Artiglio del diavolo: il rimedio naturale che ho scoperto per i dolori muscolari e articolari
Romina Rossi
Giornalista e naturopata
La mia esperienza con la sciatica e cosa ho imparato su benefici, utilizzo e limiti di questa pianta antinfiammatoria
Ho “scoperto” l’artiglio del diavolo anni fa, quando soffrivo di una sciatica che mi causava dolore continuo alla schiena e alla gamba, al punto da rendere difficili anche i movimenti più semplici.
In quel momento stavo già cercando un approccio più naturale e olistico per la mia salute, così mi sono affidata a un medico di medicina integrata che mi ha proposto diversi rimedi fitoterapici. Tra questi c’era anche l’artiglio del diavolo, che ho iniziato a utilizzare proprio per cercare sollievo dal dolore.
Da allora è uno dei rimedi naturali che tengo in casa per le emergenze soprattutto in caso di infiammazioni a muscoli e tendini che possono creare dolore e contratture.
Se anche tu ti trovi a gestire dolori muscolari o infiammazioni ricorrenti, l’artiglio del diavolo potrebbe essere un rimedio interessante da conoscere.
In questo articolo voglio condividere ciò che ho imparato nel tempo sull’artiglio del diavolo: quando può essere un supporto, come si utilizza e soprattutto in quali casi è importante fermarsi e ascoltare qualcosa di più profondo del sintomo.
Artiglio del diavolo: le proprietà
L’artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) è una pianta perenne della famiglia delle Pedaliaceae. Cresce comunemente nelle zone aride del Sud Africa e il suo nome curioso deriva dalla particolare forma dei suoi frutti, ricoperti di piccole spine ricurve che ricordano, appunto, degli artigli.
Tradizionalmente, nella fitoterapia, viene utilizzata la radice della pianta, ricca di principi attivi come gli harpagosidi. A questi composti vengono attribuite proprietà antinfiammatorie e analgesiche, che hanno reso l’artiglio del diavolo uno dei rimedi vegetali più utilizzati per il supporto in caso di dolori muscolari e articolari.
Nel tempo, il suo utilizzo si è diffuso soprattutto nelle situazioni di rigidità, tensioni muscolari e fastidi legati alle articolazioni, diventando un punto di riferimento nell’erboristeria moderna.

Artiglio del diavolo: i benefici
Grazie ai suoi principi attivi, l’artiglio del diavolo è una delle piante più conosciute e utilizzate nella tradizione erboristica quando si parla di benessere muscolo-articolare.
Puoi trovarne un’ampia selezione anche nel nostro reparto di Erboristeria e Integratori, sia in forma di pomata, capsule o compresse, che permettono modalità d’uso differenti a seconda delle esigenze individuali.
Tradizionalmente, viene utilizzato nei casi di tensioni e fastidi che coinvolgono muscoli e articolazioni, come:
- rigidità e infiammazioni tendinee,
- mal di schiena e stati di tensione lombare (inclusa la sciatica),
- dolori cervicali,
- disturbi articolari legati a usura o infiammazione (come artrosi e artrite),
- dolori muscolari di varia natura.
In questi contesti, l’artiglio del diavolo viene apprezzato soprattutto per il suo possibile supporto nel contrastare i processi infiammatori, contribuendo così ad alleviare alcuni dei sintomi più comuni come dolore, rigidità e difficoltà di movimento.
Si tratta di condizioni che possono incidere in modo significativo sulla qualità della vita quotidiana, anche nelle azioni più semplici come piegarsi, sollevare oggetti o salire o scendere le scale.
Per questo motivo, può essere considerato un supporto utile nei periodi in cui il corpo manifesta maggiore tensione o affaticamento, anche in chi pratica sport o trascorre molte ore in posizione seduta.
Come usare l’artiglio del diavolo
Nel tempo mi è capitato spesso di confrontarmi con clienti che si chiedevano quale forma di artiglio del diavolo fosse più adatta al proprio caso.
In generale, le modalità di utilizzo più comuni sono due:
- uso topico, attraverso pomate (questa è una delle preferite dei nostri clienti) o gel a base di artiglio del diavolo, spesso associato ad altre piante come arnica o boswellia (in questa pomata le trovi tutte insieme), utile nei casi di fastidi lievi o localizzati,
- uso interno, tramite integratori in capsule o compresse (come questo), generalmente scelti quando il disagio è più persistente o diffuso.
Quando il dolore è forte e accanito, si utilizzano anche estratti titolati (come in questo integratore che ti suggeriamo con anche altre estratti e vitamine per un'azione più sinergica), cioè preparazioni in cui il principio attivo è standardizzato, proprio per garantire una concentrazione costante del fitocomplesso.
Come per tutti i rimedi naturali, è importante ricordare che l’efficacia può variare da persona a persona e che l’approccio migliore è sempre graduale e consapevole, evitando utilizzi prolungati senza una reale necessità.
