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CATCH - WorkShock - Libro di Richard Romagnoli

di Richard Romagnoli 8 mesi fa


CATCH - WorkShock - Libro di Richard Romagnoli

Leggi un estratto dal libro di Richard Romagnoli "WorkShock"

Tutte le esperienze che abbiamo vissuto fino a questo momento hanno contribuito, in un modo o in un altro, ad arricchire la nostra esistenza permettendoci di ampliare le nostre conoscenze oltre i nostri limiti mentali, favorendo nei momenti cruciali dei cambiamenti nuove prospettive di vita.

Spesso ci risulta difficile essere grati a noi stessi per i passi che abbiamo compiuto con coraggio e per tutte quelle volte in cui pur cadendo a terra, abbiamo avuto la forza di rialzarci per continuare ad andare avanti. Non ci soffermiamo mai abbastanza a ripensare a quei momenti di piacevolezza e di serenità vissuti durante l'infanzia in compagnia dei nostri amici e a contatto con la natura.

Se solo riflettessimo su tutte le opportunità che ci sono state donate nel corso della vita inizieremmo a rivolgere la nostra attenzione su molti degli aspetti positivi che abbiamo vissuto piuttosto che rimanere incupiti a ripensare al nostro passato e a quanto avremmo voluto fosse differente da ciò che è stato.

La mente tende a proiettarci su ciò che è avvenuto in una dimensione più remota del tempo. Anziché rivivere le esperienze gratificanti del nostro passato dirigiamo la nostra attenzione sugli accadimenti più difficili e dolorosi che abbiamo dovuto vivere, con il rischio di veder riaccendere tutti quei sentimenti negativi e di inquietudine, di tristezza e di repulsione che abbiamo già sperimentato in passato.

Se osserviamo le dinamiche del gioco della vita, siamo in grado di valutare quanto i problemi e le difficoltà siano stati messaggeri di alcuni insegnamenti importanti per la nostra evoluzione, il loro scopo è quello di renderci consapevoli delle cause da estirpare, che hanno originato i conflitti e i problemi, e non farci soccombere passivamente nella tristezza e nell'amarezza.

Da bambino amavo sfogliare gli album fotografici sui quali i miei genitori raccoglievano le fotografie dei momenti più significativi delle vacanze o delle festività. Rimanevo rapito a guardare le foto sbiadite del giorno del loro matrimonio. Osservavo i loro visi così giovani e felici e quelli dei miei nonni che non ho mai avuto la fortuna di conoscere. Oggi che i telefonini hanno sostituito le più sofisticate macchine fotografiche abbiamo perso l'abitudine di portare i rullini fotografici a sviluppare rinunciando così a raccogliere e a sfogliare sugli album, le fotografie dei nostri momenti più importanti. Da bambino era un rituale ritrovarsi a casa di qualche parente per sfogliare assieme gli album di famiglia, era uno modo per ritrovarsi e condividere assieme qualche momento di piacevolezza.

Come gli album fotografici sono i raccoglitori delle immagini stampate, così è la nostra mente con i ricordi delle esperienze, un archivio multimediale illimitato capace di raccogliere centinaia di migliaia di immagini mentali che sono sempre a nostra disposizione e che possono essere consultate in ogni momento della nostra vita, rimanendo impressionate in maniera sottile nell'hard disk della nostra mente subcosciente.

Avere accesso a questo sofisticato archivio rappresenta per ognuno di noi la possibilità di riconnetterci con l'energia essenziale di quei momenti.

Come esseri umani ci distinguiamo dagli animali perché siamo dotati di questa incredibile abilità, quella di rivolgere la nostra attenzione al passato e, vivendo il presente, di progettare il futuro. Quando riportiamo l'attenzione alla memoria del tempo del passato, può succedere di rimanere rinchiusi nello spazio circoscritto dalle proprie emozioni negative. Conosco diverse persone che vivono la loro vita a ritroso, oziando e rivangando su tutto ciò che è già accaduto, anziché proseguire il cammino andando avanti, proseguono con la retromarcia inserita.

