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Che cos'è la crononutrizione?

Pubblicato 5 anni fa

Adattare l'alimentazione ai ritmi biologici è fondamentale per il controllo del peso e il benessere globale

Si sente parlare spesso di crononutrizione, di problemi relativi agli orari “sballati” dei pasti, delle abitudini quotidiane che governano la nostra tavola, e non solo. Con questo articolo voglio farvi capire quanto sia importante rispettare la crononutrizione e cosa bisogna fare per essere in sintonia con il nostro corpo.

PARTIAMO DALLE BASI: LA CRONOBIOLOGIA

In qualità di esperto in medicina di segnale, prima di capire cosa fare per seguire la crononutrizione, vorrei spiegarvi cosa significa rispettare i ritmi cronobiologici e, quindi, cos’è la cronobiologia.

Sono stati i ricercatori Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young – vincitori del premio Nobel per la fisiologia e medicina nel 2017 – ad approfondire la conoscenza dei meccanismi che controllano i ritmi circadiani e a divulgare al grande pubblico il termine “cronobiologia”.

In poche parole possiamo dire che il nostro corpo non funziona allo stesso modo durante tutto l’arco della giornata e che tutti noi abbiamo una specie di orologio interno che regola i processi biologici.

Questo famoso orologio si trova a livello del nostro ipotalamo, precisamente nel nucleo soprachiasmatico, e riceve le informazioni dell’alternanza luce/buio tramite delle cellule fotosensibili presenti nella retina adattando a questi ritmi il funzionamento del nostro ormone dello stress, ecco perché in questo periodo della giornata siamo più “reattivi”.

Questo è anche il momento della giornata in cui il nostro organismo è maggiormente predisposto a “bruciare calorie”, poiché vengono liberati gli ormoni del catabolismo.

Anche la temperatura corporea si innalza e anche le principali funzioni cognitive sono attive al massimo fino all’ora di pranzo.

In queste ore, a regolare il nostro appetito sono gli ormoni leptina, grelina, insulina e altri neuropeptidi coinvolti in questo processo. Già nel tardo pomeriggio il consiglio è quello di evitare snack zuccherini o l’introito di grandi quantità di cibo a cena, poiché in questa fase della giornata aumentano gli ormoni dell’anabolismo, quelli che favoriscono l’accumulo.

Nel dopo cena, quando ormai è buio, la ghiandola pineale situata nel cervello inizia a secernere melatonina, l’ormone che promuove il sonno; anche la temperatura corporea inizia a scendere e il corpo in questo momento non è molto reattivo, ecco perché non si dovrebbe guidare di notte o fare lavori che necessitano concentrazione.

Infine, in questo momento della giornata viene liberato l’ormone della crescita, il GH, che permette la ricostruzione dei muscoli.

SEGUIRE LA CRONONUTRIZIONE PER RISPETTARE I RITMI CRONOBIOLOGICI

Una volta spiegato cos’è l’orologio biologico, è facile capire come scambiare la notte con il giorno non aiuti né il dimagrimento, né il benessere psico-fisico generale.

Infatti un errore che spesso ci accomuna è quello di essere attivi proprio nelle ore in cui il nostro organismo dovrebbe riposare, per rigenerare le cellule e prepararsi a un nuovo giorno.

Ed è così che la sera, o peggio la notte, ci ritroviamo a uscire, a guardare la TV o il telefonino fino a tardi, a concludere faccende non sbrigate durante il giorno, o… a mangiare!

I consigli che sto per darvi sembrano ovvi, eppure pochi li mettono in pratica, mentre la maggior parte delle persone continua a chiedersi come mai si ritrova affaticata al mattino, con le batterie scariche proprio nel momento in cui dovrebbe avere maggiore vitalità:

  • cercate di andare a dormire sempre alla stessa ora del giorno, in modo tale da abituare il corpo a un ritmo regolare di sonno/veglia;
  • evitate di utilizzare pc o smartphone prima di andare a letto, poiché la luce blu disturba la liberazione di melatonina e non concilia il sonno;
  • non praticate attività fisica prima di andare a letto, poiché non favorisce il calo di temperatura corporea e l’adrenalina che è in circolo vi farà addormentare tardissimo;
  • iniziate la giornata con una colazione da re, che vi darà la carica giusta per affrontare la giornata, fate un pranzo intermedio e una cena leggera, evitando spuntini dolci e alcolici dopo cena;
  • cercate di uscire solo una volta a settimana, senza disturbare spesso il vostro orologio biologico;
  • praticate attività fisica ogni giorno: potete scegliere di farlo subito appena svegli, oppure qualche ora prima di cena, e non dopo. Questi piccoli consigli vi aiuteranno a ristabilire il vostro orologio biologico.

