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La nuova Età del Fuoco - Estratto da "Il Migliore Discorso della Tua Vita"

di Chris Anderson (Imprenditore) 8 mesi fa


La nuova Età del Fuoco - Estratto da "Il Migliore Discorso della Tua Vita"

Leggi il prologo del libro di Chris Anderson, il direttore di TED, e scopri quali sono le sue tecniche per imparare a parlare in pubblico in modo efficace

Le luci si abbassano. Una donna - le mani sudate e le gambe tremanti - sale sul palco. Un riflettore le illumina il viso, e milleduecento paia di occhi le si incollano addosso. Il pubblico percepisce il suo nervosismo. La tensione in sala è palpabile. Lei si schiarisce la voce e inizia a parlare.

Quello che succede subito dopo è sbalorditivo.

Milleduecento cervelli, all'interno delle teste di milleduecento individui autonomi, iniziano a comportarsi in maniera bizzarra. Si sintonizzano. L'incantesimo eseguito dalla donna sul palco ha stregato tutti, in sala. Sospirano all'unisono. Ridono all'unisono. Soffrono all'unisono.

E, contemporaneamente, succede anche un'altra cosa. Una notevole quantità di informazioni interconnesse e neurologicamente codificale viene trasferita dal cervello della donna e copiata nei cervelli dei milleduecento spettatori. Le informazioni resteranno in quei cervelli finché avranno vita, e potrebbero influenzarne le azioni per molti anni.

Anche se ciò che sta facendo la donna non è una magia, ma solo un meraviglioso discorso, il pubblico rimane incantato.

Le formiche influenzano il comportamento delle loro simili scambiandosi messaggi chimici. Noi lo facciamo mettendoci l'uno di fronte all'altro, guardandoci negli occhi, gesticolando ed emettendo strani suoni dalla bocca. La comunicazione tra esseri umani è una vera meraviglia della natura, un prodigio che mettiamo in pratica ogni giorno senza esserne consapevoli e che raggiunge il suo apice quando avviene su un palco di fronte a un pubblico.

Lo scopo di questo libro è spiegare come si avvera il miracolo della comunicazione pubblica, dando al contempo gli strumenti perché si avveri. Ma prima di cominciare è necessario fare una premessa.

Non esiste un solo modo di tenere un discorso perfetto. L'universo della conoscenza è troppo vasto, e la varietà di oratori, uditori e situazioni troppo ampia. Qualsiasi tentativo di applicare un modello valido per tutte le occasioni rischia di rivelarsi un'arma a doppio taglio. Il pubblico si accorge immediatamente se un discorso è artificioso, e si sente manipolato.

La verità è che se anche in un determinato momento esistesse una formula magica, non resterebbe valida a lungo. E questo perché una componente decisiva per rendere efficace un discorso è la freschezza. Siamo esseri umani: non ci piace che ci servano ogni giorno la solita minestra riscaldata.

Se il vostro discorso assomiglia a quello di qualcun altro, sarà destinato ad avere un impatto minore. E nessuno di noi desidera sentir parlare tutti allo stesso modo, o avere l'impressione che chi ci parla stia fingendo.

Pertanto non dovete prendere i consigli che troverete in questo libro come delle regole sull'unico modo possibile per tenere il discorso perfetto. Si tratta piuttosto di una serie di strumenti pensati precisamente per stimolare una varietà di approcci differenti. Servitevi solo di quelli che vi sembrano più adatti a voi e più utili al tipo di discorso che dovete tenere.

L'unica cosa che conta davvero è avere un argomento di cui valga la pena parlare, e trovare il modo di farlo in maniera autentica e personale.

Può darsi che scopriate che parlare in pubblico vi viene più naturale di quanto pensaste. L'oratoria è un'arte antica, profondamente radicata nelle nostre menti. Gli archeologi hanno scoperto luoghi in cui centinaia di migliaia di anni fa i nostri antenati si riunivano attorno al fuoco. Dopo la nascita del linguaggio, in ogni cultura umana le persone hanno iniziato a condividere storie, speranze e sogni.

Immaginate la classica scena. É calata la notte. L'accampamento è illuminalo dalle torce. I ceppi accesi crepitano sotto il cielo stellato. Uno degli anziani si alza, e gli occhi di tutti lo seguono, restando incollati a quel volto saggio rischiarato dalla luce tremolante. L'uomo inizia a raccontare una storia e, mentre parla, tutti coloro che lo ascoltano immaginano gli eventi narrati.

Questa immaginazione contiene in sé le medesime emozioni provate dai protagonisti della storia. È un processo estremamente potente. È, letteralmente, la sintonia di molte menti unite a costituire una coscienza comune. Tutti i presenti agiscono come se costituissero un'unica forma di vita collettiva. Si alzano all'unisono, danzano all'unisono, intonano canti all'unisono.

