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Omeopatia e medicina integrata

di Istituto di Medicina Naturale 2 anni fa


Omeopatia e medicina integrata

Intervista a Gino Santini

Tutto era partito nel modo più tradizionale: studi alla Facoltà di Medicina, inserimento in una clinica ospedaliera che si occupa di malattie infettive, la passione per la ricerca. Tutto molto lineare.

Ma quando la curiosità si combina con uno spirito di osservazione non offuscato da preconcetti, ecco che le strade più standardizzate diventano meno attraenti.

Questo è quello che è accaduto al dottor Gino Santini, oggi una dei più qualificati omeopati italiani (Segretario Nazionale della Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata, nonché Direttore Scientifico dell’ISMO, Istituto di Studi di Medicina Omeopatica, fondato nel 1975 a Roma), docente di Analisi Biotipologica in Omeoapatia all’Istituto di Medicina Naturale di Urbino e Scuola Italiana di Naturopatia con sede a Rimini.

«Mentre lavoravo in clinica - ricorda il dottor Santini - l’omeopatia era una cosa da me lontanissima. La consideravo il “curare con il nulla”, ma dovevo ammettere che su alcuni pazienti generava dei risultati notevoli.

A un certo punto, avevo circa trent’anni, mi sono sentito attratto non tanto all’omeopatia in sé, quanto al tipo di approccio che di cui era portatrice.

Mi spiego: davanti alla stessa causa, un diverso tipo di paziente si ammalava in modo diverso. Per l’omeopata era del tutto “normale” considerare ogni persona come un caso singolo; per la medicina “tradizionale” il problema invece non esisteva: davanti a una certa patologia siamo tutti uguali, e il medico, fatta la diagnosi, ha concluso il suo lavoro perché ha soltanto delle linee guida da seguire. Uguali per tutti.

Queste differenze sostanziali mi hanno fatto riflettere.
Ed è arrivato il momento in cui, insieme a un gruppo di colleghi, ho lasciato l’ospedale e una possibile carriera accademica per passare alla libera professione e alla medicina integrata».

Soprattutto in Italia, sull’Omeopatia si riversano molte critiche. I detrattori sostengono che l’omeopata è colui che cura con “l’acqua fresca”. Ci sono fazioni divise fra amore e odio.

«Chi critica pensa che l’omeopatia sia quasi un atto di fede. Nulla di più falso. Non abbiamo persone che credono nell’omeopatia. Semmai abbiamo persone che danno fiducia o non danno fiducia al medico che le segue. L’elemento discriminante è l’informazione corretta. Chi critica, spesso non ha la minima idea di ciò che sta criticando. Non conosce la materia. Si ferma al fattore “diluizione”, e non riesce a uscire da una visione molto materialistica. L’approccio della medicina integrata parte dalla consapevolezza che attraverso ciò che apprendiamo in una Facoltà di Medicina gestiamo solo una parte della patologia, quella esterna, più appariscente, ma la vera patologia, quella radicata più internamente nel paziente è molto difficile da individuare con i mezzi della medicina tradizionale».

C’è ancora molta diffidenza verso l’approccio “Integrato”?

«La situazione è migliore di quanto non si creda. Con tanti pediatri, medici di famiglia e farmacisti si collabora molto bene. Chi opera sul territorio ne conosce le criticità e guarda al nostro approccio con grande interesse».

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Dr. Gino Santini

Direttore Scientifico ISMO (Istituto di Studi di Medicina Omeopatica, Roma), fondato nel 1975 da Antonio Santini. Docente a contratto di Omeopatia presso l'Universitò degli Studi di Siena.

Consulente metodologico ed informatico per i protocolli di sperimentazione farmacologica del Dipartimento di Medicina Sperimentale dell'Università degli Studi dell'Aquila, sotto la direzione del Prof. Claudio De Simone. Consulente scientifico per la "VSL-Pharmaceuthicals Inc.", Fort Laudardale, FL, USA. Segretario Nazionale SIOMI (Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata).

Coordinatore Nazionale della FAD (Formazione a Distanza) della SIOMI. Membro del Forum per le Medicine Non Convenzionali presso l'Ordine dei Medici di Roma. Socio fondatore della SIPNEI, Società Italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia. Membro del Consiglio Direttivo Nazionale dell'Associazione Stampa Medica Italiana, gruppo di specializzazione della FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana).

Docente di Analisi Biotipologica in Omeoapatia all’Istituto di Medicina Naturale di Urbino e Scuola Italiana di Naturopatia con sede a Rimini.

Scuola Italiana di Naturopatia

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Gino Santini è docente presso la Scuola Italiana di Naturopatia (in Rimini) dell’Istituto di Medicina naturale di Urbino. E' un corso quadriennale con sede a Rimini per la formazione della figura professionale del Naturopata, che vanta docenti di fama nazionale ed internazionale ed un'esperienza di oltre 30 anni di attività nel settore.

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