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Una delle piante più antiche - Estratto da "L'Olio di Cocco"

di Luigi Mondo, Stefania Del Principe 5 mesi fa


Una delle piante più antiche - Estratto da "L'Olio di Cocco"

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Stefania Del Principe e Luigi Mondo e scopri tutte le proprietà e tutti i segreti di quest'olio vegetale

L'albero di palma da cocco, dal cui frutto si estrae l'olio di cocco, è una tra le piante più grandi che crescono al mondo. Il suo fusto, infatti, può arrivare a ben ottanta metri di altezza, con un diametro di settanta centimetri alla base. Inoltre, si tratta di un albero relativamente longevo, se si tiene presente che la lunghezza media della sua vita è simile a quella di un essere umano.

Indice dei contenuti:

Palma da cocco, una delle piante più antiche della storia

Ma l'aspetto più curioso riguarda le sue origini. Molte teorie lo ritengono infatti essere uno degli alberi più antichi della storia. A conferma di tale tesi ci sarebbero alcuni ritrovamenti fossili in India e Australia datati oltre 50 milioni di anni fa.

Nonostante ciò, si ritiene che in altri continenti del nostro pianeta la pianta esistesse ancora prima.

La palma da cocco fece quindi la sua comparsa sulla Terra ben prima degli esseri umani. Va da sé, tuttavia, che per mezzo dell'uomo sia riuscita a diffondersi piuttosto velocemente anche in altri luoghi, oltre a quelli di naturale origine.

Come si diffusero le palme da cocco

In realtà nessuno conosce con certezza il meccanismo di diffusione delle piante da cocco, tuttavia vi sono alcuni studiosi che ritengono che buona parte del lavoro sia stato espletato dai Polinesiani, che le trasportavano con le loro imbarcazioni.

In realtà, se ci si pensa bene, il guscio del frutto si presta a numerosi utilizzi, anche come contenitore naturale per alimenti. È forse questo il motivo che ha permesso di farlo conoscere - e successivamente diffondere - anche in altre terre? Di certo vi è il lungo periodo di tempo che ci è voluto prima che il cocco potesse essere apprezzato e utilizzato anche dalla popolazione europea.

Fu, infatti, dopo l'anno Mille - precisamente con la scoperta dell'America — che il frutto cominciò a essere menzionato e poi esportato nei vari paesi oltreoceano. Furono poi i portoghesi e gli spagnoli a esplorare l'America meridionale intorno al 1500 e a favorirne la diffusione.

Faccia da scimmia?

Il primo nome conferito a questo particolare frutto fu coco, il cui significato è sostanzialmente faccia da scimmia. Il motivo del curioso nome è molto semplice da spiegare: nella noce di cocco si trovano delle strane formazioni, simili a tacche, che ricordano in minima parte l'aspetto del primate.

Una leggenda che ruota intorno al cocco vuole il frutto somigliante a un cranio e forse a causa di questa peculiarità alcune antiche popolazioni l'offrivano agli dèi come una sorta di sacrifìcio umano, sostituendo la testa umana con quella della palma.

Ma questa non è l'unica credenza in merito. In alcune aree del nostro pianeta, si ritiene che per far sì che un matrimonio funzioni correttamente si debba far ruotare una noce di cocco accanto allo sposo e, dopo averla rotta, spargere vari pezzettini nei punti cardinali. Tutto ciò avrebbe la funzione di scacciare gli spiriti maligni.

Per capire invece se una persona malata poteva guarire, si interrogava il frutto facendolo ruotare vicino al paziente. Se la noce si fermava con la punta direzionata a est sarebbe guarita; a ovest sarebbe morta. Documenti relativi alla pianta si trovano anche in alcuni papiri egizi datati circa tremila anni fa o nei testi greci dei primi secoli dopo Cristo. Più recentemente, il cocco viene menzionato da Marco Polo ne Il Milione.

La palma da cocco, oggi

La palma da cocco oggi si trova allo stato selvatico o coltivata in numerosi paesi ed è esportata praticamente in tutto l'Occidente. Tra le nazioni in cui viene coltivata in maggior misura - e di conseguenza da cui deriva il nostro olio di cocco - ricordiamo il Brasile, il Messico, l'India, l'Indonesia, Ceylon, l'Australia, le Maldive e le Filippine.

Quest'ultima nazione è considerata oggi uno dei maggiori produttori di cocco. In totale, ogni anno si producono mediamente 70 milioni di tonnellate di cocco.

È possibile coltivare la palma da cocco?

