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Come consumare e reidratare frutta e verdura essiccati

  2 anni fa


Come consumare e reidratare frutta e verdura essiccati

Alcuni consigli su come consumare, reidratare e utilizzare frutta e verdura essiccati.

La frutta essiccata può essere consumata tal quale, miscelata con noci, miele, o caramellata per ottenere una colazione naturale e nutriente.

Le verdure essiccate sono un ottimo ingrediente per minestre, risotti, sughi, umidi, stufati.

Normalmente, prodotti quali carote e patate andrebbero reidratati, prima di essere cucinati, altri prodotti possono essere aggiunti direttamente, aumentando i tempi di cottura ed aggiungendo più acqua, necessaria alla reidratazione degli ingredienti essiccati.

Ortaggi essiccati in foglia possono essere ridotti in polvere, con un frullatore od un macinatutto e stemperati in acqua calda per ottenere zuppe o creme.

Per preparare un buon minestrone, tagliare a piccoli pezzi le varie verdure ed essiccarle singolarmente, per tipologia, come indicato precedentemente, miscelarli in seguito e confezionarli adeguatamente per la conservazione.

Un mix di cavoli, carote, patate, piselli, prezzemolo, cipolle e zucchine costituisce un’ottima base per minestre sughi e stufati. Carne, riso, pasta ed altri ingredienti freschi, possono essere aggiunti successivamente, durante la cottura, quando gli ingredienti essiccati saranno sufficientemente reidratati.

Come reidratare la verdura essiccati e altri utilizzi.

La reidratazione degli ortaggi dovrebbe fargli recuperare buona parte della consistenza e dimensione originale. Iniziare l’operazione con almeno un paio di tazze di acqua fredda per ogni tazza di prodotto, le verdure devono essere ben coperte dall’acqua.

Portare a lenta ebollizione in una casseruola con coperchio ed aggiungere acqua se necessario. I tempi di reidratazione dipendono dal tipo di verdura e dalla pezzatura, possono variare da ½ ora fino ad un paio d’ore.

Se volete aggiungere verdura essiccata ad una zuppa o ad un sugo, non preoccupatevi tanto di reidratarla, aggiungetela all’inizio della cottura, ci sarà tutto il tempo necessario per una buona reidratazione.

Le tisane

Sono il metodo più semplice per sfruttare gli effetti benefici dei nostri ingredienti essiccati.

Generalmente possiamo distinguerle in decotti ed infusi. I decotto si prepara mettendo una certa quantità di ingredienti essiccati in acqua fredda portando il tutto ad ebollizione, per un tempo variabile che dipende dal tipo di ingrediente, generalmente non supera i 30 minuti, in particolar modo per le erbe.

L’infuso si prepara versando l’acqua bollente sugli ingredienti, come per la normale preparazione di un tè, e si lascia riposare per almeno 5 o 10 minuti in un recipiente coperto.

I bagni

Si preparano con una cospicua quantità di erbe, generalmente 20/30 grammi per litro, per decozione o infusione.

Questo preparato può essere impiegato per abluzioni locali o versato direttamente nell’acqua della vasca, in cui immergersi completamente. Caratteristico il bagno di tiglio, come ottimo rilassante.

I cataplasmi

Sono preparati in cui si lasciano in infusione le erbe per qualche minuto e poi si applicano sulla pelle per qualche tempo, in base alla ricetta. Le erbe, per una più semplice applicazione, possono anche essere stese tra due garze.

Le inalazioni

Consistono nel respirare i vapori emanati dall’infuso.

Generalmente si versa l’acqua bollente in un catino dove vengono aggiunte le erbe e se ne respirano i vapori coperti da un asciugamani, per trattenere il più possibile i vapori stessi.

Gli impacchi

Si immergono le garze nell’infuso (o decotto) e siapplicano sulla parte interessata. Si utilizzano particolarmente in cosmesi, per ammorbidire o pulire la pelle.

Le lozioni

Sono generalmente un infuso molto concentrato che viene applicato con un batuffolo di cotone sulla parte interessata, generalmente senza frizionare.

Si utilizzano per la pelle ed il cuoio capelluto.

Gli sciroppi

So ottengono aggiungendo notevoli quantità di zucchero a decotti od infusi, si conservano in flaconi di vetro ben chiusi ed al riapro dalla luce.

I succhi

Termine improprio per definire un infuso in acqua fredda di prodotto ridotto in pezzetti molto piccoli, è molto in uso nei paesi del Magrebb con i quali si preparano bevande dissetanti e ricche di sali minerali.

Si lascia una cospicua quantità di prodotto (circa 200gr/litro) in infusione per almeno un paio d'ore e se ne consuma l'infuso fresco, eventualmente addolcito con zucchero a piacere, in un arco di tempo che non supera i due giorni.

Tradizionalmente si utilizzano radici di liquirizia, o carrube, ma si possono utilizzare anche altri frutti essiccati.

 

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