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Argilla

Scopri le proprietà terapeutiche dell’argilla e come usarla per cataplasmi, bagni, frizioni e impacchi

Scopri cos'è l'argilla, i diversi tipi e le differenze, e come usarla in maschere, fanghi, impacchi e molto altro.

Indice dei contenuti:

La terra che cura

Come molti altri rimedi naturali, l'argilla è un rimedio molto complesso: le sue proprietà non dipendono cioè da un solo elemento quanto, piuttosto, dall'interazione delle varie sostanze di cui è composta, che ne moltiplicano l'efficacia.

L'argilla possiede le seguenti proprietà curative:

  • Antisettica e battericida
  • Antitossica
  • Assorbente
  • Cicatrizzante
  • Energizzante

Le preparazioni con l'argilla

Preparazione di argilla e acqua per applicazione cutanea

L'argilla si presta a molteplici preparazioni, sia per uso cosmetico che terapeutico. Sul nostro e-commerce trovi diversi tipi di argilla, di elevata qualità. Ecco come poterla utilizzare e come prepararla in maniera corretta.

La corretta preparazione dell'argilla per uso esterno

Mescolando l'argilla con acqua calda, tiepida o fredda si ottiene una pasta più o meno plastica, che può essere impiegata nel trattamento di varie malattie e disturbi. Ricordiamo, inoltre, che l'argilla preparata con acqua salata (sale marino integrale) e priva di cloro accresce la sua efficacia terapeutica.

Per ottenere un'argilla idonea all'utilizzo esterno è opportuno rispettare i seguenti passaggi:

  • porre uno strato di 2-3 cm di argilla sul fondo di un recipiente di vetro o di ceramica (per 2 cucchiai di argilla un cucchiaio e mezzo di acqua);
  • aggiungere acqua fredda fino a ricoprire l'argilla e mescolare con un cucchiaio di legno, lasciando che il liquido venga completamente assorbito fino a ottenere un impasto a consistenza cremosa;
  • coprire con una garza o con un panno per evitare che si depositi qualche corpo estraneo e lasciare riposare per qualche ora; se le condizioni meteorologiche lo consentono, esporre l'argilla al sole;
  • l'argilla pronta per l'uso si presenta liscia come creta, omogenea e con una consistenza cremosa: raccolta su un cucchiaio di legno, non deve colare.

La consistenza dell'impasto può essere aggiustata aggiungendo un po' di argilla (quando risulta troppo molle) o un po' d'acqua, quando l'impasto è troppo asciutto.

L'argilla così preparata può essere conservata pronta per l'uso per un tempo indefinito: sarà sufficiente assicurarsi che sia conservata al buio in un sacchetto, un vaso di terracotta o in un qualsiasi altro recipiente e aggiungere acqua se indurisce per la parziale evaporazione dell'acqua. 

È indispensabile non lasciare mai l'argilla a contatto con oggetti o recipienti metallici poiché piccole quantità di metalli anche tossici vengono rilasciate a causa dell'elevato potere di adsorbimento strutturale dell'argilla.

Come usare l'argilla

L'argilla così preparata può essere utilizza sotto forma di:

  • cataplasmi e impiastri,
  • polverizzazione,
  • bagni,
  • unguenti,
  • maschere e frizioni.

È opportuno utilizzare argilla grossa per impacchi e cataplasmi di grandi proporzioni mentre l'argilla macinata fine è più indicata per impacchi e cataplasmi di normali proporzioni, polverizzazioni, unguenti, maschere e frizioni.

Ecco le indicazioni specifiche per ogni trattamento.

Cataplasmi e impiastri

Cataplasmi e impiastri di argilla sono ancora oggi i metodi di utilizzo più usati in argilloterapia; sono impasti dove, oltre all'argilla, si possono aggiungere anche estratti vegetali, oleoliti, oli essenziali che, in alcuni usi, ne amplificano l'efficacia. 

Il cataplasma consiste nell'applicare sul corpo la pasta di argilla e acqua distesa su un telo di stoffa. Se non viene altrimenti indicato, il cataplasma deve essere a temperatura ambiente; dove è indicato il cataplasma caldo, l'argilla va scaldata a bagnomaria.

