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La complessità del corpo - Estratto dal libro "Dipende dalla Schiena"

di Laura Bertelé 8 mesi fa


La complessità del corpo - Estratto dal libro "Dipende dalla Schiena"

Leggi in anteprima le prime pagine del libro di Laura Bertelè e scopri come la postura e lo stato della schiena influenza il tuo benessere e la tua salute

Da quasi quarant'anni cerco di comunicare ai genitori e ai ragazzi che visito per problemi posturali, e agli adulti che arrivano per patologie e dolori vari, che stare bene è possibile: si può imparare. Il primo passo è ascoltare il proprio corpo.

Ogni volta è un percorso di conoscenza, in cui accompagno la persona a vedere non solo lo scheletro, i muscoli, le articolazioni, ma anche, e soprattutto, l'inscindibile insieme psico-neuro-muscolare che si traduce in quella posizione, in quel preciso momento della sua vita aftettivo-relazionale.

Per comprendere la meravigliosa complessità dell'uomo, in continuo mutamento e costante evoluzione, è necessario mantenere uno sguardo aperto e una visione non settoriale.

Dopo una lunga esperienza clinica, prima al fianco di Françoise Mézières e poi integrando il suo rivoluzionario metodo di rieducazione posturale con la lettura emozionale del corpo, mi sono resa conto che la postura, così come il benessere, è il risultato di interferenze percettive provenienti dall'ambiente interno oltre che da quello esterno.

Perché stare «bene» non è solo non avere dolori. Siamo «sani» quando siamo in un dialogo armonico con noi stessi e con ciò che ci circonda.

Le esperienze positive o negative modificano i canali di interrelazione della persona con l'ambiente, conservandoli aperti e diretti, oppure rendendoli tortuosi e deficitari, anche a livello immunologico.

Questo libro raccoglie i consigli che da anni trasmetto ai miei allievi nei corsi di formazione e che quotidianamente tutti noi terapeuti del* metodo offriamo ai nostri pazienti.

Nella prima parte ho affrontato le interrelazioni tra il sistema muscolo-scheletrico, l'occlusione, le vie sensitive e il sistema immunitario.

La seconda parte intende tracciare, attraverso la mia esperienza personale e professionale, una mappa verso il benessere, nelle varie fasi della vita.

La terza parte, infine, raccoglie esercizi e consigli per mantenere l'elasticità dei muscoli e delle articolazioni.

Il concetto di postura

Il termine postura deriva dal latino ponere, «porre», e letteralmente significa: «Posizione assunta specialmente in corrispondenza della disponibilità di spazio o della possibilità di spostamento; stato che assume il corpo in seguito all'atteggiamento delle membra o di alcune di esse».

Poiché il corpo reagisce con gli stessi muscoli per sostenere un peso materiale e uno emotivo, la postura ci parla anche, anzi soprattutto, di come ci poniamo nello spazio e della possibilità di spostamento che il nostro io inconscio percepisce intorno a sé.

La nostra posizione non è solo il risultato di rapporti tisici fra segmenti corporei, ma è il nostro modo di essere nel mondo, di «prendere il nostro spazio». È influenzata da fattori meccanici, da apparati e organi che plasmano e modellano il nostro corpo: un insieme complesso e articolato che si traduce in quella postura che è solo nostra e ci contraddistingue.

Come i tronchi degli ulivi presso Ostuni, sulla strada vecchia che dalla «città bianca» va al mare, sono la risposta della natura all'ambiente - un pioppo, con la sua verticalità, lì non potrebbe sopravvivere - anche gli uomini sono meravigliose sculture viventi, modellate dalla vita.

La natura è intelligente e l'adattamento è sempre funzionale. Così anche il corpo rivela, con il suo linguaggio di sintomi e postura, il nostro essere e i vissuti profondi.

Sto come posso, non come voglio

Innanzitutto è necessario ricordare che la postura è spontanea, e non può essere controllata dalla volontà. Non ha quindi senso, anzi è proprio sbagliato, voler decidere arbitrariamente di avere un portamento più eretto, dandosi ordini tipo: «Petto in fuori, pancia in dentro», oppure dire a qualcuno: «Sta' diritto».

La posizione subisce l'influenza continua del sistema limbico (sede delle emozioni), dove vengono registrati i successi o i fallimenti delle nostre azioni. Il sistema limbico fa parte del sistema energetico, è un cervello nel cervello: un insieme di strutture collegate funzionalmente con lo scopo di ricevere stimoli, accumulare energia e distribuirla a quelle zone cerebrali (lobo frontale e prefrontale) deputate alla programmazione delle azioni e alla scelta degli obiettivi.

Gli stimoli per alimentare questo sistema sono le informazioni sensitive che originano dalla sensibilità tattile della pelle, dagli stimoli uditivi, visivi, da muscoli, articolazioni e tendini. Le informazioni si traducono in energia che, attraverso le vie ascendenti di diffusione, carica la formazione reticolare, quella straordinaria «pila» posizionata nel mesencefalo che, modulata dal sistema limbico, invia da una parte impulsi alla zona prefrontale del cervello e dall'altra regola il tono, cioè la contrazione di base di tutti i muscoli del corpo.

In altre parole, solo se siamo adeguatamente stimolati attraverso la sensibilità cutanea (cioè se siamo toccati, accarezzati), visiva (tramite la luce e le immagini), uditiva (con i suoni e la musica) e propriocettiva (per mezzo del movimento attivo e passivo) avremo le risorse per vivere in modo creativo ed essere presenti nel mondo fisico, emotivo e spirituale con una nostra individualità unica e insostituibile.

Il sistema energetico si carica quando i nostri bisogni sono soddisfatti e si impoverisce quando vengono frustrati. Questo meccanismo è attivo fin dalla prima infanzia. La risposta dell'ambiente è determinata dai modelli di comportamento sociali. Ho notato che tanti pazienti traducono nel corpo la rigidità delle loro famiglie, alle quali sentono di doversi adeguare.

La deprivazione sensoriale (in incubatrici, sale di rianimazione) provoca un crollo del tono muscolare e della «presenza», ma, all'estremo opposto, anche una stimolazione sensoriale aggressiva per la persona (luce e suoni troppo forti, eccesso di movimento) tende analogamente a fare aumentare il tono muscolare, con un drastico calo delle capacità corticali di programmazione e di vigilanza.

La stimolazione con suoni, voci e musiche amate e massaggi di contatto è fondamentale anche nell'accompagnamento di persone con esiti di coma.

La nostra postura è quindi modulata, determinata e plasmata dai nostri vissuti emotivi e sensoriali. Un equilibrio fisico corretto e armonioso si ottiene, e si può mantenere, solo in modo sottocorticale, ossia inconscio. L'eventuale controllo volontario dura quanto il tempo dell'attenzione, dopo di che ha comunque il sopravvento l'automatismo della parte più antica del cervello.

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Dipende dalla Schiena

Come la postura influenza il tuo benessere fisico ed emotivo

Laura Bertelé

Da una chirurga ortopedica "pentita" fondatrice di un importante centro di fisioterapia, un manuale sul fattore più importante del nostro benessere: la postura. Per imparare a stare nella posizione corretta in ogni momento della giornata, e prevenire così molti problemi di salute.

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Laura Bertelè, medico specialista in Terapia fisica e riabilitazione, è iscritta all’albo degli psicologi. Al suo metodo sono state dedicate, in Italia e all’estero, tesi di laurea in Fisioterapia, Medicina, Psicologia e Bioingegneria. Tiene corsi di formazione per medici, psicologi,...
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