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Scopriamo l’olfatto

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Tra i cinque sensi è quello più ancestrale: ecco le sensazioni, le percezioni e la magia che ci può regalare

I profumi evocano sensazioni gradevoli, suscitano emozioni e attraverso l’olfatto agiscono sul cervello, attivando reazioni fisiche e psicologiche. Servono a dare identità, a rendere unici. Non è semplice scegliere il giusto profumo: l’ideale è seguire l’istinto e far decidere al nostro olfatto l’aroma che più ci attrae.

L’olfatto è il senso più ancestrale dell’uomo, attraverso cui conosciamo e ci rapportiamo con il mondo esterno ma che, purtroppo, stiamo perdendo. È il senso che comunica al livello più istintivo del nostro cervello, precludendo spesso il giudizio razionale a favore delle emozioni.

Sull’odore non sempre risulta facile trovare una descrizione univoca ed esaustiva, così come accade per i colori e le loro sfumature. In realtà non esistono due sostanze con lo stesso odore, in quanto tutti gli “odoranti” sono piccole molecole volatili che hanno strutture diverse e che, in qualche modo, vengono percepite come odori differenti.

L’odore è collegato alla struttura molecolare: anche una minuscola variazione di struttura delle molecole può cambiare radicalmente l’odore percepito, così come la diversa concentrazione di molecole può essere percepita gradevole o acre. Tuttavia ad oggi è impossibile prevedere l’odore di una molecola a partire dalla sua struttura molecolare anche perché, sebbene la percezione di un dato odore dipenda da tale struttura, essa è influenzata anche da altri parametri quali la concentrazione della sostanza odorosa e la variabilità soggettiva.

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Odori ed emozioni

Perché un dato odore ci attira o ci respinge? Il professor A. Fontanini del dipartimento di neurobiologia e comportamento alla Stony Brook University di New York ha fatto un’analisi che rileva l’importanza nell’olfatto del valore “edonico”. Gli odori possono risultare buoni o cattivi: l’odore di fogna è pur sempre disgustoso mentre quello del pane appena sfornato è delizioso.

Il punto è che viene attribuito un valore emotivo agli odori e ciò fa pensare che siano profondamente legati alla nostra sopravvivenza. Noah Sobel, ricercatore israeliano, sostiene che il valore delle molecole olfattive sia legato alla storia della nostra specie; non è questione di molecole singole ma di una storia profonda che in milioni di anni di evoluzione ha classificato le molecole odorose e utilizza ciò che ha imparato.

Il nostro olfatto separa ciò che rappresenta cibo e altri aspetti gradevoli da ciò che rappresenta pericolo. Da non dimenticare che il sistema olfattivo è collegato in modo diretto sia all’ippocampo (la struttura cerebrale che gestisce la memoria) sia con l’amigdala e il sistema limbico, parti del cervello impegnate a governare le emozioni. Gradevole o sgradevole, tutto dipende dalla cultura e dalle esperienze di ciascuno.

Secondo il Sense of Smell Institute (parte della Fragrance Foundation attiva dal 1949 allo studio degli odori), possiamo ricordare gli odori con il 65% di precisione dopo un anno, mentre il richiamo visivo si abbassa al 50% dopo soli tre mesi! Alla luce delle diverse teorie scientifiche e i dati empirici sui vari meccanismi della percezione degli odori rimane fermo un dato di fatto e cioè che gli odori nella nostra vita quotidiana, così come in quella passata, restano fedelmente legati alla nostra vita e alle nostre emozioni, vista l’innumerevole fonte che ci offre il mondo circostante, vegetale e non.

Alterazioni della percezione di un odore

  • Disosmia: un odore viene percepito in modo differente da chi sta annusando.
  • Cacosmia: un odore gradevole, ad esempio di un bel mazzo di fiori, viene percepito come fetido.
  • Anosmia: la molecola odorosa si lega al recettore ma l’impulso non viene convertito in risposta cosciente.

Uno studio del 2013 (Chioca LR, Antunes VD, Ferro MM, Losso EM, Andreatini R., Anosmia does not impair the anxiolytic-like effect of lavender essential oil inhalation in mice) ha dimostrato che l’effetto ansiolitico dell’olio essenziale di lavanda si manifesta anche in tali soggetti, indicando come quindi i meccanismi di azione siano complessi e non legati alla parte razionale; Fantosmia: la percezione nell’ambiente di odori inesistente dei quali non è presente alcuna molecola. Odori fantasma, appunto.

Odori e olfatto

L’olfatto è il senso più antico dell’uomo. Esso comunica con il nostro cervello, bypassando la parte razionale e agendo a livello emozionale. L’odore è dovuto alla struttura della molecola odorosa. È impossibile prevedere l’odore di una molecola a partire dalla sua struttura molecolare. La gradevolezza di un odore è influenzata da valori quali la concentrazione e l’affinità del soggetto.

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Ultimi 2 commenti su Scopriamo l’olfatto

G
Gilda M.

Recensione del 28/10/2025

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Barbara B.

Recensione del 04/09/2025

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