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Appello agli Arbitri

di Vadim Zeland 2 settimane fa


Appello agli Arbitri

Leggi un estratto dal libro "Transurfing in 78 Giorni" di Vadim Zeland

Un giorno, in un lontano passato, o forse in un lontano futuro… difficile dirlo con esattezza, l’Universo si dimenticò di se stesso. Nessuno sa come sia andata veramente.

Succede, questa è l’essenza degli universi: di tanto in tanto si dimenticano di sé. È assai probabile che si sia addormentato e, risvegliandosi, si sia dimenticato del suo sogno.

Ma cosa c’era prima di questo sogno... un sogno precedente? O forse l’Universo era il sogno stesso? Comunque sia andata, il sogno, non ricordandosi di se stesso, si trasformò nel Nulla. Poteva forse essere diversamente?

Stai leggendo un estratto da questo libro:

Transurfing in 78 Giorni

Corso pratico per gestire la tua realtà

Vadim Zeland

(25)

Uno strumento indispensabile per mettere in pratica il Transurfing Il Transurfing è un “Sapere residuale”, giunto fino a noi dalle profondità dei millenni. Un Sapere che aiuta ad aprire gli occhi sulla natura illusoria del mondo esterno....

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Disponibilità: Immediata

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- Chi sono io? – chiese il Nulla a se stesso.

- Sei lo Specchio... Specchio...Specchio... – replicò con la sua miriade di sfolgorii di luce il Riflesso.

- E tu chi sei? – chiese lo Specchio.

- Io sono il Riflesso in te.

- E da dove vieni?

- Mi ha generato la tua domanda.

- Ma io non vedo niente intorno a me. Non vedo neanche me stesso. Come posso io essere lo Specchio? Io sono il Nulla!

- Giusto! – rispose il Riflesso – il vuoto, in sostanza, è lo specchio primigenio, di dimensioni infinite, perché nel vuoto il nulla si riflette dal nulla.

- Ma come sono?

- Come il niente, non hai alcun aspetto.

- Ma sono grande o piccolo?

- Sì.

- Sì, cosa?

- Sei l’uno e l’altro. Sei quello che ti immagini di essere. Infinitamente grande e infinitamente piccolo allo stesso tempo, perché l’infinito e il punto sono la stessa cosa.

- Che strano... e dove mi trovo?

- Adesso sei nello spazio delle varianti – rispose il Riflesso.

- Delle varianti di cosa?

- Di qualsiasi cosa. Anche lo spazio è sorto come effetto della tua domanda. E in generale, comparirà tutto quello cui pensi. Tu, infatti, sei lo Specchio di dimensione infinite. Per ogni tua domanda si troverà un insieme infinito di risposte.

- Ma... perché esisto?

- Per esistere.

- E cosa posso fare?

- Tutto.

Così, nel dialogo tra lo Specchio, che chiamiamo Dio, e il Riflesso, si è formato il nostro mondo.

Salve, cari Arbitri. Mi appello a voi in questo modo perché voi state leggendo queste righe e quindi avete l’intenzione di diventare padroni del vostro mondo, del vostro destino.

Una volta, nei tempi passati, tutti erano Arbitri, perché sapevano che la realtà ha due aspetti, uno fisico e uno metafisico. Gli Arbitri Vedevano e capivano l’essenza del mondo speculare. Sapevano creare la propria realtà con la forza del pensiero. Ma così non fu a lungo. Col tempo l’attenzione degli Arbitri finì per rimanere definitivamente intrappolata nella realtà materiale. Essi smisero di Vedere e persero la Forza.

Ma il loro Sapere non è sparito nel nulla: è giunto fino ai nostri tempi dalle profondità dei millenni.

I maghi dell’antichità, che possedevano questo Sapere, erano in grado di sottomettere la realtà con la forza del pensiero, perché la realtà si forma innanzitutto come riflesso della Coscienza sullo Specchio del mondo. Le persone comuni, invece, con la loro coscienza limitata da una visione del mondo materiale, possono solo prostrarsi innanzi a divinità inventate o ricorrere ai servizi di astrologi e indovini.

Se voi non volete accontentarvi di un surrogato di futuro, come quello che dipingono gli indovini, ma siete invece ben intenzionati a gestire il vostro destino con la vostra volontà, tutto vi riuscirà. Il Transurfing, il Sapere residuale che spiega come gestire la realtà, vi sarà d’aiuto.

Ma nessuna magia. La magia, come tale, non esiste. Esiste solo la conoscenza dei principi del mondo Speculare. Questo Sapere si trova in superficie, ed è talmente banale e ordinario che in alcun modo può essere considerato “magico”. Del resto anche la lampada di Aladino appariva come un insignificante manufatto di latta, e la coppa del Sacro Graal, pure, non era d’oro. Tutte le cose grandi sono incredibilmente semplici. Non hanno bisogno di mettersi in mostra o di nascondersi. Il vuoto e l’inutile, al contrario, si celano sempre sotto un velo di importanza e mistero.

La magia, spogliata dei suoi attributi fantastici e portata nella vita di tutti i giorni, smette di riguardare la sfera del mistico e del misterioso. Il magico, trovando posto nel quotidiano, perde il suo affascinante mistero. E tutta la meraviglia di questa trasformazione sta nel fatto che la realtà quotidiana, a sua volta, cessa di sembrare ordinaria e si trasforma in una realtà nuova,

sconosciuta, che si può gestire a proprio piacimento. E, per far questo, basta solo seguire alcuni principi. Questo libro presenta i princìpi fondamentali di gestione della realtà.

I principi del Transurfing si basano su due categorie fondamentali: il pensiero e l’azione. Queste categorie, riflettendosi nello specchio duale del nostro mondo, danno origine ai propri opposti. Ne deriva che su entrambi i lati dello specchio ci sono: la Ragione (la logica) e l’Anima (il cuore); l’Azione (l’intenzione interna) e la Passività (l’intenzione esterna).

Le motivazioni, il pensiero e il comportamento del mago devono essere bilanciati su questi quattro lati. La Ragione e l’Azione riguardano il mondo fisico, mentre l’Anima e la Passività si riferiscono alla realtà metafisica, non meno oggettiva di quella fisica. Se si prende in considerazione solo un aspetto del mondo duale, la realtà non si sottomette. I materialisti si occupano di rimuovere gli ostacoli che si creano da soli, mentre gli idealisti vagano con la testa tra le nuvole e i sogni. Né gli uni, né gli altri sanno controllare la realtà.

Voi invece imparerete a farlo.

Se non conoscete ancora i principi del Transurfing potete seguire il corso pratico di gestione della realtà in 78 giorni. A questo scopo al mattino dovrete leggere l’interpretazione di un principio e durante l’intero giorno seguire quello che è scritto. Il giorno seguente dovrete affrontare il principio successivo, senza dimenticare di praticare quello già studiato. In questo modo finirete per assimilare consequenzialmente tutti i principi.

È un processo relativamente lungo, ma è anche il più efficace, perché la gestione della realtà è prima di tutto una questione di pratica, non di esercizi speculativi. Utilizzate i principi del Transurfing così come ve lo suggerisce il vostro intuito. Fidatevi del vostro intuito.

Buona fortuna!

Transurfing in 78 Giorni

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