Le persone che vivono in luoghi a clima caldo possono tentare di coltivare da sé la pianta da cocco. Tuttavia, va detto che per ottenere buoni risultati è necessario un giardino idoneo, soprattutto in termini di ambientazione.

In particolare, la palma ama terreni molto sabbiosi e salini. Se è esposta molte ore al sole e si trova in luoghi in cui la temperatura invernale non scende quasi mai al di sotto dei 15°C, la pianta non ha bisogno di grandi cure. Infatti, raramente viene colpita da parassitosi di vario genere: si tratta di un vegetale particolarmente resistente a questo tipo di avversità.

Durante il resto dell'anno la temperatura media ideale per la sua crescita è intorno ai 27-29°C e in luoghi non eccessivamente secchi, tenuto conto che predilige una percentuale di umidità molto alta (intorno all'80%); uno dei pericoli maggiori per la pianta è invero proprio la siccità.

A tali condizioni sono pochi i luoghi in Italia in cui la coltivazione è possibile e sarebbe auspicabile la dimora in serra a clima, ventilazione e annaffiature controllate. Vi è comunque una varietà in vaso che può essere coltivata in casa, ma si tratta di un tipo utilizzato solo a scopo ornamentale.

Curiosità sul cocco

Come detto, la palma da cocco può raggiungere altezze considerevoli. Non a caso, quando cadono i suoi frutti - e se ci si trova sotto una pianta - non è affatto raro subire lesioni anche gravi alla testa, nel caso si venisse colpiti durante la caduta.

D'altro canto, riuscire a raccogliere il cocco prima che cada è un'impresa piuttosto ardua considerando forma, dimensioni e altezza della palma. Questo è uno dei motivi per cui vi sono paesi in cui la raccolta del cocco viene delegata ad alcuni tipi di scimmie addestrate ad hoc.

Dalla parte legnosa del frutto vengono ricavati diversi tipi di filtri, tra cui anche quello per le sigarette, il quale si ritiene decisamente più efficace di quelli tradizionali. Infine, le foglie della palma da cocco, anch'esse di enormi dimensioni, sono uno dei prodotti più adoperati per la costruzione di tetti e abiti.

Non solo olio: il latte di cocco

L'olio di cocco non è l'unica parte importante ricavata da questo versatile frutto. Nei paesi orientali è molto diffuso anche il latte - di recente disponibile anche nei nostri supermercati più forniti - per l'utilizzo di molte preparazioni culinarie.

Va tuttavia precisato che non si tratta di un prodotto che si trova allo stato naturale all'interno della noce, giacché viene estratto con dell'acqua calda a contatto con la polpa fresca o essiccata.

Si ottiene così un alimento ricchissimo di elementi nutrizionali di tutto rispetto, come il magnesio, il selenio, lo zinco, il potassio e vitamine antiossidanti come la E e la C. Possiede molte virtù terapeutiche e aiuta a contrastare efficacemente l'eccesso di calore. Inoltre, sembra un ottimo rimedio per spegnere il fuoco nello stomaco o i sintomi derivanti dal reflusso gastroesofageo.

Infine, contiene frazioni lipidiche di tutto rispetto (intorno al 16-18%) che aiutano a ridurre il colesterolo cattivo o LDL, aumentando quello buono. Questa virtù è resa possibile grazie all'acido laurico contenuto sempre nell'olio di cocco.

Il latte di cocco in cucina

Alla stregua dell'olio di cocco, anche il latte di cocco viene adoperato in cucina per la preparazione di numerosi piatti.

In India è uno dei componenti principali non solo per la preparazione di dessert, ma anche di pietanze a base di carne e minestre.

È ottimo in abbinamento a crostacei alla brace e spiedini di carne. Ne esiste anche un tipo addensato, difficilmente reperibile in Italia.

L'Olio di Cocco

Una miniera di salute e bellezza

Stefania Del Principe, Luigi Mondo

Usato da millenni dalle popolazioni asiatiche, l’olio di cocco sta avendo ora più che mai il suo momento di gloria in Occidente. Numerose ricerche scientifiche hanno infatti dimostrato le sue incredibili virtù...

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Luigi Mondo è giornalista, scrittore ed esperto di Medicine naturali, LifeStyle e Media e Comunicazione. Studia e compie ricerche indipendenti sulle medicine naturali da oltre 25 anni. Ha lavorato per diversi anni come DJ e poi come autore di un programma Tv musicale presso Quartarete TV di...
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Stefania Del Principe giornalista, scrittrice, ricercatrice esperta in medicine naturali, estetista specializzata in tecniche complementari legate alla medicina naturale.
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