Su queste basi condivise, è facile passare al desiderio di agire, viaggiare, combattere, costruire, celebrare all'unisono. Da allora le cose non sono cambiate. Per un leader o un militante parlare in pubblico è fondamentale per creare un legame empatico, suscitare entusiasmo, trasmettere la sua conoscenza e la sua visione del mondo, e promuovere un sogno collettivo.

In effetti, nel mondo contemporaneo il potere dell'oralità si è amplificato moltissimo. Il nostro accampamento si è esteso fino a coincidere con il mondo intero. Grazie a Internet, un discorso tenuto una sola volta in un solo teatro può essere visto da milioni di persone. Proprio come la stampa ha amplificato enormemente il potere della scrittura, così il web ha enormemente amplificato l'impatto dell'oralità. Ciò significa che oggi chiunque abbia una connessione Internet (e possiamo immaginare che nel giro di una decina d'anni non ci sarà villaggio sulla terra non connesso alla rete) può far apparire a casa propria i migliori insegnanti del mondo e imparare direttamente da loro. Improvvisamente un'arte antica ha acquisito una portata mondiale.

Questa rivoluzione ha determinato una rinascita dell'arte di parlare in pubblico. Molti di noi hanno sopportato per anni ore di lezioni universitarie lunghe e noiose, interminabili prediche in chiesa e comizi politici prevedibili e completamente vuoti. Ma non è detto che le cose debbano sempre andare in questo modo.

Se ben fatto, un discorso può elettrizzare una platea e cambiarne la visione del mondo. Se ben fatto, un discorso ha molta più forza di qualsiasi testo scritto. La scrittura ci dà le parole, ma un discorso di fronte a un pubblico ci permette di servirci dì una serie di strumenti aggiuntivi. Quando guardiamo negli occhi una persona, ne ascoltiamo il tono della voce e ne percepiamo la vulnerabilità, l'intelligenza e la passione, attingiamo ad alcune abilità inconsce che sono state affinate nell'arco di centinaia di migliaia di anni. Delle abilità che sono in grado dì galvanizzare, ispirare, motivare.

Inoltre possiamo amplificare queste abilità con strumenti che gli antichi non avrebbero potuto immaginare: possiamo mostrare - all'istante e in alta definizione - qualsiasi immagine che sia possibile fotografare o concepire; possiamo inserire video e brani musicali; possiamo servirci di strumenti di ricerca che rendono accessibile tutto lo scibile umano a chiunque abbia a disposizione un semplice smartphone.

La buona notizia è che queste abilità oratorie possono essere insegnale: su questo non c'è alcun dubbio. Il che significa che esiste un nuovo superpotere che chiunque, giovane o vecchio, può acquisire. Si chiama competenza comunicativa.

Viviamo in un'epoca in cui probabilmente il modo migliore di lasciare un segno nel mondo non è più scrivere una lettera a un giornale o pubblicare un libro, ma semplicemente alzarsi e parlare... perché oggi le parole (e la passione con la quale vengono pronunciate) possono diffondersi in tutto il mondo alla velocità della luce.

Nel XXI secolo la competenza comunicativa dovrebbe essere insegnata a scuola. In effetti, prima dell'avvento della stampa, era considerata, sotto l'antico nome di retorica, una parte assolutamente centrale dell'istruzione. Oggi, nell'epoca della connessione globale, dovremmo resuscitare questa antica arte e farne il quarto pilastro della formazione, accanto a lettura, scrittura e matematica.

In senso etimologico, la retorica è «l'arte di parlare in maniera efficace». Ed essenzialmente questo è l'obiettivo del libro che avete in mano: fondare una retorica per l'età contemporanea. Offrire dei punti di riferimento che contribuiranno all'istituzione di una nuova competenza comunicativa.

L'esperienza che abbiamo maturato negli ultimi anni al ted può darci indicazioni importanti per il cammino. Il TED è nato come un ciclo annuale di conferenze dedicate ai campi della tecnologia, dell'intrattenimento e del design (TED è l'acronimo di Technology, Entertainment, Design), ma negli ultimi anni si è ampliato fino a toccare qualsiasi argomento di pubblico interesse.

Chi fa una conferenza per il TED cerca di rendere le proprie idee accessibili ai non addetti <ii lavori, grazie a discorsi brevi e preparati meticolosamente. Con nostra somma gioia, questo tipo di discorso pubblico ha ottenuto un tale successo online che, al 2015, le ted Talks totalizzano globalmente oltre un miliardo di visualizzazioni l'anno.

I miei colleghi e io abbiamo lavorato su centinaia di discorsi, cercando di affinarne il messaggio e l'esposizione. Gli oratori straordinari che abbiamo incontrato hanno completamente rivoluzionato il nostro modo di vedere il mondo. Nello scorso decennio, abbiamo discusso appassionatamente tra noi per cercare di capire precisamente in che modo quegli oratori fossero stati in grado di ottenere risultati così entusiasmanti.