ESEMPI PRATICI DI COLAZIONE, PRANZO E CENA COLAZIONE

Quello del risveglio è il momento più importante per raccogliere il segnale regolatorio connesso

organismo. Ad esempio, durante le prime ore del giorno cessa la liberazione dell’ormone melatonina e aumentano i livelli di cortisolo, il famoso al cibo; è proprio da questo segnale che dipende l’attivazione metabolica del nostro organismo.

Dal punto di vista cronobiologico, le ore del mattino sono quelle in cui si riscontrano i picchi più alti degli ormoni che sono in grado di accelerare i nostri consumi.

A colazione possiamo abbinare:

  • una fonte di fibre come la frutta di stagione, sotto forma di macedonia, spremuta, estratti o centrifugati;
  • una fonte liquida (preferibilmente del latte vegetale senza zuccheri aggiunti a base di cocco, di riso, di avena, di mandorle);
  • una fonte di carboidrati integrali al 100 % come pane (di avena, di frumento, di kamut) o gallette (di riso, di kamut, di grano saraceno) o fette biscottate senza zuccheri aggiunti o del muesli preparato artigianalmente con fiocchi di cereali integrali, uva passa e frutta secca;
  • e per finire la fonte proteica deve essere presente, come ad esempio della frutta secca, del prosciutto crudo dolce, delle uova, del parmigiano stagionato o della ricottina fresca.

Il tutto ben ripartito nelle quantità, che devono essere visibilmente e quantitativamente eque tra le differenti componenti.

PRANZO

Il pranzo deve essere saziante, completo e deve rispettare sempre, come la colazione, la corretta ripartizione equa tra le componenti in fibre, proteine e carboidrati.

Si può iniziare con delle verdure od ortaggi crudi 10 minuti prima del pasto, per evitare di mangiare troppo in fretta e con voracità, scegliendo delle carote, del sedano, del finocchio crudi.

Il pranzo può essere costituito da un piatto unico o da portate differenti contenenti sia carboidrati integrali al 100% (come pasta di frumento, di kamut, di grano saraceno, di riso, del riso basmati o rosso o nero di Venere, del pane di avena, di frumento, di kamut, del sorgo, dell’amaranto, della quinoa, o anche si possono includere patate o legumi, che rappresentano una fonte principale di carboidrati) sia proteine (del pesce, della carne, delle uova, degli affettati, dei latticini, del tonno o sgombro in vetro, del tofu o degli hamburger di soia) sia verdure sempre di stagione.

CENA

È importante, in questo momento della giornata, preferire una porzione generosa di fibre (ovvero verdure di stagione come quelle proposte per il pranzo) e di proteine (con le alternative simili a quelle proposte per il pranzo), cercando di ridurre la porzione di carboidrati che può essere nulla oppure costituita da qualche galletta integrale di kamut/grano saraceno/ riso/quinoa, qualche fetta modesta di pane integrale di kamut, frumento, grano saraceno.

Ultimo consiglio, ma non per importanza, è quello di procurarsi cibi di qualità: rivolgiamoci alle filiere locali, al chilometro zero, all'autoproduzione, al biologico e seguiamo la stagionalità nella scelta degli alimenti da mettere in tavola.


Ultimi commenti su Che cos'è la crononutrizione?

Recensioni dei clienti

Gilda M.

Recensione del 13/11/2025

Valutazione: 5 / 5

Data di acquisto: 13/11/2025


Sto provando a mettere in pratica sempre di più questi principi perché mi trovo molto bene soprattutto seguendo le indicazioni della cena che per me era sempre un orario odioso, mentre ora mi trovo bene.

Barbara T.

Recensione del 24/09/2025

Valutazione: 5 / 5

Data di acquisto: 24/09/2025


Mi piace l'idea di cononutrizione proposta dal dottor Garritano e penso di farla esattamente come proposto negli esempi di colazione, pranzo e cena, perché ripartisco esattamente così i vari cibi soprattutto la sera dove ho tolto i carboidrati e preferisco verdure cotte e crude e proteine di vario tipo dividendole nei vari giorni della settimana. Grazie per tutte le spiegazioni.

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