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L'evoluzione delle tecniche curative - Estratto da "Medicina Informativa Russa"

di Klaus Jurgen Becker, Olga Hausermann Potschar 5 mesi fa


L'evoluzione delle tecniche curative - Estratto da "Medicina Informativa Russa"

Leggi in anteprima l'inizio del primo capitolo del libro di Olga Hausermann Potschar e Klaus Jurgen Becker e scopri questa tecnica per migliorare la tua salute

Facciamo ora insieme un viaggio attraverso la storia della medicina, per approdare infine a quello che è forse il metodo curativo più moderno e umano che il nostro pianeta abbia da offrirci al momento: la medicina informativa russa.

Le tecniche curative delle civiltà antiche prendevano le mosse da un universo animato, in cui l'uomo era parte dell'intero creato. Per le antiche civiltà e per i popoli primitivi, il nostro essere in costante interazione con il creato era un dato scontato.

Questi popoli usavano la facoltà della chiaroveggenza e della percezione allargata nella vita di ogni giorno, e incaricavano i sacerdoti e le sacerdotesse o i veggenti di percepire gli influssi immateriali e sottili, e di guidare le cose per il bene della collettività e del singolo. Qui di seguito alcuni esempi.

Indice dei contenuti:

Lemuria

Secondo la leggenda, in tempi remotissimi è esistito un continente mitico, nel frattempo inabissatosi, di nome Lemuria (noto anche come Mu), di cui si narra fosse situato in Polinesia o nell'Oceano Indiano orientale. L'idea di Lemuria risale tra l'altro alla ricerche sui maya condotte dall'archeologo francese Charles Etienne Brasseur de Bourbourg e ai disegni degli Hopi.

In base alla leggenda, gli abitanti di Mu conoscevano "l'unione di tutti i regni della natura" (esseri umani, animali, piante, minerali) e per via di questa consapevolezza erano assolutamente in grado di pilotare la realtà. Un noto medium americano, Jack PurseP, parla di questa civiltà nelle sue canalizzazioni.

Pare che in quell'epoca sia esistito il "vecchio sognatore di Lemuria", i cui sogni, di qualunque genere fossero, diventavano immediatamente realtà. Per i leimjriani, guarigione significava entrare in armonia con i regni della natura, e a questo proposito veniva dedicata un'attenzione particolare alla guarigione delle emozioni.

Si presume che i guaritori dell'epoca lemuriana non solo disponessero di conoscenze dettagliate sull'efficacia di piante, erbe e simboli, ma padroneggiassero anche l'arte della medianità o della chiaroveggenza.

Atlantide

La leggenda dice che dopo la civiltà lemuriana sia sorta quella atlantidea. Il filosofo greco Platone (428-347 a.C.) fu il primo ad accennare all'esistenza di Atlantide e a fornirne una descrizione. Si narra che gli atlantidei fossero grandi sacerdoti e ricercatori spaziali, molto avanzati a livello tecnologico rispetto alla loro epoca.

Secondo la leggenda, nei templi di guarigione si curava soprattutto con l'energia mentale, abbinata tra l'altro all'uso di pietre preziose, in particolare cristalli di rocca.

Per gli antichi atlantidei, guarigione significava purificarsi dai pensieri negativi. Dopo un periodo di fioritura durato millenni, secondo Platone la civiltà atlantidea entrò in una fase di decadenza: invece di usare la loro immensa energia mentale per la guarigione e il bene di tutto il pianeta, gli atlantidei, bramosi di potere e ricchezza, si erano trasformati in una potenza militare dalle enormi mire espansionistiche, e da lì ebbe inizio il loro declino.

In base al racconto di Platone, Atlantide si inabissò «nel volgere di un giorno e di una brutta notte» intorno al 9600 a.C.4 , punita per Yhyhris dei suoi regnanti, «così che essi potessero essere castigati e corretti».

Cina

Già millenni fa, in Cina ci si era resi conto che il singolo può essere compreso solo mediante le sue interazioni con il grande Tutto. L'uomo era visto come microcosmo all'interno del macrocosmo.

Secondo l'insegnamento della Medicina Tradizionale Cinese, l'essere umano è sano solo se il principio femminile-ricettivo (yin) e quello maschile-dinamico (yang) sono in rapporto armonioso fra loro e con i cinque elementi fondamentali che ne, derivano (legno, fuoco, terra, metallo e acqua).

Egitto

L'antico Egitto conobbe il proprio periodo di fioritura all'incirca dal 4000 al 330 a.C. Si ritiene che la civiltà egizia possa aver raccolto l'eredità di quella atlantidea.

A testimonianza della cultura e delle tecniche curative dell'antico Egitto esistono numerosi manufatti e disegni riconosciuti a livello storico. Gli egizi disponevano di vastissime conoscenze anatomiche e la loro medicina era estremamente progredita rispetto agli standard dell'epoca.

