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Come attrarre i segni del destino - Estratto da "Il Linguaggio segreto di Segni e Coincidenze"

di Gian Marco Bragadin 2 anni fa


Come attrarre i segni del destino - Estratto da "Il Linguaggio segreto di Segni e Coincidenze"

Leggi una breve anteprima di "Il Linguaggio segreto di Segni e Coincidenze" libro di Gian Marco Bragadin

Ermete Trismegisto è il mitico autore dei testi che hanno originato l’«ermetismo», e che sono conosciuti come il Corpus Hermeticum. In sé egli compenetra la saggezza del dio egizio Toth con il dio greco Mercurio (Ermes).

Ed è così chiamato Trismegisto, tre volte grande, per la profondità del suo pensiero, che ha anticipato anche gran parte dei concetti espressi dalla scienza moderna. Altrettanto famosi sono i suoi precetti, scoperti nel Medioevo in una tomba egizia, incisi su una tavola di smeraldo. Il più famoso dei quali dice: «Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso».

Ed è nella lettura delle Tavole Smeraldine che è stata individuata l’origine della «Legge di Attrazione», definita anche come «Legge di Affinità», e che spesso viene anche chiamata il «Principio dell’Intenzione».

Già negli anni trenta, grazie ad alcuni scrittori americani come Esther e Jerry Hicks, il principio su cui si basa questa legge era stato reso noto al pubblico, ma è solo recentemente, grazie ad una fortunata operazione di marketing che Rhonda Byrne, con il suo The Secret la ha fatta conoscere al mondo intero.

È una legge dell’Universo, che è sempre esistita.
Che i saggi che si sono succeduti nella storia dell’umanità hanno sempre conosciuto ed utilizzato.

Ecco che cosa è scritto nel libro:

«Tutto quello che entra nella tua vita vi è stato attratto da te, in virtù delle immagini che hai in mente.
È quello che pensi. Attrai a te tutto quello che ti passa per la mente».

Questo è il segreto.

Esso fa parte delle tradizioni ermetiche, ma in forme diverse il suo principio base lo si può scoprire nei libri sacri delle maggiori religioni.

Ecco come veniva enunciato nelle Upanishad, (IV.4.5), libro sacro degli indù:

«Siete ciò che è il vostro desiderio più profondo,
così come è il vostro desiderio,
così è la vostra intenzione,
così è la vostra volontà.
Così come è la vostra volontà
così sono le vostre azioni.
Così come sono le vostre azioni,
così è il vostro destino».

Tutti, coscienti e non coscienti, operiamo secondo i dettami di questa legge. Ed essa si applica ad ogni aspetto della nostra vita. Noi possiamo calamitare, grazie alla forza del nostro pensiero, della nostra intenzione, tutto ciò che vogliamo, tutto ciò che è simile a noi.

Così come, sempre per lo stesso principio, possiamo attrarre negatività e sofferenze, se questi sono i pensieri che emaniamo.

Perché attraiamo quello a cui pensiamo di più, le cose a cui pensiamo più spesso.

L’energia che emaniamo è la strada più semplice per concretizzare i nostri sogni.

Ricordate Coelho?
«Se esprimi con forza un tuo desiderio, tutto l’Universo cospira per fartelo realizzare».

Ed allora, chiederete voi, come succede anche a chi viene ai miei incontri: «Perché io che ho tanti desideri non ne realizzo mai neanche uno?»

Vi racconterò una storiella, per aiutarvi a comprendere come funziona la legge di attrazione.

Siamo nel regno del non-locale, nel Campo dove tutto è possibile. Tenetelo a mente.

Marisa ha finito di leggere The Secret, ha scoperto la legge di attrazione, e decide di metterla subito in pratica. Marisa ha quarant’anni, separata senza figli, vive a Milano, ed è abbastanza insoddisfatta del suo lavoro di impiegata e degli uomini che incontra.

Perciò una sera, dopo cena, si decide finalmente a chiedere all’Universo di realizzare un suo grande desiderio.

Vorrebbe incontrare Roberto, un compagno di Università, di cui era stata innamorata, ma che non aveva mai corrisposto il suo amore.

Ora Roberto aveva aperto un Agriturismo nelle Marche, e già Marisa si immaginava felice a confezionare salse e marmellate per gli ospiti, sotto gli occhi di un marito che la ammirava con uno sguardo amorevole.

Afferrò carta e penna, scrisse con bella calligrafia la sua richiesta e subito dopo alzò la cornetta del telefono. La conversazione che seguì fu più o meno la seguente:

«Pronto?»
«Sì pronto. Qui è la Segreteria dell’Universo».
«Buonasera. Ho telefonato per esprimere un desiderio. Ma non è troppo tardi?».
«Oh no. Siamo sempre aperti. Dica pure…..!».

Marisa provava un certo imbarazzo. Ma la ragazza all’altro capo del filo, la incoraggiò: «Non abbia timore. Noi siamo qui per questo!».
E così Marisa cominciò a leggere il suo foglio, con la richiesta che aveva formulato. Quando ebbe finito si sentì rispondere:
«Molto bene. Abbiamo registrato tutto. Domattina cominceremo a dare esecuzione al suo ordine».

«Ci vorrà molto?».
«Questo non posso dirglielo subito. L’Universo dovrà fare alcune verifiche. Quanto scritto sul «Libro del Tempo», lo stato di avanzamento del suo karma…..lei capisce vero?».
«Certamente» fu pronta a rispondere Marisa.
«Comunque lei stia certa che, il suo desiderio è stato trasformato in un ordine, con numero di ricevimento, e prima o poi, quando non lo so, arriverà allo stato esecutivo. Ed allora l’Universo si attiverà per la sua realizzazione».
«Allora molte grazie», disse Marisa.
«Grazie a lei, con tutto l’Amore dell’Universo».

Marisa non stava più nella pelle. Quella notte non riuscì a prendere sonno. Continuava a dibattersi tra speranze, illusioni, timori. Non riusciva a credere che potesse realizzarsi quanto aveva appena chiesto.

Quando furono le sette del mattino, in preda all’ansia telefonò di nuovo all’Universo.

Le rispose la stessa segretaria, che la riconobbe subito.

E prima che potesse chiederle qualcosa, tutto di un fiato Marisa le disse: «Guardi, ci ho pensato tutta la notte. Sfortunata come sono stata nella vita, perseguitata dalla «sfiga» peggiore, cancelli il mio ordine. Tanto è impossibile credere che potrò vivere nell’agriturismo ed avere l’amore di Roberto!».

E così dicendo Marisa cancellò il suo desiderio e l’Universo non si attivò più in alcun modo.

Questa è una storiella. Ma è ciò che accade a quasi tutti noi che ci lamentiamo perché non riusciamo a realizzare i nostri sogni. Non ci crediamo abbastanza. E se non ci crediamo, se non ci affidiamo totalmente, tutto si cancella.

C’è però un modo per attrarre e comprendere molto bene i segni. E’ ciò che trovate nell’ultimo libro di Gian Marco Bragadin “Il Linguaggio segreto di Segni e Coincidenze"

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Gian Marco Bragadin, ricercatore e divulgatore spirituale, scrittore ed editore di Melchisedek Edizioni. Ha pubblicato molti libri, fra cui la Trilogia dei segni del destino, Viaggio nei mondi invisibili. Ed ora, con questo ultimo libro, L’Eredità dell’Ordine di Melchisedek, e con conferenze...
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