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Ciao! Sono il tuo pavimento pelvico

di Raquel Lòpez, Elisa Garcìa 1 mese fa


Ciao! Sono il tuo pavimento pelvico

Leggi un estratto da "Il Pavimento Pelvico" di Lòpez e Garcìa, e scopri come ritrovare e mantenere tonicità e salute

- Ciao! Sono il tuo pavimento pelvico.
– Scusi, chi?
– Sì, quel muscolo che non sapevi neanche di avere fino a quando non sei rimasta incinta e che, naturalmente, è rimasto devastato perché l’hai completamente ignorato.
– Fantastico, scrivilo nella mia lista infinita di cose da fare…

Ti suona?

Il Pavimento Pelvico

Come ritrovare e mantenere tonicità e salute - Con esercizi pratici

Raquel Lòpez, Elisa Garcìa

Lo sapevi che l’incontinenza urinaria colpisce una donna su quattro a partire dai 35 anni? E che in seguito a gravidanze il pavimento pelvico subisce grossi danni, ma che può deteriorarsi anche senza aver avuto figli? Il lavoro, il sovrappeso, la...

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È curioso, iniziamo a essere consapevoli di questa muscolatura durante la gravidanza o dopo il parto, cioè quando sospettiamo che qualcosa stia cominciando a non funzionare come prima.

Dopo il parto, nella tua agenda ci sono due importanti appuntamenti a cui non puoi mancare:

  1. Il controllo dal ginecologo o dall’ostetrica, in cui bisogna valutare, tra le altre cose, il ritorno dell’utero alla sua posizione e al suo volume iniziali, le condizioni delle ovaie, delle tube e del canale vaginale, l’evoluzione di possibili cicatrici e un esame del seno.
  2. L’esame dello stato dei muscoli addominali e del perineo da parte di un fisioterapista specializzato in ostetricia e uroginecologia.

E sono sicura di non sbagliare se dico che questo secondo appuntamento te lo sei lasciata scappare. Errore! È importante quanto il primo.

Ogni madre ricorda perfettamente l’ultima fase della gravidanza, quel momento in cui inizia il travaglio.

Se è la prima volta, di solito si crede di entrare in travaglio giorni o persino settimane prima del giorno segnalato come quello possibile.

Mi viene ancora da ridere al ricordo di come confondevo gas intestinale e digestione pesante con il momento agognato. E dico agognato perché sentirmi come una vera e propria mucca sul letto (per dirlo con eleganza) senza trovare una posizione e senza essere ancora mamma, mi faceva desiderare intensamente di entrare in travaglio, e ogni scusa era perfetta per dire al papà che avevo le doglie.

Ma quando quel momento arriva davvero, LO SAI, e nel caso ti lanciassi a fare le follie che facciamo noi donne, come diventare madri per la seconda o terza volta, non avrai più alcun dubbio su di esso.

Quando arriva il momento in cui non hai più dubbi, ti rendi conto del tuo squilibrio ormonale, perché passi dalla gioia per sapere che smetterai di soffrire tutte le adorabili conseguenze della parte finale della gravidanza e avrai finalmente il bambino in braccio alla paura del parto, del dolore e delle sue possibili conseguenze.

Ogni parto è diverso e che tu sia alla tua prima volta o una vera esperta, passerai come tutte attraverso quel piccolo (o grande) momento di panico al sapere che sì, è arrivato il momento fatidico.

Ed è lì che inizi a pensare che il tuo adorabile bambino sta per uscire, se tutto va bene, da una parte di te (l’ormai sempre più famoso pavimento pelvico) che poi vivrà delle conseguenze che dipendono da molti fattori diversi.

Ma che cos’è e come funziona il pavimento pelvico? Per molte donne è un grande sconosciuto, ma allo stesso tempo è molto importante per la qualità della nostra vita. Se viene danneggiato, questo influenzerà il nostro benessere sia fisico che psichico.

Entriamo un po’ nei dettagli anatomici affinché poi tu possa capire tutto molto meglio.

Il pavimento pelvico è un insieme di muscoli, legamenti, tendini, tessuto connettivo, vasi sanguigni e nervi che si trova nella parte inferiore del tronco. È il fondo della pelvi.

Benché il termine “pavimento” ci porti a immaginare e a pensare a una superficie piatta, solida e immobile, il nostro pavimento pelvico è mobile, si adatta ai movimenti del corpo e si può dire persino che respira.

Tuttavia il pavimento pelvico è considerato un muscolo come tutti gli altri soltanto dal 1948, quando il dottor Arnold Kegel pubblicò il suo articolo su come allenarlo. Fino a quel momento era stato soltanto un tessuto dimenticato, duro e a forma di amaca che nelle dissezioni anatomiche si estraeva senza dargli troppa importanza.

E il perineo? Che cos’è? Questo termine si riferisce alla zona del corpo dove c’è il pavimento pelvico ma, oltre a muscoli, legamenti, tendini e tessuto connettivo, vi si trovano anche i fori della vagina e dell’uretra, i genitali esterni e l’ano. È la zona tra le gambe, il pube e il solco intergluteo.

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