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Come creare le condizioni ideali per la rigenerazione della cartilagine

di Petra Bracht, Roland Liebscher-Bracht 16 giorni fa


Come creare le condizioni ideali per la rigenerazione della cartilagine

Leggi un estratto da "L'Artrosi è una Bugia" di Roland e Petra Bracht e scopri cosa puoi fare per contrastare attivamente l'artrosi e riconquistare la salute

Veniamo ora alla prima parte delle indicazioni pratiche per l’autotrattamento.

Questo capitolo spiega come utilizzare i fattori indiretti. Fra le varie opzioni che vi ispirano, selezionate quelle che desiderate mettere subito in pratica.

La leva più potente che avete a disposizione per migliorare il vostro stato di salute è l’ottimizzazione delle abitudini alimentari, ma potrete completare questa strategia con provvedimenti che riguardano l’ambiente e la psiche. Le sinergie che ne derivano faranno della rigenerazione della cartilagine un compito più facile per voi e per il vostro corpo.

Al tempo stesso i dolori articolari diminuiranno perché, grazie al maggior stato di rilassamento, tutte le sfere del “Lago del dolore” scenderanno di livello: in questo modo vi sarà più agevole eseguire gli esercizi fisici.

L’effetto collaterale più bello è che questi interventi migliorano al tempo stesso il vostro stato di salute generale.

Stai leggendo un estratto da

L'Artrosi è una Bugia

Perché soffriamo senza motivo e cosa fare per evitarlo - Contiene un innovativo programma di autotrattamento e una serie di video per fare bene gli esercizi

Roland Liebscher-Bracht, Petra Bracht

Ogni persona può curare l’artrosi da sola in maniera semplice, senza farmaci e operazioni, grazie all'innovativo trattamento spiegato dai coniugi Bracht in questo libro. Certo che l’artrosi esiste, ma che causi dolore, sia incurabile e...

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Indice dei contenuti:

Fare un uso mirato dell’alimentazione contro il dolore e l’artrosi

Nelle pagine precedenti abbiamo già descritto come i fattori indiretti – alimentazione inadeguata, un ambiente nocivo e logorante o lo stress psichico – contribuiscano all’amplificazione del dolore. Ciò che non fa bene al corpo aumenta la tensione muscolare, con tutte le ben note conseguenze negative. Le esperienze piacevoli e rilassanti, invece, esercitano un influsso positivo.

Così un’alimentazione che ha soprattutto proprietà antinfiammatorie e rilassanti attenua anche il dolore. Il giornalista americano Michael Pollan ha coniato una frase breve ma molto pregnante. Il suo consiglio per un’alimentazione naturale ideale suona così: «Eat fresh, mostly plants, not too much» [Mangia cibi freschi, soprattutto di origine vegetale, e non eccedere]. Questa frase di fatto dice già tutto.

Evitate soprattutto i prodotti animali e lo zucchero

Molti processi infiammatori vengono innescati o favoriti da cibi inadeguati che inducono acidosi.

Fra questi la carne occupa uno dei primi posti: l’acido arachidonico, un acido grasso presente solo negli alimenti di origine animale, stimola l’organismo a produrre messaggeri chimici che promuovono i processi infiammatori. Inoltre, l’elevata percentuale di aminoacidi solforati della carne causa acidosi nei tessuti dell’organismo, motivo per cui negli spazi interstiziali il tessuto connettivo può legarsi a liquido di scarto, e questo a sua volta peggiora l’apporto nutritivo alle cellule e ostacola anche l’eliminazione delle scorie. Non da ultimo, la carne contiene nettamente più acidi grassi omega 6 ad azione proinfiammatoria rispetto agli alimenti di origine vegetale. Questo stato di malnutrimento e i processi infiammatori contribuiscono a un aumento della tensione muscolare e di conseguenza del dolore.

In caso di dolori articolari e artrosi è perciò consigliabile consumare quantità il più possibile ridotte di alimenti di origine animale, o addirittura non consumarne affatto, e questo vale anche per latte e latticini.

Questa scelta alimentare ha un effetto di rilassamento su tutto l’organismo e coadiuva l’azione rilassante degli esercizi sulle articolazioni interessate. In questo modo l’alimentazione fornisce un ulteriore contributo all’eliminazione del dolore.

Il nostro consiglio è dunque ridurre le proteine animali, ossia carne, pesce, pollame e uova, così come tutti i prodotti derivati dal latte quali formaggio e yogurt.

Potrete sostituire i salumi, i formaggi stagionati e quelli freschi con i prodotti spalmabili vegani: nel frattempo sul mercato è possibile trovare alternative per tutti i gusti. Invece di carne, pesce e uova potrete consumare i prodotti della soia. Anche in questo campo oggi esistono tantissime opzioni. A seconda della vostra attuale alimentazione, potrete sostituire uno dopo l’altro i singoli prodotti e ottimizzare sempre più la vostra dieta.

