Leggi l'introduzione del libro "Gli Stadi del Successo" di Claudio Belotti

Tutte le forme di vita nascono, crescono e muoiono. Lo stesso vale per le relazioni tra persone: amicizie, partnership, matrimoni muoiono a causa della scomparsa delle persone coinvolte o perché qualcosa va male.

Le aziende compiono lo stesso percorso. Nascono, crescono e troppo spesso muoiono. Solo poche sopravvivono nel tempo e continuano a esistere anche dopo la scomparsa del fondatore.

In Italia, come rivela un'elaborazione realizzata dall'Ufficio studi della CGIA, il 55,2% delle imprese chiude i battenti entro i primi cinque anni di vita. Più di una su due. Per quelle che vanno avanti il rischio è quello previsto dal famoso detto popolare (e universale): "La prima generazione crea, la seconda mantiene, la terza distrugge."

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Gli Stadi del Successo

Come portare e mantenere l'impresa al top della prestazione

Claudio Belotti

Impara a conoscere le fasi di vita delle imprese per gestire un'azienda con successo. In Italia più della metà delle aziende chiude dopo i primi cinque anni e pochissime resistono a lungo dopo la scomparsa del fondatore. Proprio come le persone, le...

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Da anni la psicologia moderna ha identificato degli schemi comportamentali, e i relativi problemi, che ogni essere umano affronta nell'arco della sua vita.

Quello di cui necessita un bambino a tre anni è diverso da quello che gli serve a trenta, se tutto va bene. Sappiamo che è normale se nostro figlio di tre anni si sveglia di notte per mangiare o se la fa addosso, mentre se lo fa a tredici, ventitré, o trentatré anni qualcosa non va.

Possiamo dire la stessa cosa dei matrimoni. Ogni relazione di questo tipo, suggellata o no da una cerimonia, ha una fase iniziale, poi si evolve e si sviluppa. Conoscere queste fasi permette di gestirle. Sapere cosa aspettarsi ci dà la possibilità di capire. All'inizio di una relazione possiamo aspettarci una passione sfrenata, che si trasformerà in passione più matura dopo molti anni di convivenza. Tutto va bene se questo accade nel momento in cui deve accadere.

Dalla metodica delle "Dinamiche a Spirale" (DaS) sappiamo che ogni individuo, gruppo, azienda, nazione sviluppa un modo di vedere e vivere le cose che non è mai giusto o sbagliato, ma più o meno appropriato al momento e al contesto. Anche nella PNL (Programmazione Neuro-Linguistica), come nelle DaS, non cerchiamo di dare giudizi morali, quanto funzionali.

In una startup è normale che i ruoli siano poco definiti e/o rispettati, così come gli orari di lavoro. In un'azienda matura, se nessuno sa chi fa che cosa e quando, c'è un vero problema. Se un neonato mangia spesso va bene, proprio come una startup ha spesso bisogno di cash. Non va bene se un trentenne o un'azienda consolidata hanno bisogno di iniezioni di cibo o di cash continue.

Grazie anche questa volta al solito Tony Robbins, molti anni fa sono entrato in contatto con gli studi di Ichak Adizes, lo studioso e consulente aziendale fondatore dell'omonimo istituto.

Adizes è lo sviluppatore della teoria e dei protocolli di terapia organizzativa che porta il suo nome. Autore di successo, è stato riconosciuto come uno dei dieci principali comunicatori al mondo dal Rapporto Holmes nel 2017, insieme al Dalai Lama. È stato annoverato tra i primi trenta leader del pensiero in America dal Leadership Excellence Journal.

Adizes ha studiato nel dettaglio i cicli di vita di un'azienda creando una mappa che può dare a chi, come me, affianca imprenditori, manager e liberi professionisti uno strumento straordinario di analisi, comprensione e soprattutto azione.

Da più di un quarto di secolo sono al fianco dei vertici di aziende eccezionali. Sono vere e proprie imprese che producono risultati davvero straordinari.

Spesso i miei interlocutori hanno una competenza manageriale molto più vasta della mia. La loro preparazione accademica ed esperienza sul campo è immensa. Parlo di persone come il Direttore generale del gruppo Armani, l'Amministratore delegato di Dainese, il Responsabile delle Risorse Umane di Bulgari, il County Manager di Google o, ancora, l'AD dell'Olimpia Milano e il Direttore del settore giovanile dell'Inter.

Io, con il mio diplomino di maturità della scuola alberghiera, devo essere in grado di dare valore. Se così non fosse, mi caccerebbero in pochi minuti invece di pagare (volentieri) le mie cospicue fatture.

Per poter dare qualcosa che valga davvero, negli anni ho studiato, grazie ai consigli di Robbins (il più grande tra i grandi), PNL, coaching. Dinamiche a Spirale, il lavoro di Adizes e molte altre cose. Ho strumenti che mi permettono di fare un'anamnesi che nessuno fa e grazie a questo arrivo alla diagnosi precisa e al piano d'azione di successo.

