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Al cuor non si comanda

di Margherita Gradassi 3 anni fa


Al cuor non si comanda

Tutte le volte che ci relazioniamo con qualcuno siamo noi stessi?

Questa è una domanda a cui penso spesso, cosa vuol dire poi essere se stessi?

L’animo ha tante di quelle sfaccettature che è difficile sentire la vera essenza, ma nel mio lavoro come nel resto della vita di tutti i giorni, incontriamo persone che ci pongono davanti uno specchio, che ci aiutano a vedere ciò che di noi è in difficoltà e ciò che è in crescita. È anche per questo che viviamo, per poter esplorare l’animo umano.

Specchiarsi nell'altro è una grande terapia, se ci rapportiamo con qualcuno che ci fa soffrire possiamo indagare in quella sofferenza, cosa dentro di noi stride rispetto a quell'atteggiamento? e nel momento in cui troviamo il problema, possiamo trovare la soluzione. Se una frase ci colpisce come un fulmine è perché in quel momento siamo pronti ad accoglierla e far germogliare quel seme che risiede già nel nostro intimo.

Le relazioni sono l'essenza della vita e il cuore è colui che ci indica la strada.

Quindi come possiamo star sempre nella pace e nell'equilibrio?

Molti pensano che l'unica soluzione sia il silenzio e la solitudine, in fondo siamo stati influenzati da alcune teorie orientali che affermano che la vera pace sta nell'allontanamento dei sentimenti e dei desideri, basta pensare ai monaci nei templi, non che sia sbagliato ma certamente è molto lontano dalla nostra realtà.

Io credo fortemente che la pace si possa cercare anche in un mondo fatto di difficoltà, di desideri, di nascite e morti perché proprio l'esperienza bella o brutta che sia arriva per insegnare.

Quindi, l'atteggiamento alla vita che io propongo è sicuramente attivo, parlare con il cuore è l'unica soluzione, stare nella relazione è il vero presente, guardare negli occhi una persona e sentire veramente cosa ci sta dicendo, non con le orecchie, non con la testa, ma con il cuore. Quando vogliamo parlare con qualcuno dobbiamo prima chiedere il permesso per capire se l'altra persona c'è per poter star nella verità altrimenti è tempo vano e sprecato.

E anche quando gli animi si riscaldano e si entra rapidamente in mondi di rabbia, avarizia e sofferenza, ricontattando l'energia che risiede nel nostro quarto chakra, nel nostro cuore, ritorneremo così in contatto con la nostra essenza, quella pura fatta sola solo di apertura, amore e compassione che non può far altro che indicarci le giuste parole il giusto modo di agire o per lo meno rientrare in sintonia con il nostro animo.

Per qualcuno forse queste parole possono suonare lontane o addirittura impossibili, per questo vi consiglio alcune tecniche da sperimentare.

La prima di tutte è la meditazione del Tong-len che mi ha donato tante volte la possibilità di sciogliere forti emozioni di contrasto.

La pratica del Tong-Len, significa "dare e ricevere". Si tratta di mettersi in contatto con la persona che vogliamo sostenere accogliendone il dolore e la gioia per ricreare una situazione armonica. L'effetto immediato per il meditante è quello di grande apertura e sensazione di profondo affetto verso la persona a cui stiamo pensando.

In pratica sedetevi semplicemente a gambe incrociate e chiudendo gli occhi iniziate a contattare il vostro respiro, poi iniziate a visualizzare davanti a voi la persona che volete "contattare" e successivamente un simbolo di apertura. Inspirando fate entrare dentro di voi questo simbolo appoggiandolo sul cuore ed espirando donatelo all'altra persona. Questo metodo prezioso, serve per sviluppare dentro di noi una profonda amorevolezza e compassione.

Sempre su quest'onda vi chiedo di provare a fare un gioco, mentre camminate per strada provate a concentrarvi sull'apertura del vostro cuore, magari immaginandolo lucente oppure facendogli crescere sopra un fiore, in ogni modo la sensazione deve essere di benessere. Indirizzate poi questa energia verso il cuore delle persone che incrociate, quello che spesso succede ha dell'incredibile verrete guardati negli occhi da perfetti sconosciuti, riceverete diversi sorrisi, e qualche saluto spontaneo.

Questo è l'effetto delle relazioni fatte di amore.

Un 'altro esercizio è la tecnica chiamata Ho'ponopono. Questo è un sistema tramandato dalla tradizione hawaiana che purifica da convinzioni, pensieri e ricordi inconsciamente accettati che ci intrappolano e di cui non ne siamo nemmeno consapevoli.

In pratica ogni volta che ci troviamo in una situazione di tensione e di disagio verso chiunque, proviamo a ripetere internamente una di queste frasi a ripetizione "Mi dispiace. Ti prego perdonami. Grazie. Ti amo". Come per magia qualcosa nell'aria si scioglie e l'atmosfera si calma.

Un ultimo consiglio, quando l'inquietudine del vostro animo è come un mare in tempesta, chiudete gli occhi e respirate semplicemente dalle narici, concentratevi solo sul respiro, vi centrerete rapidamente e la pace sarà di nuovo raggiunta.

Margherita Gradassi
Naturopata

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Margherita Gradassi si laurea in ISF università di Farmacia, Diploma in Naturopatia presso Istituto Rudy Lanza con specializzazione in Iridologia Naturopatica e psicosomatica, Floriterapia di Bach e Australiana e Tecniche di massaggio Orientali. Formazione in bio-feedback “Life-System” col...
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