Il medico sacerdote Imhotep, vissuto alla corte del faraone Zoser, è considerato il fondatore dell'arte medica egizia, ed era venerato, prima dagli egizi e poi dai greci, come incarnazione del dio guaritore Asclepio.

Gli antichi egizi conoscevano la ripartizione dell'uomo in dieci aspetti diversi: khat (corpo fisico), bari (cuore fisico), ab (cuore spirituale o coscienza), khaibit (ombra), sekhem (energia vitale), ka (corpo energetico), khu (corpo spirituale), ha (canale spirituale), sahu (corpo cosmico) e ren (nome).

Grecia

Mentre i popoli dell'Antico Testamento partivano dal presupposto che la malattia fosse un castigo divino, nello stesso periodo i greci consideravano la medicina una scienza.

Gli antichi greci conoscevano già allora l'influsso dello stato psichico sulla salute. Esistevano templi di guarigione consacrati al dio guaritore Asclepio (l'Esculapio dei romani). Il bastone di Asclepio, attorno al quale è attorcigliato un serpente, divenne il simbolo dei medici e ancor oggi è sinonimo di rinnovamento.

Rinascita e guarigione, in analogia con la facoltà del serpente di mutare la propria pelle. Nell'antica Grecia si conosceva già la guarigione spirituale, in particolare mediante sogni terapeutici indotti. Un'altra importante figura di guaritore, sia in Egitto che in Grecia, era quella di Ermete Trismegisto.

Nella sua massima «Come in alto, così in basso; come dentro così fuori; come nel grande, così nel piccolo» troviamo un parallelismo con la medicina informativa russa.

Roma

Con la conquista della Grecia, i romani non solo adottarono le divinità di quel popolo, ma anche le loro tecniche terapeutiche, che svilupparono ulteriormente. Il più famoso è il medico romano Galeno di Pergamo.

La sua suddivisione dell'uomo in quattro tipi fondamentali (sanguigno/sangue, flemmatico/ flegma, melanconico/bile nera, collerico/bile gialla), la cosiddetta teoria umorale o dei quattro umori, rimase in vigore nella medicina occidentale fin oltre il XV secolo, mentre oggi il metodo terapeutico da essa derivato è stato smentito ed è considerato privo di valore medico.

Uno dei meriti di Galeno consiste nell'aver proclamato l'esistenza di un'energia vitale, da lui chiamata physis. C'è un concetto fondamentale di Galeno che potrebbe benissimo provenire dal XXI secolo e che coincide con le più recenti scoperte della medicina informativa russa: la convinzione che il microcosmo uomo sia strettamente connesso con il macrocosmo, la natura e l'universo, addirittura con l'intero creato, e lo rispecchi.

Purtroppo anche qui Galeno tendeva a generalizzare eccessivamente e cercava la soluzione nell'astrologia, come aveva imparato dai persiani e dagli arabi: secondo la sua dottrina, per esempio, il Sole rappresentava il cuore, Marte i muscoli, e così via.

Se però prescindiamo dalla sua tendenza a pensare per categorie astrologiche, troviamo in Galeno un'idea di fondo che compare anche nella medicina informativa russa: la guarigione come processo di scambio in armonia con il creato!

Cristianesimo

La Bibbia presenta molti esempi in cui Gesù ha guarito le persone dalla paralisi e dalla cecità con la preghiera, toccandole o semplicemente con un'esortazione, o ha perfino resuscitato i morti. Da lì nel corso dei secoli si è sviluppata l'invocazione ai santi, che in quanto intermediari fra Dio e l'uomo dovrebbero disporre di forze divine.

Da secoli i fedeli, quando pregano i santi (per esempio san Pancrazio perché faccia passare il mal di testa, san Valentino per liberarsi dalla gotta, san Pellegrino per guarire dal cancro ecc.) sperimentano un potenziamento delle energie di autoguarigione e un'accelerazione del recupero della salute. Quello che possiamo imparare dall'invocazione ai santi è che la guarigione può essere stimolata mediante le preghiere concentrate.

E' solo ai giorni nostri che gli esseri umani si stanno sempre più rendendo conto di poter fare qualcosa per la propria salute anche senza intermediari, ma per mezzo di concentrazioni o preghiere, rivolgendosi direttamente al Creatore o al potere curativo divino insito in loro.

Oggigiorno esistono numerosi rami del cristianesimo, spesso carismatici, che si occupano intensamente della tematica della guarigione per mezzo dello Spirito Santo.

Medicina monastica

Per secoli i monasteri sono stati i luoghi preferiti in cui potersi dedicare alla cura dell'anima, e del corpo, isolandosi dai rumori del mondo. Diversi libri importanti dal punto di vista medico erano reperibili esclusivamente nelle biblioteche dei conventi e molti monaci erano abbastanza istruiti per poter leggere sia i manoscritti locali che quelli stranieri.

