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Un'età dell'oro per il cervello - Estratto dal libro "Super Brain"

di Rudolph E. Tanzi, Deepak Chopra 4 mesi fa


Un'età dell'oro per il cervello - Estratto dal libro "Super Brain"

Leggi in anteprima le prime pagine del libro di Deepak Chopra e Rudolph E. Tanzi e scopri come funziona il cervello e come mantenerlo in perfetta forma

Che cosa sappiamo veramente del cervello umano? Negli anni Settanta e Ottanta, quando noi due ci laureammo, la risposta era «Ben poco».

All'epoca si diceva che studiare il cervello era come appoggiare uno stetoscopio sul muro di cinta dell'Astrodome, il grande stadio di Houston, in Texas, sperando di imparare le regole del football americano o del baseball.

Indice dei contenuti:

Come funziona il nostro cervello

Il cervello contiene circa 100 miliardi di cellule nervose, collegate tra di loro da un trilione o forse anche un quadrilione di sinapsi. Queste connessioni si rimodellano in modo dinamico e continuo in risposta alle condizioni del mondo circostante. È una meraviglia della natura minuscola ma stupenda.

Il cervello, una volta chiamato «l'universo da un chilo e mezzo», è qualcosa di stupefacente. Non si limita a interpretare il mondo, lo crea: tutto ciò che vedete, sentite, toccate, gustate e odorate non avrebbe alcuna delle qualità che percepite, senza il cervello. Qualunque esperienza facciate oggi - il caffè mattutino, l'amore per i vostri cari, un'idea brillante al lavoro - è stata personalizzata in esclusiva per voi.

Ci troviamo subito di fronte a un interrogativo cruciale. Se il vostro mondo è unico e creato su misura solo per voi, chi c'è dietro a una così straordinaria creatività, voi o il vostro cervello? Nel primo caso non esiste limite alle vostre possibilità. Nel secondo, invece, possono esserci vincoli fisici rigidi su ciò che siete in grado di raggiungere: a ostacolarvi potrebbero essere i geni, ricordi negativi o una bassa autostima. Forse i vostri fallimenti potrebbero nascere da aspettative troppo basse che hanno ridotto la vostra consapevolezza, anche se probabilmente non ve ne rendete conto.

I dati che abbiamo a disposizione possono sostenere entrambe le ipotesi, sia di potenziale illimitato sia di reali limitazioni fisiche. Rispetto al passato, oggi la scienza genera risultati a una velocità sorprendente. Siamo entrati in un'età dell'oro della ricerca sul cervello. Nuove scoperte emergono ogni mese, ma fra tanti progressi interessanti che cosa si può dire dell'individuo, della persona che dipende totalmente dal cervello? È un'età dell'oro anche per il vostro cervello?

Rimane aperto un divario enorme tra ricerca e realtà. Viene in mente un dato che tutti hanno sentito citare: di solito ciascuno di noi utilizza solo il 10 per cento del proprio cervello. Non è vero: in un adulto sano le reti neurali del cervello funzionano costantemente a pieno ritmo. Quest'attività non ha nulla a che fare con i risultati che otteniamo: nemmeno le più sofisticate scansioni cerebrali rileverebbero una differenza apprezzabile tra Shakespeare che compone un monologo dell'Amleto e un poeta dilettante che scrive la sua prima poesia. A ogni modo, non c'è solo la dimensione fisica del cervello.

4 modi di utilizzare il cervello

Per dare inizio a un'età dell'oro per il vostro cervello dovete usare in modo nuovo ciò che la natura vi ha donato. Non è il numero dei neuroni né una qualche magia insita nella materia grigia a rendere la vita più stimolante e piena di successi. Sebbene esistano fattori genetici, i vostri geni, come il vostro cervello, sono dinamici. Ogni giorno intervenite in quell'invisibile tempesta di attività elettrica e chimica che si svolge nel vostro cranio. Vi comportate al tempo stesso da leader, inventori, insegnanti e utenti del vostro cervello.