Se il dolore persiste nel tempo o tende a ripresentarsi con frequenza, è sempre consigliabile approfondire le cause con un professionista.
Nella mia esperienza, quando il dolore è intenso o debilitante, può essere necessario qualche giorno prima di percepire un reale sollievo, motivo per cui è utile osservare il proprio corpo con pazienza, senza aspettarsi risultati immediati.
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Quando non utilizzare l’artiglio del diavolo
Anche se si tratta di un rimedio di origine naturale, l’artiglio del diavolo non è sempre adatto a tutte le situazioni. In alcuni casi è preferibile evitarne l’uso oppure valutarlo insieme a un professionista.
In particolare, è generalmente sconsigliato:
- durante gravidanza e allattamento, per la mancanza di dati sufficienti sulla sicurezza,
- in presenza di disturbi gastrici come ulcera o gastrite, poiché potrebbe stimolare la secrezione dei succhi gastrici,
- in caso di calcoli biliari, per il possibile effetto sulla produzione della bile,
- se si stanno assumendo farmaci specifici, come anticoagulanti, antidiabetici o terapie per disturbi gastrici, per possibili interazioni.
Non è inoltre il rimedio più indicato nei casi di dolore acuto o traumatico importante, come strappi o lesioni: in queste situazioni è sempre fondamentale individuare prima la causa insieme a un professionista.
Un aspetto importante da considerare è anche la tendenza, piuttosto comune, a utilizzare i rimedi naturali come soluzione immediata per “spegnere” il dolore, senza interrogarsi sulla sua origine. Quando un sintomo tende a ripresentarsi nel tempo, può essere utile fermarsi e osservare con più attenzione cosa lo sta generando, invece di agire solo sull’effetto.
Artiglio del diavolo: possibili effetti collaterali
Se utilizzato in modo corretto e per periodi limitati, l’artiglio del diavolo è generalmente ben tollerato. Tuttavia, in alcune persone possono comparire alcuni effetti non desiderati, tra cui:
- disturbi gastrointestinali (nausea, diarrea, dolori addominali),
- mal di testa,
- acufeni,
- variazioni del ciclo mestruale,
- possibili alterazioni della pressione sanguigna.
In presenza di questi sintomi, è consigliabile sospendere l’assunzione e rivolgersi a un medico per un confronto.
Come per tutti i rimedi naturali, anche in questo caso l’approccio più utile è quello che unisce ascolto del corpo, moderazione e personalizzazione, evitando utilizzi prolungati o automatici.

Il consiglio in più: il dolore è sempre una spia da ascoltare
Nel tempo, anche attraverso lo studio della naturopatia e un approccio più integrato alla salute, ho iniziato a osservare il dolore non solo come qualcosa da eliminare, ma come un segnale che il corpo invia per comunicare uno squilibrio.
Anche nel mio caso, all’inizio tendevo a gestire la sciatica concentrandomi soprattutto sul sollievo immediato del dolore. Questo approccio, però, non mi permetteva di intervenire sulle possibili cause e il problema, nel tempo, tendeva a ripresentarsi.
Solo quando ho iniziato a integrare i rimedi antinfiammatori con cambiamenti più ampi, come esercizi posturali, attenzione all’alimentazione, e una migliore gestione dello stress, ho notato una maggiore stabilità e ho potuto evitare dolorose ricadute.
Se anche a te è capitato di vivere dolori ricorrenti senza riuscire a identificarne l’origine, può essere utile osservare il contesto più ampio in cui si manifestano. A volte, infatti, non dipendono da una singola causa, ma da un insieme di fattori legati a postura, abitudini quotidiane, alimentazione o livelli di stress.
Anche elementi come posture scorrette mantenute nel tempo, tensioni emotive o abitudini poco funzionali possono contribuire a creare condizioni di infiammazione o rigidità.
Affiancare un lavoro di consapevolezza sulle possibili cause a rimedi naturali utilizzati nei momenti acuti può aiutare ad avere un approccio più completo, che non si limita al sintomo ma prova a leggere il messaggio che il corpo sta esprimendo.
Conclusione
L’artiglio del diavolo è un rimedio tradizionalmente apprezzato per il supporto nei casi di dolore legato a stati infiammatori ricorrenti.
La sua azione viene spesso valorizzata nei momenti acuti, come possibile aiuto per favorire una sensazione di sollievo, soprattutto quando inserito all’interno di un approccio più ampio e consapevole al benessere.
Accanto al suo utilizzo, resta centrale l’ascolto del proprio corpo e la ricerca delle possibili cause del disagio, per favorire un equilibrio più duraturo nel tempo. In questo senso, l’utilizzo dei rimedi naturali può essere utile, ma ancora più importante diventa la domanda che li accompagna: cosa sta cercando di comunicare il corpo con questo disagio?
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