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Miam-Ô-Fruit - Il rigeneratore cellulare

  5 mesi fa


Miam-Ô-Fruit - Il rigeneratore cellulare

Pochi ingredienti a basso costo compongono una ricetta che ha convinto molte persone per i suoi effetti salutari

Il pasto “feticcio”, come lo chiama l’ideatrice France Guillain. Una ricetta semplice ma da preparare con cura e da consumare anche tutti i giorni: è il Miam-Ô-Fruit, dotato di proprietà alcalinizzanti e antiossidanti.

Non si compra già pronto, basta acquistare gli ingredienti sul banco frutta e verdura e il gioco è fatto.

Indice dei contenuti:

Anche per scansare i virus invernali

«È sempre più apprezzato dagli sportivi e anche da coloro che per mestiere devono mantenersi in perfetta forma, come i manager, cantanti d’opera o gli attori», ci spiega Guillain. «Si diffonde anche tra le persone attente che, pur non disponendo di grandi mezzi, tengono a mantenere se stesse e la loro famiglia in buona forma, evitando raffreddori e malanni invernali. Tutti coloro che lo utilizzano ogni giorno da lungo tempo ne sono assolutamente entusiasti».

Molti benefici ma diffidare delle imitazioni

Pare, inoltre, che si riscontrino risultati positivi sulla pelle – visibili nel giro di qualche settimana di consumo regolare – ma anche sui capelli, sulle ossa, sulle gengive, sulle cartilagini, sulla linea.

«Attenzione però a non cadere nella trappola delle ricette sul web: talvolta consigliano di togliere qualche ingrediente in nome di cineserie mai viste né sentite in Cina e tutto ciò mi infastidisce un po’ perché consigliano utilizzando il mio nome», continua France Guillain, che denota una certa seccatura.

Per colazione o pranzo

Punto e a capo. Insomma, bisogna seguire la ricetta originale scrupolosamente. Intendiamoci: non è che si prende il Miam-Ô-Fruit e poi ci si lascia andare ai bagordi....

Si può anche pasteggiare a pranzo con questa ricetta, senza distogliere il controllo sugli alimenti che assumiamo a cena.

La Guillain è nota soprattutto per il largo seguito ottenuto sui “bagni derivativi” (prima o poi ce ne occuperemo: materia molto diffusa in Francia...).

Ma che cosa c'è dentro il Miam-Ô-Fruit?

1. Una mezza banana

Da schiacciare con la forchetta, lasciandola ossidare per qualche minuto. Se diventa un po’ liquida e si scurisce, meglio. Ci sono proteine, serotonina (un antidepressivo naturale, dice Guillain), molto potassio, qualche probiotico per la flora intestinale. Non male: si potrebbe sostituire con albicocche secche biologiche lasciandole a bagno per una notte e riducendole in poltiglia al mattino.

2. Olio di lino e di sesamo biologici

Perché contengono omega-3. E sono quelli più economici. Tutte le membrane cellulari hanno bisogno di questo nutriente, in particolare i neuroni. Sempre da associare alla vitamina C, per rendere questi grassi buoni più biodisponibili. Infatti il limone è il prossimo ingrediente.

3. Mezzo limone appena spremuto

Importante, dopo la spremitura, assumerlo subito: è vera vitamina C.

4. Semi oleosi

Ampia scelta: noci, nocciole, mandorle, semi di girasole o di zucca, noci di Macadamia, pinoli... fate voi. Portano una grande varietà di grassi omega. Meglio macinarli sul momento, al limite il macinato si conserva per qualche giorno in frigorifero. Semi almeno di tre tipi diversi.

5. Frutta fresca

Fondamentale. Anche qui almeno di tre tipi, ma sempre una mezza mela (per una porzione). Prendiamo fibre, vitamine, sali minerali, enzimi e oligoelementi. Soprattutto è buona.

Andiamo sulla frutta di stagione, ma che sia fresca. Potete mettere mele, pere, kiwi, fragole, lamponi, more, ciliege, albicocche, pesche, prugne, uva, cachi, papaia, mango, ananas, ecc.

Niente frutta a digestione rapida come pompelmo, arancia, mandarino, anguria e melone.

Una vaschetta di fragole può bastare per tutta la settimana, utilizzandone due al giorno. L’importante è la varietà. Meglio se biologiche.

Omega per cervelli… moderni

Come si vede, nel Miam-Ô-Fruit sono molto rappresentati i grassi omega. Non ci si potrebbe accontentare di qualche manciata di semi oleosi al giorno, come probabilmente facevano i nostri progenitori primati?

«No – risponde la naturopata francese – perché non siamo semplici primati. Il nostro cervello non è mai stato tanto sollecitato quanto oggi. Sessant’anni fa, in molti mestieri, si poteva ancora lavorare per tutta la vita senza saper leggere né scrivere. Oggi, fra internet, il cellulare, le etichette su tutti i prodotti, più la massa di informazioni trasmessa ogni giorno dalla televisione, dalla radio e da chi ci circonda, il cervello è costretto a lavorare molto di più e consuma più zucchero (glucosio) e omega-3».

E tiene in controllo la fame

Quando prendere il Miam-Ô-Fruit? Meglio al mattino. «Non lo si fa seguire da una fetta di pane», precisa Guillain. «Bisogna accettare l’idea che il frutto non è “una cosetta” non nutriente che si mangia per non ingrassare o una sorta di leccornia che non alimenta l’organismo. Questa preparazione con olio e semi oleosi è così perfetta che è in grado di inibire l’appetito per ore. L’esperienza dimostra che anche chi lavora duramente resiste almeno quattro ore, e spesso anche di più, senza avere fame dopo avere assunto questa preparazione al mattino».

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