  • Come leader impartite al vostro cervello gli ordini del giorno.
  • Come inventori create nuovi percorsi e connessioni cerebrali che ieri non esistevano.
  • Come insegnanti addestrate il vostro cervello ad apprendere nuove competenze.
  • Come utenti siete responsabili di mantenerlo in buono stato e perfettamente funzionante.

In questi quattro ruoli si articola la differenza tra il cervello qualunque - chiamiamolo «cervello standard» - e quello che noi definiamo «super cervello». Una differenza immensa. Anche se non vi siete mai relazionati al cervello pensando: Che ordini devo dargli, oggi? o: Quali nuovi percorsi voglio creare? questo è esattamente ciò che fate tutti i giorni. Il mondo personalizzato in cui vivete ha bisogno di un creatore. E il creatore non è il vostro cervello: siete voi.

Avete la possibilità di essere creatori pienamente consapevoli che usano il cervello in modo da trarne il massimo vantaggio. Il vostro cervello è infinitamente adattabile, e voi potreste svolgere il quadruplice ruolo di leader, inventori, insegnanti e utenti con risultati ben più gratificanti di quelli che ottenete al momento.

Leader del nostro cervello: accendere la creatività

Come leader, gli ordini che impartite non sono solo comandi meccanici come «Cancella» o «Vai a fine pagina» su un computer. I vostri ordini vengono ricevuti da un organismo vivente che cambia ogni volta che inviate un'istruzione. Se pensate: Voglio le stesse fette biscottate con la marmellata che ho mangiato ieri, il vostro cervello non cambia. Se invece pensate: Che cosa mangio oggi per colazione? Vorrei qualcosa di nuovo, improvvisamente accedete a un serbatoio di creatività: un'ispirazione viva, palpitante, sempre diversa, che nessun computer potrà mai eguagliare. Perché non trarne tutti i possibili vantaggi, visto che il cervello ha la miracolosa capacità di dare sempre di più ogni volta che glielo si chiede?

Facciamo alcuni esempi di come vi relazionate adesso, e di come potreste relazionarvi in futuro, al vostro cervello. Leggete i due elenchi che seguono. Con quale vi identificate di più?

CERVELLO STANDARD

  • Oggi non mi aspetto di comportarmi in modo granché diverso rispetto a ieri.
  • Sono una persona abitudinaria.
  • Non stimolo molto spesso la mia mente con cose nuove.
  • Mi piace vivere circondato/a da cose e situazioni che mi siano familiari. È il modo di vivere che trovo più comodo.
  • Se devo essere onesto/a, la mia vita - a casa, al lavoro e nelle mie relazioni - è ripetitiva e persino un po' noiosa.

SUPER CERVELLO

  • Per me ogni nuovo giorno è un mondo nuovo.
  • Bado a non cadere in cattive abitudini, ma se ne prendo una riesco ad abbandonarla abbastanza facilmente.
  • Amo improvvisare.
  • Detesto la noia, per me significa ripetizione.
  • Sono attratto/a dalle novità in molti ambiti della mia vita.

Inventori del nostro cervello: tutti possiamo evolvere

Dovete comportarvi da inventori, perché il vostro cervello è in continua evoluzione. È una caratteristica unica del cervello, nonché uno dei suoi più imperscrutabili misteri: il cuore e il fegato rimangono essenzialmente gli stessi dalla nascita alla morte, mentre il cervello evolve e migliora per tutta la vita. Inventate nuove cose da fargli fare e acquisirete nuove competenze.

Secondo la teoria delle «diecimila ore», impegnandosi così a lungo è possibile diventare esperti di qualunque cosa, e anche sviluppare abilità artistiche come la pittura e la musica, un tempo ritenute appannaggio esclusivo di chi possedeva un talento innato. Se avete assistito a uno spettacolo del Cirque du Soleil, forse avrete dato per scontato che quegli straordinari acrobati vengano da famiglie circensi. In realtà nel Cirque du Soleil ogni movenza viene insegnata a persone comuni che frequentano un'apposita scuola a Montreal, in Canada.