Non sono un fenomeno. Ho solo gli strumenti giusti e l'esperienza per usarli bene.

In questo libro ho cercato di condensare il lavoro di Adizes, che ho studiato per anni, insieme alla mia esperienza sul campo al fianco di aziende di caratura internazionale ma anche famigliari o molto piccole.

Questa metodica permette di conoscere i cicli di vita che ogni azienda attraversa. Grazie a questo, sia che tu faccia il coach o il consulente sia che tu sia a capo di un'organizzazione, ti sarà possibile capire in quale momento si trova un'impresa, quali sono i problemi normali da gestire e quali quelli anormali da risolvere prima che diventino cronici. Non solo: potrai anticipare il ciclo successivo e preparare l'azienda e i suoi componenti a fare una transizione veloce, a basso costo e di successo.

Non ci vuole un super manager con un CV strepitoso per sapere che il successo di un'azienda è dato dalle persone che la compongono. L'obiettivo è sempre quello: fare tanto, il massimo, con il minimo possibile.

Il mio caro amico, il generale Franco Angioni, ripete spesso che il successo di un'operazione di pace si basa su tre fattori (attenzione: fattori, se uno è zero il risultato è zero):

  • Equipaggiamento, che nell'azienda sono le risorse.
  • Addestramento, cioè il know-how e la formazione.
  • Morale, cioè lo stato d'animo, l'engagement.

Se conosci il mio lavoro di coach sai che in Italia sono praticamente l'unico a sostenere che lo scopo (cioè il perché si fanno le cose o si è fondata un'azienda) sia più importante dell'obiettivo (cioè il cosa, il profitto). Non entro nel dettaglio ora, se ti interessa approfondire ti rimando ad altri miei testi. Ora torniamo al punto.

Se l'azienda deve produrre il massimo con il minimo possibile è necessario che tutte le risorse (o quasi) ciano dedicate a quello. Ogni spreco è un danno.

In ogni fase, ciclo e sua transizione, ci sono energie che vengono usate e sono necessarie. Altre che non lo sono e quindi di fatto rappresentano uno spreco.

L'auto che guidi usa energia sia per far girare le ruote e trasportarti da dove sei a dove stai andando, sia per riscaldare o raffreddare l'abitacolo se lo desideri. Tenere l'aria condizionata accesa con tutti i finestrini aperti è uno spreco.

Una delle domande chiave che chi ha a cuore il successo dell'impresa dovrebbe farsi è: "Stiamo usando l'energia per servire lo scopo e raggiungere l'obiettivo o la stiamo sprecando?" Quanto tempo, risorse e denaro vengono sprecati in lotte politiche interne, gossip, procedure burocratiche inutili? Sempre troppo.

Troppo spesso l'energia che dovrebbe essere utilizzata verso l'esterno viene sprecata verso l'interno.

Succede anche nello sport. Nel mio lavoro di mental coach passo molto tempo ad assicurarmi che tutta l'energia sia focalizzata a prepararsi per vincere in campo piuttosto che sprecata in attività interne inutili.

Per intenderci, quello che molti chiamano marketing esterno è tutto quello che si fa per arrivare a ciò che conta veramente. Soddisfare il cliente oltre ogni sua aspettativa. Ovviamente per farlo serve lavorare anche all'interno. Il marketing interno è l'insieme di tutte le risorse di ogni tipo utilizzate dentro l'azienda per vendersi idee l'un l'altro.

Capire i cicli di vita aziendali e saperli gestire al meglio ti permetterà, da imprenditore, manager o coach, di utilizzare al massimo le risorse dell'impresa, evitando (o minimizzando) gli sprechi. È un po' come avere la combinazione di una cassaforte.

Grazie ai concetti che riporto in questo libro ho avuto e ho l'onore di lavorare nelle aziende strepitose che ho citato e con persone straordinarie. Con le mie mappe del tesoro - cicli di vita aziendali, DaS, PNL, One Hand Coaching (per chi non le conosce, alla fine di questo libro ho inserito delle Appendici di approfondimento su ciascuna di queste metodiche) e il metodo che ho sviluppato, che parte dal perché (scopo) e non dal cosa (obiettivo) - ho aiutato molte realtà a fare salti quantici con risultati consolidati nel tempo.

Sono quindi felice, onorato ed entusiasta di condividere con te questi concetti. Frutto del lavoro di veri guru mondiali che affianco e della mia esperienza di ormai più di un quarto di secolo.

Buona lettura! 

Gli Stadi del Successo

Come portare e mantenere l'impresa al top della prestazione

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Claudio Belotti

Claudio Belotti è uno dei pionieri del coaching, uno dei quindici “Master Trainers” al mondo scelti personalmente da Anthony Robbins. È il maggior esperto in Italia in Dinamiche a Spirale, argomento che ha insegnato anche presso l’università Bocconi. Tra i...
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