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Come avvicinare il libro "Luminosa Innocenza" di Osho

di Osho 6 mesi fa


Come avvicinare il libro "Luminosa Innocenza" di Osho

Leggi un brano tratto dal libro di Osho "Luminosa Innocenza"

In tanti con Osho si sono ritrovati a essere ricercatori del Vero e ad accompagnarsi a lui dalla metà degli anni Settanta in poi. E in molti hanno poi avuto l'opportunità di mettere al mondo nuovi esseri umani "con amore e per amore"; non più come scelta basata su istinti che pretendono di saziare la propria fame biologica, o sulla spinta ancestrale sollecitata da un "gene egoista" che in ogni essere umano vede soltanto la possibilità di conservazione della specie, ma come scelta intimamente spirituale.

Tra le tante cose che negli anni sono state dette di o su Osho, poco si è visto e capito del rispetto per la vita - propria e altrui - da lui avuto e sollecitato. Il suo aver dedicato la propria esistenza al risveglio della consapevolezza è qualcosa di meticoloso che si è accompagnato a una chiarezza e a precise sollecitazioni tese a interrompere la tragica marcia della follia cui l'umanità sembra - ancor oggi - voler ridurre la propria esistenza.

In questo libro abbiamo raccolto alcune tracce di quel messaggio che permette a tutti - genitori e figli, padri e madri, ma non solo - di avvicinare la meravigliosa innocenza che racchiude i misteri dei bambini direttamente, in prima persona, per gradi, partendo da specifiche tematiche o interrogativi, ma soprattutto facendo i primi passi nella giusta direzione.

E poiché il primo passo, nell'esistenza di ogni bambino, è la voglia di maternità di una donna, ritengo sia meglio includere in questa premessa - ovvero dare così il via al libro - il suggerimento di Osho a una donna che condivideva con lui il suo desiderio di essere madre...

"Come prima cosa, inoltrati quanto più profondamente ti è possibile nell'amore. Per ora evita di avere figli, perché i bambini dovrebbero nascere come frutti di un amore incredibile, profondo; altrimenti è meglio non metterli al mondo.

Potresti far nascere dei comuni bambini, che sono semplici conseguenze di un incontro fisiologico e biologico tra un uomo e una donna, ma quelle saranno persone anonime.

Quando due persone si elevano sempre di più in amore, raggiungendo il punto in cui le loro personalità non sono più separate, i loro confini si dissolvono, ecco che possono mettere al mondo bambini che provengono da un piano esistenziale più elevato.

La loro personalità è immersa nell'amore - quelle creature non sono semplici surrogati, conseguenze della sessualità. Portano dentro di sé una profonda armonia; e, a mano a mano che la tua consapevolezza si raffina, riuscirai a vedere se un bambino è una semplice conseguenza di un rapporto sessuale o se è il frutto di un incontro d'amore.

Un'aura diversa circonda quel bambino, una diversa vibrazione, perché ha la capacità di veicolare la qualità originale dell'unione che caratterizza il Tutto che è l'esistenza. Se un bambino nasce dall'amore, si dona al mondo qualcosa di prezioso. Quando un bambino è frutto di un rapporto sessuale, semplicemente si contribuisce alla sovrappopolazione del pianeta.

Inoltre ricorda: quando metti al mondo un bambino quale frutto di un amore profondo, di un intimo abbandono e di una meditazione intensa, simultaneamente nasce qualcosa anche in te... diventi una madre.

Non tutte le donne che partoriscono sono necessariamente una madre, non basta procreare! Per diventare una madre, il tuo stesso cuore dev'essere fiorito. Tantissime donne hanno procreato, ma le madri sono pochissime. Essere una madre è un'armonia rara e un'esperienza unica.

Ecco ciò che ho osservato: se una donna diventa davvero materna - può mettere al mondo un bambino come non farlo, questo non è importante -, se diventa materna, quello stato dell'essere è la sua illuminazione, non occorre altro. Quella è la sua buddhità!

Pertanto, come prima cosa ama e non preoccuparti dei bambini, perché in quel caso prima o poi inizierai a pensare al matrimonio.

Prima di tutto, amatevi e datevi totale libertà. Non essere possessiva e non farti possedere. Concedetevi l'un l'altra tutto lo spazio per fiorire. Condividete quanto più potete, e quella stessa condivisione diventerà un'intensa e profonda e sottile forma di appartenenza, che non ha in sé alcuna possessività. Entrambi sarete così sicuri dell'altro che potrete avere fiducia in lui.

Medita, ama e un giorno, quando sentirete che state straripando, che non vi potete contenere più a lungo e avvertite la profonda aspirazione a che un'anima porti il carico, la potenza della vostra realizzazione, del vostro appagamento, allora ha senso mettere al mondo un bambino, ma non prima di allora.

Si dovrebbe sempre aspettare finché non si è giunti a piena e perfetta maturità. Se le persone riuscissero ad aspettare il momento giusto, il mondo sarebbe un luogo di incredibile meraviglia."

Questo libro si presenta come un insieme di tracce per arrivare a toccare le qualità essenziali del proprio bambino interiore; per liberare la propria infanzia dai traumi, dai compromessi e dalle storpiature che l'hanno condizionata; per coltivare qualità esistenziali che comunque richiedono di essere raffinate, valorizzate e portate ad attualizzazione; e infine per attivare e animare quella presenza attenta che permette poi di essere genitori consapevoli... prima di mettere al mondo un figlio!

