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Una malattia subdola e invisibile

di Marcello Pamio 3 mesi fa


Una malattia subdola e invisibile

Leggi un estratto dal libro "Alzheimer - L'Epidemia Silenziosa" di Marcello Pamio

Perché scrivere un libro sull’Alzheimer? Forse perché si tratta di una delle patologie più tremende che l’uomo abbia mai conosciuto? Una patologia silente ma in grado di devastare non una persona, ma l’intera famiglia!

O forse dipende dal fatto che l’ho vista entrare in punta di piedi in casa mia, e lentamente portarsi via mia madre, senza che si potesse fare qualcosa.

Stai leggendo un estratto da questo libro:

Alzheimer - L'Epidemia Silenziosa

Come prevenire e curare la demenza

Marcello Pamio

(1)

Il cervello è l’organo più enigmatico e complesso dell’universo, e forse proprio per questo, è l’unico del corpo umano il cui funzionamento ancora sfugge alla nostra comprensione. Le cifre che lo descrivono sono a dir poco astronomiche: in...

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Vedere un tuo caro che perde coscienza di sé e di tutto ciò che lo circonda arrivando al punto da non riconoscere non solo amici e parenti, ma anche se stesso, è una delle cose più tristi a cui si possa assistere.

Non ho nessun problema nell’affermare che se dovessi paradossalmente scegliere una sofferenza, preferirei una qualsiasi altra malattia anche gravissima, cancro incluso, piuttosto di una demenza che non tocca minimamente il corpo fisico, ma ti spoglia del nucleo centrale della Vita stessa, l’essenza della coscienza individuale.

Un attacco cardiovascolare (ictus, ischemia, infarto, ecc.) o un cancro certamente possono uccidere, e lo stanno facendo a ritmo pandemico (soprattutto a causa delle terapie ufficiali) ma almeno si è a conoscenza del problema, si sa con chi si ha a che fare. Nel caso del tumore, le cellule crescono e si possono vedere e fotografare, la patologia si può guardare dritta negli occhi.

Nell’Alzheimer invece non si vede nulla, e nonostante questo, poco a poco, si perde tutto... Nulla cresce dentro; niente che si possa vedere con un esame diagnostico o con un microscopio, eppure la Coscienza se ne esce come l’aria da un piccolissimo foro in un palloncino. Quello che rimane, quando il soffio vitale se n’è andato, è solo uno scafandro, un involucro completamente svuotato e privo di un senso biologico. L’organismo biologico spessissimo è in perfetta salute fisica, come nel caso di mia mamma, anche se non sarebbe in grado di sopravvivere a lungo senza l’aiuto esterno dei parenti o dei sanitari (alimentazione, igiene, ecc.).

Quando si dice in salute, non si scherza: mia mamma non si ammala mai (nel corpo): non soffre di raffreddori o influenze e gli esami ematochimici sono perfetti, meglio di una ventenne, eppure di anni ne ha quattro volte tanti.

Queste condizioni a occhi inesperti possono sembrare paradossali, ma in realtà confermano invece le teorie codificate dal medico tedesco R.G. Hamer: se infatti il cervello è per così dire “scollegato” dal corpo, il fisico non si potrà mai ammalare di cancro, per fare solo un esempio. Una persona malata di Alzheimer o di una patologia psichiatrica grave come la schizofrenia è pressoché immune dal tumore, e se qualcuno non ci crede, consiglio di verificarlo nei centri o nelle case di cura, chiedendo a medici e/o infermieri l’incidenza del cancro nei pazienti con degenerazione cerebrale!

Detto questo, ho deciso di mettermi a scrivere non perché reputo che la mia storia personale possa interessare a qualcuno, ma perché sono convinto che comprendere l’origine della patologia sia d’interesse generale, e non solo per gli ammalati e i familiari colpiti, ma anche per le persone sane.

Siamo bravissimi a riempirci la bocca di parole importanti come “libertà”, “prevenzione” o “stile di vita sano”, ma, vista la crescita esponenziale della demenza nella nostra società, forse il momento è catartico per cambiare qualcosa nella nostra vita, mettendoci al riparo e nelle migliori condizioni organiche, mentali e spirituali per prevenire questo oscuro male!

Il libro strutturalmente è diviso in due parti:

  1. Nella prima mi sono occupato di spiegare cos’è, e cosa non è, l'Alzheimer, snocciolando dati e mostrando lo stato dell’arte della ricerca ufficiale.
  2. La seconda parte del libro invece cercherà di rispondere ad alcune domande come per esempio: “Qual è la causa o le cause dell’Alzheimer?”; “Esiste una cura?”, partendo dal presupposto che “una diagnosi completa e precisa ha in sé anche la terapia”. Per fare questo ho intervistato una quindicina tra medici e ricercatori con lo scopo di inquadrare il fenomeno nella sua complessità e globalità. La Verità non è certo disponibile tra queste pagine, ma quello che possiamo fare è attingere dall’esperienza altrui, dalle conoscenze di professionisti i quali, ognuno nel proprio ambito, forniscono un’interpretazione del problema e quindi anche un possibile risvolto terapeutico.

L’Alzheimer quindi verrà illuminato da diversi e anche antitetici riflettori; c’è chi punta il dito contro i metalli neurotossici come mercurio e alluminio; chi invece vede la causa nei meandri dei conflitti e traumi; chi parla invece di infezioni sistemiche da parte di batteri e funghi come la candida, ecc.

Nessuno tra gli intervistati è l’Oracolo di Delfi: tutte le informazioni riportate in questo libro rappresentano il loro pensiero, per cui come sempre devono essere prese con molta attenzione. Quello che è certo però è che tutti hanno qualcosa da raccontare, e questo qualcosa può fare la differenza!

Chiedo solo una cosa a te che stai leggendo queste pagine: sgombera la mente da condizionamenti accademici, culturali e religiosi, per cercare di leggere in maniera umile e scevra da pregiudizi. Solo allora sarai aperto e potrai percepire una risonanza o meno sulle varie interpretazioni.

Concludo dicendo che per quanto riguarda la mia esperienza, non c’è stato il tempo materiale e la possibilità (per vari motivi, anche logistici), di “provare” su mia madre dei percorsi per così dire “alternativi”, per cui il rimpianto (“se avessimo fatto quello?”) è sempre vivo.

Ecco il vero motivo per cui voglio condividere queste conoscenze, non per dare false illusioni, ma proprio per mantenere accesa e viva la fiammella della speranza, e che la malattia di mia mamma non sia stata del tutto vana, ma che invece possa servire a far trovare a' persone sofferenti la luce nella tenebra più oscura...

Se infine teniamo conto che per la medicina ufficiale l’Alzheimer è una patologia neurodegenerativa assolutamente incurabile, per la quale non esiste nessuna cura... cosa rischiamo cambiando visione e prospettiva?

Alzheimer - L'Epidemia Silenziosa

Come prevenire e curare la demenza

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Il cervello è l’organo più enigmatico e complesso dell’universo, e forse proprio per questo, è l’unico del corpo umano il cui funzionamento ancora sfugge alla nostra comprensione. Le cifre che lo descrivono sono a dir poco astronomiche: in...

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