Asana praticate in sospensione e in presenza di oscillazione.
Invertendo la posizione del corpo, mentre è sospeso in aria, non solo si forniscono molti benefici fisici (come la decompressione spinale), ma si consente un’espansione della mente, creando fiducia, superando la paura e permettendo un cambiamento della percezione fisica. Si rivivono stati propri dell’età prenatale e questo crea benessere e senso di pace.
L’Acroflyyoga – ispirato allo Yoga Kurunta di Iyengar che si fa con delle corde attaccate al muro – richiede l’uso di drappi di stoffa ancorati al soffitto (detti anche amache) con i quali ci si sospende per praticare, perfezionandole, le asana.
Varie combinazioni di posizioni yoga, quindi, vengono prodotte in sospensione e in presenza di oscillazione.
Poiché non si può praticare lo yoga aereo senza aver prima conosciuto lo yoga sul tappetino, il manuale affronta pazientemente, con dovizia di disegni, il percorso che porta ad acquisire le asana a terra, descrivendole raggruppate in otto categorie di modelli posturali: flessioni, inversioni, flessioni laterali, estensioni, torsioni, asana di equilibrio, asana meditative (asana sedute), asana di rilassamento.
Tutte le posizioni yoga vengono poi “rivisitate” adattandole all’uso del drappo su cui ci si appoggia.
In sospensione aumenta la possibilità di allungamento muscolare in tutte quelle posizioni in cui l’inversione e la forza di gravità ottimizzano e perfezionano l’asana. Analoghi vantaggi si ottengono dal punto di vista articolare.
L’inversione, lo stare a testa in giù in assenza di compressione, produce un recupero dello spazio intervertebrale ideale.
Vari problemi articolari si risolvono. Aumenta il trofismo di tutti i tessuti che vengono irrorati e nutrirti più in profondità e migliora il ritorno venoso e linfatico con una più efficace eliminazione delle tossine.
Anche la circolazione periferica trae vantaggio con un effetto di rinnovo cellulare per tutto l’organismo.