+39 0547 346317
Assistenza — Lun/Ven 08-19, Sab 08-12

Amore divino e amore umano

di Barry Long 10 mesi fa


Amore divino e amore umano

Leggi un estratto dal libro "Fare l'Amore" di Barry Long

L'infelicità sostanziale della donna, la sua eterna insoddisfazione, derivano dal fatto che l'uomo non riesce più a raggiungerla fisicamente.

Le sue intemperanze emotive, le depressioni, le lacrime di frustrazione, perfino la tensione premestruale e le condizioni che portano all’isterectomia o ad altri problemi uterini, sono dovute all’incapacità sessuale dell’uomo di raccogliere o liberare le energie femminili più fini e fondamentali nell’atto amoroso.

Queste energie divine, straordinariamente belle, sono intense e squisite e se nella donna sono lasciate inutilizzate, come ora accade, degenerano in malesseri psichici ed emotivi e possono finire per cristallizzarsi in anomalie fisiche. Il ventre fa nascere ogni cosa.

Stai leggendo un estratto da questo libro:

Fare l'Amore

Barry Long

(1)

Il libro contiene l’insegnamento tantrico essenziale di Barry Long su come riscoprire la vera unione di uomo e donna. Barry Long attacca la sessualità maschile come una corruzione dell’amore su questo pianeta e afferma che la maggior parte...

€ 12,90 € 12,26 -5%

Disponibilità: Immediata

Vai alla scheda

L’infelicità sostanziale dell’uomo, la sua perenne irrequietezza derivano dal fatto che, dimenticando come si fa l’amore, ha abbandonato la propria autorità divina originale perdendo così il controllo sessuale di se stesso.

La sua degenerazione emotiva e psichica si manifesta come ossessione sessuale. Tutti gli uomini, senza eccezioni, sono ossessionati dal sesso. Ciò significa fantasie compulsive, masturbazione cronica (anche se vivono con una compagna), repressione sessuale che porta a rabbia e violenza e i sintomi universali della caccia al denaro e del perdersi nel lavoro.

Il continuo affaccendarsi e l’accumulare ricchezze compensano il fatto di essere un amante inetto e mascherano (in entrambi i sessi) l’incapacità o la paura di amare.

A causa della sua negligenza nei confronti dell’amore, che è negligenza nei riguardi della donna, l’uomo soffre di eiaculazione precoce, sensi di colpa, ansia, insicurezza, impotenza, atrofia sessuale camuffata da disinteresse, astinenza sessuale dovuta alla repressione della paura di far fiasco, spacconeria sessuale e mancanza di vera saggezza: tutti atteggiamenti che riversa sulla donna aggravandone così l’insoddisfazione e l’irrequietezza.

Per quanto una donna possa amare il proprio uomo e voglia dargli tutto l’amore possibile, non potrà trasmettergli le sue energie divine se lui non sarà se stesso, completamente integrato e allineato con l’amore. Giacché sono davvero pochi gli uomini in grado di esserlo, l’abisso d’infelicità tra uomo e donna non fa che aumentare.

Per essere un maschio pienamente integrato, l’uomo deve assimilare nel suo corpo le energie divine femminili che la donna può trasmettergli solo attraverso un corretto atto amoroso. L’uomo deve essere sufficientemente uomo. Deve riuscire ad amarla abbastanza, cioè in modo divino e disinteressato durante l’atto sessuale. Deve essere capace di assorbire ed esprimere abbastanza amore, con il proprio corpo, da raggiungere la parte più sublime di lei e amarla tanto da estrarre le energie divine dal suo più profondo nucleo. La capacità di amare in questo modo è l’autorità che l’uomo ha perso - la sua unica vera autorità sulla donna.

Ciò richiede amore puro. Non dipende dalla tecnica. Un uomo può sviluppare la propria tecnica sessuale, ma non può usare abilità e destrezza per fare l’amore divino. Le sensazioni eccitanti, gli orgasmi sono gratificanti e gli danno una certa autorità, ma non sono l’amore a cui la donna anela. Egli può anche soddisfarla, come un buon pasto, ma ben presto le tornerà fame e, a poco a poco, comincerà a disprezzare il proprio appetito o se stessa, perché sa di non essere amata.

L’uomo non è riuscito né a servire l’amore, né fisicamente a servire la donna, che è la personificazione stessa dell’amore. La sua punizione è l’emotività tirannica di lei. Comunque egli ami o tenti di amare, un giorno la donna lo sconvolgerà, lo tramortirà, lo distruggerà, apparendogli come l’arpia, il femminile demone vivente dell’emozione.