La facoltà che abbiamo di rivivere le esperienze del passato è a nostra disposizione permettendo a ciascuno di noi di rielaborare le circostanze vissute e di trarne i migliori insegnamenti. La mancanza di un'accurata elaborazione del passato tende ad immobilizzarci, a tenerci strettamente ancorati a quelle esperienze che causano uno squilibrio emozionale.

Quando iniziamo a conoscere e ad esplorare la natura della nostra mente, di cosa e come si nutra, allora iniziamo ad avere maggiore dimestichezza con il nostro potente hard disk interiore, nel quale i pensieri rappresentano i software d'utilizzo mentre le App sono quelle abitudini che ne facilitano l'applicazione.

Nei testi sacri indiani è scritto: "Se vuoi trovare la matrice di tutte le sofferenze osserva la tua mente". In Sanscrito il termine manushya è traducibile in man, che in italiano significa uomo. Manushya è colui che si destreggia nel controllo di manas ossia la mente. I Maestri dell'antica India paragonavano la mente ad un gomitolo di lana nel quale ogni singolo filo rappresenta un pensiero. La qualità della mente è determinata dalla registrazione delle informazioni sensoriali che provengono dall'esterno ovvero dal mondo fenomenico, e vengono continuamente acquisite dai sensi sotto forma di impressioni.

Il cervello è deputato al controllo di molte funzioni vitali e la nostra coscienza sperimenta se stessa attraverso il veicolo grossolano che è il corpo.

In India ho ascoltato spesso Babà ripetere: "La mente di per sé non è distinta, non ha forma e la sua qualità naturale è quella della purezza che viene contaminata dalla voluttà dei desideri inarrestabili e senza fine. La mente potrà ottenere la pace completa solo immergendosi nell'assoluta coscienza, che è la prima causa dell'esistenza. È la mente che spinge l'uomo alla ricerca della felicità e l'uomo può purificarla attraverso la propria umiltà, integrità e al suo senso innato di giustizia."

Quante volte capita di perderci nel divagare dei nostri pensieri e fantasticando di scoprire che la natura dei pensieri è pura fantasia, illusione. Quante volte ci immedesimiamo nei nostri pensieri confondendoli con la nostra reale Natura Divina.

La mente è davvero molto potente, è capace di farci commuovere fino alle lacrime e poi nel giro di pochi istanti farci venire i brividi lungo la schiena, solo perché la scena del film a cui stiamo assistendo cambia da un momento all'altro.

Quando ho iniziato ad approfondire gli studi sul comportamento umano sono rimasto affascinato dal funzionamento della mente, ma oltre a dedicarmi allo studio comparato delle moderne neuroscienze comportamentali ho voluto approfondire maggiormente la conoscenza di me stesso, del mio sé. La mente non è nient'altro che il veicolo della coscienza individuale che sperimenta se stessa per essere consapevole della coscienza universale, in questo gioco che noi chiamiamo vita.

Quando osserviamo le nuvole che danzano nel cielo siamo spettatori del loro incessante movimento e, grazie al vento che soffia, quelle nubi iniziano a cambiare forma, plasmandosi e dissolvendosi. Allo stesso modo osservando i pensieri che fluttuano incessantemente nel cielo della nostra mente, siamo testimoni del loro movimento ed è solamente quando focalizziamo l'attenzione su un pensiero in particolare che lo nutriamo di quell'energia universale che tutto crea e tutto trasforma. Quando i pensieri iniziano a prendere forma nella nostra visione interiore, iniziano a trasportarci in un flusso senza fine, stimolando a livello sensoriale le percezioni sottili e sensoriali correlate alle esperienze evocate da quelle visioni mentali.

