L’emozione senza prezzo di incontrare gli autori che ami
La Redazione di Macrolibrarsi
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Al Macrolibrarsi Fest non sei spettatore: condividi esperienze, incontri persone affini e vivi qualcosa che resta dentro
Immagina questa scena: stai leggendo il nuovo libro di uno dei tuoi autori preferiti: Sibaldi, Gotto, Dejean, Citro, Lumera.
Sono libri che ti emozionano, risuonano con quello che senti dentro ma che, a volte, non riesci a esprimere a parole.
Sottolinei frasi, aggiungi appunti e pensieri personali e il libro diventa la guida al tuo cambiamento personale. Senti che quell’autore e le sue parole ti stanno come un vestito fatto su misura.
Allora, naturalmente, vuoi aporofondire: ti iscrivi a webinar, presentazioni online, dirette. Vuoi ascoltare l’autore dal vivo, fargli domande, ricevere una risposta ai tuoi dubbi. Ed è già emozionante così.
Ora immagina se, oltre a sentirlo parlare, potessi anche stringergli la mano, avere la possibilità di dirgli quanto le sue parole ti hanno aiutato o cambiato, e ricevere una dedica personale sul libro che ti sei portato dietro.
Ecco: è questo che vediamo succedere ogni anno al Macrolibrarsi Fest.
La cosa che ci colpisce di più, durante i due giorni in cui si svolge il nostro festival olistico, è vedere l’emozione sul volto delle persone che partecipano ogni anno. Persone che arrivano anche da molto lontano pur di immergersi in questi due giorni di libertà, benessere e consapevolezza.
Ce lo dite in tanti:
"Ho avuto l’onore di incontrare e abbracciare personaggi che ammiro e amo".
In fiera, il tuo autore preferito è lì, a pochi metri da te, non su un piedistallo irraggiungibile separato da inflessibile un cordone di sicurezza. Questa vicinanza crea "un clima a misura umana" che ti fa sentire il Macrolibrarsi Fest più simile a un incontro fra amici che a un semplice evento.
E questa è la soddisfazione più grande, per noi che abbiamo sempre immaginato il Macrolibrarsi Fest non solo come uno spettacolo o una fiera, ma come quell’incontro che aspettavi da tempo e che, finalmente si realizza.
Perché dal vivo è tutta un’altra cosa

Quando abbiamo ideato il Macrolibrarsi Fest, ci siamo fatti una domanda: ha ancora senso organizzare un evento dal vivo, oggi che possiamo seguire tutto online?
Da una parte, grazie ai libri, ai podcast e alle conferenze online, le informazioni sono ovunque.
Dall’altra, però, in questi anni ci siamo resi conto di una cosa: un incontro dal vivo lascia qualcosa che lo schermo non riesce a trasmettere. E chi ha partecipato al Fest lo sa bene.
C’è qualcosa che cambia quando ti trovi in una sala piena di persone che condividono le tue passioni, le tue domande e perfino le tue paure. Cambia il modo in cui ascolti, l’energia della stanza e persino le emozioni.
Ci sono le risate condivise, gli applausi spontanei, gli sguardi, l’attesa prima che inizi una conferenza. E poi c’è quel momento in cui ti rendi conto che la persona che hai letto per anni è davvero lì davanti a te.
In quel momento, certe idee smettono di sembrare lontane o teoriche e diventano reali, praticabili e umane. E pensi: “Se lui o lei ce l’ha fatta, forse posso farlo anch’io”.