L’arpia che è in lei si mostra quando lui è ormai preso e non può più andarsene. L’uomo che non ha ancora provato l’odio dell’arpia non ha ancora sperimentato l’amore. La donna che non si è mai sentita arpia, non è ancora entrata in contatto con il proprio amore.

Per l’uomo, l’emozione demoniaca della donna è l’inferno sulla terra. E una parte di lei che non è in grado di gestire, né di capire. Il demone della propria incapacità di amare si risveglia per disprezzarlo, aggredirlo e tormentarlo. Egli ne è terrorizzato. Bluffa e fa lo spavaldo. Alla fine, tuttavia, man mano che invecchia nel rapporto e rinuncia per amor di pace, l’arpia finirà per sconfiggerlo e obbligarlo ad abdicare l’ultima traccia di virilità e autorità che è in lui. Così invecchiano insieme, sentendosi sicuri, ma vivi solo a metà, mentre s’appoggiano l’uno all’altra nell’orrendo mondo del compromesso.

Mentre il mondo prosegue così com’è, l’arpia non permetterà all’uomo di dimenticare la sua incapacità di amare la donna nel modo corretto. La donna deve essere amata. Il futuro della razza umana ne dipende, perché solo se la donna è amata veramente l’uomo può essere davvero se stesso e recuperare l’autorità perduta. Solo allora la terra potrà ritrovare la pace. Ma la donna com’è adesso non può essere amata a lungo (o definitivamente) dall’uomo com’è adesso. Sono entrambi intrappolati in un circolo vizioso e, se lasciati alle proprie convinzioni sull’amore, non hanno via d’uscita.

Alle origini, quando il mondo aveva appena incominciato a esistere, la condizione dell’uomo e della donna era molto diversa. L’inizio del tempo e il mondo sono relativamente recenti, se paragonati alla nascita dell’universo o alla terra. La terra non è il mondo. Il mondo è stato creato dall’uomo circa 12.000 anni fa, quando egli s’identificò per la prima volta con la morte fisica.

Fu allora che ebbe inizio il tempo, con il senso del domani e della continuità su cui è stato costruito il mondo. Prima di allora c’era solo il passato -estendendosi a ritroso fino alle forme primordiali di vita. E prima della vita sulla terra, non esistevano né il tempo né il passato. C’era solo il presente, la presenza o l’interminabile.

Il tempo non è un processo che rende migliori le cose, bensì le peggiora. E le cose sono peggiorate molto per uomini e donne e per il loro amore, da quando hanno incominciato a scivolare nel tempo e nella dimenticanza di se stessi, intorno al 10.000 a.C.

Potreste ribadire dicendo che vi sembra che io stia parlando di mito. È così, in effetti, ma non nel senso di “fiaba” o “fantasticheria”. Ciò che sto per descrivervi è la verità e il mito vero è l’unico mezzo che ci è rimasto per comunicarla descrivendo la condizione originale dell’uomo e della donna sulla terra. Perciò, per favore, mettetevi nella posizione più tranquilla e ricettiva possibile, lasciate da parte la vostra mente critica mentre vi descrivo il mito o la verità dell’uomo e della donna, ossia la vostra situazione originale, quella che sperate di ritrovare amando e vivendo ai nostri giorni.

Circa 12.000 anni fa i corpi di uomini e donne erano perennemente circondati da una magnifica sfera o alone dorato, che s’irradiava dal plesso solare fin sopra la testa, nel terreno e oltre lo spazio delle braccia allargate. L’alone della donna era di un oro leggermente più scuro di quello dell’uomo, ma entrambi avevano la stessa qualità brillante, sublime e meravigliosa.

La donna era puro amore: il polo sereno, passivo dell’amore spirituale umano sulla terra. Anche l’uomo, il polo attivo e positivo, era amore, ma non puro amore nello stesso senso. Il suo era pura autorità: il principio maschile, guardiano dell’amore o della donna sulla terra. Era lui o il suo amore, a essere responsabile della salvaguardia della dorata qualità divina dell’amore fra uomo e donna. La brillantezza delle loro rispettive sfere o aloni rifletteva continuamente l’intensità e la purezza di quell’amore.

