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Salviamo l’acqua

di Hubert Bosch 1 anno fa


Salviamo l’acqua

L’acqua depura e si depura, purificando se stessa e tutto l’ambiente

La presenza dell’acqua ha permesso lo sviluppo e il mantenimento della vita su questo pianeta. Un aspetto molto importante del mantenimento della vita è costituito dalla forza depurativa dell’acqua.

Senza la purificazione che l’acqua da milioni di anni effettua continuamente, la vita si sarebbe estinta da tempo.

Numerosi sono i cicli con i quali l’acqua lava e depura l’ambiente e pulisce e rigenera se stessa.

Indice dei contenuti:

Il lavoro dell’acqua

A livello fisico conosciamo tutti la capacità dell’acqua di lavare via sporcizie e la usiamo tutti i giorni per la pulizia del corpo, della casa, delle macchine e quant’altro. Ma pensiamo poco al servizio di “lavaggio” che l’acqua effettua sulla Natura: pulisce le foglie delle piante, gli animali e, non per ultima, l’atmosfera.

Pensate come sarebbe Milano se non piovesse mai! Durante l’atto di lavaggio l’acqua porta via della sporcizia, naturale o creata dall’uomo che sia. E qui entra in azione l’altro aspetto di depurazione dell’acqua.

L’acqua ha la capacità di auto depurarsi, cioè di trasformare e/o espellere tutto quello che non le appartiene e per questo si serve di vari cicli di purificazione.

Le onde

Il più importante per quantità è quello delle onde del mare e della marea. Basta fare una passeggiata al mare per vedere quanti “corpi estranei” vengono portati in spiaggia ogni giorno, compresi gli inquinanti prodotti dall’uomo come petrolio, plastica, ecc.

I fiumi

Meno conosciuto, ma non meno importante, è il ciclo di depurazione che avviene nei fiumi, almeno in quelli il cui percorso non è stato modificato dall’uomo. In Natura i fiumi scorrono su rocce e pietre e si muovono in meandri. L’importanza del movimento a vortice creato dalle pietre o dai meandri fu scoperta circa un secolo fa da una guardia forestale austriaca, Viktor Schauberger, che diventò il padre della vitalizzazione dell’acqua.

Nei vortici, l’acqua subisce un movimento di implosione, al contrario della esplosione con la quale lavora la tecnica oggi. L’implosione fa sì che l’acqua venga accelerata verso il centro del vortice; in questo movimento le molecole dell’acqua si avvicinano e iniziano a muovesi nella stessa direzione del centro. Muovendosi insieme in modo ordinato riescono ad assumere più legami tra di loro e formare cluster più grandi.

Ogni legame è un potenziale energetico e formando più legami l’acqua si carica energeticamente. L’energia necessaria per creare tali legami viene fornita dal movimento termico delle molecole, perciò riducendo il movimento termico, l’acqua si raffredda. Guardate com’è geniale la Natura: con un semplice movimento carica l’acqua e la raffredda, alla faccia della termodinamica!

In assenza del movimento di cui abbiamo precedentemente parlato, l’acqua non riuscirebbe a caricarsi e depurarsi. La situazione è ancora più grave se l’acqua scorre lineare sotto i raggi del sole. In questo caso il riscaldamento dell’acqua porta a un allontanamento delle molecole e, quindi, a una perdita energetica.

Purtroppo l’uomo, nel suo delirio di onnipotenza e credendo di poter vincere sulla Natura invece di imitarla, ha fatto di tutto per distruggere la carica energetica dell’acqua: ha raddrizzato i percorsi dei fiumi e tagliato tutti gli alberi lungo le rive. Il risultato è che i fiumi invece di depurare e ricaricare l’acqua sono diventati i “cimiteri” della sua carica energetica.

L’atmosfera

Un altro ciclo di depurazione è quello atmosferico. Evaporando, l’acqua si separa dalle sostanze estranee, sale nell’atmosfera e ricade come acqua pulita e arricchita di alcuni gas sulla terra, dove ne aumenta la fertilità.

Almeno faceva così prima dell’inquinamento atmosferico, fisico ed elettromagnetico, che è un altro importante contributo dell’uomo alla distruzione della carica energetica dell’acqua.

Oggi purtroppo questo ciclo fa il contrario di quello che dovrebbe fare: diminuisce la carica energetica e distribuisce l’inquinamento.

Il ciclo sotterraneo

Dal punto di vista bioenergetico, il ciclo più importante è quello sotterraneo, nel quale l’acqua piovana scende nelle viscere della terra fino a grande profondità in un percorso molto lento, dove a contatto con i vari minerali si ricarica bioenergeticamente per poi risalire in superficie e sgorgare come sorgente.

In questo ciclo, specialmente in montagna, l’acqua si rigenera completamente prima di uscire alla luce del sole. A questo proposito è molto interessante il lavoro di Masaru Emoto, il ricercatore giapponese che ha trovato un modo di fotografare la carica bioenergetica dell’acqua.

Masaru Emoto ha anche fotografato l’influenza che hanno le preghiere sull’acqua, che riescono a fare quasi lo stesso lavoro del ciclo sotterraneo. Dopo il disastro di Fukushima, Emoto lanciò l’appello di pregare per l’acqua radioattiva vicino alla centrale nucleare.

Noi ci associamo e compiangiamo oggi la scomparsa di una persona a cui dobbiamo molto rispetto all’intelligenza dell’acqua.

Articolo tratto da Vivi Consapevole n. 43

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