Tutti acquisiamo competenze da una vita, a cominciare dal camminare, parlare e leggere. Lo sbaglio che commettiamo è quello di limitare le nostre prospettive, senza pensare che lo stesso senso di equilibrio che un tempo ci ha permesso di gattonare e poi di camminare, correre, saltare e andare in bicicletta, in diecimila ore (o anche meno) potrebbe permetterci di attraversare una corda tesa tra due grattacieli. Se avete smesso di chiedere al vostro cervello di perfezionare ogni giorno nuove competenze, non state pretendendo abbastanza da lui.

Ecco altri due elenchi. Con quale vi identificate di più?

CERVELLO STANDARD

  • Non mi evolvo più come quando ero giovane.
  • Ormai se imparo una nuova abilità arrivo solo fino a un certo livello.
  • Sono restio/a al cambiamento, e a volte lo avverto come una minaccia.
  • Non vado oltre quello che so già fare bene.
  • Spreco molto tempo in attività passive come guardare la televisione.

SUPER CERVELLO

  • Voglio continuare a evolvere per tutta la vita.
  • Se imparo una nuova abilità, la perfeziono più che posso.
  • Mi adatto rapidamente ai cambiamenti.
  • Se non sono bravo/a in qualcosa la prima volta che ci provo, non importa: amo le sfide.
  • Adoro l'attività, intervallata da una ragionevole quantità di riposo.

Insegnanti del nostro cervello: la curiosità è l'arma vincente

Come insegnanti dovete partire dal presupposto che la conoscenza non sta tanto in ciò che si impara, quanto nella curiosità. Un insegnante appassionato può trasformare la vita di uno studente trasmettendogli la voglia di scoprire sempre qualcosa di nuovo. Voi vi trovate nella medesima posizione nei confronti del vostro cervello, ma con una grande differenza: siete al tempo stesso allievi e insegnanti.

Accendere la scintilla della curiosità tocca a voi, e quando ci riuscite siete voi a sentirvi ispirati. Non esiste un individuo ispirato per natura, quindi dovete scatenare una reazione a cascata che inneschi il vostro cervello. Un cervello che non è curioso è sostanzialmente spento, se non addirittura in declino. È infatti provato che i sintomi di senilità e invecchiamento cerebrale si possono prevenire mantenendo una vita sociale attiva e alimentando la propria curiosità intellettuale a ogni età. Come bravi insegnanti dovrete monitorare gli errori, incoraggiare i punti di forza, notare quando 1'«allievo» è pronto per nuove sfide e così via. E come studenti brillanti dovrete aprirvi a ciò che non sapete, accogliere insegnamenti e novità.

Con quale tipo di cervello vi identificate di più?

CERVELLO STANDARD

  • Sono piuttosto conservatore/rice nel mio approccio alla vita.
  • Sono legato/a alle mie convinzioni e opinioni.
  • Lascio ad altri il ruolo di esperti.
  • Guardo programmi televisivi educativi e assisto a conferenze solo di rado.
  • È da un po' che non mi sento davvero ispirato/a.

SUPER CERVELLO

  • Mi piace reinventare me stesso/a.
  • Di recente ho cambiato una vecchia opinione o convinzione.
  • C'è almeno una cosa di cui posso dirmi esperto/a.
  • Mi interessano i programmi educativi in televisione e le conferenze.
  • Trovo fonti di ispirazione nella vita di ogni giorno.

Utenti del nostro cervello: nutriamolo al meglio

Infine, per quanto riguarda il vostro ruolo da utenti: non esiste un manuale, ma senz'altro il cervello ha bisogno di nutrimento, di manutenzione e di una gestione oculata. Il nutrimento è in parte fisico: oggi la moda degli integratori che potenziano il cervello scatena nel grande pubblico l'interesse per determinate vitamine o enzimi.