I frati si ispiravano al precetto cristiano che imponeva di esercitare l'amore per il prossimo occupandosi dei malati, e così, dalV al XII secolo i monasteri erano arrivati ad avere il monopolio delle cure mediche. A tal scopo, i conventi più importanti erano dotati di un vero e proprio infirmarium (era questo il nome usato per designare il reparto destinato ai malati).

Tuttavia, nella maggior parte dei conventi il sapere tradizionale non veniva ulteriormente sviluppato, ma semplicemente difeso e consolidato.

Un'eccezione era costituita da Ildegarda di Bingen, che con il coraggio e la determinazione di una leonessa si era ribellata contro i dogmi sclerotizzati della Chiesa e con cura meticolosa aveva messo in ordine il caos di rimedi e metodi terapeutici della medicina monastica, semplificandone la gestione.

Nell'età moderna, il legame fra medicina naturale e religione rappresentato da santa Ildegarda fu soppiantato da una concezione materialistica del mondo. Solo nel XX secolo i preziosi scritti di Ildegarda furono tradotti e presentati come una teoria medica dal medico austriaco Gottfried Hertzka. In questo modo, nell'epoca moderna venne reintrodotta l'importanza della fede nella natura e in Dio, in sintonia con la visione di Ildegarda.

La santa medievale rappresentava il coraggio dell'essere umano di agire come diretto aiutante del Creatore, indipendentemente dal parere altrui. Come la medicina informativa russa, anche Ildegarda credeva che la chiaroveggenza fosse una realtà di cui servirsi a livello pratico.

Nonostante la medicina informativa russa, a differenza della dottrina di Ildegarda, non si basi sull'utilizzo di piante ed erbe officinali, ma si concentri su tecniche puramente mentali, la santa è un modello a cui ispirarci perché ci mostra che possiamo fidarci della nostra percezione. Anche la medicina informativa russa pone l'accento su questa fiducia nella propria percezione.

Teoria delle segnature

Nel XVI secolo viveva in Germania un uomo di nome Philippus Theophrastus Bombastus, in seguito chiamato "Paracelso". Costui diffuse la "teoria delle segnature", che combinava le caratteristiche della natura con la costituzione e la salute dell'individuo. Paracelso procedeva in base al principio di similitudine, così per esempio dava per scontato che le noci facessero bene al cervello, poiché la loro forma ricordava quella di quest'organo.

Nel corso dei secoli successivi, le conclusioni che Paracelso aveva tratto dalle sue osservazioni si sarebbero rivelate in parte innovative e in parte paradossali. È alla teoria delle segnature che dobbiamo l'idea di cercare in natura analogie con i processi di guarigione. Questa dottrina ha gettato le basi per un'altra teoria ben più significativa, che sarebbe venuta in seguito.

Omeopatia

Cent'anni dopo Paracelso, il medico tedesco Samuel Hahnemann (1755, 1843) fondò un sistema medico che sviluppava ulteriormente il principio di similitudine del famoso alchimista. Si tratta dell'omeopatia, metodo in base al quale il simile cura il simile (similia similibus curentur). Nei sintomi di una malattia Hahnemann non vedeva solo la patologia in sé, ma riconosceva anche una reazione di guarigione, più precisamente il tentativo del corpo di curare l'effettiva malattia, situata a un livello più profondo ("spirituale").

Con i suoi rimedi "simili" alle reazioni di guarigione, Hahnemann cercava di agevolare questo tentativo del corpo. L'omeopatia ci dimostra che non è la sostanza materiale a guarire il malato, bensì "lo spirito del rimedio", assunto attraverso i globuli o la soluzione diluita. Da un punto di vista puramente aritmetico infatti, una dinamizzazione (diluizione) D24 non contiene più neanche una singola molecola della sostanza originaria.

Come l'omeopatia, anche le tecniche russe di guarigione si sono assunte il compito di regolare le funzioni disturbate. In omeopatia si parla di disarmonia dell'energia vitale, mentre nella medicina informativa russa si fa riferimento alle deviazioni dalla norma divina o dall'ordine divino. I due metodi curativi però seguono strade individuali.

Tratto dal libro:

La Medicina Informativa Russa

Le nove tecniche di base e la loro applicazione pratica

Olga Hausermann Potschar, Klaus Jurgen Becker

Questo libro tratta l'argomento dello sviluppo della coscienza umana, attraverso varie tecniche si può accedere al flusso di informazioni presente nell'universo e pilotare la realtà.
Il libro tratta argomenti di grande attualità, come la medicina energetica e le scoperte della fisica quantistica in rapporto alla mente umana.

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Klaus Jurgen Becker è nato nel 1956, lavora come counselor, conduttore di seminari e consulente di coppia nel suo studio di Schondorf, in alta Baviera. Autore di numerosi testi di saggistica, da molti anni si interessa di medicina informativa russa, con particolare attenzione ai temi di...
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Olga Hausermann Potschar medico e naturopata di origine russa e residente in Germania, si dedica da diversi anni alla diffusione delle conoscenze apprese direttamente da noti scienziati, guaritori ed insegnanti della scuola energetica Russa.
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