D'altra parte, il libro include chi è già nato o chiunque abbia messo al mondo dei figli: nei capitoli viene suggerito un particolare processo di crescita che accompagni e permetta di essere genitori nuovi o bambini nuovi, sempre partendo da ciò che si è e da dove si è.

Infatti, non ci si deve dimenticare che oggi noi tutti siamo chiamati a una nuova metamorfosi: è lo spirito del tempo stesso a mettere di fronte alla scelta di avere un figlio con maggior oculatezza, il che implica non soltanto una miglior cognizione di causa, ma tanta, tantissima consapevolezza!

Ed è qui che il contributo di Osho fa davvero la differenza, perché non parla dell'essere consapevoli a livello teorico o dottrinale. Libero da qualsiasi appartenenza a scuole o tradizioni, questo raro Maestro di Realtà ha la capacità di aprire all'esperienza pura e semplice dell'essere umani, perché in quella consapevolezza lui vive e ne è vettore esistenziale.

Proprio partendo da ciò che il suo vissuto lo ha portato a realizzare in quanto essere, Osho è in grado di parlare e di solleticare comprensioni altrimenti impossibili; risvegliando parti latenti dentro di noi, che di solito risultano inesistenti perché mai toccate.

Una caratteristica che mi ha sempre meravigliato negli incontri con lui può aiutare a predisporsi a un diverso tipo di ascolto, rispetto a ciò di cui parla: per me, la cosa stupefacente era vedere ciò che lui stava illustrando a parole; ho sempre avuto la sensazione di qualcuno che parlasse dall'interno di me stesso, dando forma a ciò che intuivo ma che non riuscivo a verbalizzare; e al tempo stesso mi aiutasse ad attualizzare ciò che quelle parole tratteggiavano.

Ebbene, a mio avviso, questo è il fascino sottile e il vero mistero dei testi qui raccolti; e se la lettura è accompagnata da un processo meditativo - come verrà consigliato più avanti -, queste pagine hanno la capacità di animarsi e di evocare in noi una dimensione che attende solo di essere sollecitata per manifestarsi.

In questo senso, questi capitoli sono soltanto un'opportunità; ovvero, la possibilità di dire a se stessi cosa fare per dare spazio all'energia vitale che in noi attende di realizzarsi in tutte le sue potenzialità. E sarà proprio quel fluire che ci permetterà di accogliere i nuovi virgulti che l'esistenza è sempre pronta a inviare, nel rispetto del mistero che portano con sé.

Ma soprattutto ci renderà più attenti e rispettosi della misteriosa e segreta aspirazione della vita che ama prendere coscienza di sé per il tramite dell'essere umano; regalandogli una potenzialità che è al tempo stesso la qualità somma che lo caratterizza: la capacità di essere consapevole... e soprattutto di essere consapevole del proprio essere semplice consapevolezza!

Nulla di tutto questo può essere già realizzato alla nascita... attenzione! Si tratta sempre di una semplice scintilla che ci rende "potenzialmente" umani... e che da sempre individui come Osho testimoniano essere il nostro vero destino.

Ecco, se queste pagine riescono a sollecitare quella scintilla, liberandola dai tanti timori e tremori che la fanno vacillare - ma che mai potranno spegnerla... da qui "il nostro perenne travaglio", come già disse Aristotele -, portando a vedere noi stessi, i nostri figli, la vita stessa a partire da quel bagliore il cui nome è intuizione, si può dire che avranno svolto egregiamente il loro compito.

Infatti, qui non vengono date risposte, non si intende risolvere i tanti problemi dell'essere genitori, quanto piuttosto si vuole sollecitare un risveglio - una presa di coscienza - di qualcosa che noi teniamo chiuso, negato anche a noi stessi, spesso sabotandolo.

Insomma, è bene comprendere che ognuno di noi - e dunque anche i nostri figli - è una porta che si apre dall'interno. Ed è solo schiudendo quella soglia a noi stessi, nella nostra vita, che potremo sollecitare qualcun altro a farsi coraggio e aprirsi alla vita.

Dunque, qualcosa occorre fare. Come spiegava Osho a una persona che gli chiedeva perché meditare: "Così come hai fatto dei passi per entrare in questa stanza, per uscire alla vita ne dovrai fare altrettanti... a ritroso!".

Accompagnarsi a Osho aiuta unicamente a muoversi nella direzione giusta per tornare a se stessi, evitando di creare nuovi e ulteriori labirinti. Ed è questa la differenza, rispetto ad altri libri sui bambini! Ragion per cui mi sembra importante concludere ricordando che tutti i discorsi di Osho erano sempre tenuti all'interno di un Campo di Meditazione o di un contesto in cui la meditazione ritmava la vita quotidiana.

Qualcosa che non è bene tenere in secondo piano, giustificandosi con la perenne mancanza di tempo o con la non predisposizione per un misticismo che potrebbe essere giudicato come anacronistico in una società secolare come la nostra.

In quest'ottica, il miglior consiglio conclusivo che posso dare è di affiancare la lettura delle prime parti con una pratica esperienziale, attingendo ai capitoli finali e alle strategie che seguono su come avvicinare questo libro.

Infatti, soltanto connettendosi realmente con la propria sorgente di vita, le parole di Osho si riveleranno e potranno essere recepite nel loro vero significato, qualcosa che quella sorgente costantemente ci trasmette.

Anand Videha

primavera 2018

Luminosa Innocenza

Il bambino e i suoi misteri

Osho

La saggezza di Osho per crescere figli felici. In questo libro a dir poco necessario il rinomato maestro indiano Osho ci aiuta a comprendere cosa vuol dire essere veramente bambini, la meravigliosa innocenza del mondo...

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