Il loro rapporto fisico era estatico. L’energia divina generata era così potente che, dopo aver fatto l’amore, i loro corpi radiosi emanavano un incredibile splendore. Questa interiore e luminosa radiosità di spirito o d’amore, creata dall’unione fisica, era la manifestazione della loro divinità terrena. L’uomo e la donna, infatti, all’inizio erano degli dei e confermavano la consapevolezza e la realtà della loro divinità, della loro atemporalità, attraverso l’amore fisico.

L’alone, l’energia dorata, era il loro mezzo di comunicazione, sia che fossero uniti o separati. Esso spaziava molto oltre l’orizzonte visibile e per il suo tramite ognuno era in contatto costante e imperturbato con l’altro, in silenzio, nella calma, nella mutua consapevolezza dell’amore puro: Dio.

Quando un alone aveva bisogno di nuove energie, l’uomo e la donna si ritrovavano e facevano l’amore, facevano Dio. Come unici due poli fisici consapevoli dell’amore sulla terra, s’illuminavano e si caricavano reciprocamente. Lui rigenerava l’amore di lei, mentre lei gli restituiva amore e autorità.

La comunicazione fra loro era talmente completa che non serviva parlare. Le parole si svilupparono con il tempo, quando entrambi cominciarono a dimenticare di amare e iniziarono a perdersi nel tempo dedicandosi ad altro, a costruire il mondo. Così dimenticarono come essere sempre se stessi e, non riuscendo più a fare l’amore fisico divino, i loro aloni luminosi, le loro coscienze, persero il dorato legame con la divinità.

Fu così che dovettero cominciare a parlarsi da una parte all’altra del baratro che si stava creando fra loro e, con la distanza, si manifestarono incomprensioni ed emozioni. Man mano che il tempo e il disamore occupavano i corpi di uomini e donne, i discorsi sostituirono l’immediatezza e la pienezza dell’amore. Il vocabolario si ampliò sempre più. Invece di essere amore, dichiaravano “ti amo”. E molti furono i sostituti verbosi dell’essere amore.

Alcune persone riuscirono a trattenere l’intensità dell’alone più a lungo di altre, ma con il tempo o il passato che continuavano ad accumularsi per tutti, le cose non fecero che peggiorare. In poche migliaia di anni la maggior parte aveva completamente dimenticato come fare l’amore e come essere amore.

Anche se all’apparenza compivano lo stesso atto fisico, erano incapaci di liberare e generare energia divina o d’incarnare lo spirito vivente o la presenza dell’amore, l’eternità. I loro corpi non erano più allineati all’amore, ma al tempo e all’emozione. Invece di fare puro amore, ne fecero uno emotivo ed esigente e, invece di generare figli spiritualmente illuminati, li crearono emotivamente dipendenti.

Da quel momento la donna si sentì confusa e sempre scontenta. L’uomo, perduta la propria autorità, era impaziente con lei e, nel tentativo di ritrovare un sostituto della sua autorità, divenne perennemente occupato e irrequieto. Non avendo più l’autorità per tenerla in custodia, cominciò a usare la sua forza fisica ed economica soverchiante per mantenerla in posizione d’inferiorità sociale, soprattutto sfruttando il suo amore per i figli.

Questo rese la donna così furibonda da farla diventare un’arpia che, mai e poi mai, avrebbe dimenticato o perdonato tale ingiustizia o il modo in cui l’uomo aveva corrotto l’amore.

La razza umana, la razza che si sviluppò nel tempo, ebbe inizio.

Fare l'Amore

Barry Long

(1)

Il libro contiene l’insegnamento tantrico essenziale di Barry Long su come riscoprire la vera unione di uomo e donna. Barry Long attacca la sessualità maschile come una corruzione dell’amore su questo pianeta e afferma che la maggior parte...

€ 12,90 € 12,26 -5%

Disponibilità: Immediata

Vai alla scheda


Iscriviti alla nostra newsletter e ricevi novità, sconti, promozioni speciali riservate e un premio di 50 punti spendibili sul sito.

Procedendo dichiaro di essere maggiorenne e acconsento al trattamento dei miei dati per l'uso dei servizi di Macrolibrarsi.it (Privacy Policy)

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.

Barry Long

Barry Long

Barry Long nasce e cresce in Australia dove inizia la sua carriera come giornalista. A 30 anni disilluso dalla vita materialista che conduce, inizia la sua ricerca spirituale in India. Diventa insegnante di meditazione e successivamente maestro spirituale con le sue “lezioni...
Leggi di più...

Gli ultimi articoli


Non ci sono ancora commenti su Amore divino e amore umano

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.IVA e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
SDI NSIIURR
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l.