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Alimentazione ideale per gli amici a 4 zampe

di Maria Mayer 8 mesi fa


Alimentazione ideale per gli amici a 4 zampe

Questa “strana storia” del bilanciamento della dieta di cane e gatto

Uno degli argomenti di cui spesso mi trovo a discutere con i miei clienti al momento di stilare una dieta fresca per il loro cane o gatto è quella che potrei definire “quella strana storia della dieta completa e bilanciata”.

Il concetto di dieta completa e bilanciata è in effetti forse uno dei più ripetuti mantra della nutrizione animale, mentre nel caso della nostra alimentazione si parla maggiormente di “fresco e variato” oppure di stagionalità.

Come mai in nutrizione animale utilizziamo allora un concetto del genere? L’idea di dieta completa e bilanciata, vale a dire un menu che abbia in sé stesso tutti i nutrienti necessari a quel determinato animale e che li apporti nel corretto equilibrio è in effetti strettamente legata a due grandi differenze fra noi bipedi e loro quadrupedi.

La prima grande differenza riguarda l’utilizzo di cibo commerciale. Con la nascita del petfood infatti e in particolare degli alimenti secchi completi (crocchette), l’industria ha compreso come il cliente medio, proprietario di cane e gatto, volesse avere la vita facile, somministrando un solo alimento in dosi giornaliere predeterminate, senza fare aggiunte o variazioni. Per questo le crocche si sono evolute come alimento unico, somministrabile in via esclusiva dal proprietario, in quanto all’interno di ogni singola crocca si trovano tutti i nutrienti e micronutrienti necessari in base ai fabbisogni della specie.

Il secondo grande concetto che segue quindi a ruota e che causa questa differenza è quello dei fabbisogni di specie. Cane e gatto sono animali carnivori e hanno necessità di alcuni nutrienti ben diversi quindi dall’essere umano.

Nonostante l’evoluzione abbia infatti determinato nel cane una parziale capacità di digestione degli amidi, evidenziabile in 3 geni codificanti per le amilasi, il nostro cane, persino se è un barboncino o un carlino, è in effetti ancora molto simile all’antenato lupo da un punto di vista di fisiologia e fabbisogni. Ancora di più questo è vero per il gatto, definito carnivoro stretto, che in misura molto minore rispetto al cane è stato influenzato dalla domesticazione.

Ad esempio, dico sempre ai miei clienti, un gatto selvatico che caccia le sue piccole prede (topolini e piccoli mammiferi, uccellini, lucertole etc.) li mangia comprese tutte le ossa e stesso dicasi per un lupo con prede di determinate dimensioni. Per questo è logico che il loro fabbisogno di calcio, di cui le ossa sono formate in maggior parte, sia molto maggiore rispetto al nostro. Per intenderci, il fabbisogno di un uomo o di una donna adulto, con un peso stimato quindi attorno ai 65-80 kg è di circa 800 mg al giorno. Un cane adulto di soli 15 kg ha un fabbisogno minimo di calcio simile a questo e non parliamo di un gattino o un cane in crescita.

Ritornando al discorso del calcio, è possibile spiegare il discorso del bilanciamento. Quello che noi esseri umani esprimiamo come “bilanciamento” della dieta, altro non è che un mimare le condizioni naturali con alimenti diversi. Ad esempio, guarda caso, una dieta a base di carne può raggiungere il corretto bilanciamento calcio/fosforo (due nutrienti che nella dieta di cane e gatto devono avere infatti un preciso rapporto fra di loro) tramite l’aggiunta di farina di ossa. Tutto torna diremmo: ossa più ciccia uguale preda e allo stesso tempo uguale pasto correttamente bilanciato per quanto riguarda calcio e fosforo.

Per questo in una dieta fresca, specialmente se casalinga, è importante tenere a mente le differenze di specie fra noi e loro, in modo da mimare correttamente i loro fabbisogni. Una dieta casalinga può essere completa quindi e bilanciata, includendo alimenti di origine naturale oppure multivitaminici, se magari vogliamo semplificarci la vita nel periodo iniziale della dieta dove i cambi di abitudine per noi bipedi sono già tanti.

Assolutamente falso invece il concetto, trasmesso dagli alimenti commerciali, che la dieta debba essere completa e bilanciata ogni giorno. Nella formulazione possiamo decidere ad esempio di apportare tutti i nutrienti nel corso di una settimana o fare conteggi persino più lunghi.

Il cane e il gatto, come qualsiasi essere vivente, ha una capacità di accumulo e stoccaggio dei nutrienti, per cui una dieta fresca e variata può raggiungere comunque i loro fabbisogni nel lungo periodo, pur non essendo bilanciata giorno per giorno.

 


Maria Mayer

Maria Mayer, Medico Veterinario, interessata da sempre alle Medicine Veterinarie Non Convenzionali, si è laureata a Teramo con il massimo dei voti proprio con una con la tesi “Medicine Alternative e Complementari in Veterinaria al 2010 e future prospettive”. Da prima di...
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