Anche lo zucchero raffinato andrebbe eliminato dalla dieta, perché nuoce all’elasticità della fascia e la rende fragile, facile a lacerarsi e poco flessibile: potrete sostituirlo nel migliore dei modi con la stevia, un dolcificante estratto dall’omonima pianta e che ha un potere dolcificante 300 volte superiore rispetto allo zucchero, senza comportare assunzione di calorie.

Migliorate la vostra consapevolezza alimentare

In caso di dolori articolari e artrosi, vi consigliamo di consumare soprattutto cibi freschi di origine vegetale.

In realtà, per la salute umana un apporto di alimenti di origine animale che corrisponda al massimo al 5% circa non è nocivo. Tuttavia, in presenza di stati patologici, e dunque anche di artrosi, è importante ridurre le proteine in misura proporzionale alla gravità della patologia. Così facendo si rende molto più facile all’organismo attuare lavori di riparazione in tempi più rapidi e in modo qualitativamente migliore.

Nel caso che non riusciate proprio ad abituarvi a una quantità così ridotta di alimenti di origine animale, non fatevene un problema eccessivo e limitatevi a ridurre il più possibile le proteine animali nella misura che vi consente di stare ancora bene: ogni passo in questa direzione – per piccolo che sia – contribuisce al benessere delle vostre articolazioni e alla vostra salute. Prendetevi tutto il tempo necessario e ascoltate i messaggi del vostro corpo.

Dunque non pretendete subito troppo da voi stessi e procedete a piccoli passi: se la vostra alimentazione consiste per più del 60% di prodotti di origine animale, una riduzione al 50% è già un progresso. In seguito potrete forse scendere al 40% rafforzando ulteriormente il cambiamento positivo.

Indipendentemente dal vostro attuale livello, ogni diminuzione vi aiuterà a sentirvi ogni giorno meglio. Ponetevi come obiettivo una percentuale per i prodotti di origine vegetale della vostra dieta futura e procedete in modo individuale, secondo le vostre preferenze e le vostre abitudini. Potrete collaudare questo nuovo tipo di alimentazione per qualche settimana o qualche mese, per poi decidere come desiderate proseguire.

Il grosso punto a favore di questa dieta antiartrosi è che ne trarrete vantaggio anche in tutti gli altri ambiti della salute: potrete evitare pressoché tutte le altre moderne malattie del benessere o quantomeno ridurre le possibilità di contrarle.

Alimenti che attenuano i dolori articolari e favoriscono la rigenerazione della cartilagine

Gli alimenti elencati qui di seguito hanno spiccate proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche e garantiscono l’apporto di sostanze che permettono e coadiuvano la rigenerazione delle cartilagini.

Vi invitiamo a combinare questi speciali cibi antiartrosi con altri alimenti integrali di origine vegetale che costituiranno la vostra base alimentare: riso integrale, miglio o pseudocereali, grano saraceno, amaranto e quinoa. Come ulteriore fonte di proteine vegetali vi consigliamo i legumi, la cui importanza è tanto maggiore quanto più è ridotta la percentuale di prodotti di origine animale della vostra dieta.

  • Tutti gli ortaggi, soprattutto cipolle, aglio, ravanelli, broccoli, rafano, barbaforte, cetrioli, zucchine, asparagi, spinaci, porri, barbabietole rosse, fagioli, patate dolci, patate con la buccia e tutte le varietà di cavolo.
  • Germogli di ogni tipo, soprattutto broccoli.
  • Insalate di ogni tipo, soprattutto le varietà amare.
  • Tutta la frutta, in particolare mango, papaia, ananas, pesche, uva nera, amarene, prugne, mele e limoni.
  • Frutti di bosco, soprattutto fragole, lamponi, mirtilli e more.
  • Spezie, in particolare curcuma, zenzero, cannella e peperoncino.
  • Erbe aromatiche, meglio se fresche o, in inverno, essiccate: rosmarino, salvia, basilico, prezzemolo, origano, erba cipollina, timo, levistico, coriandolo e aneto.
  • Erbe selvatiche di ogni tipo.
  • Tutta la frutta secca, soprattutto anacardi, noci, nocciole, arachidi e mandorle.
  • Funghi di ogni tipo, in particolare porcini.
  • Tutti i semi, soprattutto di girasole, lino, sesamo, canapa e papavero.
  • Cereali, soprattutto fiocchi di avena, farro, grano antico, miglio Bruno (miglio originario); N.B.: evitare frumento e segale.
  • Estratti vegetali, in particolare di rosa canina, artiglio del diavolo, corteccia di pino, corteccia di salice, equiseto e ortica.
  • Cacao (cioccolato con fino al 100% di cacao), senape e rafano.
  • Alimenti di origine animale (solo se non volete rinunciarvi): pesce in forma di aringa e aringa giovane salata.

Se possibile, acquistate prodotti alimentari provenienti da coltivazione biologica controllata: più sono freschi, e dunque meno sottoposti a cottura, surgelazione e trasformazione industriale ecc., e meglio è.

