Macrolibrarsi.it
800 089 433 / 0547 346 317
Assistenza Clienti — Lun/ven 9:00-18:00

Che cos’ha di speciale la musica di Bach?

  1 anno fa


Che cos’ha di speciale la musica di Bach?

La musicoterapia indaga i capolavori del passato: con alcuni spunti interessanti

Molti ricercatori cercano di capire se alcune musiche, più di altre, siano utili per contrastare ansia, dolore e altri disturbi.

Questi studi si fanno, per lo più, su persone sottoposte a pesanti stati d'ansia. E che cosa c'è di più ansiogeno dell’aspettare il proprio turno prima di entrare in camera operatoria?

 

 

 

 

Indice dei contenuti:

Più musica, meno farmaci

Da questi studi, sulle persone in attesa di essere operate, emerge un primo dato.

La musica classica – in particolare Mozart, Bach, Verdi e altri compositori italiani – appare ansiolitica. Nel senso che, prima e dopo la chirurgia, l’ascolto riduce l’impiego di farmaci ansiolitici (midazolam) e antidolorifici. Le musiche moderne finora sperimentate non hanno lo stesso effetto.

A che cosa si devono queste differenze?

Effetti cerebrali

Si vedono cambiamenti nel flusso ematico cerebrale.

Dipende dalla musica che si ascolta: flusso più basso col “Va’ pensiero” di Verdi, rispetto a “Libiam nei lieti calici”, sempre di Verdi, e l’altrettanto splendida cantata 169 di Johann Sebastian Bach (conosciuta anche come “Solo Dio deve avere il mio cuore”). Beethoven con la sua Nona sinfonia non influenza la circolazione cerebrale.

Perché si fanno questi studi? Perché si è visto che, quando siamo ansiosi, il flusso ematico in alcune parti del cervello risulta ridotto. Può essere utile l’ascolto di un particolare brano musicale per alleviare il problema? Questo è attualmente materia di indagine.

Scoperte musicali

Tra l’altro, lo scorso novembre si è scoperto che J. S. Bach ha inventato un particolare tipo di armonia, poi ripresa da altri grandi artisti come Mozart, Beethoven e Chopin (Dan Wu et al, PlosOne novembre 2015). Tecnicamente – per i musicofili matematici – si chiama “fluttuazione 1/f”.

Sembra che questa invenzione sia stata presa da Bach direttamente dalla sua esperienza del mondo naturale. Anche il nostro cervello è un prodotto della Natura: e se Bach, Mozart, Verdi e gli altri avessero trovato un modo per agire in profondità sulla nostra mente?

Le musiche di Bach utilizzate in Musicoterapia

Johann Sebastian Bach ha inventato diversi modi per comporre musica.

Il suo brano più famoso è la "fuga" che però non è di sua invenzione: si è "solo" limitato a portare "l'arte della fuga" ai massimi livelli espressivi... Il suo straordinario talento ancora oggi è materia di studio. Come c'è riuscito?

In attesa di rispondere a questa domanda, ecco alcuni suoi brani da ascoltare, utilizzati anche in musicoterapia.

  • La Sonata numero 2 per solo violino (BWV 1003): si considera uno degli apici del genio di Bach.
  • La Cantata BWV 169 composta a Lipsia da Bach nel 1726 per essere suonata in chiesa.
  • Il quinto movimento della Partita in Re minore anche detta “Ciaccona” (BWV 1004). Si ritiene che Bach l’abbia scritta in omaggio alla sua prima moglie, scomparsa prematuramente.

Ma le orate continuano a preferire.. Mozart

Da qualche tempo, l’acquacoltura studia l’idea di esporre i pesci a stimoli musicali. L’ultima indagine è stata fatta sulle orate (Sparus aurata). Quattro suoni: rumore bianco, la Romanza di autore anonimo, Eine Kleine Nachtmusic di Wolfgang Amadeus Mozart e il Concerto numero 1 per violino di Sebastian Bach.

Vince Mozart: dopo un paio di mesi si vede che i pesci sono più grassottelli. E questo si deve a una riduzione degli ormoni dello stress: le orate si rilassano meglio. Va anche detto che in uno studio precedente, sulle carpe, la musica più gradita era la Romanza.

Ma i pesci sentono? Sì, a loro modo sentono le vibrazioni dell’acqua. Sarà un “ascoltare” più rudimentale rispetto al nostro, forse. Ma anche noi sentiamo pochissimo rispetto ai... pipistrelli.

Articolo tratto da...

L'Altra Medicina n. 52 - Maggio 2016

La salute naturale raccontata dagli esperti

Non dobbiamo fare altro che adeguarci ai ritmi della Natura, ai suoi cicli, e sperimenteremo il vero benessere, quello che tiene lontane le malattie e rida grinta ed energia per vivere con gioia ogni singolo istante. Abbiamo tante opportunità per sfruttare al meglio il piacere che ci regala la stagione calda, lavorando in prospettiva per prepararci ai mesi estivi che presto ci allieteranno con la loro spensieratezza. In questo numero de L'altra medicina magazine vi proponiamo tanti spunti in ottica primaverile.

Vai alla Rivista Vai all'Abbonamento

Ti consigliamo...


L’altra medicina magazine è una rivista che tratta il variegato ed entusiasmante mondo della Medicina naturale in modo serio e autorevole. Grazie al coinvolgimento di un pool di esperti di grande spessore, la rivista, ogni mese di più, sta diventando un punto di riferimento per tutti i...
Leggi di più...

Dello stesso editore


Gli ultimi articoli


Non ci sono ancora commenti su Che cos’ha di speciale la musica di Bach?

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.iva e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l. - Nimaia e Tecnichemiste