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CANCRO: Cure Alternative

  2 anni fa


CANCRO: Cure Alternative

Dossier Cancro: terapie non convenzionali

La diffusione del cancro è ormai, come tutti sanno, purtroppo veramente capillare, specialmente da noi in Occidente. Il terrore di dover affrontare questa malattia e le sue conseguenze, nella maggior parte dei casi mortali, attanaglia più o meno tutte le persone a partire da una certa età.

Gli insuccessi della medicina ufficiale in questo ambito sono palesi e solo qualche cocciuto entusiasta sostenitore della “scienza” può ancora sperare che la ricerca stia veramente studiando soluzioni concrete per uscire da questo massacro che è la stessa società consumistica che ha ingenerato. Certo non si può generalizzare, e sicuramente ci sono molti validi scienziati e medici in buona fede che operano al meglio delle loro possibilità per ottenere il bene dell’umanità. Tuttavia non si può obiettivamente non notare che il sistema in cui essi sono costretti ad agire è marcio sin nelle fondamenta e che è controllato quasi esclusivamente dai meccanismi economici di profitto delle grandi multinazionali farmaceutiche. Sperare di materializzare risultati di una certa valenza in questo quadro sembra una vera chimera.

E allora che fare?

Una valida alternativa è farsi carico individualmente della propria malattia e informarsi a trecentossessanta gradi sui passi che conviene fare in quel caso specifico, senza appiattirsi sulle prassi chemioterapiche, solitamente prescritte anche nei casi in cui sono semplicemente inutili o addirittura letali.

Nel mondo della ricerca indipendente, delle università pubbliche e della scienza meno ortodossa è possibile trovare spazi di libertà e creatività terapeutica (derivati da percorsi di ricerca e di studio emancipati da gabbie precostituite di tipo economico od altro) che hanno prodotto buoni risultati anche nell’ambito dei tumori.

Se si è in grado di acquisire buone informazioni o se si ha la fortuna di avere qualcuno in grado di farlo per noi, è possibile iniziare a vedere la stretta via da percorrere per arrivare a superare questa triste situazione.

Sono infatti ormai varie le terapie non invasive e naturali con cui è possibile ottenere successi insperati ma documentati nei casi delle malattie degenerative come appunto il cancro. Diete particolari, trattamenti biologici, risoluzioni dei conflitti psicologici, principi attivi naturali, erbe, integratori e molte altre “invenzioni” curative dolci sono disponibili per tutti con un piccolo sforzo di elasticità mentale e di lavoro di informazione.

I tristi dati di cui disponiamo oggi sull’efficacia e i danni della chemioterapia si commentano da sé (vedi oltre). Proviamo altri percorsi.

Su strade secondarie talvolta si viaggia più rilassati, si evitano ingorghi e incidenti e si arriva a casa, stanchi certo, ma soddisfatti.

Valerio Pignatta

Stato delle ricerche sulla chemioterapia

Ecco una sintesi sullo stato attuale della chemioterapia tratta dal testo del prof. Ulrich Abel dell’Università di Heidelberg, Chemioterapia di carcinomi in stadio avanzato, Società Editrice Andromeda, Bologna, 1997, p. 82.

«Il lavoro contiene un’ampia analisi di studi clinici, pubblicazioni ed esperienze personali quali risposte, nell’ambito di una corrispondenza fra oncologi clinici, alla questione se la chemioterapia citostatica applicata in tumori epiteliali avanzati prolunghi il tempo di sopravvivenza o perlomeno migliori la qualità della vita dei pazienti. Detta questione ha un’importanza etica, scientifica ed economica. Dai risultati delle ricerche vanno sottolineati i seguenti fatti:

1. Almeno l’80% dei morti per cancro negli stati industriali occidentali è deceduto per malignomi epiteliali in stadio avanzato. A prescindere dal carcinoma dei bronchi (specie quello a cellule piccole), non esiste alcuna evidenza diretta che la sola chemioterapia sistemica prolunghi la vita di questi pazienti. L’evidenza indiretta, con l’eccezione del carcinoma alle ovaie, contraddice un tale effetto. Nel trattamento del carcinoma bronchiale e ovarico, il prevedibile prolungamento di vita è nei casi favorevoli discreto e una procedura meno aggressiva sembra oggi essere efficace, esattamente come la procedura applicata usualmente. Questo bilancio è in parziale contraddizione con le valutazioni della chemioterapia pubblicate, che non di rado delineano una situazione oltremodo ottimistica degli effetti della terapia. Fondamento dell’ingiustificato giudizio positivo della terapia sono eclatanti errori d’interpretazione dei risultati degli studi. È possibile che certi gruppi di pazienti trovino giovamento nella terapia, anche se attualmente non vi sono sufficienti conoscenze per definire con più precisione detti gruppi.

Per alcune localizzazioni tumorali esistono prove che nel caso di una malattia locale avanzata la combinazione di chemioterapia e radioterapia sia superiore alla sola radioterapia. Le prove finora raccolte non possono tuttavia essere definite conclusive e anche l’utilità dfi questa combinazione, ricca di effetti collaterali, è in ogni caso minima.