Il valore dell'incontro fortuito (e anche della fila)
Sappiamo che l'attesa può essere faticosa e che i posti in sala sono molto richiesti: ce lo avete scritto nei vostri suggerimenti che leggiamo sempre con attenzione per migliorare le ogni nuova edizione.
Ma c’è una cosa che ci ha colpito negli anni: spesso è proprio quell’attesa condivisa a trasformare un gruppo di sconosciuti in una piccola community.
Capita mentre fai la fila per entrare in sala, oppure durante un firmacopie, o magari aspettando semplicemente il tuo turno per una foto veloce o una stretta di mano. Lì, mentre aspetti, succede qualcosa di semplice, ma bellissimo: inizi a parlare con chi hai accanto.
Viviamo in un mondo in cui siamo iperconnessi. Sappiamo cosa fa una persona dall’altra parte del mondo, ma spesso non conosciamo nemmeno il nome del nostro vicino di casa.
Ci siamo resi conto che al Macrolibrarsi Fest questa distanza si riduce, in diveri modi.
Se sei presente fisicamente, diventi parte dell’esperienza: condividi lo spazio, gli sguardi, le attese. Puoi conoscere il tuo “vicino di sedia”, qualcuno che ha fatto il tuo stesso percorso per essere lì, con le tue stesse domande e la tua stessa voglia di capire.
Se invece segui le conferenze online, anche se non vivi lo spazio, vivi comunque il momento: segui le conferenze, ascolti le parole, ti lasci ispirare anche da casa tua. E molti ci hanno raccontato proprio questo:
"Mi sono sentito vicino a voi anche se c'era distanza".
L’energia del Fest, in effetti, non resta chiusa tra quattro pareti: passa, arriva, e riesce a creare connessione anche attraverso uno schermo.
Quando Francesco Rosso, Wahleeah Reimann e Gabriele Rosso hanno deciso di creare il Macrolibrarsi Fest, allora nel parcheggio del negozio di Cesena, lo hanno fatto con proprio l’intento di accorciare le distanze.
Era un’occasione per stare insieme, conoscere il volto e trascorrere del tempo in compagnia di tante persone che ogni giorno ci danno fiducia e scelgono il nostro e-commerce etico. Proprio come fanno i vecchi amici.
Dalla prima edizione ad oggi molte cose sono cambiate: il festival è cresciuto talmente tanto che oggi occupa due padiglioni dell’area fieristica.
Quello che, invece, non è mai cambiato è questo scambio umano, che per noi continua a essere linfa vitale.
Perché il Macrolibrarsi Fest, come ci confermano i partecipanti, continua ad accorciare le distanze: fra noi e voi, fra te e il tuo autore preferito e anche fra te e il tuo vicino di sedia.
Il pubblico del Fest, per tre giorni, in sostanza, smette di essere soltanto pubblico. Diventa una comunità reale, viva, presente. E questa è la nostra soddisfazione più grande.

"Ho stretto la mano a un'idea"
Dal sondaggio ai partecipanti all’edizione del 2024 è emerso che le conferenze sono il momento più amato del Fest. Forse perché sono il momento in cui la teoria esce dalle pagine del libro e diventa esperienza vissuta.
Quando, alla fine di una conferenza, le persone si mettono in fila per il firmacopie, il punto non è solo l’autografo. È lo sguardo, quel “grazie" detto a voce che chiude un cerchio iniziato mesi prima mentre leggevi una pagina del libro in solitudine, magari sul divano di casa.
Sono emozioni che restano dentro, momenti che ti fanno sentire vivo e che, anche a distanza di mesi, riescono ancora a strapparti un sorriso.
E vedere questa emozione negli occhi delle persone è la ricompensa più grande per tutto il lavoro che c’è dietro ogni edizione del Fest.

Cosa ti porti a casa (oltre al libro firmato)
Dopo una giornata passata fra i padiglioni del Macrolibrarsi Fest torni a casa con libri, cibo genuino e bio, oggetti artigianali, oli essenziali, profumi naturali, e tanti altri prodotti per stare bene. Ma non solo.
Ti porti a casa anche qualcosa di più difficile da spiegare, se non la vivi: una scintilla.
L’emozione di aver incontrato dal vivo qualcuno che ti ha ispirato diventa diventa la benzina per alimentare i tuoi propositi di cambiamento per i mesi a venire.
Una spinta per continuare un cambiamento, iniziare un nuovo percorso o guardare la tua vita con occhi diversi.
E allora ti aspettiamo al prossimo Macrolibrarsi Fest, con un invito semplice: non limitarti a essere spettatore. Diventa parte dell’evento.
Ti aspettiamo a Cesena, da venerdì 25 a domenica 27 settembre.
Noi continueremo a progettare ogni edizione con un solo obiettivo: vedere quella scintilla nei tuoi occhi quando esci dalla sala conferenze.
Perché il Fest non lo facciamo noi. Lo fai tu, con la tua presenza.
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