Tutti i pensieri possono essere oggetto della nostra attenzione oppure no, dipende dalla nostra scelta se decidiamo di osservarli o se decidiamo di lasciarli andare. E' dimostrato scientificamente che tutti i pensieri e i ricordi che stimolano sensazioni piacevoli di serenità, di benessere e d'amore producono nel nostro corpo alcune sostanze chimiche che determinano cambiamenti positivi significativi nella nostra intera fisiologia.

Da quando ho iniziato a praticare la risata incondizionata, ridendo ogni giorno per almeno quindici minuti, è diventata una parte essenziale della mia disciplina spirituale ed è una delle mie abitudini felici che insegno nel mondo.

Ridendo, la struttura vibrazionale dei nostri pensieri cambia e per effetto della sua pratica costante il nostro approccio alla vita quotidiana migliora. La fisica quantistica ha determinato che ogni nostro pensiero produce una potente vibrazione, anche la teosofia ha spiegato, qualche secolo fa, la complessità di ciò che avviene con l'aggregazione delle nostre forme pensiero ed è per questo motivo che i Maestri orientali ci hanno insegnato che l'energia segue il pensiero.

Sono migliaia le persone che, durante i WorkShock, hanno sperimentato un cambiamento nel proprio modo di pensare dopo aver adottato la risata incondizionata come propria abitudine felice, contribuendo a portare di fatto più serenità ed equilibrio nelle proprie relazioni quotidiane. La migliore osservazione scientifica che possiamo condurre è l'esperienza che possiamo fare su noi stessi, imparando a ridere e a sorridere come abitudine di vita. Ridendo siamo coinvolti nell'azione che si verifica nel momento stesso in cui ridiamo, siamo presenti nel presente.

Possiamo ridere per avvenimenti che sono accaduti nel passato ma in realtà ciò che accade è che la nostra mente rimane catturata dalla vibrazione indotta dalla risata, che determina uno stato di totale presenza, beneficiando di un momento di profondo benessere mentale e di rilassamento fisico.

Ridere incondizionatamente significa ridere senza avere bisogno di alcuna sollecitazione esterna. Essere consapevoli dell'importanza della risata come pratica costante faciliterà i benefici che ne ricaveremo. Abituandosi a ridere, il cervello ne registrerà il suono, creando un'associazione positiva tra le vibrazioni prodotte e l'atto del ridere.

Tutte le volte che ripetiamo il Mantra della Felicità sotto forma di "Ho ho ha ha' accade uno switch istantaneo che provoca un rapido cambiamento nel nostro modo di pensare e di agire. La ripetizione di questo Mantra aiuta anche a de-focalizzarci dall'energia di contrasto che si manifesta in quelle occasioni in cui cadiamo vittime di circostanze negative o di pensieri debilitanti.

Io stesso ho potuto sperimentare l'importanza e gli effetti positivi della pratica costante della risata incondizionata in più occasioni della mia vita, soprattutto quando ridere poteva sembrare essere l'ultima cosa da fare. È stato nei momenti più difficili e di maggiore stress che è avvenuto in me quello switch positivo, con semplicità, grazie alla focalizzazione della mia attenzione sul Mantra "Ho ho ha ha".

Tratto dal libro:

WorkShock

La felicità è una scelta

Richard Romagnoli

Attesissimo nuovo libro dell’Ambasciatore nel Mondo di Yoga della Risata, dopo il successo di “Ho imparato a Ridere”, con questo nuovo libro ci porta all’interno di un Workshok®, guidandoci per mano alla scoperta del potere della risata incondizionata, attraverso gli esercizi di Yoga della Risata, fino a ricongiungerci ad una fonte di inesauribile energia, il C.AT.C.H., un vero e proprio condensatore di energia positiva che ci aiuterà a risvegliare il potere dei nostri sogni!

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Richard Romagnoli è nato in Italia nel 1974 e vive nel sud dell'India dove ha studiato e approfondito direttamente con il Dr. Madan Kataria (Fondatore del Laughter Yoga Foundation) le virtù terapeutiche dello Yoga della Risata (Ashya Yoga).Lo stesso Dr. Kataria lo ha personalmente diplomato...
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