2. Nella stragrande maggioranza delle pubblicazioni, l’effetto della chemioterapia viene equiparato alla risposta, senza considerare l’effetto sul tempo di sopravvivenza. Molti oncologi considerano ovvio il fatto che la risposta alla terapia prolunghi la vita, un’opinione basata su una conclusione errata e che non viene sostenuta da studi controllati. Sino a oggi non è stato ancora chiarito se i pazienti trattati trovino giovamento nella chemioterapia relativamente alla loro qualità della vita.

3. Finora, con poche eccezioni, non è stato individuato un buon fondamento scientifico per l’applicazione della chemioterapia in pazienti con malignomi epiteliali avanzati ma liberi dai sintomi. Anche se questa è l’opinione di alcuni oncologi di fama internazionale, gli studi attualmente in corso non considerano questo fatto. Per quasi tutti i tipi di cancro mancano forme di studio urgentemente necessarie quali ad es. studi di diminuzione graduale di dose-effetto o confronti immediati con una chemioterapia ritardata. A quanto pare l’oncologia clinica si trova in un vicolo cieco gnoseologico da cui solo con difficoltà è possibile trovare una via d’uscita. La convinzione in un effetto prolungante la vita della terapia è un fondamento essenziale non solo per la cura dei tumori ma anche per gli usuali programmi terapeutici di riabilitazione».

 

Da scaricare gratuitamente:


Comunicato n. 6 Ascorbato di potassio

Comunicato n. 15 Cloruro di magnesio

Comunicato n. 48 I pazienti diventano impazienti (Di Bella)

Comunicato n. 49 Cancro… eppur si cura

Comunicato n. 51 L’arma chimica

Comunicato n. 77 Non stuzzicare il can(cro) che dorme (Hamer)

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Ultimi 4 commenti su CANCRO: Cure Alternative

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Giovanni
Acquisto verificato

Il buonsenso innato, dice che la maniera per guarire realmente il corpo umano non è certo quella di avvelenarlo

Il buonsenso innato, dice che la maniera per guarire realmente il corpo umano non è certo quella di avvelenarlo. Basta capire questo, non è più complicato di così. Una volta che lo accettate, allora comincerete a capire che potete guarire il cancro. Non potete aggredire il cancro con le stesse cose che in realtà lo causano, come la chemioterapia e le radiazioni. Non potete diventare più sani compromettendo la funzione degli organi vitali nel vostro corpo, ed i trattamenti oncologici convenzionali distruggono letteralmente i tessuti del cervello, quelli del fegato, del cuore e dei reni. Se scegliete di sottoporvi a chemioterapia, ne uscirete con un danneggiamento permanente alla vostra salute che vi renderà molto più problematico sopravvivere a qualsiasi cancro successivo.

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davide

Bisogna che ogni paziente risolva il...

Bisogna che ogni paziente risolva il proprio conflitto interiore. Che apra la propria mente all'"accettazione". Ogni male ha delle fondamenta che nascono nel nostro inconscio...elevare al conscio le nostre debolezze ci aiuta a conoscere noi stessi e a trovare le giuste soluzioni. Fisiologicamente il nostro sistema immunitario è una macchina perfetta, in realtà siamo pieni zeppi di cellule tumorali, ma il nostro incredibile sistema le blocca.Quando siamo noi stessi a non volerci bene perché abbiamo delle sofferenze pregresse,inspiegate o che non abbiamo accettato con serenità il nostro inconscio sfoga quel conflitto su organi "bersaglio". È difficilissimo aprire la mente delle persone a questo discorso. Io ho avuto la fortuna di sperimentare, da medico scettico quale sono , sulla mia pelle delle cose fantastiche grazie ad un medico che lavora con passione e che non pensa al lucro ma alla ricerca...mio padre. Quando la disperazione lo ha colpito per un male a sua moglie..è stata trovata la soluzione. Sveglia!

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amanda

E' sconcertante leggere simili affermazioni sul...

E' sconcertante leggere simili affermazioni sul web, si rende conto che le sue affermazioni possono allontanare i malati di cancro da terapie convenzionali, per incamminarsi lungo un cammino incerto e senza sbocchi? nella mia famiglia ci sono stati numerosi casi di persone curate e guarite dal tumore con le terapie convenzionali, e queste persone sono a tutt'oggi vive, stanno benissimo e non hanno riportato nessun danno collaterale, anche se sono passati diversi anni dalla cura. Un amico, invece, che si è irrigidito sulle terapie alternative, rifiutando la medicina scientifica, è morto. Stia attendo ai messaggi che trasmette perchè questi , recepiti da persone che stanno attraversando un periodo difficile e stanno lottando contro questa difficile malattia, potrebbero portarli su un sentiero pericoloso e letale. Amanda

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piero

io credo che esistono delle erbe...

io credo che esistono delle erbe o sostanze che possono aiutare chi è affetto da neoplasie, il problema è cosa farebbero a questo punto chirurghi,oncologi ,case farmaceutiche e tutti quelli che ruotano a questa immane tragedia ..............un abbraccio piero

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