Per non suscitare una reazione di fastidio, il cataplasma va applicato gradualmente, appoggiandone prima un angolo sulla pelle e proseguendo lentamente finché l'organismo si abitua alla temperatura.

Il cataplasma deve essere fissato con bendaggi in modo che non si sposti, ma senza stringere, e deve essere lasciato sulla parte trattata per 30 minuti e per un massimo di 2-3 ore.

Quando è il momento di toglierlo si lava la parte con acqua fredda o tiepida con una spugna. Il cataplasma di argilla è utile nella cura di manifestazioni artrosiche, distorsioni, slogature, contusioni

L'impiastro, la miscela di argilla e acqua con la consistenza di una creta, è applicato direttamente sulla parte del corpo da trattare in uno strato di circa mezzo centimetro.

Trascorso il tempo necessario, che può variare da 2-3 ore fino all'essiccamento, si rimuove, facendo uso di un cucchiaio o di una spatola di legno e si lava la parte con una spugnetta inumidita con acqua tiepida.

L'impiastro è molto efficace nelle affezioni dell'apparato digerente e dermatologiche (ulcere, dissenterie, coliti, enteriti, piaghe, dermatiti).

Bagni parziali o totali

Si sceglie un'argilla verde macinata fine o grossa da stendere sul fondo di una bacinella (tre-quattro manciate di argilla, equivalenti a circa 80-100 grammi) che sarà riempita di acqua calda con il 5% di sale marino integrale, mescolando sino a quando l'argilla sarà sciolta e in sospensione.

Questa preparazione può essere utilizzata per gargarismi, lavaggi vaginali, clisteri, pediluvi e maniluvi.

Per un bagno totale versare in una vasca colma di acqua tiepida 1/2 chilo di argilla e, eventualmente, 10 gocce di olio essenziale di lavanda. Mescolare e immergersi per 15 minuti, eseguendo dei movimenti con gambe e braccia. Ci si sciacqua, quindi, con acqua tiepida e ci si corica a letto ben coperti per circa un'ora.

Frizioni

Per prepararle, è sufficiente ottenere una poltiglia molto liquida di argilla fine in polvere (ti consigliamo questa) nella quale s'immergerà un pezzo di tela che basterà far sgocciolare prima di applicarlo sulla parte da trattare.

Le frizioni sono utili in caso di piaghe e ferite e in caso di dolori reumatici e artrosici.

Donna che fa applica una maschera di argilla sul viso

Maschere

Versare in una ciotola un bicchiere di argilla a grana fine, mezzo bicchiere di acqua ed un cucchiaio di yogurt.

Mescolare fino a ottenere un composto omogeneo da spalmare sul viso e sul collo. Lasciare in posa 15 minuti e risciacquare con acqua tiepida. 

La maschera, uno dei trattamenti cosmetici e terapeutici più utilizzati, si comporta come una potente carta assorbente che toglie le tossine dell'epidermide e contemporaneamente cede sostanze minerali, elementi rivitalizzanti ed energetici.

L'azione meccanica superficiale che si esplica durante l'asportazione della maschera stessa, inoltre, consente l'eliminazione delle lamelle cornee superficiali e rende la pelle più chiara, sgrassata e pulita.

Polverizzazione

Si usa l'argilla fine e polverizzata come un talco da applicare direttamente sulla parte interessata. Presenta un'efficace azione antisettica e cicatrizzante utile contro:

  • eritemi,
  • pruriti,
  • sudore,
  • arrossamenti,
  • screpolature della pelle,
  • piccole ferite,
  • eccessiva sudorazione dei piedi.

Unguenti

Aggiungendo olio extravergine di oliva (oleoliti, olio di mandorle o di jojoba), miele, burro o glicerina alla polvere di argilla fine è possibile ottenere unguenti per uso terapeutico per medicare escoriazioni, geloni, rossori, ulcere e dermatiti in generale.

Si usa un tovagliolo o un pezzo di tela e si spalma l'unguento sulla parte da trattare.

Precauzioni di utilizzo e tossicità

È bene iniziare con applicazioni di breve durata, soprattutto se è la prima volta che si ricorre all'argilla. Se si prova una sensazione di eccessivo calore o di freddo l'applicazione va sospesa.

È raccomandabile non applicare il prodotto argilloso su petto, pancia o i reni durante il periodo della digestione, né in concomitanza con le mestruazioni.

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