Ma il nutrimento deve essere anche mentale. Alcol e tabacco sono sostanze tossiche che a lungo andare logorano il cervello, e a modo loro anche rabbia, paura, stress e depressione sono dannosi. Uno studio ha dimostrato che quando lo stress diventa un'abitudine quotidiana si «spegne» la corteccia prefrontale, ovvero la parte del cervello responsabile dei processi decisionali, della correzione degli errori e della valutazione delle situazioni.

Ecco perché la gente perde le staffe quando resta bloccata nel traffico. Si tratta solo di una spiacevole routine, ma la rabbia, la frustrazione e l'impotenza provate da alcuni automobilisti indicano che la loro corteccia prefrontale ha smesso di controllare gli impulsi primordiali che riceve.

Il nostro consiglio è di usare il cervello, non lasciare che sia lui a usare voi. La rabbia che esplode quando siamo alla guida è un esempio tipico di come il cervello possa prendere il controllo su di noi, ma ci sono anche i ricordi «tossici», le ferite causate da vecchi traumi, le cattive abitudini che non riusciamo a perdere, fino alle più tragiche dipendenze. Avere consapevolezza di questi meccanismi è di cruciale importanza.

Con quale tipo di cervello vi identificate di più?

CERVELLO STANDARD

  • Recentemente mi sono sentito/a fuori controllo in almeno un ambito della mia vita. Il mio livello di stress è troppo alto, tuttavia mi sforzo di conviverci.
  • Temo di cadere in depressione o sono depresso/a. La mia vita rischia di prendere una direzione che non mi piace.
  • A volte ho pensieri ossessivi, pieni di paure e di ansia.

SUPER CERVELLO

  • Sento di avere il controllo della mia vita.
  • Evito attentamente le situazioni di stress; piuttosto, sono pronto/a ad abbandonare il campo.
  • Di solito sono di buon umore.
  • Malgrado gli imprevisti, la mia vita va nella direzione che intendo darle.
  • Mi piace il modo in cui la mia mente pensa.

Anche senza un manuale cui attenervi, potete usare il cervello per seguire un percorso fatto di crescita, realizzazione, soddisfazione personale e nuove competenze. Ancora non ve ne rendete conto, ma siete già in grado di compiere un salto di qualità nel modo in cui usate «la testa».

Il nostro obiettivo finale è arrivare al cervello illuminato, che va persino oltre i quattro ruoli di cui abbiamo parlato finora. E un tipo di rapporto raro con il proprio cervello, in cui si esercita il ruolo di osservatori, di testimoni silenziosi di tutto ciò che fa. Si viene così a creare una situazione di trascendenza in cui l'attività cerebrale non ci imprigiona più, e vivendo in una condizione di pace assoluta e di totale consapevolezza ci accostiamo alle grandi, eterne domande del genere umano: Dio, l'anima, la vita dopo la morte.

Siamo convinti che questo aspetto della vita sia reale, perché quando la mente vuole raggiungere la trascendenza il cervello è pronto a seguirla.

 

Tratto dal libro:

Super Brain

Libera il potere esplosivo della tua mente per raggiungere salute, felicità e benessere

Deepak Chopra, Rudolph E. Tanzi

Con l'aiuto di due mega-esperti scopriremo il metodo per "allenare" il nostro cervello a una più alta consapevolezza e alla comprensione dei processi di autoguarigione.

Vai alla scheda

Rudolph E. Tanzi, è docente di Neurologia ad Harvard e dirige la Genetics and Aging Research Unit del Massachusetts General Hospital. Direttore del Progetto Genoma per l'Alzheirner, ha scoperto numerosi geni responsabili della malattia, tra cui il primo in assoluto.
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Deepak Chopra è conosciuto in tutto il Mondo per aver proposto un nuovo paradigma che ha rivoluzionato la saggezza comune nel campo della connessione tra mente, corpo, spirito e salute. Ha letteralmente trasformato la nostra comprensione del significato di salute. Il suo lavoro ha...
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