Seduti nei nostri posti in prima fila, siamo stati affascinati e provocati, informati e ispirati. Abbiamo anche avuto la possibilità di chiedere direttamente a loro dei consigli su come preparare e tenere un discorso che lasci a bocca aperta. Grazie alla loro intelligenza, abbiamo capito come riuscivano a ottenere risultati eccezionali parlando appena una manciata di minuti.

Questo libro è quindi il frutto di un lavoro collettivo. E una collaborazione con molti oratori e con i miei bravissimi colleghi, in particolare Kelly Stoetzel, Bruno Giussani e Tom Rielly, che curano e organizzano assieme a me i principali eventi del ted, che hanno avuto un ruolo decisivo nel modellare il tipico approccio ted al public speaking e hanno contribuito a portare sulla nostra piattaforma voci di grandissimo valore.

Abbiamo anche beneficiato dell'esperienza derivata dalle migliaia di eventi TEDx. Ciò che vediamo in queste conferenze spesso ci sorprende e ci affascina, espandendo al contempo la nostra comprensione di ciò che è possibile fare grazie a un discorso pubblico.

La missione del TED è diffondere le idee. Non ci interessa se questa diffusione avviene grazie a una cosa che si chiama TED, TEDx, o in altro modo. Quando ci dicono che qualcuno organizza delle conferenze sul modello ted, ne siamo felici. In fin dei conti, le idee non sono di proprietà di nessuno. Hanno vita propria. Noi siamo felici di assistere alla moderna rinascita dell'arte del parlare in pubblico, ovunque si verifichi e chiunque la metta in pratica.

Lo scopo di questo libro non è quindi solo spiegare come tenere un discorso in un evento TED. Il nostro obiettivo è molto più ampio: dare sostegno a qualsiasi forma di discorso pubblico mirato a spiegare, ispirare, informare o persuadere, in ambito lavorativo, scolastico o istituzionale. Certo, molti degli esempi riportati provengono dalle ted Talks, ma questo è dovuto semplicemente al fatto che sono quelle che conosciamo più in profondità.

Le nostre conferenze hanno avuto una grande eco negli ultimi anni, e a noi sembra che questa esperienza abbia molto da dare al mondo del public speaking. Siamo convinti che i principi che stanno alla base di quelle conferenze offrano solide fondamenta per costruire una migliore competenza comunicativa.

Non aspettatevi quindi consigli specifici su come pronunciare un discorso al matrimonio del vostro migliore amico, fare una presentazione in azienda o tenere una lezione universitaria, limerete invece strumenti e idee che possono essere utili in ognuna di queste occasioni e, più in generale, per qualsiasi discorso di fronte a un pubblico. Inoltre, speriamo di convincervi a modificare completamente il modo in cui considerate i discorsi, facendovi scoprire il lato elettrizzante del parlare in pubblico e dandovi nuova fiducia in voi stessi.

I falò degli antichi accampamenti si sono evoluti in un fuoco completamente nuovo, un fuoco che divampa di mente in mente e di schermo in schermo: la deflagrazione delle idee divenute ormai mature.

Questo è ciò che conta. Ogni passaggio significativo del progresso umano è avvenuto solo perché gli esseri umani hanno condiviso tra loro delle idee e hanno collaborato per trasformarle in realtà. Dalla prima volta in cui i nostri antenati si sono uniti per cacciare un mammut fino al primo passo di Neil Armstrong sulla luna, gli esseri umani hanno trasformato le parole in impressionanti conquiste collettive.

Oggi ne abbiamo più bisogno che mai. Spesso non arriviamo a conoscere le idee che potrebbero risolvere i nostri problemi più complessi solo perché restano confinate nella testa di persone intelligenti che mancano della sicurezza o delle competenze comunicative necessarie a condividere efficacemente le proprie intuizioni. E un problema drammatico.

In un'epoca in cui l'idea giusta presentata nel modo giusto può diffondersi in tutto il mondo alla velocità della luce e riprodursi in milioni di menti, è assolutamente decisivo capire in che modo agevolare il cammino delle idee, sia per voi, oratori in cerca di un pubblico, che per tutti noi, che vogliamo ascoltare ciò che avete da dire.

Siete pronti? È il momento di accendere il fuoco.

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Il Migliore Discorso della tua Vita

Come imparare a parlare in pubblico

Chris Anderson

Le competenze comunicative si possono imparare, passo a passo per primo costruendo un'idea e poi seguendo un filo conduttore strutturato. Il migliore discorso della tua vita vuole essere uno strumento per riscoprire la retorica, «l'arte di parlare in maniera efficace», e renderla accessibile al mondo contemporaneo. Perché non è detto che i discorsi pubblici debbano essere lunghi, monotoni e prevedibili.

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Chris Anderson è un imprenditore inglese, editore di riviste di successo nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Nel 1996 ha fondato un'organizzazione no profit, la Sapling Foundation, la cui missione dichiarata è la diffusione delle grandi idee", e che lo ha portato ad acquistare, nel...
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