Anche qui le eccezioni confermano la regola: per esempio, i pomodori cotti contengono più licopene biodisponibile, un antiossidante altamente efficace in grado di distruggere i radicali liberi, che sono fra i principali responsabili dei processi infiammatori. Detto ciò, è bene consumare anche pomodori freschi, dal momento che contengono molte delle vitamine che vanno perse con il processo di cottura, come nel caso della maggior parte delle vitamine del gruppo B e della vitamina C.

Inoltre non dimenticate di bere 2-3 litri di acqua pura o di tè verde al giorno, distribuendoli in piccole quantità per tutto l’arco della giornata: solo così il vostro corpo riesce ad assimilare bene i liquidi.

Se volete fare ancora di più per l’attività delle cellule staminali e la rigenerazione dei tessuti, rispettate frequenti periodi di digiuno. Nel frattempo conosciamo il motivo per cui, digiunando, si possono ottenere miglioramenti così netti dello stato di salute: nella modalità di digiuno l’attività delle cellule staminali aumenta al punto da incrementare anche la distruzione delle cellule cancerose. Al tempo stesso, quando lo stomaco è vuoto si attivano le cosiddette sirtuine, in grado di riparare le cellule del corpo.

Se il digiuno prolungato non fa per voi, potrete digiunare ogni giorno mangiando solo fra le 12 e le 20.

Utilizzo della fermentazione come "effetto turbo"

A questo proposito vorremmo spezzare una lancia a favore della fermentazione.

Questa forma di conservazione è stata recentemente riscoperta, e non senza motivo: le verdure fermentate, infatti, non solo sono conservabili a lungo termine, ma sviluppano anche molte proprietà curative che possono essere molto utili ai nostri scopi. I benefici per la salute degli ortaggi crudi fermentati sono noti da secoli presso molte culture, ma sono stati purtroppo dimenticati dopo l’avvento della trasformazione industriale degli alimenti.

Le verdure fermentate contengono molte sostanze vitali, così come colture batteriche vive di estrema importanza soprattutto per una sana flora intestinale e di conseguenza per un sistema immunitario forte.

Benché sia possibile sottoporre molti alimenti a fermentazione, noi utilizziamo questo processo soprattutto per i diversi ortaggi che esercitano un’azione antidolorifica e antinfiammatoria.

Micronutrienti che favoriscono la rigenerazione della cartilagine

Oltre che modificando la vostra alimentazione, potete fornire al vostro corpo dosi elevate di importanti sostanze nutritive ricorrendo alla medicina ortomolecolare.

Ai pazienti affetti da artrosi consigliamo di seguire per almeno un anno le indicazioni nutrizionali descritte fin qui, potenziandone gli effetti con l’assunzione di integratori alimentari di alta qualità.

La glucosamina è una sostanza per la formazione della rete glicoproteica nella cartilagine; nello stesso tempo stimola la sintesi di collagene da parte delle cellule cartilaginee, esplica un’azione antinfiammatoria e regola il metabolismo articolare nel suo complesso.

L’MSM è un composto sulfureo organico dalle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, in grado di ridurre le lesioni a livello del tessuto fasciale. Gli vengono anche attribuite proprietà analgesiche ed esercita un’azione inibitoria sugli enzimi che decompongono la cartilagine.

L’acido ialuronico è un importante componente del tessuto fasciale, quindi anche per l’elastina e il collagene, e soprattutto ha la capacità di trattenere i liquidi e agevolare lo scorrimento degli strati fasciali. Conferisce la necessaria elasticità ai tessuti e garantisce un corretto scambio di sostanze fra tessuto extracellulare e cellule corporee.

L’acido silicico (o silicio) attiva la produzione e la rigenerazione dell’elastina e del collagene, le fibre che costituiscono il tessuto connettivo. L’elastina mantiene elastico il tessuto connettivo, mentre il collagene gli conferisce resistenza. In caso di carenza di silicio, la perdita di elastina può causare una sottoalimentazione delle cellule e ridurre l’azione disintossicante dell’organismo. Un’altra importante proprietà del silicio è la capacità di assorbire acqua fino a 300 volte il proprio peso.

Lo zinco svolge un’azione antinfiammatoria e migliora la rigenerazione e la sintesi di collagene ed elastina.

La lisina è un importante aminoacido, necessario per lo sviluppo di tutte le strutture fasciali.

La vitamina C è un potente antiossidante ed è indispensabile per la normale formazione di collagene sano.

La vitamina D è più di una vitamina: è un ormone necessario a ogni cellula, non solo a quelle delle ossa, ma anche a quelle che costituiscono il cervello e il sistema immunitario. Inoltre ha effetti antinfiammatori.

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L'Artrosi è una Bugia

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Roland Liebscher-Bracht, Petra Bracht

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Petra Bracht è un medico specializzata in medicina nutrizionale e della disintossicazione. Insieme a suo marito, Roland Liebscher-Bracht, ha fondato una rivoluzionaria terapia del dolore che porta il loro nome, con una vasta rete di terapeuti in Germania, Austria e Svizzera e alcuni centri...
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